Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    USA: donna impazzita. Video dell'inseguimento in autostrada

    di Edoardo Svelto – ASTM/SIAS

    Qualche tempo fa, una donna è stata arrestata dopo essere sfuggita alla "California Highway Patrol", dopo un inseguimento ad alta velocità della durata di quasi un'ora. Scambi di carreggiata, inversioni, ripetuti speronamenti dell'auto inseguita. Infine: manette, auto accerchiata e faccia a terra. Anche questa volta, la realtà ha superato la finzione dei tanti filmetti serali.     Probabilmente, un filmato di questo tipo diventa una iperbole della nostra realtà quotidiana e, più di tante parole, può mostrare cosa vuol dire usare in modo criminale l'auto, abusando dell'altrui sicurezza. Ovviamente la gentile signora ha dovuto fronteggiare una lunga lista di accuse. Guarda il filmato dell'inseguimento nella raccolta di Autostradafacendo oppure leggi la notizia sul sito di ABC.

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    Esercizio e tecnologie

    In auto, si “selfano” e si schiantano … guarda il video

    di Assunta De Pascalis - SINA

    La modernità porta con sé nuove mode e nuovi fenomeni sociali. Da qualche tempo a questa parte il selfie, ossia la passione per l'autoscatto, è diventato una moda globale. Tuttavia un selfie spedito agli amici o postato su facebook può mettere in pericolo la nostra vita e quella degli altri: momenti di divertimento possono trasformarsi in vere e proprie tragedie, quando si è alla guida di un’auto.È quello che è accaduto, nel video pubblicato, a due ragazze iraniane che cantano e ridono all’interno di un'auto come se fossero in un locale. Le conseguenze sono drammatiche: la guidatrice toglie le mani dal volante per mimare un cuore davanti alla fotocamera pronta a realizzare un video-selfie. L'auto va a sbattere a causa della loro disattenzione mentre lo smartphone riprende la confusione causata dallo schianto. Guarda il video seguendo questo collegamento.  Per fortuna le due donne ne escono incolumi perché le hanno salvate cinture ed airbag. Nessun altro veicolo e persona sono rimasti coinvolti nell’incidente. Questo selfie da delirio da social network è continuato anche dopo perché le due … hanno postato il video dal loro letto d’ospedale.Altre volte il selfie è invece causa di incidente mortale, come nel caso di un'automobilista del North Carolina che è morta in seguito a uno schianto frontale con un camion, il cui conducente è rimasto illeso, avvenuto un attimo dopo l'ultimo 'post' sul popolare social network. La ragazza ha pubblicato su facebook il suo autoscatto un minuto prima che partisse la chiamata di emergenza alla centrale della polizia.Molti studi hanno dimostrato che tra le condizioni del veicolo, il fattore ambientale e quello umano, quest’ultimo rappresenta la causa o la concausa maggiore degli incidenti stradali. In particolare l’elemento DISTRAZIONE è quello che impatta in misura maggiore sull’incidentalità. Tra le maggiori cause di distrazione si evidenzia in modo emergente e preoccupante l’uso scorretto del cellulare, uno strumento tecnologico che certamente ha facilitato la vita quotidiana, ma quando usato al momento sbagliato può creare situazioni di estremo pericolo, a volte con danni irreversibili.Guarda altre risorse sul tema:La distrazione alla guida è causa di numerosi incidenti - video del ministero spagnoloFederico il camionista non deve usare il cellulare - notizia AutostradafacendoStatistiche sugli incidenti causati dalla distrazione - Presentazione in inglese“Guida l’auto, quando sei alla guida!” - video della campagna daneseIncidenti stradali negli USA: ecco le 10 distrazioni che uccidono - notizia Autostradafacendo

