Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Presentato il Piano di Viabilità Italia per l’esodo estivo 2016

    di fonte: Viabilità Italia

    Oggi 22 luglio 2016 a Roma, presso il Salone delle conferenze del Viminale, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Piano esodo estivo di Viabilità Italia.Alla conferenza era presente il capo della Polizia Franco Gabrielli, il direttore delle Specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, il direttore di Autostrade per l'Italia Paolo Berti,  il vice presidente dell'Aiscat Walter Pardatscher e il presidente dell'Anas, Gianni Armani.Il Piano è uno strumento di consultazione utile per favorire partenze consapevoli e prevede un calendario con le giornate dove sono previsti i maggiori flussi di traffico turistici.    Quest’anno è contrassegnata con il “bollino nero” la mattina di sabato 6 agosto, giornata in cui è prevista la più alta concentrazione delle partenze. Gli spostamenti si preannunciano comunque intensi sia nell’ultimo fine settimana di luglio, contraddistinto con il bollino rosso, sia negli altri weekend del mese di agosto.La maggior concentrazione di traffico per i rientri in città è, invece, prevista nelle due ultime domeniche di agosto.Il piano contiene, inoltre, le informazioni relative alle direttrici a rilevanza nazionale maggiormente interessate dal traffico turistico, gli itinerari alternativi alla viabilità autostradale, le misure di coordinato intervento di Anas, Società concessionarie autostradali, Vigili del fuoco, volontari della Protezione civile. (Video) Raccoglie anche l’elenco dei cantieri inamovibili su autostrade e strade extraurbane principali, l’indicazione delle misure informative e di assistenza per gli utenti in viaggio e i servizi della polizia Ferroviaria.In relazione al prevedibile maggior afflusso di viaggiatori in ambito ferroviario, anche la Polizia ferroviaria ha potenziato i servizi di vigilanza nelle stazioni ed ha incrementato la propria presenza a bordo dei treni per garantire la massima sicurezza negli spostamenti. (Video) Nel corso della conferenza stampa il capo della Polizia, nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza dei controlli e della tecnologia per la sicurezza ma ha ribadito anche l'adeguato comportamento degli utenti su strada.Una novità per questa estate è rappresentata dalla brochure “Partenze intelligenti” realizzata da Viabilità Italia con lo scopo di offrire a tutti i possibili viaggiatori gli strumenti offerti dalla tecnologia per pianificare il viaggio e per monitorare le condizioni del traffico e del meteo in atto.Nella brochure sono menzionate le varie campagne di sensibilizzazione all’educazione ed alla sicurezza stradale sviluppate dagli enti e dai partner pubblici e privati di Viabilità Italia, e raccoglie utili consigli per coloro che si accingono a mettersi in viaggio sia in auto che in treno.

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    Incidente stradale con e senza feriti. Come fare?

    di Andrea Perfetti – Moto.it

    Nell’ambito della collaborazione tra Autostradafacendo e la redazione di Moto.it e automoto.it e pubblichiamo l’articolo sul comportamento in caso di incidente stradale, un argomento che a priori si tende a rimuovere dai nostri pensieri.Cosa fare in caso di incidente? Qual è il comportamento da tenere se abbiamo dei feriti a bordo e quando è opportuno farli uscire dall'auto e quando no. La Polizia stradale di Verona, che a sua volta collabora con la redazione delle riviste, spiega anche cosa fare dopo un piccolo urto, che non pregiudica il funzionamento dell'auto o della moto, che vanno quindi rimosse dalla sede stradale. Cosa dice il Codice Art. 189. Comportamento in caso di incidente. L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona. Le persone coinvolte in un incidente devono porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza, adoperarsi affinché non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l'accertamento delle responsabilità. Ove dall'incidente siano derivati danni alle sole cose, i conducenti e ogni altro utente della strada coinvolto devono inoltre, ove possibile, evitare intralcio alla circolazione. In ogni caso i conducenti devono, altresì, fornire le proprie generalità, nonché le altre informazioni utili, anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate o, se queste non sono presenti, comunicare loro nei modi possibili gli elementi sopraindicati. Chiunque, nelle condizioni di cui comma 1, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera all'obbligo di fermarsi, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre anni. Cosa fare in caso di incidente con feriti Chiamare le forze dell'ordine (numero unico 112 o 113) e i soccorsi (118). Non rimuovere dalle auto i feriti gravi, a meno che si trovino in pericolo imminente a causa ad esempio di un incendio dei mezzi. Se i feriti possono muoversi, devono allontanarsi immediatamente dai veicoli e mettersi al riparo dalla circolazione stradale. Cosa fare in caso di incidente senza feriti Se i veicoli sono marcianti, vanno rimossi immediatamente dalla sede stradale per non creare pericoli per gli altri utenti e intralcio alla circolazione.È obbligatorio scambiarsi i dati con gli altri utenti coinvolti (patente, carta di circolazione, documento assicurativo).

