Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale per un "altro Mondo"

    di Francesco Magagnoli – SINA

    Nello scorso mese di dicembre 2013, con questo articolo, Autostradafacendo aveva già annunciato il Forum Europa‑Asia e la sessione speciale delle Nazioni Unite (UN-ECE WP.1) che si sono tenuti in India ed hanno messo al centro del dibattito la sicurezza stradale nei paesi BRICS. Attraverso questo collegamento, è possibile leggere un editoriale di Luciana Iorio pubblicato sulla rivista leStrade. Questa opinione sottolinea l'importanza di puntare verso un miglioramento della qualità della mobilità come elemento strumentale per migliorare la qualità della vita. L’India, caratterizzata da un’economia in forte crescita e da una società in forte mutamento, sta affrontando sfide assai importanti e quindi le sue esigenze di mobilità, soprattutto all’interno delle grandi aree urbane, diventano un elemento di rilievo.     Per questa ragione, le parti interessate, gli operatori della sicurezza stradale, il governo e gli altri attori privati si sono impegnati a  colmare le lacune  infrastrutturali ed educative per frenare il tributo di vite umane sulle strade e favorire una crescita socialmente sostenibile anche attraverso la diffusione della  cultura della sicurezza stradale. In questo quadro, l'azione dell’IRTE e del suo Presidente, dott. Baluja, che è ad ampio spettro, coinvolgendo  autorità amministrative locali e di governo,  viene a costituire un affidabile  riferimento per la regione ed un grande  esempio di concrete azioni sia nel campo dell'istruzione  che dell’applicazione delle norme per il Paese stesso in crescita sullo scenario mondiale.  Ampiamente riconosciuto a livello internazionale (si veda anche il protocollo d'Intesa firmato con il signor Strickland, amministratore dell’NHTSA), l'IRTE ha ospitato il Forum euro-asiatico e la sessione speciale del WP.1. Entrambi gli eventi hanno registrato una  ampia ed attiva  partecipazione di un gran numero di  Paesi asiatici, che hanno  trasmesso a tutti i partecipanti  internazionali un segnale di collaborazione ed interesse  appassionato ed entusiasta, indice del  fatto che l’ evento è stato fortemente sentito  come  un ottimo punto di partenza per affrontare la sicurezza stradale nella regione, con tutti i diversi attori  coinvolti in un continuo scambio proficuo di esperienze in merito alla sicurezza stradale.Con questi eventi, anche Autostradafacendo è divenuto un po' internazionale! Infatti, per l’ occasione , Autostradafacendo ha inviato all’ IRTE che ospitava questa sessione delle  Nazioni Unite una piccola campionatura della versione inglese del gioco della sicurezza stradale, che è stata distribuita sia allo staff educativo dell’ Istituto sia  a tutti le delegazioni  internazionali.

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    Le politiche Europee per la Sicurezza Stradale