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    Esercizio e tecnologie

    Invitati al proprio funerale ma … con lieto fine

    di Francesco Magagnoli – SINA

    Ecco una nuova campagna che, per la propria particolarità, è riuscita a bucare sui media internazionali. La campagna viene dal Belgio si intitola “Go for zero”. Vorrebbe ridurre a zero la mortalità su strada, a partire da quella causata dalla velocità eccessiva.Lo sanno anche i sassi che la velocità è contemporaneamente causa e fattore aggravante dell’incidentalità su strada, ma l'esperienza comune ci porta a riflettere sul fatto che una conoscenza così diffusa, non comporta una altrettanto rigorosa applicazione del concetto nella pratica quotidiana.La particolarità della comunicazione belga è subito intuibile guardando questo video e leggendo quest’articolo su Omnimoto. Il video in questione si intitola: “Partecipereste al vostro funerale?” e mostra alcune persone invitate ad un evento che scoprono essere la messinscena del proprio funerale, quando morti per incidenti stradali. Questo approccio è senza dubbio spiazzante, ma bisogna riconoscere che può essere un modo efficace per promuovere un cambiamento di prospettiva: da un concetto "noto" che riguarda la "società" ad un tema che tocca la "mia" vita e che richiede quindi la "mia" attenzione.Gli organizzatori (ed io con loro) consigliano di inviare il video ad un amico che reputiamo troppo veloce alla guida e consigliano di leggere idee e commenti (in francese) sul tema della velocità.Infine, ulteriori del informazioni possono essere tratte da questo articolo del periodico francese Le Point (in francese) e come ricordato in quest’altro articolo della rivista online “Le strade dell’informazione” (ANAS), seguendo questo collegamento è possibile vedere un interessante video del Comitato ungherese per la prevenzione degli infortuni, che spiega perché correre in strada o su pista non è la stessa cosa …

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    Esercizio e tecnologie

    Zero vittime sulla strada - l’Europa svela la sua strategia per il 2020. il New Deal della sicurezza stradale

    di Ambra Gentile – Ministero dell'Interno - Servizio di Polizia Stradale

    L’obiettivo dichiarato è azzerare il numero di vittime sulla strada. Al convegno organizzato dalla Polizia di Stato nell'ambito delle attività per la Presidenza Italiana dell'Unione, le eccellenze europee hanno spiegato come, mettendo a fattor comune le migliori esperienze e strategie, si può raggiungere questo straordinario traguardo.L’Europa Unita? Di sicuro sul fronte della sicurezza stradale dove è tangibile lo sforzo comune per fare sistema e per pianificare una strategia unica con l’obiettivo di azzerare il numero delle vittime da incidente stradale.Questo  il tema sul quale si sono confrontati lo scorso 6 ottobre presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma politici e tecnici di tutta Europa, in un evento unico promosso dalla Polizia di Stato.Il decennio della sicurezza stradale 2011-2020 testimonia infatti una forte presa di coscienza da parte dei Paesi membri dell’Unione Europea sul problema degli incidenti stradali, un fenomeno che a livello mondiale causa  circa 1,2 milioni di morti ogni anno e oltre 50 milioni di feriti, con un dato europeo che vede  28.126 morti e 1.432.235 feriti nel solo anno 2012.  L'Unione Europea, peraltro, in questi anni ha ribadito più volte i propri obiettivi per la sicurezza stradale, impiegando al meglio il progresso tecnico, incoraggiando il miglioramento dei veicoli, delle infrastrutture stradali e sensibilizzando gli utenti ad un comportamento più corretto. Per riuscire nell'intento di creare uno spazio comune della sicurezza stradale, come indicato nel Documento “2011-2020: Toward a European Road Safety Area” la Commissione Europea propone di confermare l'obiettivo del dimezzamento del numero totale di vittime della strada nell'Unione nel 2020. Sulla scorta dei progressi già consolidati nell'ultimo decennio da diversi Stati Membri, oggi questo obiettivo comune appare decisamente più ambizioso rispetto a quello, non raggiunto, fissato dal piano d'azione attuale e darà un chiaro segnale dell'impegno europeo per la sicurezza stradale. Gli Stati Membri sono invitati a contribuire al conseguimento dell'obiettivo comune attraverso le strategie nazionali per la sicurezza stradale, tenendo conto delle rispettive necessità e condizioni specifiche e del punto da cui partono. A questo riguardo, è opportuno concentrare gli sforzi nelle aree in cui i risultati ottenuti sono meno soddisfacenti, usando come parametro di confronto i risultati migliori ottenuti nelle stesse aree dagli altri Stati Membri.  In questo quadro si è collocato il Workshop Europeo sulla Sicurezza Stradale dal titolo “L’Europa Unita sulla Sicurezza Stradale. Fare Sistema. Per una strategia comune”, annoverato tra gli eventi connessi alla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea ed organizzato dalla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato. L’evento, incentrato sulla tematica della strategia europea della sicurezza stradale, dallo stato attuale alle prospettive future, è stato dedicato al mondo delle Istituzioni ed agli esponenti del mondo pubblico e privato attivi nel campo della sicurezza stradale. Sul sito della Polizia di Stato è possibile vedere le foto dell’incontro, mentre seguendo questo collegamento è possibile vedere il programma secondo cui si è articolato il dibattito. Tra le varie buone pratiche nazionali anche la campagna www.autostradafacendo.it, che ospita questo articolo, ha avuto dignità di parola in occasione dell'incontro.