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    Il Pullman azzurro rinasce da Genova con Autostradafacendo

    di Alberto Binasco - SALT

    La collaborazione tra il Ministero degli Interni ed il Gruppo SIAS avviata nel 2014 ha consentito di realizzare molti progetti. Dall’altra parte, l’oggetto del Protocollo di Intesa prevede obiettivi di grande rilievo: l’educazione alla sicurezza stradale ed in particolare l’educazione della fascia più giovane, quella che approccia l’età adolescenziale e post adolescenziale, una fascia di età che le statistiche ci dicono essere particolarmente flagellata dall'inesperienza e dall'esuberanza su strada.In questi due anni, il gruppo SIAS ha contribuito al rilancio del Pullman Azzurro in uso alla Polizia stradale di Genova, ed anche alla concezione ed alla realizzazione di materiale pensato proprio per il pullman azzurro (ad esempio le schede per i più piccoli in costante diffusione a cura degli esperti della stradale). È stato in questo possibile dare continuità all'azione educativa realizzata dai rappresentanti delle forze dell'ordine. Autostradafacendo contribuisce inoltre a garantire una pubblica informazione sulle iniziative del Pullman Azzurro (vedi anche articoli in chiusura) e più recentemente ha anche avviato una piccola raccolta delle notizie su educazione stradale e iniziative della Polizia Stradale, compreso il progetto ICARO.   L’ultima collaborazione si è tradotta con il rinnovo della livrea del Pullman Azzurro per il quale si è realizzato il progetto grafico, la rimozione della vecchia livrea e la realizzazione di una nuova livrea su cui è stato riportato il logo di SIAS-Gavio ed il riferimento ad Autostrafacendo.La presentazione della nuova “divisa” del Pullman Azzurro è stata organizzata lo scorso 4 luglio e si è svolta nella suggestiva cornice del Porto Antico di Genova, tra il Bigo e l’Acquario. Ovviamente è stata l'occasione per invitare un centinaio di bambini dell’Istituto genovese “Don Bosco” che hanno potuto vivere l’esperienza educativa multimediale al fianco dei poliziotti-educatori della Polizia Stradale e del gruppo SIAS.Nel seguito i collegamenti ad alcune delle "puntate" del grande lavoro che stanno facendo gli esperti della Polizia Stradale: • Tappa a Laigueglia per il Pullman azzurro• Il Pullman azzurro nel segno della bici• Il Pullman azzurro a Pandino• Il pullman azzurro sbarca a Firenze• Il Pullman azzurro arriva ad Arenzano• A Sabbioneta con il Pullman azzurro• Il Pullman azzurro ad Ogliastro Cilento• Il pullman azzurro a Terni• A Cuneo con il Pullman azzurro• Il Pullman azzurro fa tappa ad Oneglia

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    MOVE THE FUTURE: come la psicologia può aiutare la sicurezza stradale

    di Maria Rita Ciceri, Federica Biassoni, Federica Confalonieri, Carlo Alberto Meinero

