Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Guidare per lavoro – Il telefono

    di Sabrina Caiani – SINA

    L’INRS, l’Istituto Nazionale di Ricerca e di Sicurezza per la prevenzione degli incidenti del lavoro e delle malattie professionali, è un’associazione francese che è stata creata nel 1947 con lo scopo di ridurre gli incidenti sul lavoro e prevenire le malattie professionali. Ovviamente, nell'ambito dei rischi professionali si può individuare anche il rischio stradale, quindi INRS ci propone alcuni comportamenti ed anche dei brevi video, dedicati alle persone che sono alla guida almeno per una parte del proprio impegno lavorativo. Nel video intitolato «Il telefono» vediamo uno dei protagonisti che rischia di investire un pedone perché sta utilizzando il cellulare mentre è al volante. L’altro lavoratore invece ripone il cellulare nella sua borsa prima di salire sul veicolo. Il messaggio è chiaro telefonare quando si guida distoglie l’attenzione dalla strada e può causare incidenti. Questo tema è di bruciante attualità visto che i responsabili della Polizia di Stato già qualche mese fa hanno lanciato un allarme per l'aumento degli incidenti in relazione a questo gravissimo comportamento. Anche Autostradafacendo ha affrontato questo tema con questa vignetta comportamentale.

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    Esercizio e tecnologie

    AIPCR Italia e ANAS presentano il concorso "GIOVANI VIDEOMAKERS PER LA SICUREZZA STRADALE"

    di Domenico Crocco - ANAS

    L’Associazione mondiale della strada e l’ANAS ha lanciato il 9 maggio 2016, pochi giorni fa, il concorso Giovani Videomakers per la Sicurezza Stradale. Il concorso è indirizzato a giovani sia italiani sia cittadini di altri Paesi ed ha come finalità la sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione sul tema della sicurezza stradale che tanto sta a cuore alla nostra associazione e all’ANAS.Il concorso chiede la produzione di un breve video amatoriale dove il giovane racconti la sua visione della sicurezza stradale nell’ottica, in particolare, della disattenzione come principale causa di incidenti purtroppo spesso mortali. La novità del concorso è l’utilizzo del web e dei social per utilizzare un linguaggio più vicino alla fascia giovanile a cui è indirizzato il concorso. Abbiamo costruito un sito web www.thinkdrive.org e associato una pagina Facebook. Credo che l'iniziativa meriti un’attenzione particolare, vista la rilevanza sociale del messaggio che si vuole lanciare e che mira alla riduzione della sofferenza e delle morti causate dagli incidenti stradali. Guarda il video Leggi la scheda informativa.

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    Esercizio e tecnologie

    Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale - Obiettivo nr. 5: rendiamo sicure le nostre strade

    di Roberto Arditi - SINA

    In vista del 2° Summit globale sulla sicurezza stradale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sulle attività per la sicurezza stradale correlate ai regolamenti ECE. Il documento intitolato "Insieme con UNECE sulla strada della sicurezza" dà conto dello stato di attuazione degli undici obiettivi strategici che l'ONU sta perseguendo in materia di sicurezza stradale.Nel seguito, puoi leggere un cenno all'obiettivo globale che Autostradafacendo evidenzia questo mese. Alla fine del presente testo troverai i collegamenti per accedere ai precedenti articoli sul tema. Anche se molti utenti non pensano affatto al tipo di strada che percorrono e quindi non adattano il loro comportamento al tipo di strada, il rendere "intrinsecamente sicura" la strada è in realtà un obiettivo di rilievo.Le infrastrutture stradali richiedono molta considerazione per la sicurezza, al pari dei veicoli e degli utenti. Anni di know-how e di esperienza nell'ingegneria permettono oggi di costruire correttamente le strade nuove. La segnaletica funge da guida per gli utenti e li aiuta a proteggere sé stessi e gli altri. Una adeguata manutenzione permette di gestire correttamente l'usura ed i danni all'infrastruttura al fine di garantire una strada di più semplice percorrenza. Una strada potrebbe anche diventare concausa del pericolo se un qualsiasi elemento di rilievo fosse mancante o inadeguato.Le alte prestazioni di sicurezza dei sistemi autostradali confermano il fatto che strade più protette e che meglio separano le diverse classi di utenti della strada, risultano più sicure in assoluto. *********** Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le attività di Autostradafacendo come buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. Ci sono infatti riferimenti alle interviste su QN-Il Giorno (pag. 12 del rapporto) ed ai segnalibri distribuiti ai caselli delle autostrade SIAS (pag. 36), oltre che alla "roadmap" sui sistemi intelligenti di trasporto, cui anche il gruppo ASTM-SIAS ha dato un contributo scientifico. Precedenti articoli sul tema:Il rapporto delle Nazioni Unite in vista del summit di Brasilia Obiettivo nr. 1: la volontà dei Governi Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili Obiettivo nr. 3: La chiave culturale - educazione e comportamenti Obiettivo nr. 4: creare consapevolezza, trovare fondi e patrocinare la sicurezza