    di Autostradafacendo

    Gentili signore e signori, è un piacere vedervi tutti qui ad Atene. Vorrei ringraziare la Presidenza Greca per aver ospitato la riunione e per l'opportunità di discutere una questione particolarmente importante: la sicurezza stradale.L'Unione europea è la regione leader nel mondo sulla sicurezza stradale. Le Istituzioni Europee hanno poi preso l'impegno di dimezzare le morti sulle strade tra il 2010 e il 2020. Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto un trend positivo e continuativo verso il raggiungimento di questo obiettivo. Nel 2013, il numero di decessi è stato pari a 26.000, in netto calo rispetto agli oltre 57.000 morti registrati nel 2000. Non solo la sicurezza stradale è una storia di successo in Europa, credo anche che l'obiettivo di dimezzare le morti sulle strade entro il 2020 sia realistico, grazie al vostro duro lavoro e grazie alle misure che abbiamo sviluppato insieme e che sono applicate in tutta l'UE.Queste misure includono:•    La nuova patente di guida europea;•    Lo scambio di informazioni tra le forze di polizia nazionali sui reati stradali commessi all'estero;•    La diffusione del sistema e-Call prevista in un futuro molto prossimo;•    Un processo di gestione delle infrastrutture stradali che ne assicura la sicurezza; •    La nostra strategia per ridurre il numero dei feriti gravi sulle strade;•    la proposta di rendere più sicuri i camion, dando maggiore flessibilità per la progettazione della cabina.Vorrei ringraziare la Presidenza greca per averci fornito i documenti di base per il dibattito odierno, documenti che coprono tre questioni centrali: il comportamento degli utenti della strada, le infrastrutture stradali ed i sistemi di trasporto intelligente, tutti elementi che possono contribuire ad aumentare la sicurezza stradale.Partendo con il comportamento degli utenti della strada, è parere della Commissione europea che molte misure devono essere prese a livello nazionale, seguendo una logica di sussidiarietà. Per rispondere ad una delle proposte avanzate nel documento di discussione, la Commissione, in questa fase, non sta prendendo in considerazione una armonizzazione dei codici penali dell'Unione europea.La nostra priorità nell'affrontare questo tema è quello di seguire l' applicazione della Direttiva per i controlli transfrontalieri. Temi quali i sistemi di penalità a punti restano nella competenza degli Stati membri, tuttavia anche le infrazioni commesse all'estero devono essere segnalate e registrate dal sistema a punti di quella Nazione.     Gli Stati membri applicano già alcune buone pratiche relative all'educazione degli utenti della strada, come l’uso di telecamere intelligenti per il rilievo delle velocità, dei sistemi per rilevare quando i conducenti sono distratti ed altri sistemi per la gestione intelligente della velocità. È poi possibile realizzare ulteriori miglioramenti, che sono tecnicamente raggiungibili.Relativamente alle infrastrutture stradali, la progettazione delle nostre strade può dare un grande contributo alla sicurezza stradale, dal momento che questo può aggravare o ridurre le conseguenze di un incidente. Una progettazione che riduce gli effetti degli incidenti è la spina dorsale di ciò che chiamiamo "Sistema sicuro", l'approccio adottato dalla Commissione nel proprio lavoro per il raggiungimento di una "visione zero", relativamente alle vittime della strada.Le autostrade europee sono relativamente sicure e rappresentano solo il 7 % di tutti i decessi stradali nell'Unione, nonostante le alte velocità ed i volumi di traffico. Questo è in parte dovuto al grande lavoro svolto negli ultimi dieci anni, in particolare sulle strade TEN- T in cui la Direttiva sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture ha notevolmente migliorato la sicurezza stradale. Tuttavia, il livello di sicurezza della rete stradale secondaria è notevolmente peggiore. Nelle aree urbane, la preoccupazione principale è per gli utenti della strada vulnerabili, come pedoni e ciclisti oltre alla preoccupazione per gli infortuni con conseguenze non mortali, ma che causano lesioni gravi.Diversi Stati membri applicano già su base volontaria i principi della Direttiva anche al di fuori delle autostrade TEN-T. Questa è una gestione sana delle infrastrutture e un buon modo per investire risorse, soprattutto in tempi economicamente difficili.La Commissione ritiene che non vi sia possibilità di sviluppare la Direttiva infrastrutture ulteriormente e sta rivedendo le Direttive sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture, nonché la Direttiva sulla sicurezza delle gallerie. L'obiettivo è quello di vedere se sono ancora idonee allo scopo e come potrebbero essere migliorate. Siete i benvenuti a partecipare a quest’attività.Infine, vi sono i sistemi di trasporto intelligente - ITS - che forniscono un contributo importante per rendere il trasporto più sicuro, competitivo e sostenibile. I miglioramenti nel campo della sicurezza stradale possono essere raggiunti grazie a tecnologie per gestire la velocità o grazie ai sistemi cooperativi veicolo- infrastruttura, tanto per fare due esempi. I veicoli che possono comunicare con le strade possono aiutare a prevenire gli incidenti e quindi non solo a ridurre la gravità degli incidenti che accadono. Una migliore informazione fornita in tempo reale agli utenti della strada aiuterà anche a migliorare la sicurezza. Tuttavia, il suo uso rimane una questione nazionale, regionale e locale sulle strade europee. Questo rallenta la diffusione dei sistemi e dei servizi ITS armonizzati a livello europeo. Questioni come l'accesso ai dati, l'interoperabilità e standard comuni devono essere discussi ulteriormente. Sono convinto che i sistemi di trasporto intelligenti rappresentino il futuro, i nostri investimenti in infrastrutture dovrebbero tenerne conto. Più in generale, vorrei esortarvi oggi non spendere i pochi fondi pubblici disponibili nella costruzione di strade insicure. Invece, il denaro pubblico o i finanziamenti dei partenariati pubblico-privato devono essere utilizzati per verificare che le strade siano sicure e che il denaro sia investito dove il bisogno è massimo. Non vedo l'ora di discutere questi problemi con tutti voi. Grazie.Siim Kallas Il testo qui sopra è una traduzione informale del discorso sul tema della sicurezza stradale tenuto dal Vice- presidente della Commissione europea e Commissario ai Trasporti Siim Kallas in occasione dell’incontro informale dei Ministri dei Trasporti ad Atene l’ 8 maggio 2014. Vi invitiamo a leggere la versione originale in questa pagina del sito della Commissione. Ulteriori informazioni sulle politiche europee della sicurezza stradale sono disponibili a partire da questa pagina.

