Campagna per la Sicurezza Stradale

  • images/623_2016_mit_5.jpg

    Esercizio e tecnologie

    62 morti tra i bambini, in crescita rispetto all'anno precedente

    di Sergio Dondolini - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Più della metà dei nostri bambini viene trasportata senza la protezione dei seggiolini che sono studiati per salvare loro la vita. E' esperienza comune vedere i bambini sciolti sui sedili posteriori, se non addirittura tenuti in braccio (e quindi usati come una specie di airbag) dagli adulti. Questo fatto dovrebbe scandalizzarci ed invece ci scivola a fianco nella quotidianità. Speriamo che questo spot ed anche la piccola campagna di Autostradafacendo sui bambini porti tutti noi ad essere scandalizzati da comportamenti così irresponsabili da parte dei genitori. Nel seguito una scheda che richiama le diverse problematiche approfondite nello spot:Potenziali effetti: Secondo un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la differenza nella probabilità di sopravvivenza di un bambino nel caso di un uso corretto del sistema di ritenuta è stimata tra il 70% e l’80%. Pertanto, i bambini adeguatamente trasportati hanno una probabilità enormemente più bassa di risultare uccisi o feriti.Indicazioni del Codice della strada (art. 172): I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, devono utilizzare, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. Il mancato uso dei sistemi di sicurezza per i minori prevede una decurtazione di 5 punti patente: della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso.Leggi la scheda del MIT sui dispositivi di sicurezza per bambini e guarda il video su Luca (2010 – 2016) facendo click sull'immagine. Cinque spot sulle principali cause di incidenti mortali dovuti ai comportamenti sulla strada: cinture anteriori e posteriori non allacciate, uso del telefonino alla guida, velocità e mancanza di attenzione agli altri utenti della strada, mancato uso del seggiolino per bambini, mancato uso delle luci in bicicletta. Dal 22 marzo 2016 è partita “Sulla buona strada” (#sullabuonastrada) la nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Presidenza del Consiglio dei Ministri rivolta a tutti gli utenti della strada. L’obiettivo è quello di mantenere alto il livello di attenzione, aumentando al contempo l’informazione diretta all’opinione pubblica sui rischi connessi all’uso dei veicoli e sull’importanza del rispetto delle norme del Codice della strada.Infatti, i dati Istat relativi al primo semestre del 2015 indicano una inversione del trend di diminuzione della mortalità in atto dal 2001 con un aumento dell’ 1,0 % del numero delle vittime, mentre confermano una diminuzione degli incidenti (-2,9%) e dei feriti (-3,8%). In particolare, fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni l’incidente stradale è la principale causa di morte. L'incremento del numero delle vittime, che si riscontra anche in altri Paesi europei come Francia, Germania e Gran Bretagna, vede allontanarsi l’obiettivo europeo di dimezzare il numero delle vittime per incidente nel 2020 rispetto al 2010.“Tornare indietro è impossibile: resta sulla buona strada” è il claim utilizzato da “Sulla buona strada” 2016. Protagoniste sei persone diverse per cinque cause diverse che provocano incidenti mortali. L'obiettivo è quello di trasmettere un messaggio semplice ed efficace: la sicurezza sulla strada è responsabilità di ciascuno di noi. E ogni singolo, attraverso il proprio comportamento, è coinvolto e chiamato in causa personalmente.Per questo ogni protagonista della campagna con le proprie passioni, desideri e aspettative racconta come un comportamento sbagliato, dovuto alla distrazione o al mancato rispetto del Codice della strada, abbia influito per sempre sulla sua vita o se quella degli altri.Un'attenzione particolare è rivolta ai giovani attraverso il web e i social network: in particolare Twitter (dove ogni tweet tematico riporta l’hashtag #sullabuonastrada) e Facebook dove, per l’occasione del lancio della campagna, il MIT ha aperto una pagina dedicata (facebook.com/mit.gov.it).