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    Esercizio e tecnologie

    L'omicidio stradale è legge

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il 2 marzo 2016 il senato ha approvato in forma definitiva le modifiche al Codice della Strada per introdurre il reato di Omicidio Stradale.Con le nuove misure l'omicidio stradale diventa un reato a sé, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena può però aumentare della metà se a morire é più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere . Nel seguito ulteriori dettagli. LESIONI STRADALI. Aumentano le pene se chi guida é ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente é causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. CONDUCENTI MEZZI PESANTI. L'ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. FUGA DEL CONDUCENTE. Se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi é la morte o lesioni di più persone oppure se si é alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena é invece diminuita fino alla metà quando l'incidente é avvenuto anche per colpa della vittima. REVOCA DELLA PATENTE. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine é però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente é fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE. Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto é facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. PERIZIE COATTIVE. Il giudice può ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

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    Esercizio e tecnologie

    CONdividere la strada della scuola: insegnanti chiedete copia del libro!

    di Ing. Ersilia Chiaf - Osservatorio Sicurezza Stradale della Provincia di Brescia, Dott.ssa Adriana Cremaschini - Coordinatrice della Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”, Avv.Cristina Savoldi - Consigliere della Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”

    La Scuola dell’Infanzia paritaria “Paola Di Rosa” (Borgosatollo - BS) ha promosso, per l’intero anno scolastico 2014/2015, un progetto educativo di sensibilizzazione alle regole della strada denominato “CONdividere la strada della scuola”.Tale progetto pilota è stato studiato appositamente come occasione originale ed innovativa, esperienza unica nel suo genere, volta a consolidare una nuova cultura della sicurezza stradale che parta fin dalla più tenera età, con lo scopo di far conoscere agli utenti deboli della strada le regole principali per muoversi in sicurezza, nonché per consentire la maturazione di atteggiamenti e competenze legati alle varie dimensioni di sviluppo.Il lavoro è stato sviluppato anche grazie all’Associazione “CONdividere la strada della vita” ed è nato dalla consapevolezza che, oltre alle mere conoscenze relative al significato dei segnali e delle regole della sicurezza stradale, il progetto si debba porre l’obiettivo di offrire ai bambini un orizzonte più ampio, fatto di autonomia, prevenzione, senso di responsabilità e consapevolezza di essere parte di una collettività.Inoltre i bambini, grazie alla loro altissima motivazione e al loro entusiasmo, hanno veicolato messaggi importanti trasferendoli agli adulti al loro fianco: erano infatti i figli a ricordare ai genitori di allacciare le cinture, ad esempio, o a richiamare i genitori se non davano la precedenza ai pedoni sull’attraversamento pedonale. Facendo leva sulla voglia di conoscere dei bambini, sulla loro irrefrenabile curiosità e capacità di stupirsi, è stato allestito all’interno della scuola un percorso che, grazie alla segnaletica stradale e a materiali specifici, riproducesse l’ambiente “strada”. Corridoi e saloni si sono trasformati in vie e piazze con relativa segnaletica grazie alla quale i bambini hanno avuto la possibilità di conoscere, con metodologie prevalentemente ludiche, le regole dell’educazione stradale.Il progetto, in corso d’anno, è stato poi arricchito dall’inserimento di attività e collaborazioni che hanno consentito ai bambini di vivere un’esperienza completa ed indimenticabile.Ai nostri piccoli utenti, grazie all’utilizzo di mappe che li hanno portati “sul campo”, nelle strade del Comune di Borgosatollo (BS), sono state proposte attività riconducibili alla disciplina dell’Orienteering.Inoltre molto attiva è stata la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia, sia per l’affiancamento nel corso del progetto sia per l’appoggio dal punto di vista artistico.Infine significativo è stato l’inserimento di attività propedeutiche al gioco del Rugby, grazie alla disponibilità della Società Rugby Oltremella (Brescia), per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’altro.Vista l’ampiezza del progetto di educazione civile, alla cittadinanza e al rispetto delle regole, si è deciso di racchiudere l’intera esperienza, sia nella sua parte teorica che nella pratica, in un Libro Guida che, come sunto di questa best practice, funga da valido supporto per incentivare altre insegnanti a proporlo nelle proprie scuole.Pertanto si invita a contattare la Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”, per informazioni o per richiedere la spedizione di una copia del volume, all’indirizzo e-mail paoladirosa@gmail.com o telefonando al numero 030.2701295.

