Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    ADAS, come salvare vite al posto nostro (Parte I)

    di Leonardo Annese - AIPCR

    La lotta per un ambiente di guida sicuro è in corso da quando i veicoli a motore hanno iniziato a popolare le nostre strade.In questa Parte I dell’articolo daremo una visione generale di questo approccio “tecnologico” alla sicurezza stradale mentre nella Parte II che sarà pubblicata la prossima settimana esamineremo i vari sistemi e le loro applicazioni. Nel corso degli anni, sono stati proposti diversi approcci e sono stati investiti enormi sforzi e risorse economiche attraverso organizzazioni internazionali, governi nazionali, fondazioni e associazioni private, ognuna con la forte determinazione a raggiungere l'obiettivo di ridurre o limitare il più possibile i decessi e gli infortuni causati dalla guida.Se oggi tracciamo una linea di condotta e verifichiamo i risultati di tutte le politiche e le strategie adottate nei passati 40 anni, vedremo che lo sforzo e le risorse investite non hanno effettivamente raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati all'inizio.Morti e feriti gravi sono stati drasticamente ridotti, ma l'obiettivo finale di arrivare a zero morti sembra lontano da raggiungere.Per quanto le campagne d'informazione sulla sicurezza stradale, i controlli e la sicurezza stradale abbiano fatto enormi sforzi e raggiunto buoni risultati mostrando le conseguenze drammatiche che derivano dall’eccessiva velocità, dalla distrazione alla guida, dall’alcol, quando possono, le persone continuano a guidare troppo velocemente, a bere, a usare droghe o il telefono mentre guidano.Perché? La risposta non è facile e forse il limite sta nell’incapacità umana di accettare la fallibilità e le debolezze, il distacco psicologico dai pericoli potenziali della vita reale, di accettare la morte stessa la quale viene vista come un evento improbabile.È il nostro limite umano che nessuno può superare.Quindi laddove risulta più complesso incidere sulla natura umana, a venire incontro all’uomo sono le nuove tecnologie che, da quando sono diventate di uso comune sui nostri veicoli, hanno ridotto la mortalità stradale e i feriti di percentuali importanti.Partendo da cinture di sicurezza, airbag, caschi, ABS la possibilità di morire in un incidente stradale è drasticamente diminuita.Tutti questi dispositivi, che oggi diamo per scontati, non erano presenti nelle nostre auto fino a pochi anni fa. Prendiamo ad esempio l'ABS, che è stato installato solo su modelli di auto di alto livello come opzione di lusso, ma è diventato una parte complementare di qualsiasi auto dopo un po' di tempo.Le industrie automobilistiche hanno riconosciuto i dispositivi di sicurezza dei veicoli non più come una "caratteristica opzionale" delle loro auto di alto livello, ma come un requisito necessario e complementare di tutti i modelli.Con la Risoluzione 14 novembre 2017 sul tema "Salvare vite umane: migliorare la sicurezza dei veicoli nell'UE" (2017/2085(INI), lo stesso Parlamento Europeo ha previsto l’accelerazione dell’implementazione dei dispositivi ADAS su tutti i nuovi modelli di auto.Man mano che la tecnologia migliorava e diventava sempre meno costosa, si è incominciato a proporre sul mercato automobilistico una serie crescente di dispositivi di sicurezza stradale, affermando un circolo virtuoso di imitazione per tutte le case automobilistiche, che hanno iniziato a competere tra loro sui dispositivi migliori e più innovativi.Al fine di valutare tutte le tecnologie e la sicurezza dei veicoli a motore, è stato previsto un metodo scientifico e strutture di valutazione.Oggi ci riferiamo a questi sistemi come sistemi avanzati di assistenza alla guida, o ADAS, cioè, sistemi per aiutare il conducente nel processo di guida. Se progettati con un'interfaccia uomo-macchina sicura, dovrebbero aumentare la sicurezza dell'auto e più in generale la sicurezza stradale.Quasi il 94% di tutti gli incidenti stradali si verificano a causa dell'errore umano. I sistemi avanzati di assistenza alla guida sono sistemi sviluppati per automatizzare, adattare e migliorare i sistemi del veicolo per la sicurezza e una migliore guida. È dimostrato che il sistema automatizzato fornito da ADAS al veicolo riduce il numero di vittime della strada, riducendo al minimo l'errore umano.I dispositivi di sicurezza sono progettati per evitare collisioni e incidenti offrendo tecnologie che avvisano il conducente di potenziali problemi o per evitare collisioni, implementando misure di sicurezza e assumendo il controllo del veicolo. Le funzioni adattive possono automatizzare l'illuminazione, fornire il controllo adattivo della velocità di crociera e la prevenzione delle collisioni, incorporare gli avvisi di navigatore satellitare/traffico, collegarsi a smartphone, avvisare il guidatore di altre auto o pericoli, sistema di avviso di uscita di corsia, centraggio automatico della corsia o mostrare ciò che si trova negli angoli ciechi.Un numero crescente di veicoli moderni dispone di sistemi avanzati di assistenza alla guida come il controllo elettronico della stabilità, i freni antibloccaggio, l'avviso di uscita di corsia, il cruise control adattivo e il controllo della trazione. Questi sistemi possono essere influenzati da regolazioni meccaniche di allineamento. Questo ha portato molti produttori a richiedere il reset elettronico per questi sistemi, dopo aver eseguito un allineamento meccanico, assicuratevi che l'allineatore di ruote che state prendendo in considerazione per permettervi di soddisfare questi requisiti di sicurezza.Ci sono molte forme di ADAS disponibili; alcune caratteristiche sono integrate nelle auto o sono disponibili come pacchetto aggiuntivo. Inoltre, ci sono soluzioni aftermarket disponibili. ADAS si basa su input provenienti da molteplici fonti di dati, tra cui imaging automobilistico, LiDAR, radar, elaborazione delle immagini, computer vision e reti in-car. Ulteriori input sono possibili da altre fonti separate dalla piattaforma primaria del veicolo, come altri veicoli, denominati sistemi di telefonia mobile o rete dati wifi.I sistemi avanzati di assistenza alla guida sono uno dei segmenti in più rapida crescita nell'elettronica automobilistica, con tassi di adozione sempre più elevati di standard di qualità a livello industriale, nei sistemi di sicurezza stradale ISO 26262, sviluppando standard tecnologici specifici, come IEEE 2020 per la qualità dei sensori di immagine e protocolli di comunicazione come l'API per le informazioni sui veicoli.La prossima generazione di ADAS sfrutterà sempre più spesso la connettività di rete wireless per offrire un valore aggiunto utilizzando i dati da veicolo a veicolo (noto anche come Vehicle to Vehicle, o V2V) e da veicolo a infrastruttura (noto anche come Vehicle to Infrastructure, o V2X).