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    Esercizio e tecnologie

    Centinaia di utenti hanno apprezzato il servizio

    di Gianluigi Fuser - SITAF

    Con il mese di ottobre si conclude, con un buon successo, l’iniziativa/progetto “Autostrada della salute, prevenzione in viaggio”, pensata ed intrapresa dalla SITAF e dalla Croce Rossa Italiana. L’appuntamento era presso l’autoporto di Susa, due mezze giornate al mese, ed era rivolta agli utenti in transito sulla A32 Torino-Bardonecchia. Accolta subito con interesse e curiosità, l’iniziativa deve il suo successo al passaparola tra gli autotrasportatori che hanno, sin da subito, avuto parole di elogio e ringraziamento nei confronti di SITAF e degli operatori della CRI per questo utile ed interessante progetto. Infatti circa 350 utenti, dall’inizio di questa nuova ed innovativa campagna di prevenzione, si sono sottoposti volontariamente ai seguenti esami di controllo:     Pressione sanguigna massima e minima    Livello di ossigenazione del sangue    Frequenza cardiaca    Glicemia    Colesterolo totale    Esame delle urine Pensata per gli utenti autostradali ed in particolar modo indirizzata agli autotrasportatori, è stata messa in atto direttamente “sul campo” dal personale sanitario della Croce Rossa Italiana, sezione di Susa e Villardora. Un ambulatorio mobile, ideale per questo genere di attività, che consente di svolgere vari generi di prestazioni, ha accolto ogni volta circa 35 utenti di molte nazionalità. Il servizio che non ha un carattere diagnostico/terapeutico propriamente detto, poiché non vengono erogate prestazioni sanitarie, si limita a misurazioni di parametri fisiologici e valori ematici che hanno un valore indicativo e di riferimento, ed è certamente utile per dare un quadro generale sulla salute della persona che vi si sottopone. Gli operatori della CRI, con molta gentilezza e la consueta competenza e professionalità, hanno anche fornito utili consigli per uno stile di vita sano e corretto. Da ripetere…… Vedi il precedente articolo seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    È online il nuovo Album da disegno!

    di Edoardo Svelto – Autostradafacendo

    La campagna di sicurezza stradale Autostradafacendo è lieta di comunicare che è ora online il nuovo album da disegno per i più piccoli con i contenuti ed i messaggi della Campagna!Potete scaricare immediatamente l’album attraverso questo collegamento per cominciare così ad esplorare subito le pagine popolate dai personaggi della Campagna contenenti i disegni da colorare ma anche tanti altri contenuti. Nella stessa pagina del link qui sopra potrete anche trovare il precedente album da disegno della Campagna.  L’album contiene infatti anche degli automezzi da costruire e diversi giochi per stimolare la fantasia dei più piccoli, imparando i concetti base della sicurezza stradale divertendosi. Infine, nelle pagine conclusive dell’album è presente un concorso, del quale vi daremo maggiori informazioni a breve!Infine qui puoi trovare i vari materiali prodotti da Autostradafacendo.