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    Esercizio e tecnologie

    I ragazzi di Biassono ci mettono la faccia per la sicurezza dei propri compagni

    di Vincenzo Roberto - Istituto Verri Biassono

    A seguito dell'incontro con Autostradafacendo sulla sicurezza stradale ho promosso un seguito concreto portando i ragazzi ad impegnarsi sul tema della sicurezza stradale.Giovedì 25 febbraio, dalle 8.00, si è così svolta, presso la scuola media di Biassono, l’iniziativa “Controllo Cinture di sicurezza”, nell’ambito del progetto Educazione stradale. Gli alunni-vigili hanno controllato nelle vie adiacenti all’entrata della scuola le auto dei genitori che accompagnavano i propri compagni di scuola. In questo modo hanno rilevato che il 90%, tra conducenti e passeggeri, allaccia le cinture di sicurezza. L’iniziativa ha avuto la collaborazione della Polizia Municipale di Biassono, che con il comandante Piacentini, prima hanno istruito gli alunni-vigili, sulle modalità di controllo degli automobilisti e in seguito hanno coordinato i controlli.Hanno assistito incuriositi all’operazione numerosi alunni e genitori che hanno apprezzato il progetto promosso dalla scuola.Abbiamo inoltre dedicato al progetto Educazione stradale anche la partecipazione al campionato di giornalismo con l'articolo e l'intervista che risulta disponibile in questa pagina.

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    Esercizio e tecnologie

    L’autostrada A32 sarà più sicura: siglato l’accordo tra Croce Rossa e SITAF

    di Gianluigi Fuser - SITAF

    Un importante accordo di collaborazione e di sinergia tra la Croce Rossa e la società concessionaria dell’Autostrada del Fréjus è stato realizzato in occasione dell’eccezionale coda del 2 gennaio scorso, causata dal massiccio flusso turistico e dai contestuali controlli di sicurezza disposti dalle autorità francesi. La convenzione, recentemente siglata tra Sitaf e Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa prevede l’allestimento di due “posti di soccorso” situati presso l’Autoporto di Susa e la Barriera Autostradale di Salbertrand in cui sono stoccati materiali di primo intervento assistenziale (acqua, generi alimentari e attrezzature per la produzione di bevande calde, dotazioni di primo soccorso, ecc…) con la finalità di essere prontamente operativi in caso di necessità. La gestione di queste situazioni dev’essere pianificata e gestita in modo ordinario senza che gli eventi siano interpretati, o per meglio dire enfatizzati, in chiave emergenziale. Nel passato le attività di assistenza all’utenza venivano gestite direttamente dal nostro personale, ma è indubbio che l’organizzazione operativa della Croce Rossa è risultato un valore aggiunto nell’emergenza del 2 gennaio, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di intraprendere questo importante percorso di collaborazione. Oltre che alla Croce Rossa Italiana sono ovviamente grato alla Polizia Stradale di Susa per la consueta cooperazione e per l’importante lavoro preliminare svolto per raggiungere questa intesa. Michele Belmondo, Delegato alle Attività di Emergenza della Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, in sede di sigla aveva detto: “Siamo felici di aver concluso questo accordo con Sitaf che testimonia ancora una volta l’importanza del ruolo della Croce Rossa nel territorio valsusino a supporto di tutte le realtà che possano trovarsi in condizioni di vulnerabilità”, ed ha aggiunto “colgo l’occasione per ringraziare tutte le volontarie e i Volontari di Croce Rossa per lo straordinario e professionale impegno che ogni giorno dedicano allo svolgimento delle attività”. Sui siti http://www.cri-susa.it/a32/ e http://www.sitaf.it/ sono disponibili maggiori informazioni.

