Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Bimbi in auto. Campagna di sensibilizzazione del Governo

    di Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Bimbi in auto: “Vision zero" è il titolo della campagna di sensibilizzazione del Governo, per la sicurezza dei bimbi in auto presentata e realizzata dal MIT insieme al Ministero della Salute, la Polizia di Stato e le società scientifiche e culturali dei pediatri (Sip, Simeup, Sipps, Acp).  Attraverso semplici messaggi sulla sicurezza in auto stampati su materiali informativi da diffondere negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, nei consultori e tramite mass media, la campagna del Governo vuole sollecitare e coinvolgere il mondo degli adulti sulla necessità di assicurare i bambini - sempre e correttamente - a idonei sistemi di ritenuta durante i viaggi in auto, lunghi o brevi che siano. Seggiolini e cinture devono essere adattati alle dimensioni dei bimbi e omologati ai sensi di legge. La normativa degli ultimi anni ha di molto migliorato il livello di sicurezza, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo comunitario “Vision zero”.Infatti, nel 2017 in Italia le vittime di incidenti autostradali fino a 14 anni sono state 25 e ben 8.396 sono stati i piccoli feriti, molti dei quali con esiti invalidanti permanenti. Nella gran parte dei casi la causa di questi infortuni è il mancato o cattivo uso dei seggiolini, obbligatorio per i bimbi fino al metro e cinquanta d’altezza, e delle cinture di sicurezza per i più grandi, secondo quanto previsto dall’art. 172 del Codice della strada. Stando alle statistiche del MIT e dell'Istituto Superiore di Sanità, solo il 47% degli italiani mette i bimbi seduti sul seggiolino e li lega con la cintura in macchina.“La sicurezza dei bambini in auto - afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli - è la nostra priorità. Non possiamo e non dobbiamo mettere a repentaglio la vita dei nostri figli per la fretta che contraddistingue il quotidiano di tutti noi. Collocare sempre il bimbo nel seggiolino quando si è in macchina, anche se piange o protesta, e allacciare le cinture: sembrano piccole prudenze superflue, e invece possono cambiare il destino del piccolo e della sua famiglia. Devono diventare per tutti gesti automatici"."Come - prosegue il Ministro - e questo è un mio impegno personale che diverrà presto un obbligo di legge, dovrà essere sempre installato sui seggiolini auto un dispositivo anti abbandono. Basta una piccola modifica al Codice della strada, un piccolo intervento normativo per scongiurare tante morti assurde: per evitare che una distrazione possa trasformarsi in una tragedia”.L’obiettivo della campagna è quello di dare a genitori, nonni, educatori e tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini “ulteriori informazioni sul corretto uso dei dispositivi di ritenuta”. Seggiolini e cinture devono quindi essere scelti in base al peso del bambino e omologati ai sensi di legge.I materiali informativi predisposti saranno diffusi negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, nei consultori, nei centri vaccinali e sui principali mezzi di comunicazione.Per ulteriori informazioni e per i materiali clicca qui.Per vedere il video del Ministero della Salute diffuso dalla Polizia di Stato clicca qui.

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    L’attore Marco Paolini, indagato per omicidio stradale, non ritira un premio

    di Fonte: Autostradafacendo - SIAS

    Marco Paolini è stato parte di un grave incidente d’auto accaduto lo scorso 17 luglio sulla A4 vicino Verona quando, al volante della sua Volvo, l’attore ha scontrato un’altra vettura. Nell’urto è rimasta uccisa una donna che viaggiava sull’auto controparte. In questi giorni Paolini è stato insignito del Pelmo d’Oro, premio che riconosce persone fisiche, enti pubblici e privati o associazioni che hanno saputo valorizzare la cultura alpina sulle Dolomiti Bellunesi. Tuttavia l’attore, originario di Belluno, ha ritenuto di non ritirare il premio ritenendo, dopo la tragedia, necessario tenere un profilo basso per rispetto alle parti lese, alla propria famiglia ed alla giustizia. Per spiegare questo gesto, ha scritto una lettera che è stata letta dal presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. Seguendo questo collegamento puoi trovare la lettera come riportata e commentata dal Corriere della Sera.   

