Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Gli italiani alla guida sono litigiosi ed impertinenti?

    di Laura Pavone - SINA

    Gli italiani alla guida non perdonano le scorrettezze (altrui). Più della metà reagisce prontamente, insultando  l’interlocutore che diventa subito avversario, il quale si dimostra invece abbastanza pacato ed usa l’arma dell’indifferenza (nella metà dei casi circa). Mi piacerebbe capire come mai sia possibile che distinti professionisti, gentili padri e madri di famiglia, una volta protetti dall'armatura del veicolo diventino guerrieri medievali ed adottino quel linguaggio che una volta si riteneva riservato, chissà perché,  agli scaricatori di porto.     Tra tutti, chi proprio non lascia correre sembra siano i giovani (tra i 25 e i 34 anni): schiamazzano dal finestrino oppure fanno partire una bella raffica di colpi di clacson. Con l’età, cresce la propensione all’ironia … dai 35 anni in poi, un bell’applauso sembra essere la risposta più gettonata. Tutti da valutare sono poi i motivi che scatenano simili reazioni: l’eccessiva velocità guida la classifica, ma attenzione … perfino una guida troppo lenta può far saltare la mosca al naso. Sembra strano, ma si è maggiormente disposti a perdonare infrazioni gravi come la mancata segnalazione del cambio di corsia o - addirittura - infrazioni gravissime come la mancata precedenza. Tutto ciò emerge dai dati di una recente indagine effettuata dalla compagnia assicurativa Direct Line. In conclusione, se da un lato il buon senso prevale a vantaggio di una guida più rilassata e serena, ancora troppi connazionali sembrano scambiare la sede stradale per un’arena nella quale sfogare lo stress che il traffico cittadino inevitabilmente genera, con evidenti risvolti comportamentali che possono incidere sulla sicurezza di noi tutti. Ulteriori dettagli su Repubblica.it

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    Esercizio e tecnologie

    La sicurezza stradale, salva l'anima?

    di Edoardo Svelto - Autostradafacendo.it

    Promuovere la sicurezza stradale, fa bene solo al corpo o anche all'anima? Chissà. Provate a leggere questo pezzetto dalla Bibbia. Dal libro di Ezechiele (Ez 3, 18-19): Se io dico al malvagio: Tu morirai! E tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.  Ma se tu avverti il malvagio ed egli non si converte dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato.     Ovviamente Ezechiele non pensava alla sicurezza stradale e non pensava, altrettanto ovviamente, alla promozione della prudenza e del buon senso alla guida. Mi sembra tuttavia che il suo principio ben si adatti anche al nostro caso. ... 2600 anni dopo, anche la campagna di comunicazione dell'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, dice tutto sommato qualcosa di simile. Questa volta pensavano veramente alla sicurezza stradale, puntando ad un miglioramento tramite una chiamata di tutti noi verso una azione positiva, propositiva e di controllo delle persone a noi vicine. OMS ci invita ad essere "parte della soluzione" e non ... parte del problema. Guarda i video dell'OMS. - velocità - cinture di sicurezza  - essere visibili su strada

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    Esercizio e tecnologie

    4048 guidatori (uno su 8) beccati con il telefono in mano

    di Alessandro Javicoli - SINA

    Per determinare quanti Italiani usano il telefono alla guida, l’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale ha effettuato un monitoraggio su scala nazionale.  32.650 i guidatori osservati, 4048 avevano il telefono in mano, cioè il 12,4%: un guidatore ogni 8. Guidano la classifica dell'imprudenza Torino e Palermo con il 14%, Roma con il 13,6%, Napoli con il 13,5%. Seguendo questo collegamento guarda la tabella con l'esito del rilievo. Leggi l'articolo di Repubblica sul tema. Leggi alcuni dei precedenti articoli su questo tema elaborati da autostradafacendo: camionisti al telefono?, SMS uccidono più dell'alcool e 5.500 morti - una lettera dagli Stati Uniti. Guarda le vignette comportamentali sul tema seguendo questo collegamento e quest'altro. Visita il sito di ASAPS

