Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Nata in sicurezza: APERTA AL TRAFFICO LA A58 - ARCO TEEM

    di Federico LENTI - Tangenziale Esterna

    Un piccolo patrimonio per la mobilità e la sicurezza della circolazione in Lombardia: la contestuale entrata in esercizio di Arco TEEM e di BreBeMi racchiude in sé l’osmosi esistente fra Tangenziale Est Esterna di Milano-A58 e la «direttissima» autostradale-A35. Senza i sette chilometri di Arco aperti alla circolazione dalle 16, l’A35 non risulterebbe, del resto, funzionalmente collegata con la rete viaria della Grande Milano. Sono, infatti, i due svincoli di Arco (Pozzuolo Martesana e Liscate) a garantire al  traffico leggero e pesante generato da BreBeMi l’accesso all’Area Metropolitana lungo le direttrici verso Capoluogo e Cintura tracciate da Casanese e Rivoltana. Tangenziale Esterna è stata progettata e costruita secondo le migliori e più recenti norme di costruzione a beneficio della sicurezza stradale. I caselli di Arco risultano, come hanno potuto sperimentare i primi utenti (molti hanno espresso soddisfazione per la nuova arteria), collegati con le Strade Provinciali Cassanese e Rivoltana. Due gli itinerari possibili. Il primo comporta l’uscita o l’ingresso allo svincolo di Pozzuolo Martesana innestato sulla Cassanese che costituisce un asse di penetrazione veloce sulla zona Nord di Milano (presso piazzale Loreto) . Il secondo prevede l’utilizzo della barriera di Liscate-Comazzo e il conseguente instradamento sulla Rivoltana verso l’Idroscalo e Linate. Si segnala che entrambe le strade provinciali di raccordo tra la A58 e Milano sono state oggetto di riqualificazioni mirate ad assicurarne un tracciato in doppia carreggiata e doppia corsia. A58 e A35 nacquero, del resto, «gemelle» sin dalla progettazione perché già allora si intuì che la stretta «parentela» non si sarebbe riflessa unicamente sull’entità complessiva degli investimenti (2,2 miliardi di euro per TEEM; 2,4 miliardi di euro per BreBeMi) ma avrebbe riguardato soprattutto l’interdipendenza quanto a volumi di traffico prodotti e alternative di itinerario offerte rispetto a un sistema di arterie a pedaggio così congestionato da penalizzare la qualità di viaggio degli utenti e la competitività delle imprese. Ma TEEM non si fermerà ad Arco. Saranno, infatti, i 32 chilometri di A58 da Agrate Brianza a Melegnano, raccordati a nord con l’A4 Milano-Venezia e a sud con l’A1 Milano-Napoli, a creare quei vasi comunicanti nella mobilità autostradale e ordinaria (Tangenziale Esterna Spa sta riqualificando a proprie spese 38 chilometri di Provinciali e Comunali) che accrediteranno il combinato disposto tra A58 e A35 come il tracciato taglia code e risparmia tempo per eccellenza del NordItalia. Qui puoi guardare alcune foto della Tangenziale mentre qui la mappa dell'arteria. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale  e su i social: www.facebook.com/infoteem www.twitter.com/infoteem www.youtube.com/infoteem

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    Esercizio e tecnologie

    La Sicurezza? È uno stile di vita!

    di Fabio Stevenato - ASECAP

    La sicurezza stradale è un priorità assoluta per ASECAP ed i suoi membri. Così ha detto Kallistratos Dionelis, il Segretario Generale dell’ASECAP (l’Associazione europea delle società concessionarie di autostrade, ponti e tunnel a pedaggio), in una recente intervista al quotidiano Il Giorno, proprio nell’ambito della rubrica «Le vie della prudenza».  Quello di rendere le autostrade europee sempre più sicure ed efficienti é un obiettivo cui i concessionari autostradali dedicano ingenti risorse economiche ed umane. Dionelis ha comunque tenuto a sottolineare che, nonostante gli sforzi dei gestori, la sicurezza non si ottiene senza un ruolo attivo degli automobilisti nel rispetto delle norme comportamentali. Il tema della sicurezza deve trasformarsi in uno stile di vita, una cultura che possa essere propria di tutte le diverse generazioni al volante e su strada. In questo senso, le varie campagne di informazione e sensibilizzazione come, ad esempio, autostradafacendo, possono contribuire con un forte impulso al diffondersi di tale mentalità.Attraverso questo collegamento puoi leggere l’intervista completa dell'alto rappresentante di ASECAP.