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    Esercizio e tecnologie

    SONNOLENZA AL VOLANTE: METODI PER COMBATTERE IL FENOMENO

    di Annie Canel – ASFA

    Autostradafacendo pubblica una serie d’articoli sulla sonnolenza al volante tratta dal manuale pubblicato da ASFA “Somnolence au volant” Prima di partire per un lungo viaggio in auto e una volta alla guida, i conducenti spesso adottano atteggiamenti e strategie inadeguate contro la sonnolenza. Un autista su due di solito riduce le proprie ore di sonno quando va in vacanza, per anticipare l'orario di partenza o per caricare la propria auto! Quasi il 60% dei conducenti non prevedono una pausa sonno durante il loro tragitto. Segnali d’avvertimento Ripetuti sbadigli, formicolio e chiusura degli occhi, palpebre pesanti, torcicollo e mal di schiena, difficoltà di concentrazione, formicolio alle gambe, costante bisogno di cambiare posizione. Nonostante la sensazione di sonnolenza, i conducenti continuano a guidare. Cosa fanno in questo caso: • aprono i finestrini del veicolo (30%) • fanno rumore, aumentando il volume della radio (24%) • nulla, resistono (17%) • parlano con il passeggero (9%) E 'inutile e pericoloso lottare contro la sonnolenza: alla fine vincerà sempre lei.  Che cosa fa il 70% dei conducenti assonnati che si sono fermati:  • un po’ di esercizio fisico (55%) • un pisolino (49%) • bevono caffè di tipo bibite, cola, energia ... (28%) • passano a qualcun altro il volante (18%) • niente di particolare (4%)

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    Esercizio e tecnologie

    Piccoli senza cappotto

    di Gianfranco CHIERCHINI - Automobile Club Milano

    I  bambini sotto il metro e mezzo di altezza o  di peso inferiore a 36 chili  devono essere allacciati con sistemi diversi  dalle cinture di sicurezza:  a seconda del peso,  ci sono cinque  strumenti  in commercio,  dall’ovetto al  seggiolino.   Questa regola  vale  sempre,  in autostrada ed in città,  anche per piccoli spostamenti.  Ed il piccolo non deve essere messo nel seggiolino con il cappotto o con lo zainetto alla spalle.  Si perde magari un minuto,  ma non si perde altro …       Vuoi vedere che succede a non perdere quel minuto? Guarda questo video che viene dalla repubblica Ceca (anzi non lo guardare … se sei impressionabile). So di non sapere”, diceva quel furbacchione di Socrate e queste sua famosa frase può essere applicata  anche alla sicurezza stradale:   su quest’argomento,  circolano molti luoghi comuni sbagliati   e appena riceviamo un’informazione precisa ,  ci accorgiamo che ce ne sono altre dieci da scoprire.  Insomma, non si finisce mai di imparare  e chi lo ammette è almeno sulla strada giusta.   Scrivimi a questo indirizzo, forse riusciamo a creare un dibattito che magari piace a noi ed anche agli altri …

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    A Genova si gioca con la sicurezza stradale

    di Francesco Magagnoli - SINA

    All’asilo Cavallotti di Genova è arrivato il gioco della sicurezza stradale! Lo scorso primo aprile infatti, la Polstrada di Genova, si è recata per la seconda volta presso l’asilo di via Era come azione di educazione stradale sviluppata nell’ambito del progetto ICARO.Nel corso dell’incontro con i bambini dell’asilo, sono stati distribuiti i giochi della sicurezza stradale che hanno anche ispirato i bambini nei disegni che hanno realizzato sul tema della sicurezza stradale.  L’educazione degli utenti più giovani al rispetto delle regole su strada è di fondamentale importanza per costruire la sicurezza stradale del futuro mentre, nel breve,  può contribuire a ridurre la mortalità dei bambini, ancora troppo alta. Seguendo questi collegamenti puoi trovare gli articoli pubblicati su Autostradafacendo riguardanti la campagna del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a protezione dei bambini: Pedoni, Cinture e Velocità.