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    Aci Istat, pubblicate le statistiche 2017

    di fonte: ISTAT

    Nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti.Il numero dei morti torna a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno.Tra le vittime sono in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%).  Rispetto all’anno precedente gli incidenti e i feriti registrano una lieve diminuzione (-0,5% e -1,0%) (Figura 1). Stabile il numero dei feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera nel 2017 sono stati 17.309, valore pressoché analogo a quello del 2016 (-0,1%). Il rapporto tra feriti gravi e deceduti è sceso a 5,1 da 5,3 dell’anno precedente. Il tasso di lesività grave sulla popolazione residente è di 28,6 feriti gravi per 100mila abitanti (40,1 per gli uomini e 17,7 per le donne).Sull’aumento del numero di morti in Italia incide soprattutto quello registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (296 e 1.615 morti; +8,0% e +4,5% sull’anno precedente). Un aumento più contenuto si registra, invece, sulle strade urbane (1.467 morti; +0,3%). Nei grandi Comuni si rileva una tendenza opposta, con una diminuzione del 5,8% del numero di vittime nell’abitato.Nell’Unione europea, il numero delle vittime di incidenti stradali diminuisce nel 2017, seppure in misura contenuta (-1,6% rispetto al 2016): complessivamente, sono state 315 contro 25.720 del 2016. Nel confronto tra il 2017 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 19,9% a livello europeo e del 17,9% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2017 si contano 49,7 morti per incidente stradale nella Ue28 e 55,8 nel nostro Paese, che scende dal 14° al 18° posto della graduatoria europea.Tra i comportamenti errati più frequenti vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.Nel 2017 le prime iscrizioni di veicoli aumentano del 7% rispetto all’anno precedente mentre il parco veicolare cresce dell’1,7%. Le percorrenze autostradali sulla rete in concessione crescono del 2,2% rispetto al 2016, con quasi 84 miliardi di km percorsi. Cliccate qui per approfondire ulteriormente la notizia ISTAT.  

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    Ciclabilità e nuove problematiche per la sicurezza stradale

    di Fonte: AIPCR

    Le politiche che stanno promuovendo la mobilità ciclabile in molte città anche italiane, pur avendo come finalità il decongestionamento e la riduzione dell'inquinamento, stanno tuttavia avendo un effetto negativo sulla sicurezza stradale. La maggiore presenza di biciclette sulle strade, in promiscuità con i veicoli a motore, causa non pochi problemi d’interazione con un aumento degli incidenti che coinvolgono i ciclisti. Ci dimentichiamo che sulla strada la bicicletta è un mezzo come un altro, che occupa uno spazio fisico e ha una vulnerabilità molto superiore al conducente di autoveicoli.   Nei Paesi dove la ciclabilità è molto diffusa come i Paesi Bassi, il traffico sulle piste ciclabili ha raggiunto livelli di congestione paragonabili a quelli delle carreggiate normali e di queste problematiche, inerenti il traffico e la sicurezza stradale, una politica di promozione della ciclabilità non può non tenerne conto. Anche il settore automobilistico, la cui attenzione negli ultimi anni si era rivolta a favore degli occupanti dei veicoli, in previsione della oramai prossima introduzione della guida autonoma, non ha potuto che cominciare a guardare a soluzioni tecnologiche capaci di salvaguardare ciclisti e utenze vulnerabili, in generale. Un’ulteriore conferma dell’importanza del tema viene dall’ETSC (European Transport Safety Council) che ha accolto con favore una maggiore inclusione dell’aspetto tecnologico in grado di aiutare a salvare la vita degli utenti vulnerabili della strada. All'inizio di questo mese (luglio2018) i Paesi Bassi hanno annunciato che il numero di ciclisti deceduti lo scorso anno sulle strade olandesi ha superato quelli degli occupanti delle auto. Infine, vale la pena citare anche Euro NCAP, il programma europeo di valutazione delle nuove automobili, che fornisce ai consumatori informazioni sulla sicurezza delle nuove auto. Questo programma per diversi anni ha assegnato punti aggiuntivi per schemi di frenata di emergenza autonoma potendo valutare, però, solo auto in grado individuare altri grandi veicoli motorizzati. L’ultima evoluzione tecnologia ha consentito alle auto di accorgersi anche dei pedoni così dal 2018 Euro NCAP ha introdotto un test in grado di rilevare pedoni al buio e, per la prima volta, i ciclisti. È l'auto elettrica Nissan Leaf del 2018 la prima ad essere stata premiata con cinque stelle da EuroNCAP dopo che il programma europeo ha testato il sistema AEB (Autonomous Emergency Braking) della casa automobilistica giapponese. Tale riconoscimento diventa ancor più prestigioso se si considera che ad ottenerlo è stato un veicolo tutto elettrico. Questo mostra anche che i veicoli ecologici non devono scendere a compromessi in termini di sicurezza. Già negli ultimi anni un certo numero di veicoli ibridi e completamente elettrici di diversi produttori avevano ricevuto cinque stelle.