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    Esercizio e tecnologie

    Aderenza e guida sicura: un binomio vincente per ridurre l’incidentalità

    di Enea G. Sogno ed Ernesto Ruberl - SINECO

    Lo sviluppo tecnologico che ha caratterizzato nell’ultimo ventennio il settore dell’ingegneria stradale ha portato all’utilizzo sempre più frequente di nuovi materiali in grado di offrire elevate prestazioni, grazie ai quali i Gestori di strade e autostrade possono innalzare gli standards qualitativi delle pavimentazioni: ne è un esempio l’impiego su larga scala di miscele drenanti per strati di usura, che migliorano le caratteristiche di aderenza della superficie a contatto con gli pneumatici soprattutto in condizioni di pioggia. Parallelamente, la continua ricerca svolta nel settore dell’automotive ha portato alla commercializzazione di autoveicoli dotati di elevata potenza e ottima tenuta anche alle alte velocità, grazie ai quali i guidatori possono adottare comportamenti potenzialmente più rischiosi.  Questo tema viene da noi trattato in questo articolo apparso su Strade e Autostrade,  all’interno del quale  è  anche proposta un’analisi tecnica del fenomeno dell’aderenza sulla base di dati rilevati da Sineco nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio ordinariamente svolte su pavimentazioni autostradali. I focus dell’articolo sono in particolare i seguenti:- Gli elementi di interesse del fenomeno aderenza;- Considerazioni sul contesto galleria: l’importanza delle attività di monitoraggio;- Risultati dalle analisi di decadimento dell’aderenza.

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    Esercizio e tecnologie

    Ritirata la patente al capo ultras del Napoli….uso scorretto della corsia d’emergenza

    di Francesco Magagnoli – SINA

    Dalle cronache degli ultimi giorni ci arriva una notizia sulla quale riflettere. La Polizia Stradale ha ritirato la patente al Capo ultras del Napoli Gennaro de Tommaso (detto Genny a’ Carogna) dopo che era stato visto sfrecciare a velocità sostenuta sulla corsia d’emergenza della tangenziale di Catania.Complimenti quindi alla Polizia Stradale che ha sanzionato duramente un comportamento altamente pericoloso. Autostradafacendo ha più volte ricordato l’importanza del corretto utilizzo delle corsie d’emergenza.  Al fine di  garantire la sicurezza di marcia su autostrade, superstrade e tangenziali è infatti corretto informare gli utenti sul corretto utilizzo di quella specifica corsia. È infatti sbagliato occupare in maniera ingiustificata una corsia riservata  ai soccorsi, tuttavia anche sostando imprudentemente al suo interno è facile incorrere in incidenti gravi, come questo sinistro  recentemente accaduto sulla Bologna-Padova.Leggi qui e qui la notizia nata da alcuni organi d’informazione nazionali, mentre seguendo questo, questo e quest’altro collegamento trovi le vignette comportamentali di autostradafacendo relative al corretto utilizzo delle corsie d’emergenza.

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    Esercizio e tecnologie

    Austria: nuove norme per i mezzi pesanti

    di Francesco Magagnoli – SINA

    Dal 1° giugno è entrata in vigore in Austria una nuova norma riguardante la circolazione in autostrada dei veicoli pesanti aventi massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.Le autorità austriache hanno introdotto il divieto di transito permanente per i mezzi pesanti sulla corsia posta più a sinistra. Questo divieto vale per le autostrade a 3 o 4 corsie. L’introduzione del nuovo divieto è correlata ad un parere della Commissione Austriaca per la Sicurezza Stradale espresso nel 2013 e relativo all’aumento degli incidenti connessi al transito dei veicoli pesanti. La commissione ha rilevato una concentrazione di incidenti sui veicoli pesanti sproporzionatamente superiore rispetto agli altri veicoli.Ulteriori informazioni possono essere tratte dalla versione inglese del sito di ASFINAG (l'operatore stradale Austriaco) oppure da questa pagina.Leggi qui le modalità di gestione dell'emergenza in Austria, modalità che riguardano tutte le classi di veicoli.