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    L’impegno della Polizia stradale con EDWARD si rinnova anche quest’anno

    di Maria Francesca Bruschi – Polizia di Stato

    È ricominciata la campagna di sicurezza stradale “EDWARD” (A European Day Without a Road Death) promossa dal Network Europeo delle Polizie Stradali “TISPOL” del quale la Polizia di Stato è presidente dall’ottobre 2016. L’iniziativa, svolta con il supporto della Commissione Europea, si è inserito nel quadro della settimana europea della mobilità (17-23 settembre 2018), con lo scopo di ottenere, a livello europeo, una giornata, quella del 19 settembre 2018, a zero vittime sulle strade.L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza sociale del fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee, oggi più che mai in aumento, di richiamare l'attenzione degli utenti della strada sull’obiettivo europeo di riduzione del 50% del numero di vittime entro il 2020, per dimostrare che con un ampio sostegno da parte della collettività, si può ridurre il numero di vittime e feriti gravi sulle strade europee.  La Polizia Stradale ha intensificato nella settimana della mobilità, sull’intero territorio nazionale, i servizi volti alla riduzione delle principali cause di incidentalità quali l’elevata velocità, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e del casco protettivo e l’uso di telefoni cellulari alla guida (principale fonte di distrazione).Le finalità del progetto sono compiutamente illustrate nella pagina web: https://projectedward.eu.Coloro i quali vorranno sostenere la campagna potranno visitare il sito ed aderire al progetto sottoscrivendo un impegno a rispettare le regole del codice della strada nell’ottica della riduzione dell’incidentalità in ambito europeo.È stata creata inoltre una mappa interattiva nella quale, previa registrazione, è possibile inserire le iniziative organizzate a livello locale.La mappa è collegata al sito web della Commissione Europea, ed è consultabile sul sito del progetto ed al link https://roadsafetydays.eu/usr_account/register.Tra le fotografie correlate alla promozione degli eventi del progetto Edward e inviate, La Commissione Europea sceglierà la foto migliore e il vincitore verrà invitato al prossimo “Excellence in Road Safety Awards” a Bruxelles.