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    Esodo estivo sicuro in Brebemi

    di Giuseppe Mastroviti – BREBEMI

    Manca qualche settimana e anche per quest’anno inizia l’esodo estivo che se da una parte porta con sé grande vitalità e sogni di paradisi inviolati dove rilassarsi e godersi il meritato riposo, sul fronte viabilità restano sempre gli stessi rischi e di conseguenza le stesse raccomandazioni a vantaggio della nostra sicurezza stradale e di quella delle persone che viaggiano insieme a noi.  Quest’anno Brebemi si apre ad un’iniziativa nuova e interessante per comunicare la sicurezza stradale sul proprio tracciato, offrendo, nelle giornate precedenti al grande esodo, pillole di sicurezza stradale a favore degli automobilisti e dei camionisti che transitano quotidianamente sulla tratta Brescia-Milano.Nelle stazioni di Servizio Adda Nord (in direzione Milano) e Adda Sud (in direzione Brescia) alcuni esperti della Polizia Stradale si metteranno a disposizione sul Pullman Azzurro per esporre i temi tipici della sicurezza su strada. Eccesso di velocità, distrazione alla guida, uso di sostanze stupefacenti o di alcool, stanchezza…, tutti argomenti che saranno arricchiti anche da filmati che le forze di Polizia portano dalla loro lunga esperienza. Il Pullman metterà a disposizione anche occhiali speciali che simulano la visione con tassi di diversa ebrezza alcolica per dimostrare agli utenti in quali rischi incorrono in caso di abuso di alcool alla guida.Con questa iniziativa Brebemi dimostra di credere, come Autostradafacendo, all’importanza della diffusione della cultura della sicurezza stradale e di voler invitare ad alzare il livello di attenzione specie in questi periodi in cui le strade si riempiono di traffico con un notevole aumento dei rischi. Per le prossime vacanze, le raccomandazioni per viaggiare sicuri in autostrada sono sempre le stesse e qui sotto ne trovate alcune. Le altre vi invitiamo a leggerle sul sito Autostradafacendo.it. • ALLACCIARE LE CINTURE• RISPETTARE IL CODICE STRADALE• RISPETTARE IL LIMITE DI VELOCITÀ• NON GUIDARE SE SOTTO L’EFFETTO DI ALCOOL O DI DROGHE• PROTEGGERE I BAMBINI CON I SISTEMI DI RITENUTA PRESTANDO ATTENZIONE CHE SIANO VALIDI PER il LORO PESO E LA LORO ALTEZZA• NON DISTRARSI ALLA GUIDA CON IL TELEFONO O CON QUALUNQUE ALTRA COSA POSSA ESSERE FONTE DI DISTRAZIONE O DI PERICOLO• RIPOSARSI QUANDO SI È STANCHI• INDOSSARE IL CASCO SULLE MOTO• PRENDERSI CURA DEL VEICOLO PRIMA DELLA PARTENZA• FISSARE BENE IL CARICO Buone vacanze a tutti!