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    Sicurezza stradale per un "altro Mondo"

    di Francesco Magagnoli – SINA

    Nello scorso mese di dicembre 2013, con questo articolo, Autostradafacendo aveva già annunciato il Forum Europa‑Asia e la sessione speciale delle Nazioni Unite (UN-ECE WP.1) che si sono tenuti in India ed hanno messo al centro del dibattito la sicurezza stradale nei paesi BRICS. Attraverso questo collegamento, è possibile leggere un editoriale di Luciana Iorio pubblicato sulla rivista leStrade. Questa opinione sottolinea l'importanza di puntare verso un miglioramento della qualità della mobilità come elemento strumentale per migliorare la qualità della vita. L’India, caratterizzata da un’economia in forte crescita e da una società in forte mutamento, sta affrontando sfide assai importanti e quindi le sue esigenze di mobilità, soprattutto all’interno delle grandi aree urbane, diventano un elemento di rilievo.     Per questa ragione, le parti interessate, gli operatori della sicurezza stradale, il governo e gli altri attori privati si sono impegnati a  colmare le lacune  infrastrutturali ed educative per frenare il tributo di vite umane sulle strade e favorire una crescita socialmente sostenibile anche attraverso la diffusione della  cultura della sicurezza stradale. In questo quadro, l'azione dell’IRTE e del suo Presidente, dott. Baluja, che è ad ampio spettro, coinvolgendo  autorità amministrative locali e di governo,  viene a costituire un affidabile  riferimento per la regione ed un grande  esempio di concrete azioni sia nel campo dell'istruzione  che dell’applicazione delle norme per il Paese stesso in crescita sullo scenario mondiale.  Ampiamente riconosciuto a livello internazionale (si veda anche il protocollo d'Intesa firmato con il signor Strickland, amministratore dell’NHTSA), l'IRTE ha ospitato il Forum euro-asiatico e la sessione speciale del WP.1. Entrambi gli eventi hanno registrato una  ampia ed attiva  partecipazione di un gran numero di  Paesi asiatici, che hanno  trasmesso a tutti i partecipanti  internazionali un segnale di collaborazione ed interesse  appassionato ed entusiasta, indice del  fatto che l’ evento è stato fortemente sentito  come  un ottimo punto di partenza per affrontare la sicurezza stradale nella regione, con tutti i diversi attori  coinvolti in un continuo scambio proficuo di esperienze in merito alla sicurezza stradale.Con questi eventi, anche Autostradafacendo è divenuto un po' internazionale! Infatti, per l’ occasione , Autostradafacendo ha inviato all’ IRTE che ospitava questa sessione delle  Nazioni Unite una piccola campionatura della versione inglese del gioco della sicurezza stradale, che è stata distribuita sia allo staff educativo dell’ Istituto sia  a tutti le delegazioni  internazionali.