    Leggi tutto >>
  • images/primaria%20Seveso.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Campionato di Giornalismo: "occhio alla strada" - un nuovo articolo sulla sicurezza stradale

    di Autostradafacendo – SIAS

    I ragazzi partecipanti al Campionato di Giornalismo continuano a scrivere sul tema della sicurezza stradale. Con precedenti articoli (es. 1, es. 2) vi avevamo già parlato delle scuole coinvolte nell’iniziativa, del kit Autostradopoli e dei fumetti di Autostradafacendo, intesi come sussidio didattico per aiutare i ragazzi a scrivere sul tema. Gli articoli pubblicati ci raccontano la sicurezza stradale vista attraverso gli occhi dei ragazzi e, in questo caso, dei bimbi. Ci parlano, infatti, delle loro esperienze sulla strada, dei comportamenti corretti da seguire e di come hanno imparato e stanno imparando ad essere oggi dei buoni utenti della strada e, magari, dei futuri conducenti responsabili.In questo caso sono i bimbi della classe 5B dell'Istituto Comprensivo - Primaria Collodi di Seveso (MB) che ci parlano delle loro riflessioni sulla sicurezza stradale.

    Leggi tutto >>
  • images/422.%20lagopullmanazzurro.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Il Pullman sbarca nel trevigiano

    di Fabrizio Macciò – Polstrada Genova

    Il 4 ed il 5 luglio scorsi, sulle caldissime rive di Revine Lago (TV) si è svolto il Campionato Italiano di Triathlon. La giornata di sabato vedeva protagonisti i più piccoli mentre domenica circa 1000 adulti erano al via.In questa cornice, proprio nella zona dell'arrivo e delle premiazioni spiccava anche il Pullman Azzurro della Polizia Stradale. I più piccoli, finita la gara o nell'attesa di essa, salivano numerosi in quella "sala giochi" dell'educazione stradale felici di avere le idee più chiare in testa sulla circolazione a piedi e in bicicletta.All'esterno i più grandi provavano quanto può essere pericoloso per sé e per gli altri lo stato di ebbrezza, unito alla stanchezza ed al sonno: speciali accessori indossati per affrontare un semplice percorso "stordivano" per qualche minuto il volontario di turno.Una due giorni intensa, calda, sportiva ma anche istruttiva quindi!Guarda qui e qui le foto dell’evento foto! (foto 1, foto 2, foto 3, foto 4, foto 5, foto 6, foto 7).

    Leggi tutto >>
  • images/unece_autostradafacendo_obb_6.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale - Obiettivo nr. 6: la tecnologia può rendere le strade più sicure

    di Roberto Arditi - SINA

    In vista del 2° Summit globale sulla sicurezza stradale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sulle attività per la sicurezza stradale correlate ai regolamenti ECE. Il documento intitolato "Insieme con UNECE sulla strada della sicurezza" dà conto dello stato di attuazione degli undici obiettivi strategici che l'ONU sta perseguendo in materia di sicurezza stradale.Nel seguito, puoi leggere un cenno all'obiettivo globale che Autostradafacendo evidenzia questo mese. Alla fine del presente testo troverai i collegamenti per accedere ai precedenti articoli sul tema. Penso che sia evidente ai più che la tecnologia dovrebbe essere una parte integrante e determinante delle misure per la sicurezza stradale. Di conseguenza, è altrettanto evidente che, al momento della costruzione dei sistemi stradali e dei veicoli, le tecnologie ci offrono delle grandi opportunità di migliorare il sistema nel suo complesso: con l'informazione si può infatti influire sulla consapevolezza del conduttore e quindi sul suo comportamento. Anche se è un tema abbastanza ovvio da comprendere, non è così facile da perseguire: i progressi tecnologici sono veloci, spesso drammaticamente veloci e portano a cambiamenti significativi nei processi, nel comportamento e nella consapevolezza. Le Nazioni Unite, Il Ministero Italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero Federale Tedesco ed il gruppo SIAS hanno prodotto un volume che descrive una strategia complessiva per lo sviluppo delle tecnologie, compresa una "roadmap" per lo sviluppo globale, cui ha contribuito anche l'autore di questo pezzo. Il documento è liberamente disponibile sul sito ONU oppure seguendo questo collegamento. *********** Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le attività di Autostradafacendo come buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. Ci sono infatti riferimenti alle interviste su QN-Il Giorno (pag. 12 del rapporto) ed ai segnalibri distribuiti ai caselli delle autostrade SIAS (pag. 36), oltre che alla "roadmap" sui sistemi intelligenti di trasporto, cui anche il gruppo ASTM-SIAS ha dato un contributo scientifico. Precedenti articoli sul tema:Il rapporto delle Nazioni Unite in vista del summit di Brasilia Obiettivo nr. 1: la volontà dei Governi Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili Obiettivo nr. 3: La chiave culturale - educazione e comportamenti Obiettivo nr. 4: creare consapevolezza, trovare fondi e patrocinare la sicurezza Obiettivo nr. 5: rendiamo sicure le nostre strade