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    Tangenziale Esterna SpA diviene promotore della campagna per la sicurezza stradale Autostradafacendo

    di Corrado Dragotto – Tangenziale Esterna di Milano

    Tangenziale Esterna SpA diviene promotore di «Mettiti alla guida della tua vita», la campagna per la sicurezza stradale di Autostradafacendo (che, tra le varie iniziative, ha realizzato anche un sito con 3.000 pagine di contenuti sul tema). La compagine di Autostradafacendo comprende istituzioni ed operatori che operano anche attraverso la distribuzione di fumetti e giochi nelle scuole, allo scopo di coinvolgere anche i bambini e i ragazzi nella prevenzione degli incidenti.L’intesa che la Concessionaria di A58-TEEM ed Autostradafacendo hanno assunto verte sulla condivisione dell’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i giovani: utenti della strada di oggi nonché automobilisti, autotrasportatori e motociclisti del futuro, in ordine all’esigenza di adottare, in ogni circostanza, comportamenti tesi a circoscrivere il rischio di sinistri. Alla base della collaborazione avviata, Tangenziale Esterna SpA e Autostradafacendo hanno posto, insomma, la consapevolezza che la promozione nelle aule di una cultura della responsabilità, possa contribuire ad un approccio di sistema alla sicurezza stradale raggiungendo gli obiettivi che le Istituzioni Europee hanno assegnato alle autorità nazionali di un ulteriore dimezzamento di morti e feriti gravi in con un obiettivo di zero morti sulle strade nel 2050.Gli esperti ascrivono la riduzione dei deceduti (3.283 nel 2016 contro 7.100 nel 2001) e dei feriti (249.200 nel 2016 contro 373.600 nel 2001) sia all’inasprimento del Codice (introduzione patente a punti, rincaro multe eccetera) sia alla modernizzazione dei principali Assi viari (posa asfalto drenante, potenziamento illuminazione eccetera) e del parco veicolare.Gli stessi analisti concordano, tuttavia, sulla necessità di pianificare campagne per la sicurezza calibrate su studenti, insegnanti e famiglie, incardinate più su attività ludiche che su seminari di addetti ai lavori e mirate alla maturazione, già a partire dagli alunni delle Primarie, di una coscienza critica nei confronti degli atteggiamenti imprudenti.«Mettiti alla guida della tua vita» va inquadrata, dunque, nell’ottica delle prescrizioni fornite dalle Autorità alle Concessionarie non solo riguardo agli standard di sicurezza da garantire nella realizzazione e nella manutenzione della Rete ma anche in relazione ai livelli di efficacia delle iniziative da varare per educare gli utenti alla responsabilità.La campagna lanciata da Autostradafacendo.it si rivolge, infatti, pure agli adolescenti, censura gli atteggiamenti pericolosi con l’approccio divertente delle vignette, affida allo story-telling l’indicazione delle buone pratiche da seguire al volante come sui sedili dei passeggeri e trasmette, anche attraverso i giochi da tavolo, messaggi funzionali.Fumetti, calendari, segnalibri, album da colorare vengono distribuiti nelle scuole o nell’ambito di incontri pubblici con l’obiettivo di stigmatizzare sì l’imprudenza, causa di almeno l’85% degli incidenti ma senza calare dall’alto reprimende di tono professorale che potrebbero risultare controproducenti per il reale coinvolgimento dei giovanissimi.I kit messi a disposizione degli istituti e disponibili, ovviamente, anche sulla Piattaforma Web, peraltro insieme con 500 filmati e 200 fotografie, non pagano dazio, quindi, a quell’impronta didascalica, per la verità nemmeno troppo gradita da molti grandi, che ha impedito a diverse campagne di appassionare gli studenti al tema della prevenzione.L’impegno a favore di bimbi, ragazzi e adulti (per quest’ultimi sono stati stampati 55 milioni di biglietti per i pedaggi con vari inviti alla prudenza) profuso da «Mettiti alla guida della tua vita» ha convinto Tangenziale Esterna SpA a diventare promotore di Autostradafacendo e ad assicurare un contributo tecnico, scientifico ed economico all’iniziativa.L’inizio della sinergia tra la Concessionaria di A58-TEEM (33 chilometri da Melegnano ad Agrate Brianza interconnessi con A1, A35 e A4) e il Sito è stato scandito dalla consegna di una targa ai cronisti in erba della Media «Vanoni» di Ardenno (SO), distintisi per i loro articoli sulla sicurezza nell’ambito di un concorso di giornalismo bandito nelle scuole in collaborazione con il quotidiano Il Giorno.Alla ripresa delle lezioni dopo la pausa estiva, Tangenziale Esterna SpA e Autostradafacendo.it intensificheranno il volume della collaborazione attivata portando «Mettiti alla guida della tua vita» nelle scuole dei Comuni lambiti da A58-TEEM, l’Arteria con più bassa incidentalità del Paese, e dalle nuove Provinciali integrate al tracciato.Qui il comunicato stampa di TEEM