    L’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, insieme con il Dipartimento di Psicologia, ha presentato il convegno internazionale “Move the Future. Le direzioni della formazione per la sicurezza, la sostenibilità e la cittadinanza” che si è svolto nelle giornate del 16 e del 17 giugno 2016 presso l’Aula PIO XI.Un convegno sui temi della sicurezza e sostenibilità che ha posto al centro il fattore umano. I lavori si sono articolati in cinque sessioni, che si sono occupate rispettivamente di simulazione e video games, norma e legalità, urbanizzazione e sostenibilità, formazione dei driver e comunicazione della sicurezza.Ai tavoli di lavoro si sono alternati relatori d’eccellenza provenienti dal mondo accademico, dal mondo professionale e dal mondo delle istituzioni. Di particolare interesse è stato il confronto tra il mondo della Psicologia del Traffico, realtà nascente in Italia, qui rappresentata dall’Unità di Ricerca dell’Università Cattolica, insieme con il Presidente dell’Ordine nazionale degli Psicologi, dott. Giardina, e il presidente dell’ordine degli Psicologi della Lombardia, dott. Bettiga, e le istituzioni che tanto a livello nazionale che regionale operano nei settori della sicurezza e della sostenibilità. Sono intervenuti rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dott.ssa Fristachi) e della Direzione Generale della Motorizzazione Civile (dott. Marianella e dott. Foresta), della regione Lombardia (dott.ssa Foresti). Erano inoltre presenti i rappresentanti delle principali associazioni di autoscuole italiane (Unasca e Confarca), Giordano Biserni, presidente di Asaps, (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, associazione da vent’anni impegnata nella promozione della sicurezza stradale), Antonio Barbato, Comandante della Polizia Locale di Milano, e Antonio Avenoso, dallo European Transport Safety Council di Bruxelles. A rappresentare il mondo delle aziende Aniasa, Sina (che ha presentato Autostradafacendo l'iniziativa di educazione stradale del gruppo Gavio), Ford e il dott. Balestra in rappresentanza dell’Associazione Sulle Regole. Gli psicologi del traffico sono stati anche protagonisti dello Psicotraffico Corner, una sezione dove diverse decine di professionisti operanti in questo ambito hanno mostrato alcuni progetti realizzati e in via di realizzazione sul territorio nazionale nelle diverse aree: dalla valutazione di idoneità dei conducenti di treno, agli interventi formativi sui conducenti di mezzi pesanti, alle attività di potenziamento di autonomia e sicurezza nella guida per anziani, allo studio del potenziamento di piacevolezza nell’uso dei mezzi pubblici.Gli interventi nelle cinque sessioni previste hanno avuto invece l’obiettivo di mettere in dialogo la ricerca scientifica con le azioni degli enti pubblici e gli interventi delle aziende e dei diversi stakeholders del settore. Solo l’integrazione tra le varie azioni, infatti, può porsi a fondamento vitale per formare alla sicurezza gli utenti della strada in un mondo in rapida evoluzione, per potenziare azioni a sostegno della legalità, della sostenibilità, dell’uso consapevole dei diversi mezzi di trasporto e delle tecnologie. Per offrire una panoramica sugli sviluppi più recenti e interessanti della ricerca a livello internazionale, sono intervenuti il prof. Richard Backs della Central Michigan University, esperto di simulazione per il training per la sicurezza, la prof.ssa Samantha Jamson, dell’Institute for Transport Studies University of Leeds, esperta di ecoguida, il prof. Mark King, della Queensland University of Technology di Brisbane, la dott.ssa Berfu Unal, dall’Università di Groeningen (Paesi Bassi). Dalle diverse realtà italiane che si occupano di ricerca a livello accademico provengono invece il prof. Tiziano Agostini (Università di Trieste), il Prof. Marino Bonaiuto (Università La Sapienza), il prof. Fabrizio Bracco (Università di Genova), il dott. Caruso (Politecnico di Milano). L’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano è stata ovviamente presente anch’essa con diverse ricerche sulla sicurezza e la sostenibilità fuori dalla scuole, sul tema dell’auto da possesso a mezzo di trasporto, sulla multiculturalità dei conducenti e sul rispetto delle regole.Il convegno ha proposto inoltre un momento di analisi e confronto sull’efficacia di strumenti di intervento consolidati e su quelli futuribili e ha presentato i vincitori di “4safe”, un contest di ricerca che ha visto partecipare ed emergere: il programma di training “Driving Skills For Life”, organizzato da Ford, così come la Drug Suit, una tuta che permette di sperimentare la guida in stato di intossicazione da stupefacenti; Sermetra con “La Nuova Guida, Patente Argento”; il Comitato Vivere meglio la città con “SiCuriamoci, la sicurezza (stradale) si impara”; Filippo Tognazzo con lo spettacolo teatrale “I Vulnerabili”, Toccafondi Multimedia con il “Safety Drive Simulator” e Yuri Tegas con lo spot audiovisivo sulla sicurezza stradale “Attenzione”. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito dell'Unità di Ricerca Psicologia del Traffico:www.unicatt.it/psicotraffico o a contattare psicotraffico@unicatt.it

