Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Dati ISTAT: ecco la nostra lettura

    di Fraternità della strada - Mondo X

    Fraternità della strada riprende e commenta le statistiche essenziali degli incidenti stradali (Fonte: Istat, dati 2015 - pubblicati nel 2016).Nelle analisi della sinistrosità stradale, è piuttosto frequente limitarsi ai dati assoluti che, se pur veritieri, possono ingenerare valutazioni distorte.Fraternità della Strada, nella sua annuale analisi, ha volutamente preso in considerazione gli aspetti più essenziali degli incidenti stradali, introducendo, laddove fosse opportuno, degli utili parametri, al fine di pervenire a valutazioni più vicine alla realtà. Ti invito a leggere il rapporto seguendo questo collegamento.Seguendo questo collegamento puoi invece trovare le notizie essenziali su Fraternità della Strada, sui principali obiettivi ed i contatti dell'associazione.

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    Esercizio e tecnologie

    Un premio ai giovani che si interessano di sicurezza. Scadenza del bando prorogata al 30 maggio 2017

    di Autostradafacendo - SIAS

    COSUF (organo dell'International Tunneling Association deputato alla studio della Sicurezza nelle Infrastrutture in Sotterraneo) bandisce un nuovo premio volto ai giovani ricercatori, tecnici o studenti. ITA COSUF intende così sviluppare e promuovere la cultura e la conoscenza nel campo della sicurezza nelle gallerie stradali, ferroviarie e metropolitane. Si intende così promuovere il miglioramento, facendo leva sul contributo di una nuova generazione di esperti, cercando nel contempo di catturare il loro interesse verso il tema della sicurezza.Comunichiamo la pubblicazione del nuovo bando di gara per l’ITA-COSUF Award dell'anno 2017.Il premio: Il Direttivo di ITA COSUF ha deliberato l’assegnazione di un premio ad uno studente o professionista o giovane ricercatore che abbia completato un lavoro teorico o pratico nel campo della sicurezza/protezione operativa nelle opere in sotterraneo e che abbia meno di 35 anni. Il Direttivo del COSUF sceglierà il vincitore tramite una propria giuria. Oltre al certificato, il vincitore verrà ospitato per la cerimonia di aggiudicazione e riceverà anche un piccolo premio in denaro. Il vincitore avrà inoltre la possibilità di esporre il proprio lavoro durante la sessione plenaria del Seminario ITA-COSUF. La scadenza: Le principali informazioni sono riportate nel comunicato COSUF. Ulteriori dettagli per partecipare al concorso, incluso il regolamento e le modalità per formulare la domanda (da redigersi in lingua inglese) si trovano cliccando qui. La domanda, in lingua inglese, deve essere ricevuta dalla segreteria ITA entro il 30 maggio 2017. **** Viste le competenze e l'importanza del patrimonio nazionale in sotterraneo, Autostradafacendo auspica che possa essere un giovane italiano a vincere il premio internazionale. In ogni caso, Autostradafacendo auspica che un giovane di qualunque nazionalità, purché di valore, possa consolidare la propria posizione o cominciare ad emergere, grazie anche a questo premio. Maggiori informazioni sono disponibili su questo sito web.