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    Frida Kahlo: icona della sicurezza stradale

    di Roberto Arditi - SINA

    Dal mento fino all’inguine, il corpo di Frida Kahlo appare squarciato, aperto da uno strappo violento nel busto, che sembra tenuto insieme dal solo corsetto bianco. Dentro allo squarcio vediamo una colonna ionica rotta in più punti. Tutti conosciamo l’autoritratto di Frida Kahlo. Non tutti, forse, sappiamo cosa voleva dire. Era il 17 settembre 1925. Frida aveva 18 anni, quando la sua vita si ribaltò drasticamente. Fanciulla di indole curiosa e belle speranze, uscita da scuola, salì sull’autobus per far rientro a casa in compagnia di Alejandro Gómez Arias, studente di diritto e giornalista. Il ragazzo di cui Frida era innamorata.   Lascio a Frida l’onere del racconto: “Il tram schiacciò l’autobus contro l’angolo della via. Fu un urto strano: non fu violento, ma sordo, e tutti ne uscirono malconci. Io più degli altri”. L’incidente fra il mezzo su cui Frida viaggiava ed il tram non lasciò scampo ai passeggeri. L’autobus finì schiacciato contro il muro e Frida ne ebbe conseguenze gravissime: la colonna vertebrale si spezzò in tre punti nella regione lombare; si frantumò il collo del femore, le costole, la gamba sinistra ebbe 11 fratture, il piede destro slogato e schiacciato, lussazione alla spalla sinistra e l’osso pelvico spezzato in tre. Inoltre un corrimano dell’autobus le entrò nel fianco e le uscì dalla vagina. Nel corso della sua vita subirà ben 32 operazioni chirurgiche. Il dolore si percepisce anche solo nel leggere le conseguenze di quell’incidente. Ma non basta: Frida fu costretta ad anni di solitudine. Infatti dopo la dimissione ospedaliera, si ritrovò sola, a letto, nella sua stanza per anni col busto ingessato. Da questo momento in poi, Frida farà della sua immobilità un’opportunità. Questa condizione la spinse a oltre che a leggere libri, a praticare quella che diventerà la sua ragione d’essere: il dipingere. Il genio creativo non si ferma neanche di fronte a tanta devastazione. Frida è una vera icona della disabilità e di chi riesce a farcela davvero, nonostante l’insicurezza stradale ed i drammi della vita. Vi invito infine a guardare il video che rappresenta i fatti sopra illustrati.

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    Esercizio e tecnologie

    Vision Zero Academy: vi invitiamo a Göteborg

    di Ruggero Ceci – Ministero Svedese dei Trasporti

    Siete cortesemente invitati a partecipare alla corso internazionale su “Vision Zero” che si terrà a Göteborg, in Svezia.Nel 1997, il Parlamento svedese ha adottato una "Vision Zero" per il traffico stradale, ponendo quindi l'obiettivo di lungo termine che nessuno sarebbe morto o gravemente ferito nel sistema di trasporto stradale nazionale.La Svezia ha ormai vent'anni di esperienza nell'implementazione di strategie ed interventi basati sul principio di Vision Zero e li mette a disposizione tramite un corso di formazione. L'organizzatore del corso è l'amministrazione svedese dei trasporti, come parte del proprio progetto “Vision Zero Academy”, in collaborazione con diversi partner dell'industria e della ricerca. Dopo il buon successo del corso 2017, siamo in grado di offrire una nuova edizione del corso “Vision Zero International” il 24-28 settembre 2018 a Göteborg (Svezia).Il corso si rivolge ad un vasto pubblico e diamo il benvenuto a tutti coloro che lavorano direttamente o indirettamente sui problemi di sicurezza della circolazione nell’ambito di vari enti come le autorità governative, l'industria, i comuni, le ONG, il mondo accademico, nonché i funzionari attivi in varie organizzazioni internazionali con responsabilità per salute pubblica e sicurezza (ad esempio, ONU, OMS). Il corso è limitato a 25 partecipanti. Per ulteriori informazioni, vi invito a consultare il programma del corso.Per ulteriori informazioni e per la registrazione, si prega di utilizzare il seguente collegamento: www.trafikverksskolan.se/visionzero