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    Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale - Obiettivo nr. 7: rendiamo i veicoli più sicuri

    di Roberto Arditi - SINA

    In vista del 2° Summit globale sulla sicurezza stradale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sulle attività per la sicurezza stradale correlate ai regolamenti ECE. Il documento intitolato "Insieme con UNECE sulla strada della sicurezza" dà conto dello stato di attuazione degli undici obiettivi strategici che l'ONU sta perseguendo in materia di sicurezza stradale.Nel seguito, puoi leggere un cenno all'obiettivo globale che Autostradafacendo evidenzia questo mese. Alla fine del presente testo troverai i collegamenti per accedere ai precedenti articoli sul tema.     Molte persone amano guidare. Ecco una similitudine che evidenziano gli esperti UN-ECE: le auto hanno telai e le persone hanno le ossa; benzina ed i liquidi del veicolo un veicolo hanno una analogia con i liquidi che aiutano ad alimentare un il corpo di una persona; l'uso di celle a idrogeno o l'energia elettrica di alimentazione per le auto del futuro possono essere paragonati al "battito" di un cuore elettrico del sistema, simile a quello che mantiene in vita una persona. Se sorgono poi dei problemi, il meccanico deve effettuare delle ispezioni, proprio come i medici dispensano i check-up ai propri pazienti. Persone e veicoli devono essere idonee alla funzione che svolgono. Le vetture in particolare devono diventare più sicure, proteggendo viaggiatori e pedoni. Come esempio di azione concreta verso questo obiettivo, per tutti i paesi che aderiscono ai Regolamenti delle Nazioni Unite (Accordo del 1958), Europa inclusa, è entrato in vigore i-Size (Regolamento No. 129), il nuovo Regolamento ONU che disciplina il trasporto dei bambini in auto. Ulteriori informazioni ed il rapporto UNECE al riguardo sono disponibili seguendo questo collegamento. *********** Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le attività di Autostradafacendo come buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. Ci sono infatti riferimenti alle interviste su QN-Il Giorno (pag. 12 del rapporto) ed ai segnalibri distribuiti ai caselli delle autostrade SIAS (pag. 36), oltre che alla "roadmap" sui sistemi intelligenti di trasporto, cui anche il gruppo ASTM-SIAS ha dato un contributo scientifico. Precedenti articoli sul tema:Il rapporto delle Nazioni Unite in vista del summit di Brasilia Obiettivo nr. 1: la volontà dei Governi Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili Obiettivo nr. 3: La chiave culturale - educazione e comportamenti Obiettivo nr. 4: creare consapevolezza, trovare fondi e patrocinare la sicurezza Obiettivo nr. 5: rendiamo sicure le nostre strade Obiettivo nr. 6: la tecnologia può rendere le strade più sicure