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    Esercizio e tecnologie

    8 cose che non sai sulle cinture di sicurezza

    di Autostradafacendo - SIAS

    Le informazioni contenute in questo articolo sono una traduzione del decalogo pubblicato dal dipartimento dei trasporti del Colorado (USA) nell'ambito della propria campagna "Beware the beltless" (attento a quelli senza cintura). 1. Anche viaggiare lentamente non vi aiuterà. Molte persone pensano di non aver bisogno di una cintura di sicurezza quando si viaggia lentamente nelle strade cittadine o in mezzo al traffico dell'ora di punta. Questa è una cattiva ipotesi: anche schiantarsi a soli 40 km/h è come cadere da una finestra del secondo piano. 2. Attenzione alla "palla da demolizione" umana. Anche se si allaccia correttamente la cintura, se qualcun altro in macchina non è adeguatamente fissato, potrebbe volarti addosso durante un incidente e provocarti gravi o anche ferite mortali. 3. Il sedile posteriore non ti salverà. Le statistiche sono terrificanti su come molte persone non si mettano le cinture nei sedili posteriori di un taxi o nel caso di un passaggio in auto. Sul sedile posteriore non sei più sicuro che su quello anteriore. Nessun Taxi ha proprietà magiche che ti proteggono dal volare attraverso il parabrezza in caso di una collisione con un altro veicolo. 4. Fuori di qui ... ... e non in senso buono. L'essere senza cintura aumenta del 3.000 per cento le possibilità di essere espulso dalla macchina. Le possibilità di sopravvivenza diventano molto esigue, se ciò accade. 5. Le auto sono dure; le persone sono morbide (per lo più). In caso di incidente, i tessuti molli (cervello, midollo spinale e gli organi interni) possono subire danni gravi. Le cinture di sicurezza, tuttavia, ti tengono per i fianchi e per lo sterno: due delle parti più forti che tuo corpo ha da offrire. 6. Fammi vedere i soldi! Le cinture di sicurezza non si limitano a salvare vite umane. Aumentare l'uso della cintura di sicurezza potrebbe salvare per il nostro stato (e per te) un sacco di soldi. Secondo il CDC, gli incidenti automobilistici costano al Colorado più di $ 623 milioni ogni anno in spese mediche e perdite nella produzione. 7. Pensa fuori dagli schemi. Molti incidenti delle persone senza cintura terminano con una morte tragica. Tuttavia, molti non hanno questo epilogo. Tuttavia, subire lesioni gravi perché eri senza cinture può renderti inabile e dipendente da amici, o dalla famiglia per il resto della tua vita. Per ulteriori informazioni e per scaricare le risorse visive o materiali didattici, visita beltless.codot.gov. 8. Il senso comune non è sempre così comune. Un quarto delle persone che non indossano le cinture di sicurezza credono che le "cinture di sicurezza" non "migliorino la sicurezza". Aiuta a diffondere la parola. Una persona convinta potrebbe essere una vita salvata.

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    Esercizio e tecnologie

    Cosa fare in caso di guasto?

    di Andrea Perfetti – Moto.it

    Nell’ambito della collaborazione tra Autostradafacendo e la redazione di Moto.it e Automoto.it pubblichiamo l’articolo sul comportamento in caso di guasto dell’auto.Un banale guasto può nascondere un grave pericolo di investimento. Gli amici della Polizia Stradale ci spiegano cosa fare se restiamo in panne con la moto o l'auto sia in autostrada che su strada statale. Cosa fare in caso di avaria del mezzoLa nostra auto o moto ferma sulla strada per un guasto è un potenziale pericolo per noi stessi e per gli altri utenti. Da conducenti diventiamo pedoni su strade spesso trafficate e dobbiamo subito metterci al riparo dall'investimento. Fatto questo, è altrettanto importante avvisare le altre persone della presenza del nostro veicolo fermo, che potrebbe essere non ben visibile.  Ricapitoliamo quindi come dobbiamo comportarci: 1. Mettiamoci in sicurezza e mettiamo al sicuro chi viaggia con noi, allontanandolo dalla sede stradale.2. Diamo la massima visibilità. Usiamo le luci di emergenza e il triangolo per segnalare la nostra presenza. Indossiamo il gilet ad alta visibilità. Segnaliamo anche la presenza eventuale di rottami o olio sulla strada. Il nostro comportamento deve cambiare a seconda che ci troviamo in città, su strada extraurbana o autostrada.In caso di guasto su una strada urbana, accendiamo le luci di emergenza, indossiamo il giubbotto catarifrangente e posizioniamo il triangolo a una distanza di almeno 50 metri dal veicolo. Quando non possiamo spostare il mezzo, indossiamo il giubbotto ad alta visibilità e, prestando la massima attenzione agli altri veicoli, portiamoci coi passeggeri in un luogo sicuro. Se necessario, scavalchiamo il guard-rail (con l'accortezza di aver verificato prima che non ci siano sbalzi o pericoli). A questo punto possiamo chiamare il soccorso stradale indicando con precisione dove siamo.In città segnaliamo la situazione di pericolo agli altri veicoli, collocando il triangolo e invitando gli altri utenti a rallentare. Indossiamo il giubbotto rifrangente, anche se non è obbligatorio (dobbiamo usarlo invece su autostrade e strade extraurbane).In autostrada accendiamo le luci di emergenza e spostiamo l'auto o la moto nella corsia d'emergenza o nelle piazzole. Indossiamo il giubbotto ad alta visibilità e posizioniamo il triangolo ad almeno 100 metri dal mezzo. Mettiamo al riparo anche gli altri passeggeri e chiamiamo i soccorsi, indicando con la massima precisione dove siamo. L'utilizzo delle colonnine di chiamata del soccorso è preferibile al cellulare, perché forniscono una localizzazione esatta del luogo dove ci troviamo.Autostradafacendo ha affrontato il tema con una serie di vignette dedicate che affrontano i vari comportamenti e relative sfumature (vedi vignetta 1, vignetta 2, vignetta 3, vignetta 4, vignetta 5, vignetta 6).