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    L'Europa in movimento: la Commissione completa la sua agenda per una mobilità sicura, pulita e connessa

    di Fonte: Commissione Europea

    La Commissione Juncker procede con la terza e ultima serie di azioni volte a modernizzare il sistema europeo dei trasporti. Nel suo discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2017 il Presidente Juncker ha dichiarato che l'UE e le sue industrie devono diventare leader mondiali nell'innovazione, nella digitalizzazione e nella decarbonizzazione. Basandosi sui precedenti pacchetti "L'Europa in movimento" di maggio e novembre 2017, oggi la Commissione Juncker presenta una terza e ultima serie di misure per realizzare tale obiettivo nel settore della mobilità, ossia consentire a tutti i cittadini di beneficiare dei vantaggi di un traffico più sicuro, di veicoli meno inquinanti e di soluzioni tecnologiche più avanzate, sostenendo nel contempo la competitività dell'industria dell'UE. A tal fine le iniziative odierne comprendono una politica integrata per il futuro della sicurezza stradale che prevede misure di sicurezza per i veicoli e le infrastrutture; le prime norme in materia di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti; un piano d'azione strategico per lo sviluppo e la produzione di batterie in Europa e una strategia lungimirante sulla mobilità connessa e automatizzata. Con il terzo pacchetto "L'Europa in movimento", la Commissione completa la sua ambiziosa agenda per la modernizzazione della mobilità. Maroš Šefčovič, Vicepresidente responsabile per l'Unione dell'energia, ha dichiarato: "La mobilità sta superando una nuova frontiera tecnologica. Con questa serie finale di proposte nel quadro dell'Unione dell'energia, aiutiamo le nostre industrie a rimanere all'avanguardia. Con la produzione di soluzioni tecnologiche chiave su vasta scala, comprese le batterie sostenibili, e la realizzazione di infrastrutture fondamentali ci avviciniamo inoltre a un triplice obiettivo: zero emissioni, zero congestione e zero incidenti." Miguel Arias Cañete, Commissario responsabile per l'Azione per il clima e l'energia, ha dichiarato: "Tutti i settori devono contribuire a rispettare gli impegni per il clima sottoscritti nell'accordo di Parigi. Per questo motivo, per la prima volta nella storia dell'UE, proponiamo norme per migliorare l'efficienza dei carburanti e ridurre le emissioni dei nuovi veicoli pesanti. Tali norme rappresentano un'opportunità per l'industria europea di rafforzare la sua attuale posizione di leader nel settore delle tecnologie innovative." Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: "Nel corso dell'anno passato la Commissione ha presentato iniziative volte ad affrontare le sfide di oggi e a spianare la strada alla mobilità di domani. Le misure odierne rappresentano un ultimo e importante passo in avanti per consentire ai cittadini europei di beneficiare di trasporti sicuri, puliti e intelligenti. Invito gli Stati membri e il Parlamento a rispettare questo livello di ambizione." Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: "Il 90% degli incidenti stradali è dovuti a errori umani. Le nuove caratteristiche di sicurezza obbligatorie che proponiamo oggi ridurranno il numero di incidenti e aprire la strada a un futuro con una guida senza conducente connessa e automatizzata." Con le iniziative odierne la Commissione intende garantire un'agevole transizione verso un sistema di mobilità sicuro, pulito connesso e automatizzato. Grazie alle misure proposte la Commissione mira inoltre a creare un contesto che consente alle imprese dell'UE di fabbricare prodotti migliori che sono i più puliti e competitivi sul mercato. Mobilità sicura Sebbene il numero delle vittime della strada si sia più che dimezzato dal 2001, 25.300 persone hanno perso la vita sulle strade dell'UE nel 2017 e altre 135.000 sono rimaste gravemente ferite. La Commissione sta pertanto prendendo misure con un grande valore aggiunto dell'UE per contribuire a una maggiore sicurezza stradale e a un'Europa che protegge i propri cittadini. La Commissione propone che i nuovi modelli di veicoli siano equipaggiati con dispositivi di sicurezza avanzati, come dispositivi avanzati di frenata d'emergenza e sistemi di avviso di deviazione dalla corsia di marcia per gli autoveicoli o sistemi di rilevamento dei pedoni e dei ciclisti per i veicoli pesanti (l'elenco completo è disponibile qui). La Commissione sta inoltre aiutando gli Stati membri a individuare sistematicamente i tratti stradali pericolosi e a indirizzare meglio gli investimenti. Queste due misure potrebbero salvare fino a 10.500 vite ed evitare 60 000 feriti gravi nel periodo 2020-2030, contribuendo pertanto alla realizzazione