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    Campioni di sicurezza stradale

    di Roberta Ferraro – QN Il Giorno

    L'anno scolastico 2013/2014 è finito: è tempo di premiazione per l'ottava edizione del “Campionato di giornalismo” di QN-Il Giorno. Quest'anno la sicurezza stradale è andata forte: oltre una ventina di classi, quindi 4-500 ragazzi, hanno richiesto di avere il kit formativo di autostradafacendo per poter scrivere articoli sul tema della sicurezza stradale.Quelli bravissimi non sono certo mancati. Il Giorno ha così deciso di organizzare 2 premiazioni ad hoc per i vincitori della "sicurezza stradale": -    Il 15 maggio si è tenuta a Monza la premiazione dei vincitori per la categoria “Scuole medie” di Monza e Brianza con la presenza di un centinaio di ragazzi. -    il 3 giugno all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Ciresola di Milano si è svolta la premiazione dei vincitori della categoria “Scuole elementari” di Bergamo e Milano con la presenza di oltre 150 bambini.Ha moderato il primo incontro Gianluca Bosia, caporedattore de IL GIORNO per Monza e Brianza, mentre il secondo incontro è stato riservato alla giornalista milanese Graziella Leporati.    Ai ragazzi vincitori (vedi precedenti articoli seguendo questo collegamento e quest'altro), oltre alle targhe celebrative consegnate dal rappresentante di Autostradafacendo, è stata consegnata una copia del gioco della sicurezza stradale Autostradopoli, ma soprattutto … sono stati consegnati dei biglietti omaggio per visitare il Safari Park di Pombia e il parco divertimenti di Leolandia.Seguendo questo collegamento si può leggere l'articolo del primo incontro, mentre tramite questo collegamento potrai avere informazioni più dettagliate sulla seconda premiazione. Qui sotto i video realizzati da il Giorno con le immagini più belle delle due premiazioni.  {mp4}articoli/PremiazioneMonza{/mp4} {mp4}articoli/PremiazioneMIlanoBergamo{/mp4}

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    Esercizio e tecnologie

    Fuochi fatui in autostrada?

    di Gianfranco CHIERCHINI - Automobile Club Milano

    Come la bombola del gas, lo pneumatico non scoppia  da solo, per fare un dispetto: non è un fuoco fatuo in autostrada. Se scoppia,  significa che era sgonfio, oppure che è stato in precedenza sollecitato  a sforzi dannosi  (salire sul marciapiede, ad esempio), oppure che il battistrada era sceso al limite, o addirittura sotto.       Maggiore è la velocità,  maggiori sono i rischi che lo scoppio comporta. La sfortuna non c’entra.    Prima di fare un lungo viaggio, vale forse la pena di perdere quel minuto a controllare l'auto…anzi vale la pena di risparmiare quell'oretta e più (di impicci) che possono conseguire all'incuria. Leggi il retro di questo volantino. "So di non sapere”, diceva quel furbacchione di Socrate e queste sua famosa frase può essere applicata  anche alla sicurezza stradale: su quest’argomento, circolano molti luoghi comuni sbagliati e appena riceviamo un’informazione precisa, ci accorgiamo che ce ne sono altre dieci da scoprire. Insomma, non si finisce mai di imparare  e chi lo ammette è almeno sulla strada giusta.   Scrivimi a questo indirizzo, forse riusciamo a creare un dibattito che magari piace a noi ed anche agli altri…