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    Esercizio e tecnologie

    Gli autobus delle gite scolastiche dei nostri figli. Possiamo fidarci?

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Nona uscita della piccola rubrica che confronta i dati che stanno alla base della sicurezza stradale. In questa uscita, si è partiti dalla tragedia in Spagna dello scorso marzo in cui hanno perso la vita 13 studentesse dell’Erasmus tra i 19 e i 25 anni di sei diverse nazionalità. In quel caso, la tragedia è stata causata dalla sonnolenza. Tuttavia le cause degli incidenti stradali possono essere tante ed i rischi meritano di essere valutati: a maggior ragione se quando il rischio è correlato con l'offerta un servizio di interesse pubblico, come nel caso delle gite scolastiche.Il problema della sicurezza degli autobus per il turismo/istruzione è un tema che già si era posto il MIUR con la circolare 674 dello scorso 3 febbraio in cui il Ministero annunciava la necessità del coinvolgimento della Polizia Stradale “al fine di rendere più sicuro il trasporto scolastico in occasione della partecipazione degli studenti ai viaggi di istruzione”. La circolare chiede ai dirigenti scolastici e agli organizzatori di porre attenzione oltre che all’aspetto culturale e istruttivo della visita anche alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di trasporto, verificando l’idoneità e la condotta del conducente, l’idoneità del veicolo e altre misure di sicurezza” descritte nell’allegato della circolare. (…). Per consentire alla Polizia Stradale di organizzare i servizi di controllo (…) i dirigenti scolastici devono avere cura di inviare una comunicazione specifica alla Sezione Polizia Stradale del capoluogo di provincia della località in cui avrà inizio il viaggio.A quattro mesi dall'avvio dei controlli su strada, gli agenti hanno scoperto che un pullman su cinque risultava fuorilegge. Gli autobus controllati, che dovevano accompagnare i ragazzi nel loro viaggio, sono stati quasi 10.000 (il 10% del parco circolante) e di questi 6.982 sono quelli che sono stati attenzionati tramite una segnalazione fatta dal dirigente scolastico alla polizia. Bene, 1.735 autobus sono stati fermati (il 17,5%). Uno su cinque aveva i pneumatici lisci, le cinture di sicurezza fuori uso, i fari guasti, gli specchi retrovisori danneggiati, problemi strutturali. In 295 casi la scatola nera (il cronotachigrafo per i bus più vecchi) ha rivelato che l'autista non aveva riposato abbastanza. 170 volte il conduttore aveva violato ripetutamente il limite di velocità posto a 100 chilometri l’ora. 8 autisti non avevano la patente in tasca, 25 veicoli non erano passati dall'obbligatoria revisione, 20 non avevano copertura assicurativa.Speriamo che questa azione della Polizia possa continuare ancora per un po’, almeno fino a quando non gira voce tra gli esercenti di questo tipo di servizio, che sentendosi controllati si possano attivare preventivamente per azzerare la percentuale delle contestazioni. Una maggiore sicurezza vale certamente per i genitori un po’ di risparmio in meno!   Il gruppo SIAS, impegnato da anni nella diffusione della sicurezza stradale, ha come destinatario preferenziale i giovani, a partire dai più piccoli fino alla fascia adolescenziale che è sicuramente quella più difficile da raggiungere. A questo scopo si sono tradotti i personaggi che animano la campagna dall’inizio del progetto trasformandoli da eroi a "supereroi della sicurezza stradale" e li si è fatti debuttare in occasione del calendario 2016. Qui l’articolo di presentazione del progetto.In questa pagina è riportato l'articolo del direttore editoriale di LeStrade con cui viene presentata l'iniziativa. Seguendo questo collegamento alla Rubrica Lo Spread, è possibile scaricare i pdf pubblicati a partire dal mese di settembre 2015 sull’argomento. Seguendo invece questo collegamento puoi invece leggere l'editoriale per il numero di marzo 2015 di LeStrade, articolo che ha dato lo spunto iniziale.