dell'obiettivo a lungo termine dell'UE di azzerare il numero di vittime e lesioni gravi entro il 2050 ("obiettivo zero vittime"). Mobilità pulita Proponendo per la prima volta norme di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, la Commissione completa la sua agenda per un sistema di mobilità a basse emissioni. Nel 2025 le emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli pesanti dovranno essere inferiori del 15% rispetto al livello del 2019. Per il 2030 si propone un obiettivo di riduzione indicativo di almeno il 30% rispetto al 2019. Tali obiettivi sono coerenti con gli impegni dell'UE nell'ambito dell'accordo di Parigi e consentiranno alle imprese di trasporto, in particolare alle PMI, di realizzare risparmi importanti grazie al calo dei consumi di carburante (25.000 € in cinque anni). Per consentire ulteriori riduzioni delle emissioni di CO2 la Commissione si adopera per facilitare la progettazione di camion più aerodinamici e migliorare l'etichettatura dei pneumatici. Inoltre la Commissione presenta un piano d'azione globale per le batterie che contribuirà a creare un "ecosistema" competitivo e sostenibile per le batterie in Europa. Mobilità connessa e automatizzata Le automobili e gli altri veicoli sono dotati sempre di più di sistemi di assistenza alla guida e i veicoli completamente autonomi sono ormai dietro l'angolo. Oggi la Commissione propone una strategia che consentirà all'Europa di diventare un leader mondiale per i sistemi di mobilità connessa e automatizzata. La strategia prende in considerazione un nuovo livello di cooperazione tra gli utenti della strada, che potenzialmente potrebbe apportare enormi benefici per il sistema di mobilità nel suo complesso. Il trasporto sarà più sicuro, più pulito e più economico, nonché più accessibile per gli anziani e le persone a mobilità ridotta. La Commissione propone inoltre di istituire un ambiente interamente digitale per lo scambio di informazioni nel trasporto merci. Ciò consentirà di ridurre la burocrazia e faciliterà i flussi di informazioni digitali per le operazioni logistiche. Contesto Il terzo pacchetto mobilità produce i risultati annunciati nella nuova strategia di politica industriale del settembre 2017 e completa il processo iniziato con la strategia per una mobilità a basse emissioni del 2016 e con i precedenti pacchetti "L'Europa in movimento" di maggio e novembre 2017. Tutte queste iniziative costituiscono un insieme unico di politiche coerenti per affrontare i numerosi aspetti interconnessi del nostro sistema di mobilità. Il pacchetto di oggi comprende:• una comunicazione che delinea un nuovo quadro strategico per la sicurezza stradale per il periodo 2020-2030, accompagnata da due iniziative legislative in materia di sicurezza dei pedoni e dei veicoli e di gestione della sicurezza delle infrastrutture;• una comunicazione specifica sulla mobilità connessa e automatizzata per fare dell'Europa un leader mondiale nel settore dei sistemi di mobilità autonomi e sicuri;• iniziative legislative relative alle norme sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, all'aerodinamicità di tali veicoli, all'etichettatura dei pneumatici e a una metodologia comune per il raffronto dei prezzi dei carburanti, accompagnate da un piano d'azione strategico per le batterie. Tali misure ribadiscono l'obiettivo dell'Unione europea di ridurre le emissioni di gas serra dovute ai trasporti e di rispettare gli impegni sottoscritti nell'accordo di Parigi;• due iniziative legislative che istituiscono un ambiente digitale per lo scambio di informazioni nel settore dei trasporti;• un'iniziativa legislativa per snellire le procedure di autorizzazione dei progetti relativi alla rete centrale transeuropea dei trasporti (TEN-T). L'elenco completo delle iniziative è disponibile qui. Esse sono sostenute da un invito a presentare proposte nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa con una disponibilità di 450 milioni di € per finanziare progetti negli Stati membri che contribuiscono alla sicurezza stradale, alla digitalizzazione e alla multimodalità. Il bando resterà aperto fino al 24 ottobre 2018. Per ulteriori informazioni L'Europa in movimento: domande e risposte sulle iniziative della Commissione Scheda informativa: Plasmare il futuro della mobilità Scheda informativa: Mobilità sicura - Un'Europa che protegge Scheda informtiva: Mobilità pulita - Attuazione dell'Accordo di Parigi Scheda informativa: Mobilità connessa e automatizzata - Per un'Europea competitiva Elenco delle proposte L'Europa in movimento I e II Alleanza europea delle batterie Centro comune di ricerca: Sostegno scientifico al terzo pacchetto "L'Europa in movimento" Materiale audiovisivo: nuove immagini di repertorio "Mobilità 2018"