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    Bimbi in auto. Campagna di sensibilizzazione del Governo

    di Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Bimbi in auto: “Vision zero" è il titolo della campagna di sensibilizzazione del Governo, per la sicurezza dei bimbi in auto presentata e realizzata dal MIT insieme al Ministero della Salute, la Polizia di Stato e le società scientifiche e culturali dei pediatri (Sip, Simeup, Sipps, Acp).  Attraverso semplici messaggi sulla sicurezza in auto stampati su materiali informativi da diffondere negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, nei consultori e tramite mass media, la campagna del Governo vuole sollecitare e coinvolgere il mondo degli adulti sulla necessità di assicurare i bambini - sempre e correttamente - a idonei sistemi di ritenuta durante i viaggi in auto, lunghi o brevi che siano. Seggiolini e cinture devono essere adattati alle dimensioni dei bimbi e omologati ai sensi di legge. La normativa degli ultimi anni ha di molto migliorato il livello di sicurezza, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo comunitario “Vision zero”.Infatti, nel 2017 in Italia le vittime di incidenti autostradali fino a 14 anni sono state 25 e ben 8.396 sono stati i piccoli feriti, molti dei quali con esiti invalidanti permanenti. Nella gran parte dei casi la causa di questi infortuni è il mancato o cattivo uso dei seggiolini, obbligatorio per i bimbi fino al metro e cinquanta d’altezza, e delle cinture di sicurezza per i più grandi, secondo quanto previsto dall’art. 172 del Codice della strada. Stando alle statistiche del MIT e dell'Istituto Superiore di Sanità, solo il 47% degli italiani mette i bimbi seduti sul seggiolino e li lega con la cintura in macchina.“La sicurezza dei bambini in auto - afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli - è la nostra priorità. Non possiamo e non dobbiamo mettere a repentaglio la vita dei nostri figli per la fretta che contraddistingue il quotidiano di tutti noi. Collocare sempre il bimbo nel seggiolino quando si è in macchina, anche se piange o protesta, e allacciare le cinture: sembrano piccole prudenze superflue, e invece possono cambiare il destino del piccolo e della sua famiglia. Devono diventare per tutti gesti automatici"."Come - prosegue il Ministro - e questo è un mio impegno personale che diverrà presto un obbligo di legge, dovrà essere sempre installato sui seggiolini auto un dispositivo anti abbandono. Basta una piccola modifica al Codice della strada, un piccolo intervento normativo per scongiurare tante morti assurde: per evitare che una distrazione possa trasformarsi in una tragedia”.L’obiettivo della campagna è quello di dare a genitori, nonni, educatori e tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini “ulteriori informazioni sul corretto uso dei dispositivi di ritenuta”. Seggiolini e cinture devono quindi essere scelti in base al peso del bambino e omologati ai sensi di legge.I materiali informativi predisposti saranno diffusi negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, nei consultori, nei centri vaccinali e sui principali mezzi di comunicazione.Per ulteriori informazioni e per i materiali clicca qui.Per vedere il video del Ministero della Salute diffuso dalla Polizia di Stato clicca qui.