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    Esercizio e tecnologie

    Se guidi ubriaco, te la vedi con ROBOCOP

    di Luciana Iorio - Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti

    Il "marketing per la sicurezza del traffico" dell'agenzia americana per la sicurezza del traffico autostradale (NHTSA) ha ingaggiato RoboCop. "Se non guidi sobrio ti facciamo accostare - noi facciamo squadra con RoboCop", questo è lo slogan dell'iniziativa.     Oltre ai banner con l'inquietante occhio elettronico del super-poliziotto, i colleghi americani hanno realizzato anche un video in cui, tra salti e cambi di scena, le bastonate non si vedono, ma si immaginano. Che dire? … un vero approccio "American Style" alla sicurezza stradale. Guarda il video seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Un pranzo importante

    di Gianfranco CHIERCHINI - Automobile Club Milano

    Bere un calice di bianco come aperitivo, due mezzi bicchieri di rosso con il primo ed il secondo, uno spumante con il dolce, magari anche l’ammazzacaffè, è abbastanza normale per un pranzo “importante”.   Chi ha bevuto così non è ubriaco, è un po’ euforico, sopravvaluta le proprie capacità e non si accorge che ha i riflessi rallentati.  Vede il rosso del semaforo,  ma passa ugualmente perché tanto è sicuro che dall’altra parte non viene nessuno …   Non esiste una strada abbastanza diritta … per chi ha bevuto. Vuoi fare il bagno in auto? Guarda questo video che viene dagli Stati Uniti.     So di non sapere”, diceva quel furbacchione di Socrate e queste sua famosa frase può essere applicata anche alla sicurezza stradale:  su quest’argomento,  circolano molti luoghi comuni sbagliati e appena riceviamo un’informazione precisa, ci accorgiamo che ce ne sono altre dieci da scoprire.  Insomma, non si finisce mai di imparare e chi lo ammette è almeno sulla strada giusta. Scrivimi a questo indirizzo, forse riusciamo a creare un dibattito che magari piace a noi ed anche agli altri.

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    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale: Icaro vola in Sicilia

    di Ambra Gentile – Ministero dell’Interno Polizia Stradale

    Nei prossimi giorni, dal 2 al 12 aprile 2012 a Siracusa ed Augusta la Polizia Stradale metterà in atto una serie di iniziative per l'educazione stradale dei ragazzi nelle scuole elementari e nelle scuole secondarie di secondo grado. Un fitto programma di lavoro prevede dal 2 al 4 aprile la proiezione per i ragazzi delle scuole elementari del musical interattivo  “ICARO Junior”. Lo spettacolo aiuterà i bambini a percorrere un ideale tragitto casa-scuola, aiutandoli così ad individuare con allegria ed ironia le migliori strategie per evitare i pericoli della strada.       Le date dal 9 all’11 aprile vedranno poi gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado come protagonisti. Infatti, verrà proiettato il film “Young Europe”,  prodotto dalla Polizia di Stato nell’ambito del progetto europeo Icarus.  Attraverso questo collegamento puoi vedere il film nella sua versione integrale, mentre seguendo questo collegamento puoi leggere del suo sbarco alla 70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Infine,  Il 12 aprile  è prevista un’ulteriore proiezione del Film al Cineteatro “Città della Notte” di Augusta, con il contributo dell’Associazione “Unitevi a Noi” Associazione Genitori e figli di Augusta. Per maggiori dettagli sulle iniziative previste puoi scaricare qui il Comunicato Stampa.   Pubblicato il 1° aprile 2014