    Leggi tutto >>
  • images/uovasulparabrezza.jpg

    Esercizio e tecnologie

    I malintenzionati della strada … rischi, trucchi ed inganni - uova sul parabrezza

    di Fraternità della Strada - Mondo X

    Molte sono le insidie per chi percorre una strada. La sicurezza stradale è certamente il rischio più rilevante che - purtroppo - non esaurisce la casistica: ci sono anche i malintenzionati. Prosegue la rubrica di Autostradafacendo realizzata grazie a Fraternità della Strada che ha fornito quei contenuti che mirano ad informare sui rischi, ma soprattutto sulle possibili contromisure preventive.Oggi affrontiamo il tema delle uova sul parabrezza. a) La tecnica: agli incroci o agli stop di strade periferiche e isolate, specialmente nelle ore serali, un automobilista rallenta o si ferma e ad un tratto si vede arrivare un paio di uova sul parabrezza. Pensa subito "Chi è quell'idiota?" e istintivamente aziona i tergicristallo, spruzzando anche un po’ d’acqua. Quando mai! Il lunotto si riempie letteralmente di una patina che impedisce ogni visibilità. Scende per pulire e a quel punto balzano fuori i furfanti, che fanno il resto, magari fingendo di aiutarlo.b) Contromisure: in un caso come questo, occorre mantenere il sangue freddo e non azionare assolutamente i tergicristallo e, cercando di vedere attraverso gli archi rimasti puliti, allontanarsi fino a raggiungere una zona con altre persone e a quel punto potrà scendere, avvisare le Forze dell'Ordine (indicando la ove si è verificato il fatto) e quindi pulire il vetro e ripartire.Questa pillola di accortezza stradale fa parte di una pubblicazione che ha conseguito il patrocinio di Regione Lombardia e vuole essere un piccolo contributo ad accogliere, in modo civile, le molte persone che stanno venendo a Milano per visitare EXPO 2015. Ti invitiamo a leggere anche le precedenti pillole:nr. 1 - Occhio all'Orologio! nr. 2 – Furto all’edicola o al barnr. 3 – Il finto forestieronr. 4 – L’autostoppistanr. 5 - Il finto incidentenr. 6 – la clonazione della chiavenr. 7 – la gomma foratanr. 8 – il finto infortunato Seguendo questo collegamento puoi invece trovare le notizie essenziali su Fraternità della Strada, sui principali obiettivi ed i contatti.

    Leggi tutto >>
  • images/369.%20Bimbo%20di%205%20mesi%20chiuso%20in%20auto-bastano%2015%20min%20per%20un%20collasso.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Bimbo di 5 mesi chiuso in auto - bastano 15 minuti per un collasso

    di Sabrina Caiani – SINA

    In estate il caldo, come si dice spesso, gioca brutti scherzi ma è incredibile la notizia arrivata qualche mese fa da un'area di sosta del Nord Italia, dove un padre di 42 anni aveva lasciato il figlio di 5 mesi in auto per andare a bere un caffè all’Autogrill.In questo caso, provvidenziale è stato l'intervento della polizia stradale, che era di pattuglia per un normale controllo dell’area e che, sentendo il pianto incessante di un bimbo, lo ha individuato in un’auto con i finestrini chiusi e solo un piccolo spiraglio da cui far entrare un po’ d’aria.Nel frattempo è arrivato il padre che ha candidamente dichiarato di essersi allontanato solo per un caffè, ma gli agenti hanno voluto verificare lo stato di salute del piccolo e hanno chiamato subito un’ambulanza. Il personale medico sopraggiunto ha scongiurato il pericolo di disidratazione per il bambino quello che temevano i suoi soccorritori dato che il veicolo era stato parcheggiato sotto il sole. Un genitore in queste condizioni può essere accusato di “abbandono di minore”. Questo è l’ennesimo episodio di insostenibile leggerezza nel comportamento di un adulto, comportamento che può risultare addirittura fatale a un minore. Non è retorica: probabilmente molti di voi ricorderanno il caso della bimba morta in Svizzera, perché lasciata in auto la scorsa estate. Possono bastare 15 minuti per andare in ipertermia ed avere un collasso … giusto il tempo di un caffè.Anche questo, a buon titolo, può rientrare nel cambio di marcia che sottende l'obiettivo nazionale stabilito dalle autorità italiane: “Obiettivo 2020: nessun bambino deve morire sulla strada in Italia”.