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    Un Poliziotto per amico

    di Fabrizio Macciò – Polizia Stradale di Genova

    L'impegno della Polizia per l'educazione stradale, ha avuto una nuova tappa, incontrando gli alunni delle scuole genovesi e non solo, ed utilizzando anche i materiali divulgativi di Autostradafacendo. Ad inizio aprile siamo stati presenti alla premiazione della XV edizione dell’iniziativa “Il Poliziotto…un amico in più”, che è rivolta agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzarli sul tema della legalità, del rispetto delle regole e di principi di tolleranza che stanno alla base della cittadinanza responsabile. La manifestazione si è svolta alla Stazione Marittima di Genova ed ha visto coinvolti più di 500 bambini provenienti dal Nord Italia. Inoltre, dall'11 al 31 maggio, il mio servizio si è articolato in appoggio al Giro d'Italia. Unitamente al comandante della Polizia Stradale di Chiavari, l'Ispettore Ferri, a bordo del nostro Ducato, abbiamo seguito tutte le varie tappe e rendendoci parte attiva nei paesi di partenza e destinazione e curando la parte di educazione stradale dei bambini ed alla tematica Bici-scuola. Abbiamo altresì fatto parte del "dispositivo" Pullman Azzurro, precedendolo, anticipandolo e sostituendolo. Inoltre abbiamo girato dei brevi "reportage" degli eventi da pubblicare sul canale Youtube della Polizia di Stato, che abbiamo saputo che verranno poi ripresi e rilanciati anche da Autostradafacendo. Seguendo questo e questo collegamento puoi avere informazioni sulle altre attività di cui abbiamo dato notizia su Autostradafacendo.

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    Un premio alla Comunicazione Istituzionale del Ministero

    di Francesco Magagnoli – SINA

    La Campagna per la Sicurezza stradale ideata e promossa dalla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “Sulla buona strada”, è stata insignita il 27 maggio scorso del Premio internazionale "Euromediterraneo 2014 - Social Best Practice", patrocinato da Assafrica & Mediterraneo - Confindustria e dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale. La Campagna “Sulla buona strada” è stata considerata:  “un caso esemplare di sequel comunicativo, multidisciplinarietà degli strumenti e sapiente utilizzo dei codici emotivi della cultura italiana".Infatti, nella Campagna “Sulla buona strada”, nell’ambito della quale sono messi in scena anche incidenti, non vi è mai una visione tragica degli avvenimenti ma sono descritte scene di vita reale, raccontate dagli occhi dei più piccoli. I bambini diventano quindi gli educatori di coloro da cui dovrebbero invece esclusivamente imparare, facendosi così promotori di quei messaggi che troppo spesso i genitori cercano di insegnare loro, dimenticando però di far seguire alle parole i fatti.Il premio internazionale ''EUROMEDITERRANEO'' e' uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel settore della comunicazione della Pubblica Amministrazione, sia nazionale che locale, ed è l'unica iniziativa in Italia che promuove un vero riferimento sulle ''buone pratiche'' pubblico/privato a livello dell'intera area Euromediterranea.Il premio è stato ritirato  da Paola Calamani, responsabile della struttura del Ministero che si occupa della comunicazione istituzionale in materia di Sicurezza Stradale. La campagna è stata presentata su autostradafacendo tramite tre articoli. Con i seguenti collegamenti puoi rivedere i video della campagna:BASTA: I BAMBINI NON DEVONO MORIRE!CHI E' GROSSO HA LA RESPONSABILITA' DI PROTEGGERE I PICCOLINON CORRERE: ANCHE I BAMBINI LO CAPISCONO!Per maggiori informazioni sul premio, puoi seguire questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Hai la precedenza? Va beh … ma resta vivo!

    di Remo Pagliai - SALT, Claudio Farnesi - SALT, Francesco Lunardini - Perla del Tirreno