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    Sicurezza stradale: le ultime statistiche rivelano la necessità di nuovi sforzi per salvare vite umane sulle strade dell'UE

    di Commissione Europea DG MOVE

    Le statistiche 2015 sulla sicurezza stradale pubblicate oggi dalla Commissione europea confermano che le strade europee restano le più sicure al mondo, sebbene la riduzione del numero di vittime della strada abbia recentemente subito un rallentamento. L'anno scorso 26 000 persone hanno perso la vita sulle strade dell'UE, 5 500 in meno rispetto al 2010, mentre non si registra alcun miglioramento a livello di UE rispetto al 2014. Secondo le stime della Commissione, inoltre, 135 000 persone sono rimaste gravemente ferite sulle strade dell'UE. Il costo sociale (riabilitazione, assistenza sanitaria, danni materiali ecc.) dei morti e dei feriti sulle strade è stimato ad almeno 100 miliardi di euro. Violeta Bulc, Commissaria responsabile per i Trasporti, ha dichiarato: "Ogni singolo decesso o lesione grave è uno di troppo. Negli ultimi decenni siamo riusciti a ridurre il numero di vittime della strada in maniera impressionante, ma l'attuale rallentamento è allarmante. Bisogna fare molto di più, se l'Europa vuole raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020. Invito gli Stati membri a intensificare gli sforzi volti ad applicare la normativa stradale e ad organizzare campagne di sensibilizzazione. I costi derivanti da tali azioni sono insignificanti se confrontati ai 100 miliardi di euro che gli incidenti stradali mortali o con feriti costano alla società. Dal canto suo la Commissione continuerà ad intervenire in quei settori nei quali le sue azioni possono infondere un chiaro valore aggiunto europeo. Il futuro della sicurezza stradale sarà sempre influenzato dalla tecnologia e dall'innovazione. Nel medio e lungo periodo, ad esempio, la guida connessa e automatizzata potrebbe essere di enorme utilità per evitare le collisioni: ci stiamo adoperando per porre in essere il quadro più adatto." Nel 2015 il tasso medio di mortalità nell'UE era di 51,5 morti ogni milione di abitanti e risultava pressoché invariato rispetto agli ultimi due anni. A questo rallentamento, che ha fatto seguito ad una riduzione significativa (8%) nel 2012 e 2013, hanno contribuito numerosi fattori, tra cui una maggiore interazione, nelle nostre città, tra gli utenti della strada non protetti e quelli motorizzati. Dei 135 000 feriti calcolati nelle stime della Commissione, una proporzione importante è rappresentata dagli utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti ecc.). È la prima volta che la Commissione pubblica questa cifra, poiché gli Stati membri dell'UE hanno iniziato a fornire dati comparabili e affidabili sugli incidenti stradali gravi. È il primo passo verso la ricerca di una soluzione europea al problema delle lesioni gravi.Le statistiche specifiche per paese (vedi tabella nel seguito) rivelano che il numero delle vittime della strada varia ancora sensibilmente all'interno dell'UE, sebbene questo divario si vada riducendo ogni anno. Alcuni paesi che tradizionalmente registrano buoni risultati hanno compiuto progressi più modesti, mentre tre degli Stati membri con il maggior numero di decessi per incidenti stradali hanno migliorato le condizioni di sicurezza stradale. Migliorare la sicurezza stradale nell'UE Per raggiungere l'obiettivo strategico dell'UE di dimezzare il numero di vittime della strada tra il 2010 e il 2020 sono necessari ulteriori sforzi. Sono soprattutto gli Stati membri a dover intervenire, poiché la maggior parte degli interventi è realizzata quotidianamente a livello nazionale e locale: l’applicazione della normativa stradale, lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture ma anche le campagne educative e di sensibilizzazione. La Commissione europea interviene nei casi in cui esista un chiaro valore aggiunto europeo, ad esempio attraverso l'applicazione transfrontaliera della normativa sulle infrazioni stradali o la definizione di norme tecniche di sicurezza per le infrastrutture e i veicoli. La Commissione tiene continuamente sotto osservazione la situazione, incoraggia e aiuta gli Stati membri a migliorare i loro risultati attraverso lo scambio di dati, conoscenze ed esperienza e la condivisione delle migliori prassi.Nell'ultimo decennio i progressi tecnologici hanno notevolmente migliorato la sicurezza dei veicoli. I significativi passi avanti nel settore tecnologico e dell'innovazione potranno permettere in futuro di migliorare la sicurezza stradale, in particolare nel campo dell'automazione e della connettività dei veicoli. Per agevolare la transizione verso l'automazione e migliorare la gestione del traffico, la Commissione intende elaborare un piano generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (STI) (una comunicazione bidirezionale tra i veicoli, tra questi e le infrastrutture stradali e tra le infrastrutture stesse) nella seconda metà del 2016. Tali sistemi consentono ai veicoli di avvisare gli altri veicoli direttamente (ad esempio in caso di frenata d'emergenza) o attraverso l'infrastruttura (ad esempio segnalando lavori stradali imminenti). Per ulteriori informazioniMEMO/16/864Attività della Commissione in materia di sicurezza stradale e statistiche dell'UE sulla sicurezza stradaleBruxelles, 31 marzo 2016 AllegatoAllegatoVittime della strada per milione di abitanti - Statistiche preliminari per paese per il 2015