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    Ecco i video per guidare in sicurezza nelle gallerie francesi

    di Fonte: CETU

    In occasione dell’ultima riunione del gruppo di lavoro francofono degli operatori di gallerie stradali del CETU (Groupe de Travail Francophone des Exploitants de Tunnels Routiers), i referenti della divisione Sicurezza del Centro Francese per lo studio delle Gallerie Stradali, ha presentato tre film della serie web "Tunnel mode d'emploi" (Gallerie: Istruzioni per l'uso).  Si tratta di un'azione di comunicazione generale svolta dal CETU, mirata a informare gli utenti francesi delle gallerie stradali sul corretto comportamento da adottare in galleria con riferimento a tre situazioni tipo:- in caso di circolazione ordinaria- in caso di guasto- in caso di incendio In Francia dal 2006 la “guida in galleria” è materia di studio per coloro che vogliono prendere la patente di guida, ma è ben chiaro che un messaggio di questo tipo arriva all’utenza più giovane (sotto i 30 anni).L'obiettivo della serie web è informare il maggior numero possibile di utenti, arrivando a coprire tutte le fasce d'età. Questa azione risponde in particolare agli obblighi del ministero per far fronte alle seguenti disposizioni:- l’instruction technique IT 2000  (§ 5.4 - Informazioni per gli utenti)- Direttiva europea 2004/54/CE (allegato 1, articolo 4 - Campagne di informazione). I film della serie sono attualmente online e vi si può accedere da diverse sezioni del sito web del CETU. Oltre ai tre video, nella sezione notizie è presente un comunicato stampa (in lingua francese). Per la diffusione dei film e dei messaggio che si vogliono veicolare è stato chiesto ai vari partner di contribuire attraverso i loro siti web e sui loro social network. Alla richiesta hanno risposto realtà quali Road Safety, l'Association Prévention Routière, ASFA, ecc.L’appello è stato raccolto anche da Autostradafacendo che ha una propria tradizione nell’evidenziare agli utenti italiani le problematiche ed i rischi della guida in galleria tanto da aver dedicato una significativa quota della propria comunicazione e dei propri messaggi alla sicurezza in galleria. Seguendo questo collegamento sono disponibili i tre video proposti dal Ministero francese. Le autorità francesi richiamano l’attenzione sul fatto che questi video spiegano i principi generali di sicurezza e di comportamento che si applicano nelle gallerie stradali francesi. Alcune delle disposizioni illustrate nei video possono variare localmente a seconda del contesto dei lavori (ad esempio, a seconda della lunghezza del tunnel o del numero di veicoli che lo utilizzano ogni giorno): i video mostrano l'esempio di un tunnel bidirezionale "generico" di media lunghezza con alcuni dispositivi di sicurezza.

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    L’attore Marco Paolini, indagato per omicidio stradale, non ritira un premio

    di Fonte: Autostradafacendo - SIAS

    Marco Paolini è stato parte di un grave incidente d’auto accaduto lo scorso 17 luglio sulla A4 vicino Verona quando, al volante della sua Volvo, l’attore ha scontrato un’altra vettura. Nell’urto è rimasta uccisa una donna che viaggiava sull’auto controparte. In questi giorni Paolini è stato insignito del Pelmo d’Oro, premio che riconosce persone fisiche, enti pubblici e privati o associazioni che hanno saputo valorizzare la cultura alpina sulle Dolomiti Bellunesi. Tuttavia l’attore, originario di Belluno, ha ritenuto di non ritirare il premio ritenendo, dopo la tragedia, necessario tenere un profilo basso per rispetto alle parti lese, alla propria famiglia ed alla giustizia. Per spiegare questo gesto, ha scritto una lettera che è stata letta dal presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. Seguendo questo collegamento puoi trovare la lettera come riportata e commentata dal Corriere della Sera.   