    Leggi tutto >>
  • images/326.%20telefono.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Guidare per lavoro – Il telefono

    di Sabrina Caiani – SINA

    L’INRS, l’Istituto Nazionale di Ricerca e di Sicurezza per la prevenzione degli incidenti del lavoro e delle malattie professionali, è un’associazione francese che è stata creata nel 1947 con lo scopo di ridurre gli incidenti sul lavoro e prevenire le malattie professionali. Ovviamente, nell'ambito dei rischi professionali si può individuare anche il rischio stradale, quindi INRS ci propone alcuni comportamenti ed anche dei brevi video, dedicati alle persone che sono alla guida almeno per una parte del proprio impegno lavorativo. Nel video intitolato «Il telefono» vediamo uno dei protagonisti che rischia di investire un pedone perché sta utilizzando il cellulare mentre è al volante. L’altro lavoratore invece ripone il cellulare nella sua borsa prima di salire sul veicolo. Il messaggio è chiaro telefonare quando si guida distoglie l’attenzione dalla strada e può causare incidenti. Questo tema è di bruciante attualità visto che i responsabili della Polizia di Stato già qualche mese fa hanno lanciato un allarme per l'aumento degli incidenti in relazione a questo gravissimo comportamento. Anche Autostradafacendo ha affrontato questo tema con questa vignetta comportamentale.

    Leggi tutto >>
  • images/628.%20giovani%20vmkrs.jpg

    Esercizio e tecnologie

    AIPCR Italia e ANAS presentano il concorso "GIOVANI VIDEOMAKERS PER LA SICUREZZA STRADALE"

    di Domenico Crocco - ANAS

    L’Associazione mondiale della strada e l’ANAS ha lanciato il 9 maggio 2016, pochi giorni fa, il concorso Giovani Videomakers per la Sicurezza Stradale. Il concorso è indirizzato a giovani sia italiani sia cittadini di altri Paesi ed ha come finalità la sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione sul tema della sicurezza stradale che tanto sta a cuore alla nostra associazione e all’ANAS.Il concorso chiede la produzione di un breve video amatoriale dove il giovane racconti la sua visione della sicurezza stradale nell’ottica, in particolare, della disattenzione come principale causa di incidenti purtroppo spesso mortali. La novità del concorso è l’utilizzo del web e dei social per utilizzare un linguaggio più vicino alla fascia giovanile a cui è indirizzato il concorso. Abbiamo costruito un sito web www.thinkdrive.org e associato una pagina Facebook. Credo che l'iniziativa meriti un’attenzione particolare, vista la rilevanza sociale del messaggio che si vuole lanciare e che mira alla riduzione della sofferenza e delle morti causate dagli incidenti stradali. Guarda il video Leggi la scheda informativa.

    Leggi tutto >>
  • images/unece_autostradafacendo_obb_5.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale - Obiettivo nr. 5: rendiamo sicure le nostre strade