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    Esercizio e tecnologie

    62 morti tra i bambini, in crescita rispetto all'anno precedente

    di Sergio Dondolini - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Più della metà dei nostri bambini viene trasportata senza la protezione dei seggiolini che sono studiati per salvare loro la vita. E' esperienza comune vedere i bambini sciolti sui sedili posteriori, se non addirittura tenuti in braccio (e quindi usati come una specie di airbag) dagli adulti. Questo fatto dovrebbe scandalizzarci ed invece ci scivola a fianco nella quotidianità. Speriamo che questo spot ed anche la piccola campagna di Autostradafacendo sui bambini porti tutti noi ad essere scandalizzati da comportamenti così irresponsabili da parte dei genitori. Nel seguito una scheda che richiama le diverse problematiche approfondite nello spot:Potenziali effetti: Secondo un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la differenza nella probabilità di sopravvivenza di un bambino nel caso di un uso corretto del sistema di ritenuta è stimata tra il 70% e l’80%. Pertanto, i bambini adeguatamente trasportati hanno una probabilità enormemente più bassa di risultare uccisi o feriti.Indicazioni del Codice della strada (art. 172): I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, devono utilizzare, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. Il mancato uso dei sistemi di sicurezza per i minori prevede una decurtazione di 5 punti patente: della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso.Leggi la scheda del MIT sui dispositivi di sicurezza per bambini e guarda il video su Luca (2010 – 2016) facendo click sull'immagine. Cinque spot sulle principali cause di incidenti mortali dovuti ai comportamenti sulla strada: cinture anteriori e posteriori non allacciate, uso del telefonino alla guida, velocità e mancanza di attenzione agli altri utenti della strada, mancato uso del seggiolino per bambini, mancato uso delle luci in bicicletta. Dal 22 marzo 2016 è partita “Sulla buona strada” (#sullabuonastrada) la nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Presidenza del Consiglio dei Ministri rivolta a tutti gli utenti della strada. L’obiettivo è quello di mantenere alto il livello di attenzione, aumentando al contempo l’informazione diretta all’opinione pubblica sui rischi connessi all’uso dei veicoli e sull’importanza del rispetto delle norme del Codice della strada.Infatti, i dati Istat relativi al primo semestre del 2015 indicano una inversione del trend di diminuzione della mortalità in atto dal 2001 con un aumento dell’ 1,0 % del numero delle vittime, mentre confermano una diminuzione degli incidenti (-2,9%) e dei feriti (-3,8%). In particolare, fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni l’incidente stradale è la principale causa di morte. L'incremento del numero delle vittime, che si riscontra anche in altri Paesi europei come Francia, Germania e Gran Bretagna, vede allontanarsi l’obiettivo europeo di dimezzare il numero delle vittime per incidente nel 2020 rispetto al 2010.“Tornare indietro è impossibile: resta sulla buona strada” è il claim utilizzato da “Sulla buona strada” 2016. Protagoniste sei persone diverse per cinque cause diverse che provocano incidenti mortali. L'obiettivo è quello di trasmettere un messaggio semplice ed efficace: la sicurezza sulla strada è responsabilità di ciascuno di noi. E ogni singolo, attraverso il proprio comportamento, è coinvolto e chiamato in causa personalmente.Per questo ogni protagonista della campagna con le proprie passioni, desideri e aspettative racconta come un comportamento sbagliato, dovuto alla distrazione o al mancato rispetto del Codice della strada, abbia influito per sempre sulla sua vita o se quella degli altri.Un'attenzione particolare è rivolta ai giovani attraverso il web e i social network: in particolare Twitter (dove ogni tweet tematico riporta l’hashtag #sullabuonastrada) e Facebook dove, per l’occasione del lancio della campagna, il MIT ha aperto una pagina dedicata (facebook.com/mit.gov.it).