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    Esercizio e tecnologie

    Le politiche Europee per la Sicurezza Stradale

    di Autostradafacendo

    Gentili signore e signori, è un piacere vedervi tutti qui ad Atene. Vorrei ringraziare la Presidenza Greca per aver ospitato la riunione e per l'opportunità di discutere una questione particolarmente importante: la sicurezza stradale.L'Unione europea è la regione leader nel mondo sulla sicurezza stradale. Le Istituzioni Europee hanno poi preso l'impegno di dimezzare le morti sulle strade tra il 2010 e il 2020. Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto un trend positivo e continuativo verso il raggiungimento di questo obiettivo. Nel 2013, il numero di decessi è stato pari a 26.000, in netto calo rispetto agli oltre 57.000 morti registrati nel 2000. Non solo la sicurezza stradale è una storia di successo in Europa, credo anche che l'obiettivo di dimezzare le morti sulle strade entro il 2020 sia realistico, grazie al vostro duro lavoro e grazie alle misure che abbiamo sviluppato insieme e che sono applicate in tutta l'UE.Queste misure includono:•    La nuova patente di guida europea;•    Lo scambio di informazioni tra le forze di polizia nazionali sui reati stradali commessi all'estero;•    La diffusione del sistema e-Call prevista in un futuro molto prossimo;•    Un processo di gestione delle infrastrutture stradali che ne assicura la sicurezza; •    La nostra strategia per ridurre il numero dei feriti gravi sulle strade;•    la proposta di rendere più sicuri i camion, dando maggiore flessibilità per la progettazione della cabina.Vorrei ringraziare la Presidenza greca per averci fornito i documenti di base per il dibattito odierno, documenti che coprono tre questioni centrali: il comportamento degli utenti della strada, le infrastrutture stradali ed i sistemi di trasporto intelligente, tutti elementi che possono contribuire ad aumentare la sicurezza stradale.Partendo con il comportamento degli utenti della strada, è parere della Commissione europea che molte misure devono essere prese a livello nazionale, seguendo una logica di sussidiarietà. Per rispondere ad una delle proposte avanzate nel documento di discussione, la Commissione, in questa fase, non sta prendendo in considerazione una armonizzazione dei codici penali dell'Unione europea.La nostra priorità nell'affrontare questo tema è quello di seguire l' applicazione della Direttiva per i controlli transfrontalieri. Temi quali i sistemi di penalità a punti restano nella competenza degli Stati membri, tuttavia anche le infrazioni commesse all'estero devono essere segnalate e registrate dal sistema a punti di quella Nazione.     Gli Stati membri applicano già alcune buone pratiche relative all'educazione degli utenti della strada, come l’uso di telecamere intelligenti per il rilievo delle velocità, dei sistemi per rilevare quando i conducenti sono distratti ed altri sistemi per la gestione intelligente della velocità. È poi possibile realizzare ulteriori miglioramenti, che sono tecnicamente raggiungibili.Relativamente alle infrastrutture stradali, la progettazione delle nostre strade può dare un grande contributo alla sicurezza stradale, dal momento che questo può aggravare o ridurre le conseguenze di un incidente. Una progettazione che riduce gli effetti degli incidenti è la spina dorsale di ciò che chiamiamo "Sistema sicuro", l'approccio adottato dalla Commissione nel proprio lavoro per il raggiungimento di una "visione zero", relativamente alle vittime della strada.Le autostrade europee sono relativamente sicure e rappresentano solo il 7 % di tutti i decessi stradali nell'Unione, nonostante le alte velocità ed i volumi di traffico. Questo è in parte dovuto al grande lavoro svolto negli ultimi dieci anni, in particolare sulle strade TEN- T in cui la Direttiva sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture ha notevolmente migliorato la sicurezza stradale. Tuttavia, il livello di sicurezza della rete stradale secondaria è notevolmente peggiore. Nelle aree urbane, la preoccupazione principale è per gli utenti della strada vulnerabili, come pedoni e ciclisti oltre alla preoccupazione per gli infortuni con conseguenze non mortali, ma che causano lesioni gravi.Diversi Stati membri applicano già su base volontaria i principi della Direttiva anche al di fuori delle autostrade TEN-T. Questa è una gestione sana delle infrastrutture e un buon modo per investire risorse, soprattutto in tempi economicamente difficili.La Commissione ritiene che non vi sia possibilità di sviluppare la Direttiva infrastrutture ulteriormente e sta rivedendo le Direttive sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture, nonché la Direttiva sulla sicurezza delle gallerie. L'obiettivo è quello di vedere se sono ancora idonee allo scopo e come potrebbero essere migliorate. Siete i benvenuti a partecipare a quest’attività.Infine, vi sono i sistemi di trasporto intelligente - ITS - che forniscono un contributo importante per rendere il trasporto più sicuro, competitivo e sostenibile. I miglioramenti nel campo della sicurezza stradale possono essere raggiunti grazie a tecnologie per gestire la velocità o grazie ai sistemi cooperativi veicolo- infrastruttura, tanto per fare due esempi. I veicoli che possono comunicare con le strade possono aiutare a prevenire gli incidenti e quindi non solo a ridurre la gravità degli incidenti che accadono. Una migliore informazione fornita in tempo reale agli utenti della strada aiuterà anche a migliorare la sicurezza. Tuttavia, il suo uso rimane una questione nazionale, regionale e locale sulle strade europee. Questo rallenta la diffusione dei sistemi e dei servizi ITS armonizzati a livello europeo. Questioni come l'accesso ai dati, l'interoperabilità e standard comuni devono essere discussi ulteriormente. Sono convinto che i sistemi di trasporto intelligenti rappresentino il futuro, i nostri investimenti in infrastrutture dovrebbero tenerne conto. Più in generale, vorrei esortarvi oggi non spendere i pochi fondi pubblici disponibili nella costruzione di strade insicure. Invece, il denaro pubblico o i finanziamenti dei partenariati pubblico-privato devono essere utilizzati per verificare che le strade siano sicure e che il denaro sia investito dove il bisogno è massimo. Non vedo l'ora di discutere questi problemi con tutti voi. Grazie.Siim Kallas Il testo qui sopra è una traduzione informale del discorso sul tema della sicurezza stradale tenuto dal Vice- presidente della Commissione europea e Commissario ai Trasporti Siim Kallas in occasione dell’incontro informale dei Ministri dei Trasporti ad Atene l’ 8 maggio 2014. Vi invitiamo a leggere la versione originale in questa pagina del sito della Commissione. Ulteriori informazioni sulle politiche europee della sicurezza stradale sono disponibili a partire da questa pagina.