    di Roberto Arditi - SINA

    In vista del 2° Summit globale sulla sicurezza stradale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sulle attività per la sicurezza stradale correlate ai regolamenti ECE. Il documento intitolato "Insieme con UNECE sulla strada della sicurezza" dà conto dello stato di attuazione degli undici obiettivi strategici che l'ONU sta perseguendo in materia di sicurezza stradale.Nel seguito, puoi leggere un cenno all'obiettivo globale che Autostradafacendo evidenzia questo mese. Alla fine del presente testo troverai i collegamenti per accedere ai precedenti articoli sul tema. Anche se molti utenti non pensano affatto al tipo di strada che percorrono e quindi non adattano il loro comportamento al tipo di strada, il rendere "intrinsecamente sicura" la strada è in realtà un obiettivo di rilievo.Le infrastrutture stradali richiedono molta considerazione per la sicurezza, al pari dei veicoli e degli utenti. Anni di know-how e di esperienza nell'ingegneria permettono oggi di costruire correttamente le strade nuove. La segnaletica funge da guida per gli utenti e li aiuta a proteggere sé stessi e gli altri. Una adeguata manutenzione permette di gestire correttamente l'usura ed i danni all'infrastruttura al fine di garantire una strada di più semplice percorrenza. Una strada potrebbe anche diventare concausa del pericolo se un qualsiasi elemento di rilievo fosse mancante o inadeguato.Le alte prestazioni di sicurezza dei sistemi autostradali confermano il fatto che strade più protette e che meglio separano le diverse classi di utenti della strada, risultano più sicure in assoluto. *********** Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le attività di Autostradafacendo come buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. Ci sono infatti riferimenti alle interviste su QN-Il Giorno (pag. 12 del rapporto) ed ai segnalibri distribuiti ai caselli delle autostrade SIAS (pag. 36), oltre che alla "roadmap" sui sistemi intelligenti di trasporto, cui anche il gruppo ASTM-SIAS ha dato un contributo scientifico. Precedenti articoli sul tema:Il rapporto delle Nazioni Unite in vista del summit di Brasilia Obiettivo nr. 1: la volontà dei Governi Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili Obiettivo nr. 3: La chiave culturale - educazione e comportamenti Obiettivo nr. 4: creare consapevolezza, trovare fondi e patrocinare la sicurezza

    Leggi tutto >>
  • images/611_approvato_omicidio_stradale.jpg

    Esercizio e tecnologie

    L'omicidio stradale è legge

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il 2 marzo 2016 il senato ha approvato in forma definitiva le modifiche al Codice della Strada per introdurre il reato di Omicidio Stradale.Con le nuove misure l'omicidio stradale diventa un reato a sé, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena può però aumentare della metà se a morire é più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere . Nel seguito ulteriori dettagli. LESIONI STRADALI. Aumentano le pene se chi guida é ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente é causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. CONDUCENTI MEZZI PESANTI. L'ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. FUGA DEL CONDUCENTE. Se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi é la morte o lesioni di più persone oppure se si é alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena é invece diminuita fino alla metà quando l'incidente é avvenuto anche per colpa della vittima. REVOCA DELLA PATENTE. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine é però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente é fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE. Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto é facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. PERIZIE COATTIVE. Il giudice può ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

    Leggi tutto >>

Pagina 1 di 44

Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoAndare un po' più piano non ti ucciderà

fonte: N.D.

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire, Città

fotoGo Ahead Drink and Drive sign

fonte: sanjeev.net

videoSicurezza Stradale - Spot Cinture di Sicurezza - anno 2003/2004

fonte:  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e):  Rischi da evitare, Video per pensare

videoCartone animato in cui viene raccontata una serata al pub.

fonte: Maxime FERAIN

tipologia: Amatoriale

lingua: Francese

categoria(e): Buoni comportamenti, Divertente, Giovani, Rischi da prevenire

videoNEL VIDEO SI DANNO CONSIGLI, SOPRATTUTTO IN VISTA DI UNA RIDUZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE, DEI PNEUMATICI MIGLIORI

fonte: MICHELIN

tipologia: CA/IN

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti

videoun ragazzo, dopo aver bevuto in un pub, investe dei pedoni.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Giovani, Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire

videoNON BASTA AVERE UN CASCO QUALUNQUE. BISOGNA AVERNE UNO OMOLOGATO E ALLACCIATO BENE.

fonte: ANCMA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani

videoImmagini di incidenti stradali causati dall' alta velocità.

fonte: PREFETTURA DI VERONA E SEZIONE POLIZIA STRADALE DI VERONA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Casi reali, Città, Rischi da prevenire

Statistiche Approfondisci >>
Aiutaci a diffondere la Sicurezza
Abbiamo bisogno del contributo di tutti per diffondere la cultura e le pratiche della Sicurezza sulle strade.

Scopri come collaborare con noi in questa importante missione >>

Seggiolino-336X280

Iscriviti alla newsletter
Abbiamo bisogno di te per diffondere la cultura della sicurezza. Resta collegato. Scopri come >>

augusto

Q.V.M.S. QVOD VIAE MUNITAE SVNT

Le strade tra storia ed archeologia a 2000 anni da Augusto Imperatore

Clicca qui per scaricare l'ebook.