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    Esercizio e tecnologie

    Bambini al centro della sicurezza

    di Autostradafacendo - SIAS

    L’impegno comune delle istituzioni internazionali per il trasporto sicuro dei bambini ha dato origine a un nuovo regolamento ONU (il numero 129) che ha introdotto una serie di requisiti specifici per i seggiolini funzionali, come hanno già dimostrato numerosi studi, a migliorare notevolmente la sicurezza degli occupanti. Il tema era già stato affrontato da Autostradafacendo con questo articolo. La rivista LeStrade è entrata nel vivo del tema intervistando Edoardo Gianotti la persona che ha lavorato al provvedimento, in quanto segretario dell'organismo ONU compente (il WP.29 di UNECE).Leggi l'intervista al dr. Gianotti seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale - Obiettivo nr. 4: creare consapevolezza, trovare fondi e patrocinare la sicurezza

    di Roberto Arditi - SINA

    In vista del 2° Summit globale sulla sicurezza stradale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sulle attività per la sicurezza stradale correlate ai regolamenti ECE. Il documento intitolato "Insieme con UNECE sulla strada della sicurezza" dà conto dello stato di attuazione degli undici obiettivi strategici che l'ONU sta perseguendo in materia di sicurezza stradale.Nel seguito, puoi leggere un cenno all'obiettivo globale che Autostradafacendo evidenzia questo mese. Alla fine del presente testo troverai i collegamenti per accedere ai precedenti articoli sul tema.     Se ti fermi sul lato di una strada nella tua città e conti il numero dei ciclisti che non indossa il casco, puoi forse essere sorpreso dal loro numero. Sebbene la ricerca sui caschi possa ancora avere degli aspetti un po' controversi, è ben difficile negare che essi forniscano dei benefici concreti. Altro esempio: nonostante sia un tema ripetutamente richiamato, molti passeggeri sui sedili posteriori non allacciano le cinture perché pensano di essere seduti nei posti più sicuri: tuttavia, possono volare in avanti a causa di un incidente, uccidendo i passeggeri sul sedile anteriore o ferire gravemente se stessi. Inoltre, alcuni passeggeri che viaggiano nelle auto i cui conducenti non rispettano le regole della strada, difficilmente prendono in considerazione la possibilità di chiedere a questi guidatori di fermarsi per poter scendere. Eppure molti sono già consapevoli dei pericoli che comporta la circolazione stradale. Perché questo aspetto della sicurezza stradale è quindi così importante? Perché richiede perseveranza, pazienza e continuità nell'azione di guida. Il ruolo delle campagne è quello di richiamare continuamente l'attenzione dei guidatori sui pericoli e sui buoni comportamenti. *********** Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le attività di Autostradafacendo come buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. Ci sono infatti riferimenti alle interviste su QN-Il Giorno (pag. 12 del rapporto) ed ai segnalibri distribuiti ai caselli delle autostrade SIAS (pag. 36), oltre che alla "roadmap" sui sistemi intelligenti di trasporto, cui anche il gruppo ASTM-SIAS ha dato un contributo scientifico. Precedenti articoli sul tema:Il rapporto delle Nazioni Unite in vista del summit di Brasilia Obiettivo nr. 1: la volontà dei Governi Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili Obiettivo nr. 3: La chiave culturale - educazione e comportamenti