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    Esercizio e tecnologie

    Tutti impegnati per la sicurezza della galleria di Valico

    di Alberto Binasco, Monica Paganini ed Antonio Pezzoli Ruini – Autocamionale della CISA

    Lo scorso martedì 16 settembre, nel fornice in direzione Parma della Galleria di Valico dell’Autocamionale della CISA, si è svolta la maxi-esercitazione "Valico 2014" che ha coinvolto i Servizi di Pronto Intervento: le Prefetture di Parma e Massa Carrara, la Polizia Stradale, il Servizio 118, i Vigili del Fuoco, ARPA, AUSL e la Società Concessionaria.L'esercitazione ha visto come scenario la galleria di Valico che è la più lunga dell'autostrada A15, superando i 2.000 m e trovandosi alla quota più alta del tracciato, al confine tra la Provincia di Parma e la Provincia di Massa Carrara.I servizi di pronto intervento e la Concessionaria Autostradale hanno effettuato l’esercitazione in ottemperanza a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 264/06, che riguarda le misure infrastrutturali, impiantistiche e di esercizio da adottare per tutte le gallerie della rete stradale trans-europea di lunghezza superiore a 500 m.  L’esercitazione ha simulato il seguente scenario: un mezzo pesante con trasporto di merci pericolose che viene urtato, all’interno della galleria Valico, da due veicoli leggeri, in prossimità dello sbocco della galleria lato Parma.Sui mezzi incidentati sono presenti persone ferite ed incastrate nei mezzi; il mezzo pesante, a causa dell’impatto, inizia a sversare la sostanza pericolosa sulla pavimentazione.Obiettivo dell’esercitazione è stato quello di testare la catena informativa tra la Concessionaria, la Polizia Stradale ed i Servizi di Pronto Intervento, nonché valutare la prontezza operativa del sistema e la capacità tecnica dei servizi dei VVF e dei relativi nuclei NBCR in caso di incidente che coinvolga un trasporto di merci pericolose.Attraverso questo collegamento è possibile leggere la notizia dell’esercitazione data dalla Gazzetta di Parma, seguendo questo collegamento potrai vedere le foto di Repubblica. Seguendo questo collegamento puoi invece vedere un video riassuntivo dell'esercitazione.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoPolizia Stradale al Giro d'Italia 2014 - intervista a Vittorio Brumotti

fonte: Polizia di Stato

tipologia: Campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Artistico

videoVelocità...

fonte:  campagna inglese "Think" contro la velocità nei centri urbani

tipologia:

lingua: Inglese

categoria(e): Rischi da evitare, Drammatico

videoNON SPEGNERE LA VITA. GUIDARE IN STATO DI EBBREZZA È UN PERICOLO SIA PER TE SIA PER CHI HAI INTORNO.

fonte: QUESTURA DI SIRACUSA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Città, Giovani, Rischi da prevenire

videoSE FA MALE DARE UNA TESTATA AD UNA MENSOLA, PENSA CADERE DALLA MOTO SENZA CASCO …

fonte: CARABINIERI DEL CILE

tipologia: Campagna

lingua: Spagnolo

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

videoMETTERSI IL CASCO È NECESSARIO.È MEGLIO PERDERE UN SECONDO PER ALLACCIARSELO CHE PERDERE TUTTA UNA VITA

fonte: DGT

tipologia: Campagna

lingua: Spagnolo

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

videoDEI RAGAZZI CI SPIEGANO CHE SE TIENI REALMENTE ALLA VITA È MEGLIO METTERSI IL CASCO IN MOTO

fonte: A UN PASSO DAL TUO AMORE

tipologia: Amatoriale

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

videoNEL VIDEO UNA GUIDATRICE DI AMBULANZA SPIEGA I CORRETTI MODI DI AGIRE PER PERMETTERE IL LIBERO PASSAGGIO DELLE AUTO MEDICHE

fonte: THINK!

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Luoghi comuni

videoTELEFONARE ALLA GUIDA PUÒ ESSERE UNA DISTRAZIONE MORTALE

fonte: ORYAROK

tipologia: Campagna

lingua: Israeliano

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoUn automobilista che non rispetta i limiti di velocità, la paga cara e viene rallentato per sempre.

fonte: SAAQ QUEBEC GOVERNMENT

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Drammatico, Rischi da prevenire

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Il progetto europeo "EasyWay" vuole individuare delle immagini per i pannelli informativi autostradali che risultino comprensibili anche senza messaggi verbali. Questa prova consiste nel testare vari segnali simultaneamente in 13 paesi europei, in un ambiente simulato.

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