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    Esercizio e tecnologie

    Un premio per chi si è distinto su strada

    di Francesco Magagnoli – SINA

    Qualche settimana fa, quest'articolo aveva annunciato al pubblico di Autostradafacendo, il Premio nazionale Christian Campanelli per la sicurezza stradale. Arrivato alla sua terza edizione, il premio si pone l'obiettivo di individuare e porre in pubblica evidenza quanti si sono distinti per azioni ed attività di particolare rilevanza ed efficacia in materia di sicurezza stradale. L'evento è patrocinato da autorità nazionali quali: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Camera dei Deputati ed il Ministero dell’Interno,  da autorità locali e dalla rappresentanza italiana presso la Commissione Europea.     Quest'anno ben 30 candidature con moltissimi atti di responsabilità civica e fors'anche qualche atto di vero e proprio eroismo hanno messo alla prova la giuria incaricata di assegnare il premio "d'oro". Autostradafacendo è stato selezionato per la giuria ed ha collettivamente espresso il proprio voto facendo perno sulle valutazioni indipendenti dei dieci direttori di esercizio delle autostrade del gruppo ASTM/SIAS.   La premiazione avrà luogo fra pochi giorni, sabato 5 Aprile 2014, alle ore 10 presso al Teatro Comunale di Sant’Arsenio, in provincia di Salerno. Vi terremo poi aggiornati molto presto sui nomi dei vincitori dei premi previsti per le diverse categorie. Cliccando su questo collegamento puoi scaricare la locandina della giornata di premiazione.  La locandina è altresì visibile sul sito dell’ Associazione Life.   Pubblicato il 31 marzo 2014.

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    Esercizio e tecnologie

    Ti prego! Fallo per il mio ragazzo che sta dietro … bellissimo!

    di Federico Lenti - Autostrada dei Fiori

    "E' stato solo un piccolo errore. Mi spiace. Pensavo di avere il tempo" "E' troppo tardi … Non riesco a fermarmi!". "Ti prego! Fallo per il mio ragazzo che sta dietro"  "Vado troppo forte. Mi spiace." Vai piano perché gli altri sbagliano …  Emozionante. Diretto. Commuovente. Centrato sul comportamento alla guida. 10 e lode per lo spot della campagna neozelandese. Guardalo seguendo questo collegamento. Leggi gli articoli sul tema pubblicati da in Sella e da le Point (quest'ultimo in francese) Guarda il video sulla velocità tratto dalla campagna del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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    Esercizio e tecnologie

    La sicurezza stradale nel discorso al Senato di Matteo Renzi

    di Roberto Arditi - SINA

    La sicurezza stradale entra tra gli obiettivi del nuovo Governo. Nel discorso per la fiducia al senato del 25 febbraio 2014, Matteo Renzi richiama il tema della sicurezza stradale. Secondo il primo ministro, l'organo legislativo dovrebbe affrontare il percorso delle riforme prima del semestre italiano di presidenza.     Il tema della sicurezza stradale viene affrontato dal punto di vista della giustizia. Nell'ambito dell'intervento tenuto al Senato, Renzi ha infatti richiamato il caso di Lorenzo Guarnieri, un 17enne fiorentino. Il caso è stato ricordato in questo modo: "un ubriaco e drogato si mette alla guida di un motorino causando il decesso di un ragazzo di 17 anni e alla fine in tribunale, per i motivi più vari, gli viene comminata una sanzione inferiore, o sostanzialmente analoga, a quella comminata per un furto di serie B … è la vita reale che vorremmo informasse di più la discussione sulla giustizia: non, semplicemente, i nostri derby ideologici, ma la necessità di fare della giustizia un asset reale per lo sviluppo del Paese. Se arrivano queste iniziative e questi provvedimenti, io credo che noi saremo nelle condizioni di affrontare con maggiore decisione il passaggio del semestre europeo, ovviamente inserendole nel contesto della riforma costituzionale ed elettorale ". E' possibile leggere l'intero discorso di Renzi sul sito della Rai, mentre ulteriori informazioni e le reazioni sono disponibili su: Omniauto.it, Corriere della Sera, la Repubblica, ADN Kronos

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    Esercizio e tecnologie

    Esercizi di democrazia. Un appello alla stampa.