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    Esercizio e tecnologie

    «Slow down. Take it easy.» anche sulle autostrade - campagna Svizzera su velocità ed aggressività alla guida

    di Sabrina Caiani - SINA

    Slow down. Take it easy. L’angelo Franky Slow Down è tornato per promuovere la sicurezza sulle strade, nell'ambito della campagna promossa dall'UPI, il centro svizzero di competenza per la prevenzione degli infortuni. Nelle aree di servizio autostradali Franky ricorda ai conducenti di adeguare la velocità alla situazione e, in generale, di scalare una marcia in modo da moderare la velocità e non essere aggressivo.     Nel sito dell'angelo Franky vengono poi segnalate anche le E-bike, che risultano più veloci di quanto generalmente si possa normalmente pensare. Lo sapevi? Le biciclette elettriche sono molto in voga e le vendite sono in forte crescita. Purtroppo aumentano anche gli incidenti con lesioni gravi o addirittura mortali. I conducenti di e-bike tendono a sottovalutare le conseguenze di una velocità che sembra moderata, ma non lo è ... Ti invitiamo a vedere anche i video prodotti dalla campagna dell'UPI: Un angelo in auto contro l'aggressività alla guida Video ufficiale

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    Esercizio e tecnologie

    Roma: 15.000 visitatori per il Pullman Azzurro

    di Fabrizio Macciò – Polstrada di Genova

    Gli organizzatori del MAKER FAIRE 2016 stimano in 110.000 le presenze che quest'anno hanno affollato i padiglioni della Fiera di Roma e, di questi, almeno 15.000 sono stati ospiti del Pullman Azzurro della Polizia Stradale, esposto al padiglione 5, tra droni e robot di ogni sorta. Già dalla prima giornata, in cui gli studenti delle scuole potevano entrare gratuitamente in Fiera, gli agenti del Pullman hanno accolto un'interminabile fiumana di giovani, "somministrando" loro preziose nozioni di educazione stradale.     Nel weekend - poi - non è stato semplice "regolare il traffico" tra chi voleva salire a bordo, assistere alle spiegazioni dei filmati sullo schermo in esterno, provare il percorso e la maschera che riproducono lo stato di ebbrezza o più semplicemente farsi ritrarre a bordo di una moto della Specialità.Il Pullman Azzurro: una bella invenzione al Maker Faire.

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    Esercizio e tecnologie

    Un 2017 all’insegna della sicurezza: nuove strategie per promuovere comportamenti responsabili alla guida … noi non demordiamo