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    Esercizio e tecnologie

    Campionato di Giornalismo: "occhio alla strada" - un nuovo articolo sulla sicurezza stradale

    di Autostradafacendo – SIAS

    I ragazzi partecipanti al Campionato di Giornalismo continuano a scrivere sul tema della sicurezza stradale. Con precedenti articoli (es. 1, es. 2) vi avevamo già parlato delle scuole coinvolte nell’iniziativa, del kit Autostradopoli e dei fumetti di Autostradafacendo, intesi come sussidio didattico per aiutare i ragazzi a scrivere sul tema. Gli articoli pubblicati ci raccontano la sicurezza stradale vista attraverso gli occhi dei ragazzi e, in questo caso, dei bimbi. Ci parlano, infatti, delle loro esperienze sulla strada, dei comportamenti corretti da seguire e di come hanno imparato e stanno imparando ad essere oggi dei buoni utenti della strada e, magari, dei futuri conducenti responsabili.In questo caso sono i bimbi della classe 5B dell'Istituto Comprensivo - Primaria Collodi di Seveso (MB) che ci parlano delle loro riflessioni sulla sicurezza stradale.

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    Esercizio e tecnologie

    Il Pullman sbarca nel trevigiano

    di Fabrizio Macciò – Polstrada Genova

    Il 4 ed il 5 luglio scorsi, sulle caldissime rive di Revine Lago (TV) si è svolto il Campionato Italiano di Triathlon. La giornata di sabato vedeva protagonisti i più piccoli mentre domenica circa 1000 adulti erano al via.In questa cornice, proprio nella zona dell'arrivo e delle premiazioni spiccava anche il Pullman Azzurro della Polizia Stradale. I più piccoli, finita la gara o nell'attesa di essa, salivano numerosi in quella "sala giochi" dell'educazione stradale felici di avere le idee più chiare in testa sulla circolazione a piedi e in bicicletta.All'esterno i più grandi provavano quanto può essere pericoloso per sé e per gli altri lo stato di ebbrezza, unito alla stanchezza ed al sonno: speciali accessori indossati per affrontare un semplice percorso "stordivano" per qualche minuto il volontario di turno.Una due giorni intensa, calda, sportiva ma anche istruttiva quindi!Guarda qui e qui le foto dell’evento foto! (foto 1, foto 2, foto 3, foto 4, foto 5, foto 6, foto 7).