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    Esercizio e tecnologie

    SONNOLENZA AL VOLANTE: METODI PER COMBATTERE IL FENOMENO

    di Annie Canel – ASFA

    Autostradafacendo pubblica una serie d’articoli sulla sonnolenza al volante tratta dal manuale pubblicato da ASFA “Somnolence au volant” Prima di partire per un lungo viaggio in auto e una volta alla guida, i conducenti spesso adottano atteggiamenti e strategie inadeguate contro la sonnolenza. Un autista su due di solito riduce le proprie ore di sonno quando va in vacanza, per anticipare l'orario di partenza o per caricare la propria auto! Quasi il 60% dei conducenti non prevedono una pausa sonno durante il loro tragitto. Segnali d’avvertimento Ripetuti sbadigli, formicolio e chiusura degli occhi, palpebre pesanti, torcicollo e mal di schiena, difficoltà di concentrazione, formicolio alle gambe, costante bisogno di cambiare posizione. Nonostante la sensazione di sonnolenza, i conducenti continuano a guidare. Cosa fanno in questo caso: • aprono i finestrini del veicolo (30%) • fanno rumore, aumentando il volume della radio (24%) • nulla, resistono (17%) • parlano con il passeggero (9%) E 'inutile e pericoloso lottare contro la sonnolenza: alla fine vincerà sempre lei.  Che cosa fa il 70% dei conducenti assonnati che si sono fermati:  • un po’ di esercizio fisico (55%) • un pisolino (49%) • bevono caffè di tipo bibite, cola, energia ... (28%) • passano a qualcun altro il volante (18%) • niente di particolare (4%)

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    Esercizio e tecnologie

    Piccoli senza cappotto

    di Gianfranco CHIERCHINI - Automobile Club Milano

    I  bambini sotto il metro e mezzo di altezza o  di peso inferiore a 36 chili  devono essere allacciati con sistemi diversi  dalle cinture di sicurezza:  a seconda del peso,  ci sono cinque  strumenti  in commercio,  dall’ovetto al  seggiolino.   Questa regola  vale  sempre,  in autostrada ed in città,  anche per piccoli spostamenti.  Ed il piccolo non deve essere messo nel seggiolino con il cappotto o con lo zainetto alla spalle.  Si perde magari un minuto,  ma non si perde altro …       Vuoi vedere che succede a non perdere quel minuto? Guarda questo video che viene dalla repubblica Ceca (anzi non lo guardare … se sei impressionabile). So di non sapere”, diceva quel furbacchione di Socrate e queste sua famosa frase può essere applicata  anche alla sicurezza stradale:   su quest’argomento,  circolano molti luoghi comuni sbagliati   e appena riceviamo un’informazione precisa ,  ci accorgiamo che ce ne sono altre dieci da scoprire.  Insomma, non si finisce mai di imparare  e chi lo ammette è almeno sulla strada giusta.   Scrivimi a questo indirizzo, forse riusciamo a creare un dibattito che magari piace a noi ed anche agli altri …