    di Giovanni Frante – ASTM e Roberto Arditi - SINA

    È passato un anno da quando avevamo proposto ai lettori di Autostradafacendo il restyling “super” dei nostri eroi della sicurezza stradale, un vettore di comunicazione pensato per dialogare con i giovani. Il 2017 è alle porte e con l’anno nuovo arriva anche il nuovo calendario di Autostradafacendo che - non solo - conferma la veste super proposta nel 2016, ma possiamo quasi dire che “raddoppia”: nuove vignette dunque in cui i protagonisti sono i supereroi del gruppo SIAS. Visto che la Marvel aveva scelto la Valle d’Aosta per i propri super-eroi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto riappropriarci dei luoghi frequentati da Ironman con i nostri eroi “made in Italy” ed a “chilometro zero”. La copertina del calendario è quindi ambientata a margine del Forte di Bard, proprio sulla A5, autostrada gestita dalla Società Autostrade Valdostane. Molti altri sono gli sfondi novativi che riprendono i luoghi dell’impegno quotidiano di tecnici ed operatori SIAS (Autocisa - Area di sosta Lusuolo, SAV - Barriera di Aosta e protezione funivia Aosta-Pila, ATIVA - Ponte Marchetti, Sede SIAS di Torino, Autostrada dei fiori - Galleria Costarainera e Sede di Imperia, Satap - Area di servizio di Novara). Oltre al calendario da tavolo, anche quest’anno, potrete scaricare e stampare anche il calendario “planning” di Autostradafacendo.  Mentre la grafica è sempre diversa per colpire e mirare l’obiettivo, i messaggi invece sono sempre gli stessi, perché sempre gli stessi sono i motivi che rendono gravi gli incidenti sulle strade: mancato uso delle cinture, velocità e distanza di sicurezza, sonnolenza, mancato rispetto delle utenze deboli, alcool e droghe. Quello che ci lascia è un anno in cui, i comportamenti a rischio stentano a regredire, anzi la distrazione alla guida sembra che stia divenendo un’epidemia.Ci siamo impegnati nella comunicazione della sicurezza con il progetto Autostradafacendo, un progetto con cui il Gruppo SIAS vuole rispondere alle politiche di responsabilità sociale che oramai le aziende sono chiamate a considerare, andando quindi oltre le sole logiche di business.Centinaia sono le iniziative e molti i riconoscimenti conseguiti da questa attività che tende a contribuire alla cultura della sicurezza e tra questi oramai l’appuntamento annuale del calendario che tutti i giorni dell’anno vuole mettere in luce comportamenti, situazioni, pericoli che possono essere evitati o devono essere messi in atto a tutela della vita umana. Al tradizionale impegno con un lavoro più tecnico, ci stiamo quindi impegnando a proteggere gli utenti anche con la comunicazione, con la diffusione di una cultura della sicurezza stradale. Infine, quale migliore augurio possiamo porgervi per le feste, se non augurare a tutti voi ed ai vostri cari un buon Natale ed sereno 2017, augurandovi un viaggio sereno e raccomandando prudenza alla guida.

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    Esercizio e tecnologie

    EUROCOMPORTAMENTI – “Ci vuole il fisico per guidare”

    di Sabrina Caiani – SINA

    La Comunità Europea vuole ribadire, come recita una canzone famosa che: “ci vuole un fisico bestiale” per guidare ed è quello che accade in Europa dove un automobilista deve superare delle visite mediche che ne accertino le capacità fisiche e mentali per ottenere la patente di guida.E anche se ogni stato membro può richiedere delle norme più severe di recente la Comunità Europea, per tutelare tutte le categorie di guidatori,  ha previsto nuove leggi che prevedono che: le persone affette da epilessia, diabete o altra malattia che possa incidere sulla guida possano continuare a guidare salvo sottoporsi a controlli più frequenti; i conducenti di professione siano sottoposti a controlli più rigorosi e ogni 5 anni. Ma “avere il fisico per guidare” significa anche non assumere alcool, droghe o medicinali, a volte anche combinandoli tra loro, perché questo comportamento ha causato, nel 2012 in Europa, circa il 25% degli incidenti mortali per un totale di 6.500 vittime.Nel tentativo di prevenire questi rischi sono stati elaborati nel corso degli anni diversi studi, tra cui uno nel 2013  che prevedeva l’utilizzo di “alcohol interlock devices”, in italiano “alcolock,” dispositivi installati sui veicoli che funzionano come etilometri e verificano l’abuso nel consumo di alcool bloccando se necessario l’accensione del veicolo. Mentre nel 2006 il progetto quadriennale DRUID  (Driving under the Influence of Drugs, Alcohol and Medicines), che ha coinvolto le organizzazioni e i ricercatori europei di 20 paesi, ha studiato l’influenza dell’uso di sostanze allucinatorie sulla guida delle persone e di conseguenza l’impatto di questo abuso sulla sicurezza stradale.  Altra condizione che intacca il “fisico” del guidatore è la stanchezza che causa ogni anno il 10-20% degli incidenti mortali soprattutto tra gli autotrasportatori sebbene la Comunità Europea abbia chiaramente regolamentato i tempi lavorativi di questa categoria. La proposta in questo caso è di installare dei dispositivi di rilevazione della stanchezza per avvertire il conducente, tramite segnali acustici e visivi, di fare una pausa.