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    Aci Istat, pubblicate le statistiche 2017

    di fonte: ISTAT

    Nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti.Il numero dei morti torna a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno.Tra le vittime sono in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%).  Rispetto all’anno precedente gli incidenti e i feriti registrano una lieve diminuzione (-0,5% e -1,0%) (Figura 1). Stabile il numero dei feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera nel 2017 sono stati 17.309, valore pressoché analogo a quello del 2016 (-0,1%). Il rapporto tra feriti gravi e deceduti è sceso a 5,1 da 5,3 dell’anno precedente. Il tasso di lesività grave sulla popolazione residente è di 28,6 feriti gravi per 100mila abitanti (40,1 per gli uomini e 17,7 per le donne).Sull’aumento del numero di morti in Italia incide soprattutto quello registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (296 e 1.615 morti; +8,0% e +4,5% sull’anno precedente). Un aumento più contenuto si registra, invece, sulle strade urbane (1.467 morti; +0,3%). Nei grandi Comuni si rileva una tendenza opposta, con una diminuzione del 5,8% del numero di vittime nell’abitato.Nell’Unione europea, il numero delle vittime di incidenti stradali diminuisce nel 2017, seppure in misura contenuta (-1,6% rispetto al 2016): complessivamente, sono state 315 contro 25.720 del 2016. Nel confronto tra il 2017 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 19,9% a livello europeo e del 17,9% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2017 si contano 49,7 morti per incidente stradale nella Ue28 e 55,8 nel nostro Paese, che scende dal 14° al 18° posto della graduatoria europea.Tra i comportamenti errati più frequenti vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.Nel 2017 le prime iscrizioni di veicoli aumentano del 7% rispetto all’anno precedente mentre il parco veicolare cresce dell’1,7%. Le percorrenze autostradali sulla rete in concessione crescono del 2,2% rispetto al 2016, con quasi 84 miliardi di km percorsi. Cliccate qui per approfondire ulteriormente la notizia ISTAT.  

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    Ciclabilità e nuove problematiche per la sicurezza stradale

    di Fonte: AIPCR

    Le politiche che stanno promuovendo la mobilità ciclabile in molte città anche italiane, pur avendo come finalità il decongestionamento e la riduzione dell'inquinamento, stanno tuttavia avendo un effetto negativo sulla sicurezza stradale. La maggiore presenza di biciclette sulle strade, in promiscuità con i veicoli a motore, causa non pochi problemi d’interazione con un aumento degli incidenti che coinvolgono i ciclisti. Ci dimentichiamo che sulla strada la bicicletta è un mezzo come un altro, che occupa uno spazio fisico e ha una vulnerabilità molto superiore al conducente di autoveicoli.   Nei Paesi dove la ciclabilità è molto diffusa come i Paesi Bassi, il traffico sulle piste ciclabili ha raggiunto livelli di congestione paragonabili a quelli delle carreggiate normali e di queste problematiche, inerenti il traffico e la sicurezza stradale, una politica di promozione della ciclabilità non può non tenerne conto. Anche il settore automobilistico, la cui attenzione negli ultimi anni si era rivolta a favore degli occupanti dei veicoli, in previsione della oramai prossima introduzione della guida autonoma, non ha potuto che cominciare a guardare a soluzioni tecnologiche capaci di salvaguardare ciclisti e utenze vulnerabili, in generale. Un’ulteriore conferma dell’importanza del tema viene dall’ETSC (European Transport Safety Council) che ha accolto con favore una maggiore inclusione dell’aspetto tecnologico in grado di aiutare a salvare la vita degli utenti vulnerabili della strada. All'inizio di questo mese (luglio2018) i Paesi Bassi hanno annunciato che il numero di ciclisti deceduti lo scorso anno sulle strade olandesi ha superato quelli degli occupanti delle auto. Infine, vale la pena citare anche Euro NCAP, il programma europeo di valutazione delle nuove automobili, che fornisce ai consumatori informazioni sulla sicurezza delle nuove auto. Questo programma per diversi anni ha assegnato punti aggiuntivi per schemi di frenata di emergenza autonoma potendo valutare, però, solo auto in grado individuare altri grandi veicoli motorizzati. L’ultima evoluzione tecnologia ha consentito alle auto di accorgersi anche dei pedoni così dal 2018 Euro NCAP ha introdotto un test in grado di rilevare pedoni al buio e, per la prima volta, i ciclisti. È l'auto elettrica Nissan Leaf del 2018 la prima ad essere stata premiata con cinque stelle da EuroNCAP dopo che il programma europeo ha testato il sistema AEB (Autonomous Emergency Braking) della casa automobilistica giapponese. Tale riconoscimento diventa ancor più prestigioso se si considera che ad ottenerlo è stato un veicolo tutto elettrico. Questo mostra anche che i veicoli ecologici non devono scendere a compromessi in termini di sicurezza. Già negli ultimi anni un certo numero di veicoli ibridi e completamente elettrici di diversi produttori avevano ricevuto cinque stelle.