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    Esercizio e tecnologie

    A Genova si gioca con la sicurezza stradale

    di Francesco Magagnoli - SINA

    All’asilo Cavallotti di Genova è arrivato il gioco della sicurezza stradale! Lo scorso primo aprile infatti, la Polstrada di Genova, si è recata per la seconda volta presso l’asilo di via Era come azione di educazione stradale sviluppata nell’ambito del progetto ICARO.Nel corso dell’incontro con i bambini dell’asilo, sono stati distribuiti i giochi della sicurezza stradale che hanno anche ispirato i bambini nei disegni che hanno realizzato sul tema della sicurezza stradale.  L’educazione degli utenti più giovani al rispetto delle regole su strada è di fondamentale importanza per costruire la sicurezza stradale del futuro mentre, nel breve,  può contribuire a ridurre la mortalità dei bambini, ancora troppo alta. Seguendo questi collegamenti puoi trovare gli articoli pubblicati su Autostradafacendo riguardanti la campagna del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a protezione dei bambini: Pedoni, Cinture e Velocità.

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    Campioni di sicurezza stradale

    di Roberta Ferraro – QN Il Giorno

    L'anno scolastico 2013/2014 è finito: è tempo di premiazione per l'ottava edizione del “Campionato di giornalismo” di QN-Il Giorno. Quest'anno la sicurezza stradale è andata forte: oltre una ventina di classi, quindi 4-500 ragazzi, hanno richiesto di avere il kit formativo di autostradafacendo per poter scrivere articoli sul tema della sicurezza stradale.Quelli bravissimi non sono certo mancati. Il Giorno ha così deciso di organizzare 2 premiazioni ad hoc per i vincitori della "sicurezza stradale": -    Il 15 maggio si è tenuta a Monza la premiazione dei vincitori per la categoria “Scuole medie” di Monza e Brianza con la presenza di un centinaio di ragazzi. -    il 3 giugno all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Ciresola di Milano si è svolta la premiazione dei vincitori della categoria “Scuole elementari” di Bergamo e Milano con la presenza di oltre 150 bambini.Ha moderato il primo incontro Gianluca Bosia, caporedattore de IL GIORNO per Monza e Brianza, mentre il secondo incontro è stato riservato alla giornalista milanese Graziella Leporati.    Ai ragazzi vincitori (vedi precedenti articoli seguendo questo collegamento e quest'altro), oltre alle targhe celebrative consegnate dal rappresentante di Autostradafacendo, è stata consegnata una copia del gioco della sicurezza stradale Autostradopoli, ma soprattutto … sono stati consegnati dei biglietti omaggio per visitare il Safari Park di Pombia e il parco divertimenti di Leolandia.Seguendo questo collegamento si può leggere l'articolo del primo incontro, mentre tramite questo collegamento potrai avere informazioni più dettagliate sulla seconda premiazione. Qui sotto i video realizzati da il Giorno con le immagini più belle delle due premiazioni.  {mp4}articoli/PremiazioneMonza{/mp4} {mp4}articoli/PremiazioneMIlanoBergamo{/mp4}

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    Fuochi fatui in autostrada?

    di Gianfranco CHIERCHINI - Automobile Club Milano

    Come la bombola del gas, lo pneumatico non scoppia  da solo, per fare un dispetto: non è un fuoco fatuo in autostrada. Se scoppia,  significa che era sgonfio, oppure che è stato in precedenza sollecitato  a sforzi dannosi  (salire sul marciapiede, ad esempio), oppure che il battistrada era sceso al limite, o addirittura sotto.       Maggiore è la velocità,  maggiori sono i rischi che lo scoppio comporta. La sfortuna non c’entra.    Prima di fare un lungo viaggio, vale forse la pena di perdere quel minuto a controllare l'auto…anzi vale la pena di risparmiare quell'oretta e più (di impicci) che possono conseguire all'incuria. Leggi il retro di questo volantino. "So di non sapere”, diceva quel furbacchione di Socrate e queste sua famosa frase può essere applicata  anche alla sicurezza stradale: su quest’argomento, circolano molti luoghi comuni sbagliati e appena riceviamo un’informazione precisa, ci accorgiamo che ce ne sono altre dieci da scoprire. Insomma, non si finisce mai di imparare  e chi lo ammette è almeno sulla strada giusta.   Scrivimi a questo indirizzo, forse riusciamo a creare un dibattito che magari piace a noi ed anche agli altri…