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    Esercizio e tecnologie

    Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale - Obiettivo nr. 6: la tecnologia può rendere le strade più sicure

    di Roberto Arditi - SINA

    In vista del 2° Summit globale sulla sicurezza stradale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sulle attività per la sicurezza stradale correlate ai regolamenti ECE. Il documento intitolato "Insieme con UNECE sulla strada della sicurezza" dà conto dello stato di attuazione degli undici obiettivi strategici che l'ONU sta perseguendo in materia di sicurezza stradale.Nel seguito, puoi leggere un cenno all'obiettivo globale che Autostradafacendo evidenzia questo mese. Alla fine del presente testo troverai i collegamenti per accedere ai precedenti articoli sul tema. Penso che sia evidente ai più che la tecnologia dovrebbe essere una parte integrante e determinante delle misure per la sicurezza stradale. Di conseguenza, è altrettanto evidente che, al momento della costruzione dei sistemi stradali e dei veicoli, le tecnologie ci offrono delle grandi opportunità di migliorare il sistema nel suo complesso: con l'informazione si può infatti influire sulla consapevolezza del conduttore e quindi sul suo comportamento. Anche se è un tema abbastanza ovvio da comprendere, non è così facile da perseguire: i progressi tecnologici sono veloci, spesso drammaticamente veloci e portano a cambiamenti significativi nei processi, nel comportamento e nella consapevolezza. Le Nazioni Unite, Il Ministero Italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero Federale Tedesco ed il gruppo SIAS hanno prodotto un volume che descrive una strategia complessiva per lo sviluppo delle tecnologie, compresa una "roadmap" per lo sviluppo globale, cui ha contribuito anche l'autore di questo pezzo. Il documento è liberamente disponibile sul sito ONU oppure seguendo questo collegamento. *********** Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le attività di Autostradafacendo come buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. Ci sono infatti riferimenti alle interviste su QN-Il Giorno (pag. 12 del rapporto) ed ai segnalibri distribuiti ai caselli delle autostrade SIAS (pag. 36), oltre che alla "roadmap" sui sistemi intelligenti di trasporto, cui anche il gruppo ASTM-SIAS ha dato un contributo scientifico. Precedenti articoli sul tema:Il rapporto delle Nazioni Unite in vista del summit di Brasilia Obiettivo nr. 1: la volontà dei Governi Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili Obiettivo nr. 3: La chiave culturale - educazione e comportamenti Obiettivo nr. 4: creare consapevolezza, trovare fondi e patrocinare la sicurezza Obiettivo nr. 5: rendiamo sicure le nostre strade

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoCanada: «piove» uno pneumatico in autostrada, l'uomo al volante vivo per miracolo

fonte: Youtube

tipologia: Fatto Reale

lingua: Inglese

categoria(e): Casi reali, testimonianze

videoHard Hitting Footage of Motorcycle Death on A47

fonte: Utenti di Youtube

tipologia: Video reale

lingua: Inglese

categoria(e): Casi reali, Drammatico

 

videoWhy We Insure Women Only

fonte: Insurance Brokers (PTY) LTD

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Inglese

categoria(e):  Divertente, rischi da prevenire

videoIN QUESTO VIDEO SI VEDE UN UOMO CHE VOMITA.NON È PERCHÉ HA BEVUTO MA È PERCHÉ HA VISTO UN INCIDENTE.

fonte: RYD

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoEFFETTI SUL CORPO DI UN INCIDENTE SENZA CINTURA

fonte: THINK!

tipologia: Documentario o filmato con scopo educativo

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Drammatico, Rischi da prevenire

videoNEL VIDEO SI VEDE UNA AUTOCISTERNA CHE A CAUSA SI UN INCIDENTE CON UN ALTRO CAMION HA PRESO FUOCO E MENTRE MOLTI POMPIERI PROVANO A SPEGNERE LE FIAMME ESPLODE VIOLENTEMENTE

fonte: X EXPLOSIEF

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Autostrada, Casi reali, Drammatico, Prefessionisti della guida

videose guidi sotto l' effetto di alcolici rischi di venire arrestato.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoUNA RAGAZZA PRIMA DI DECIDERE IN CHE AUTO SALIRE CONTROLLA LE GOMME

fonte: ACI PIRELLI MINI

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Prefessionisti della guida

videoCi si può distrarre in molti modi alla guida. Questo video ci mostra le possibili conseguenze con incidenti reali.

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Artistico, Casi reali, Drammatico, Rischi da prevenire

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