    di Roberto Arditi - SINA

    Una lettera in risposta all'articolo pubblicato sul Corriere del 7 Marzo   Caro Severgnini, ho visto l'articolo sul Corriere di oggi e concordo: sul rispetto per la persona di Fiorello e sull'uso improprio dell'anonimato in rete non si può transigere. Mi si conceda però una premessa ed un distinguo sul tema della sicurezza stradale. Tutto è rischio nella vita e ciascuno di noi non può conoscere e approfondire tutti i rischi cui è soggetto. Non possiamo certo studiare le statistiche dei rischi alimentari, dei rischi ambientali, dei rischi sul lavoro, dei rischi domestici, dei rischi stradali e così via. Io sono un tecnico che si occupa di strade ed i miei figli, ancora piccolissimi, entrando in auto, mai hanno mancato di mettere la cintura. Era una cosa naturale. Se fossi stato un farmacista, probabilmente gli avrei insegnato delle altre cose. Nella nostra vita, noi siamo immersi nei rischi e cerchiamo di venirne fuori in qualche modo. Il meccanismo è semplice: l'uomo è un animale sociale, guarda che cosa fanno gli altri e si adegua. Faccio un esempio che poco c'entra con le strade. Tutti ricordiamo il caso della Mucca pazza, un rischio alimentare: pochi casi in Italia, pochissimi quelli critici, ed abbiamo messo in ginocchio la fiorentina, la bistecca con l'osso. Ciò non di meno, molta gente ancora fumava e fuma ancora, quindi allora si ragionava in questo modo: non mangio la bistecca perché è un rischio rilevante per me (essendo anche in prima pagina sul Corriere), ma una sigaretta dopo cena … non me la tolgo di sicuro. E' questo un comportamento razionale? Secondo il Ministero della Salute il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Non è razionale: questo è il gioco della percezione ed accettazione sociale del rischio. La nostra società, nel suo complesso, ragiona solo parzialmente sulla base delle previsioni e delle statistiche: i meccanismi con cui noi percepiamo i rischi sono sostanzialmente meccanismi culturali, di emulazione. Proprio per questo il sistema dell'informazione gioca un grande ruolo nel focalizzare i rischi da prevenire e quelli da accettare. Banalizzando: io vedo un mio amico, magari vedo anche Severgnini, che va senza casco in motorino, lo rivedo domani: vuol dire che non è morto e che quindi capisco che si può fare e decido quindi di accettare il rischio come inevitabile parte della mia vita. Poco importa se i morti per incidenti stradali sono, da poco, scesi sotto le 4.000 unità all'anno e poco importa che il nostro comportamento e le nostre scelte quotidiane potrebbero fare la differenza. Viceversa posso rifiutare un altro rischio, magari meno rilevante, se mi viene segnalato con insistenza dai media.     La sicurezza stradale è poi fatta di veri e propri esercizi di democrazia e di rispetto degli altri: sulla strada io devo seguire le regole perché è un diritto degli altri che io le segua. Ad un incrocio ha diritto di passo chi viene da destra, non chi ha il veicolo più grosso. Sublimando questo concetto, altro non si esprime se non l'uguaglianza che sta alla base della nostra convivenza democratica. E qui viene nuovamente la responsabilità del sistema dell'informazione e le opportunità che avete voi giornalisti di contribuire al miglioramento della nostra società. Rispetto per tutte le persone, ci mancherebbe! Ma la sicurezza stradale è un bene comune.  Proprio perché il meccanismo di accettazione dei rischi è un meccanismo culturale di percezione, noi dobbiamo far sentire la nostra riprovazione nei confronti di coloro che violano le regole. E' giusto esprimere solidarietà verso chi è ingiustamente o eccessivamente sbeffeggiato da chi sfrutta l'anonimato in rete, ma qui il distinguo: non possiamo lasciare il dubbio che sia un rischio accettabile l'essere investiti da qualcuno che per distrazione, per fretta o per colpa non ha seguito tutte le regole del caso sia questo a piedi o sia questo in motorino. Questo è un rischio che la società non può accettare, se vogliamo andare verso una riduzione dei morti sulle