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    Esercizio e tecnologie

    Manuale della Sicurezza Stradale: obiettivi e contenuti

    di Leonardo Annese - AIPCR

    Il nuovo manuale per la sicurezza stradale (RSM) dell'Associazione Mondiale della Strada (AIPCR) è stato pensato per aiutare i Paesi in ogni fase di sviluppo delle infrastrutture nel soddisfare i propri obiettivi di sicurezza stradale. Esso è in linea con i "pilastri" fondamentali per il Decennio ONU di iniziative della sicurezza stradale (2011-2020) ed in particolare: • Pilastro 1: gestione in sicurezza delle strade;• Pilastro 2: Strade più sicure e mobilità;• Pilastro 4: utenti della strada più sicuri. Questa risorsa si basa e sviluppa la vasta gamma di conoscenze ed esperienze fornite dagli esperti AIPCR già per la prima edizione del manuale che risale al 2003. Il manuale odierno aggiorna la versione precedente e propone un nuovo approccio alla sicurezza stradale di tipo olistico. Tale approccio mira a rendere un sistema viario più sicuro prendendo in considerazione anche la fallibilità e la vulnerabilità umana. Secondo l'approccio di sistema alla sicurezza, tutti i soggetti di rilievo (enti pubblici, case automobilistiche, gli utenti della strada, gli ufficiali di polizia ed altri) devono condividere la responsabilità per i risultati di sicurezza stradale. I principi chiave per ciascuno degli argomenti sono inclusi e vengono discussi nelle varie sezioni, con casi di studio e collegamenti a materiale tecnico dettagliato e altri riferimenti. Il manuale è diviso in tre parti e può essere scaricato anche per capitoli, è disponibile gratuitamente on-line in lingua inglese, spagnola e francese.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoRispetta la vita, se bevi non guidare!

fonte: Polizia Locale Consorzio Nordest, Vicentino in collaborazione con Regione Veneto Provincia di Vicenza Autostrada BS-BR-VI-PD

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

fotoVelocità eccessiva 1

Fonte: Polstrada

videoPubblicità progresso contro gli incidenti in auto

fonte:  utenti di youtube

tipologia: video divertente

lingua: Inglese

categoria(e): Divertente, Rischi da evitare

videoDURANTE UN CORTEO NUZIALE UNA MACCHINA VIENE COLPITA DA UN CAMION CON RIMORCHIO CHE ARRIVA AD ALTA VELOCITÀ

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Artistico, Casi reali, Rischi da prevenire

videoUN UOMO GUIDA SENZA CINTURA DISTRATTO DA SUA MOGLIE CHE SI CAMBIA NEL SEDILE POSTERIORE ED ENTRAMBi ALL'IMPATTO CON UN AUTO MUOIONO

fonte: MINISTERSTVO DOPRAVY

tipologia: Campagna

lingua: Repubblica Ceca

categoria(e): Città, Drammatico, Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

videoSE BEVI MENTRE SEI AL VOLANTE RISCHI DI…NON ARRIVARE

fonte: COMUNE DI PONTOGLIO

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Città, Divertente, Giovani, Rischi da prevenire

videoDEI RAGAZZI CI SPIEGANO IL RIMORSO PER AVER INDOSSATO IL CASCO DI UN ALTRO CHE SI E' FATTO MALE

fonte: SCUOLE SUPERIORI MARANO

tipologia: Amatoriale

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

videoIn questo video un avvocato americano ci spiega quanto possa essere pericoloso guidare sotto l' effetto di alcolici o sostanze stupefacenti.

fonte: Truck Accident Attorneys - Gordon, Elias & Seely, L.L.P.

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire, Testimonianze

videoA Mosca, ogni giorno avvengono numerosi incidenti. Leo Burnett ha realizzato una applicazione per smartphone che visualizza i punti in cui sono avvenuti incidenti e fa vedere le foto, in modo da incidere sul comportamento.

fonte: Leo Burnett Moscow

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Famiglie, Giovani, Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire, Testimonianze

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