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    Esodo estivo sicuro in Brebemi

    di Giuseppe Mastroviti – BREBEMI

    Manca qualche settimana e anche per quest’anno inizia l’esodo estivo che se da una parte porta con sé grande vitalità e sogni di paradisi inviolati dove rilassarsi e godersi il meritato riposo, sul fronte viabilità restano sempre gli stessi rischi e di conseguenza le stesse raccomandazioni a vantaggio della nostra sicurezza stradale e di quella delle persone che viaggiano insieme a noi.  Quest’anno Brebemi si apre ad un’iniziativa nuova e interessante per comunicare la sicurezza stradale sul proprio tracciato, offrendo, nelle giornate precedenti al grande esodo, pillole di sicurezza stradale a favore degli automobilisti e dei camionisti che transitano quotidianamente sulla tratta Brescia-Milano.Nelle stazioni di Servizio Adda Nord (in direzione Milano) e Adda Sud (in direzione Brescia) alcuni esperti della Polizia Stradale si metteranno a disposizione sul Pullman Azzurro per esporre i temi tipici della sicurezza su strada. Eccesso di velocità, distrazione alla guida, uso di sostanze stupefacenti o di alcool, stanchezza…, tutti argomenti che saranno arricchiti anche da filmati che le forze di Polizia portano dalla loro lunga esperienza. Il Pullman metterà a disposizione anche occhiali speciali che simulano la visione con tassi di diversa ebrezza alcolica per dimostrare agli utenti in quali rischi incorrono in caso di abuso di alcool alla guida.Con questa iniziativa Brebemi dimostra di credere, come Autostradafacendo, all’importanza della diffusione della cultura della sicurezza stradale e di voler invitare ad alzare il livello di attenzione specie in questi periodi in cui le strade si riempiono di traffico con un notevole aumento dei rischi. Per le prossime vacanze, le raccomandazioni per viaggiare sicuri in autostrada sono sempre le stesse e qui sotto ne trovate alcune. Le altre vi invitiamo a leggerle sul sito Autostradafacendo.it. • ALLACCIARE LE CINTURE• RISPETTARE IL CODICE STRADALE• RISPETTARE IL LIMITE DI VELOCITÀ• NON GUIDARE SE SOTTO L’EFFETTO DI ALCOOL O DI DROGHE• PROTEGGERE I BAMBINI CON I SISTEMI DI RITENUTA PRESTANDO ATTENZIONE CHE SIANO VALIDI PER il LORO PESO E LA LORO ALTEZZA• NON DISTRARSI ALLA GUIDA CON IL TELEFONO O CON QUALUNQUE ALTRA COSA POSSA ESSERE FONTE DI DISTRAZIONE O DI PERICOLO• RIPOSARSI QUANDO SI È STANCHI• INDOSSARE IL CASCO SULLE MOTO• PRENDERSI CURA DEL VEICOLO PRIMA DELLA PARTENZA• FISSARE BENE IL CARICO Buone vacanze a tutti!

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    Tangenziale Esterna SpA diviene promotore della campagna per la sicurezza stradale Autostradafacendo