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    Esercizio e tecnologie

    Un Poliziotto per amico

    di Fabrizio Macciò – Polizia Stradale di Genova

    L'impegno della Polizia per l'educazione stradale, ha avuto una nuova tappa, incontrando gli alunni delle scuole genovesi e non solo, ed utilizzando anche i materiali divulgativi di Autostradafacendo. Ad inizio aprile siamo stati presenti alla premiazione della XV edizione dell’iniziativa “Il Poliziotto…un amico in più”, che è rivolta agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzarli sul tema della legalità, del rispetto delle regole e di principi di tolleranza che stanno alla base della cittadinanza responsabile. La manifestazione si è svolta alla Stazione Marittima di Genova ed ha visto coinvolti più di 500 bambini provenienti dal Nord Italia. Inoltre, dall'11 al 31 maggio, il mio servizio si è articolato in appoggio al Giro d'Italia. Unitamente al comandante della Polizia Stradale di Chiavari, l'Ispettore Ferri, a bordo del nostro Ducato, abbiamo seguito tutte le varie tappe e rendendoci parte attiva nei paesi di partenza e destinazione e curando la parte di educazione stradale dei bambini ed alla tematica Bici-scuola. Abbiamo altresì fatto parte del "dispositivo" Pullman Azzurro, precedendolo, anticipandolo e sostituendolo. Inoltre abbiamo girato dei brevi "reportage" degli eventi da pubblicare sul canale Youtube della Polizia di Stato, che abbiamo saputo che verranno poi ripresi e rilanciati anche da Autostradafacendo. Seguendo questo e questo collegamento puoi avere informazioni sulle altre attività di cui abbiamo dato notizia su Autostradafacendo.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoI Moderni lanciano Adrenalina Pura

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lingua: Italiano

categoria(e): Rischi da prevenire, autostrada, giovani

videoIL VIDEO MOSTRA COME LA COSCIENZA NON LI LIBERI MAI DALL'AVER UCCISO QUALCUNO A CAUSA DELLA VELOCITÀ

fonte: TH!NK

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

videoUN UOMO GUIDA SENZA CINTURA DISTRATTO DA SUA MOGLIE CHE SI CAMBIA NEL SEDILE POSTERIORE ED ENTRAMBi ALL'IMPATTO CON UN AUTO MUOIONO

fonte: MINISTERSTVO DOPRAVY

tipologia: Campagna

lingua: Repubblica Ceca

categoria(e): Città, Drammatico, Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

videoQUESTO BREVISSIMO VIDEO CI RICORDA CHE IL TELEFONO ALLA GUIDA PUÒ ESSERE UN ARMA MORTALE.

fonte: THINK!

tipologia: Campagna

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categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoCHI HA LA CINTURA ALLACCIATA "NON RIESCE A MORIRE".

fonte: AXION

tipologia: Campagna

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videoNEL VIDEO SI DANNO CONSIGLI, SOPRATTUTTO IN VISTA DI UNA RIDUZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE, DEI PNEUMATICI MIGLIORI

fonte: MICHELIN

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categoria(e): Buoni comportamenti

videoMentre si guida basta distrarsi un momento per rischiare la vita. Fai attenzione.

fonte: ROAD SAFETY TRUST

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categoria(e): Rischi da prevenire

videoin questo video un ragazzo viene investito da un automobilista disattento.

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tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Rischi da prevenire

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Il progetto europeo "EasyWay" vuole individuare delle immagini per i pannelli informativi autostradali che risultino comprensibili anche senza messaggi verbali. Questa prova consiste nel testare vari segnali simultaneamente in 13 paesi europei, in un ambiente simulato.

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