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    Esercizio e tecnologie

    La prevenzione della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno nel settore dell’autotrasporto

    di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Al convegno del 13 luglio a Roma L'annuncio al convegno “La prevenzione della 
Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno , nel settore dell’autotrasporto”14 luglio 2016 - Collaborazione per la prevenzione la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori e il Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili dell’Università di Genova.Il primo passo della collaborazione consisterà nella somministrazione, nei prossimi mesi, di 10mila questionari ad altrettanti autotrasportatori per effettuare un primo screening sulle condizioni di salute, sulle abitudini e sullo stile di vita di una delle categorie più a rischio, considerando la sedentarietà, l’alimentazione non regolare e l’alterazione del ritmo sonno/veglia che caratterizzano la professione dell’autotrasportatore.Anche di questo si è parlato ieri a Roma nel corso del convegno “La prevenzione della
 Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno , nel settore dell’autotrasporto”, organizzato dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori e l’Università di Genova – Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili (DINOGMI).La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Osas), è una patologia che, oltre a provocare apnee notturne peggiorando la qualità del sonno, causa tutta una serie di problematiche cardivascolari e cardiocerebrali e raddoppia la possibilità di incidenti sul lavoro; nel caso dei guidatori di professione, come gli autotrasportatori, la probabilità si triplica, tanto che da quest’anno questa sindrome è stata inserita fra le cause di mancato rilascio o rinnovo delle patenti di guida. Il costo sociale di questa patologia in Italia è elevatissimo: 2,9 miliardi di euro tra costi sanitari e indiretti, come gli incidenti automobilistici o sul lavoro, o ancora la perdita di produttività. Da qui la necessità di una sempre maggiore prevenzione.Aprendo i lavori, il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro ha ricordato che “nell’Unione europea il 30% degli incidenti stradali è causato da eccessiva sonnolenza. In Italia il dato scende al 22%, ma si tratta di rilevazioni fatte solo sulla rete autostradale”.Per questo è particolarmente importante l’azione dell’Albo degli Autotrasportatori che “concorre – ha continuato il sottosegretario – all’attuazione dell’indirizzo politico del ministero dei Trasporti relativo alla sicurezza”.“È la prima volta in Italia che mondo scientifico e istituzioni si occupano concretamente di prevenzione dell’Osas e sonnolenza alla guida - ha ricordato il dottor Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova, coordinatore del progetto - segnale questo di un vero cambio di atteggiamento nei confronti del problema”.“Ci siamo impegnati in questo progetto - ha sottolineato Maria Teresa Di Matteo, presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori – perché ci aspettiamo una maggiore conoscenza dell’incidenza di queste malattie nel settore dell’autotrasporto e risultati importanti ai fini dell’informazione e della prevenzione. L’evento di oggi è solo il primo passo della collaborazione intrapresa con l’Università di Genova”.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoEdinburgh Trams Safety - Cycling with the Trams

fonte: Edinburgh Council

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoWhy We Insure Women Only

fonte: Insurance Brokers (PTY) LTD

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Inglese

categoria(e):  Divertente, rischi da prevenire

videoSpot Sicurezza Stradale Novembre 2013 - Pedoni 15

fonte:  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e): video per pensare, Rischi da evitare, Buoni comportamenti

videoTest 2012 senza cinture

fonte:  ACI-ADAC

tipologia: 

lingua: Italiano

categoria(e): Rischi da prevenire, passeggeri

videoBASTA UN SOLO ERRORE ALLA GUIDA. NON BERE PRIMA DI GUIDARE.

fonte: BMVIT

tipologia: Campagna

lingua: Tedesco

categoria(e): Famiglie, Giovani, Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire

videoVIDEO IN CUI L'AMBULANZA IMPIEGA UN SACCO DI TEMPO AD ARRIVARE ALL'INCIDENTE PERCHE' LE MACCHINE SI SONO FERMATE TROPPO VICINE L'UNA ALL'ALTRA IN CODA

fonte: CROCE VERDE VENTIMIGLIA

tipologia: Amatoriale

lingua: Italiano

categoria(e): Autostrada, Casi reali, Galleria, Rischi da prevenire

videoPensa a quando bevi. Non è necessario andare in macchina per avere un incidente (messaggio per pedoni).

fonte: Students of Nottingham Trent University

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

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