    di Corrado Dragotto – Tangenziale Esterna di Milano

    Tangenziale Esterna SpA diviene promotore di «Mettiti alla guida della tua vita», la campagna per la sicurezza stradale di Autostradafacendo (che, tra le varie iniziative, ha realizzato anche un sito con 3.000 pagine di contenuti sul tema). La compagine di Autostradafacendo comprende istituzioni ed operatori che operano anche attraverso la distribuzione di fumetti e giochi nelle scuole, allo scopo di coinvolgere anche i bambini e i ragazzi nella prevenzione degli incidenti.L’intesa che la Concessionaria di A58-TEEM ed Autostradafacendo hanno assunto verte sulla condivisione dell’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i giovani: utenti della strada di oggi nonché automobilisti, autotrasportatori e motociclisti del futuro, in ordine all’esigenza di adottare, in ogni circostanza, comportamenti tesi a circoscrivere il rischio di sinistri. Alla base della collaborazione avviata, Tangenziale Esterna SpA e Autostradafacendo hanno posto, insomma, la consapevolezza che la promozione nelle aule di una cultura della responsabilità, possa contribuire ad un approccio di sistema alla sicurezza stradale raggiungendo gli obiettivi che le Istituzioni Europee hanno assegnato alle autorità nazionali di un ulteriore dimezzamento di morti e feriti gravi in con un obiettivo di zero morti sulle strade nel 2050.Gli esperti ascrivono la riduzione dei deceduti (3.283 nel 2016 contro 7.100 nel 2001) e dei feriti (249.200 nel 2016 contro 373.600 nel 2001) sia all’inasprimento del Codice (introduzione patente a punti, rincaro multe eccetera) sia alla modernizzazione dei principali Assi viari (posa asfalto drenante, potenziamento illuminazione eccetera) e del parco veicolare.Gli stessi analisti concordano, tuttavia, sulla necessità di pianificare campagne per la sicurezza calibrate su studenti, insegnanti e famiglie, incardinate più su attività ludiche che su seminari di addetti ai lavori e mirate alla maturazione, già a partire dagli alunni delle Primarie, di una coscienza critica nei confronti degli atteggiamenti imprudenti.«Mettiti alla guida della tua vita» va inquadrata, dunque, nell’ottica delle prescrizioni fornite dalle Autorità alle Concessionarie non solo riguardo agli standard di sicurezza da garantire nella realizzazione e nella manutenzione della Rete ma anche in relazione ai livelli di efficacia delle iniziative da varare per educare gli utenti alla responsabilità.La campagna lanciata da Autostradafacendo.it si rivolge, infatti, pure agli adolescenti, censura gli atteggiamenti pericolosi con l’approccio divertente delle vignette, affida allo story-telling l’indicazione delle buone pratiche da seguire al volante come sui sedili dei passeggeri e trasmette, anche attraverso i giochi da tavolo, messaggi funzionali.Fumetti, calendari, segnalibri, album da colorare vengono distribuiti nelle scuole o nell’ambito di incontri pubblici con l’obiettivo di stigmatizzare sì l’imprudenza, causa di almeno l’85% degli incidenti ma senza calare dall’alto reprimende di tono professorale che potrebbero risultare controproducenti per il reale coinvolgimento dei giovanissimi.I kit messi a disposizione degli istituti e disponibili, ovviamente, anche sulla Piattaforma Web, peraltro insieme con 500 filmati e 200 fotografie, non pagano dazio, quindi, a quell’impronta didascalica, per la verità nemmeno troppo gradita da molti grandi, che ha impedito a diverse campagne di appassionare gli studenti al tema della prevenzione.L’impegno a favore di bimbi, ragazzi e adulti (per quest’ultimi sono stati stampati 55 milioni di biglietti per i pedaggi con vari inviti alla prudenza) profuso da «Mettiti alla guida della tua vita» ha convinto Tangenziale Esterna SpA a diventare promotore di Autostradafacendo e ad assicurare un contributo tecnico, scientifico ed economico all’iniziativa.L’inizio della sinergia tra la Concessionaria di A58-TEEM (33 chilometri da Melegnano ad Agrate Brianza interconnessi con A1, A35 e A4) e il Sito è stato scandito dalla consegna di una targa ai cronisti in erba della Media «Vanoni» di Ardenno (SO), distintisi per i loro articoli sulla sicurezza nell’ambito di un concorso di giornalismo bandito nelle scuole in collaborazione con il quotidiano Il Giorno.Alla ripresa delle lezioni dopo la pausa estiva, Tangenziale Esterna SpA e Autostradafacendo.it intensificheranno il volume della collaborazione attivata portando «Mettiti alla guida della tua vita» nelle scuole dei Comuni lambiti da A58-TEEM, l’Arteria con più bassa incidentalità del Paese, e dalle nuove Provinciali integrate al tracciato.Qui il comunicato stampa di TEEM