    Seguendo questo collegamento puoi trovare la campagna organizzata dall'Ufficio Svizzero per la Prevenzione degli Incidenti, dal Fondo per la Sicurezza Stradale e dai Motociclisti svizzeri.L'iniziativa Transalpina, tocca il tema della sicurezza stradale vista da chi guida su due ruote ed in particolare tocca un tema, purtroppo, fin troppo tipico degli incidenti più gravi che coinvolgono i motociclisti: un urto con un autoveicolo in corrispondenza di un incrocio.La campagna raccomanda ai motociclisti di prevenire la tendenza degli automobilisti a non dare precedenza a chi arriva in moto, un fatto purtroppo piuttosto prevedibile, diciamo anche noi. Per difenderti, dicono gli svizzeri, non devi fidarti di nessuno e devi rallentare in prossimità degli incroci, anche quando hai la precedenza: meglio rinunciare alla precedenza o meglio essere coinvolti in un incidente? … vedi tu.Diversi studi dimostrano che i conducenti di automezzi "guardano ma non vedono" il motociclista che si avvicina o che sta svoltando, oppure valutano erroneamente la sua distanza. Ad esempio, un’indagine della britannica Automobile Association, che poi sta alla base della loro campagna “Think bikes!”, è stata condotta su quasi 18.000 conducenti di autoveicoli, e riporta una realtà allarmante: l’85% degli intervistati ritiene che i motociclisti siano difficili da vedere ed il 55% (!) degli intervistati dichiara di essersi spesso sorpreso per una moto “apparsa come dal nulla”!  (guarda qui il video della campagna Think bikes!)  Già lo scorso anno, SALT e l’Associazione Motociclistica “Perla del Tirreno” di Viareggio avevano preso in esame questo problema: tramite volantini ed il sito Autostradafacendo.it era stata diffusa una vignetta su questo tema, declinata in ambito autostradale. Purtroppo, rischi di questo tipo si annidano prevalentemente in città e sulla viabilità ordinaria ed anche nei nostri territori continuano ad avvenire incidenti con questa meccanica: uno, molto recente, ha visto vittima un giovane versiliese; ricordiamo, lo scorso anno, la tragica scomparsa di un agente della Polizia Stradale di Lucca, che si stava recando in servizio in moto. In questi giorni  l’Associazione “Perla del Tirreno” riproporrà la nostra vignetta sul proprio sito, insieme al link alla campagna svizzera. Nuove iniziative verranno poi valutate per coinvolgere in modo ancora più diretto gli utenti “a due ruote” nella promozione della sicurezza stradale. Non bisogna infatti dimenticare che, anche l'anno scorso, le due ruote si sono dimostrate un mezzo oggettivamente a rischio: pur viaggiando molto meno delle quattro ruote, hanno pagato un tributo di sangue pari a quasi la metà dei guidatori. Tra le 2.555 vittime registrate in Italia tra i guidatori, 1.193 (il 47%) viaggiavano su due ruote (biciclette, ciclomotori e motocicli) - fonte ACI- ISTAT 6 novembre 2013.Guarda il video della campagna svizzera. Riteniamo che l'approccio svizzero sia corretto e che non valga solo per le moto … tutto sommato il messaggio non è così diverso rispetto alla bella campagna neo-zelandese che abbiamo già presentato su autostradafacendo.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoSicurezza Stradale - Spot Cinture di Sicurezza - anno 2003/2004

fonte:  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e):  Rischi da evitare, Video per pensare

videoUN VIDEO MOSTRA VARI SCENARI DI INCIDENTI E LE OPERAZIONI A CUI SI SOTTOPONGONO I SOPRAVVISSUTI

fonte: TH!NK

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Drammatico, Giovani, Luoghi comuni, Rischi da prevenire

videoHAI MOLTE RAGIONI PER METTERTI IL CASCO.

fonte: DGT

tipologia: Campagna

lingua: Spagnolo

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoEFFETTO DELLA MANCANZA DI CINTURA SU UN OMINO DI CERAMICA

fonte: PROVINCIA DI TREVISO PER LA SICUREZZA STRADALE

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Rischi da prevenire

videoIL FILMATO MOSTRA COME VERIFICARE IL LIVELLO DELL'OLIO DEI FRENI

fonte:

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Buoni comportamenti

videoVIDEO DIVERTENTE IN CUI UN POLIZIOTTO FERMA UN MOTOCICLISTA CHE HA BEVUTO.

fonte: NHTSA USA

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Divertente, Giovani, Rischi da prevenire

videoSCRIVERE SMS ALLA GUIDA PUÒ ESSERE MORTALE

fonte: MINISTERO FRANCESE

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Rischi da prevenire

videoVideo molto triste sugli incidenti mortali. Attenzione quando si è pedoni.

fonte: UK MINISTRY OF TRANSPORT

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Artistico, Città, Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

Statistiche Approfondisci >>
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Il progetto europeo "EasyWay" vuole individuare delle immagini per i pannelli informativi autostradali che risultino comprensibili anche senza messaggi verbali. Questa prova consiste nel testare vari segnali simultaneamente in 13 paesi europei, in un ambiente simulato.

La tua partecipazione può aiutare a decidere quali, fra i nuovi disegni, sono più utili. Per un corretto funzionamento del simulatore, deve essere installato un plug-in (sicuro). Clicca qui per accedere al test.