strade. Voi giornalisti avete quindi la possibilità di farci sentire la riprovazione sociale per i comportamenti errati alla guida. Faccio un esempio concreto: qualche giorno fa è morta una bambina di 4 anni sull'autostrada vicino a Varazze. Se ho ben capito, non avendo le cinture, la bambina è stata sparata fuori dalla macchina come nella vignetta di Autostradafacendo ed è stata poi travolta dalla stessa macchina del padre. Prova a cercare questa notizia. Si riesce sui media a trovare in chiaro ed in evidenza i concetti del tipo "Bambina sparata fuori dalla macchina. E le cinture?" oppure "Bambina morta in autostrada. Perché i due sui sedili davanti, alla fine, non si sono fatti male? Avevano la cintura e lei no?" (qui sulla Stampa, qui su Savona news, qui sul Corriere). Purtroppo, questo tipo di tarlo, io non l'ho trovato. Ho trovato varie notizie di pubblico interesse: la chiusura dell'autostrada, le code, anche la nazionalità del padre ... Tutte queste cose, non sono tuttavia una pressa culturale verso il miglioramento, sono solo mero un esercizio corrente dell'informazione. Io viaggio molto e quindi, anche io, sono un po' "italian": ho un tuffo al cuore quando attraversando la strada nelle periferie del Mondo (ad esempio a Zurigo) vedo le macchine che inchiodano e si fermano di botto per lasciarmi passare sulle strisce, quando so che nella civilissima Milano mi sono trovato a dover aiutare un'anziana signora ad attraversare in viale Beatrice d'Este, perché tutti i guidatori (e dico tutti!) arrivavano in velocità sulle strisce, certi del fatto che la grande massa in movimento avrebbe, di per sé, consigliato al pedone di evitare l'attraversamento. Un ultimo commento, noi italiani abbiamo molto migliorato i nostri comportamenti alla guida, prova ne sia che, a livello nazionale, dal 2001 al 2013 abbiamo dimezzato il numero di persone morte sulle nostre strade e, fuori delle città, cominciamo ad avere risultati "storici" come il fatto che per un intero anno, per tutto l'anno 2012, sull'autostrada Torino Milano e sull'Autostrada dei fiori non c'è stata neanche una vittima. Perché non facciamo lo stesso nelle città? Siamo nel 2014 e penso di dire cose molto semplici, quando dico che non possiamo più permetterci di uccidere i nostri bambini per non sentire qualche rogna, oppure quando dico che non possiamo investire qualcuno sulle strisce o essere investiti perché andiamo di fretta. Non si può accettare di barattare il vantaggio di impercettibili frazioni del nostro tempo con il furto dell'altrui e della nostra sicurezza. La società sta migliorando e voi giornalisti potete aiutarci ad accelerare questo miglioramento. Sono d'accordo che dovete farci sentire il rispetto per le persone, dovete aiutarci a utilizzare in modo corretto i mezzi di comunicazione di massa, ma non dimentichiamo la riprovazione sociale per il comportamento errato. Beppe,  dacci una mano!   Folgarida, 7 Marzo 2014

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videojapp police car

fonte: Web

tipologia: Spot

lingua: Inglese

categoria(e):  Divertente

videocorrere contro

fonte:  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e):  Rischi da evitare, Video per pensare

videoVECCHIO VIDEO. UNO DEI PRIMI A PROMUOVERE L'USO DELLA CINTURA DI SICUREZZA, INFATTI È COSÌ VECCHIO DA ESSERE ANCORA IN BIANCO E NERO

fonte: UK ROAD SAFETY

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Buoni comportamenti, Città, Famiglie, Luoghi comuni, Prefessionisti della guida

videoNEL VIDEO VENGONO SPIEGATI I MODI PER FAR DURARE UNA GOMMA Più A LUNGO

fonte: MICHELIN

tipologia: CA/IN

lingua: Italiano

categoria(e):

videogli agenti di polizia fermano gli automobilisti per fare gli alcool-test.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Giovani, Rischi da prevenire

videoVideo amatoriale che ci mostra l' importanza dei limiti di velocità.

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Buoni comportamenti, Città, Giovani, Rischi da prevenire

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