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    Frida Kahlo: icona della sicurezza stradale

    di Roberto Arditi - SINA

    Dal mento fino all’inguine, il corpo di Frida Kahlo appare squarciato, aperto da uno strappo violento nel busto, che sembra tenuto insieme dal solo corsetto bianco. Dentro allo squarcio vediamo una colonna ionica rotta in più punti. Tutti conosciamo l’autoritratto di Frida Kahlo. Non tutti, forse, sappiamo cosa voleva dire. Era il 17 settembre 1925. Frida aveva 18 anni, quando la sua vita si ribaltò drasticamente. Fanciulla di indole curiosa e belle speranze, uscita da scuola, salì sull’autobus per far rientro a casa in compagnia di Alejandro Gómez Arias, studente di diritto e giornalista. Il ragazzo di cui Frida era innamorata.   Lascio a Frida l’onere del racconto: “Il tram schiacciò l’autobus contro l’angolo della via. Fu un urto strano: non fu violento, ma sordo, e tutti ne uscirono malconci. Io più degli altri”. L’incidente fra il mezzo su cui Frida viaggiava ed il tram non lasciò scampo ai passeggeri. L’autobus finì schiacciato contro il muro e Frida ne ebbe conseguenze gravissime: la colonna vertebrale si spezzò in tre punti nella regione lombare; si frantumò il collo del femore, le costole, la gamba sinistra ebbe 11 fratture, il piede destro slogato e schiacciato, lussazione alla spalla sinistra e l’osso pelvico spezzato in tre. Inoltre un corrimano dell’autobus le entrò nel fianco e le uscì dalla vagina. Nel corso della sua vita subirà ben 32 operazioni chirurgiche. Il dolore si percepisce anche solo nel leggere le conseguenze di quell’incidente. Ma non basta: Frida fu costretta ad anni di solitudine. Infatti dopo la dimissione ospedaliera, si ritrovò sola, a letto, nella sua stanza per anni col busto ingessato. Da questo momento in poi, Frida farà della sua immobilità un’opportunità. Questa condizione la spinse a oltre che a leggere libri, a praticare quella che diventerà la sua ragione d’essere: il dipingere. Il genio creativo non si ferma neanche di fronte a tanta devastazione. Frida è una vera icona della disabilità e di chi riesce a farcela davvero, nonostante l’insicurezza stradale ed i drammi della vita. Vi invito infine a guardare il video che rappresenta i fatti sopra illustrati.

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Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoFlashmob in Sysntagma

fonte: Hellenic Road Safety Institute (I.O.AS.) - RSI "Panos Mylonas"

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): divertente, giovani

videoAutostradafacendo all'EXPO della sicurezza stradale 8/9 maggio 2015

fonte: Autostradafacendo

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Casi reali, Rischi da evitare

videoLondra, in 100 accorrono per sollevare l’autobus che aveva schiacciato un ciclista

fonte: Youtube

tipologia: Casi Reali

lingua: Inglese

categoria(e): Casi reali, testimonianze

videoDistractions and Teen Driver Crashes

fonte: AAA Foundation for Traffic Safety

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Casi Reali, Rischi da prevenire

videoTrasporto biciclette

fonte: Polizia di Stato

tipologia: Campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da evitare

videoRoboCop is Here - Drive Sober Video

fonte:  National Highway Traffic Safety Administration

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Inglese

categoria(e):  Artistico, Buoni comportamenti

videoSicurezza Stradale - Spot Meno Male Che ... - anno 2008

fonte:  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e):  Rischi da evitare, Video per pensare

videoNEL VIDEO UNA GUIDATRICE DI AMBULANZA SPIEGA I CORRETTI MODI DI AGIRE PER PERMETTERE IL LIBERO PASSAGGIO DELLE AUTO MEDICHE

fonte: THINK!

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Luoghi comuni

videobere e guidare può costare delle vite.

fonte: TAC

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Giovani, Rischi da prevenire

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