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    Esercizio e tecnologie

    L’auto chiama i soccorsi. La nuova frontiera tecnologica obbligatoria sui nuovi modelli auto

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Da aprile 2018 in Italia è diventata obbligatoria la tecnologia “eCall”, ossia la chiamata di emergenza che l’auto è in grado fare in autonomia per segnalare ai soccorsi la posizione Gps di un veicolo coinvolto in un sinistro stradale o uscito di strada e che costituisce un pericolo per il proprio conducente e per le altre auto. I produttori di auto hanno avuto tre anni di tempo per adeguarsi ad una direttiva che il Parlamento Europeo votata il 28 aprile del 2015 su iniziativa dalla Commissione Europea intrapresa nel giugno del 2013. Secondo le stime effettuate in quell’anno proprio dalla EU, l'Emergency Call consentirà di ridurre il numero dei decessi sulle strade europee del 10% circa, salvando così fino a 2.500 vite ogni anno. Trovate qui l’intervista rilasciata al riguardo all’ingegner Enrico Pagliari, coordinatore dell’Area tecnica dell’Aci e pubblicata nella sezione Motori del Corriere della Sera lo scorso 26 marzo.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoOGLIASTRO CILENTO GIORNATA MONDIALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA

fonte: Cilento Channel

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoReal aquaplaning

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

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categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire, Casi reali

videoNEL VIDEO SI VEDE UN INCIDENTE REALE IN CUI DUE UOMINI SENZA CINTURA DI SICUREZZA VENGONO SBALZATI FUORI DAL VEICOLO CHE STA ROTOLANDO

fonte: ALESSMOORE KELLY FILM

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Artistico, Casi reali, Rischi da prevenire

videoNEL FILMATO SI VEDONO UNA SERIE DI CAMIONISTI IMPAZZITI CHE PRENDONO L'AUTOSTRADA IN CONTROMANO O FANNO RETROMARCIA SU UNA RAMPA

fonte:

tipologia: Telecamera autostradale o cittadina

lingua: Non Disponibile

categoria(e): Autostrada, Casi reali, Drammatico, Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire

videoIL FILMATO MOSTRA UNA CAMPAGA DI SENSIBILIZZAZIONE DEGLI ANNI 60 CON UNA SERIE DI FOTOGRAFIE DI INCIDENTI REALI

fonte: RAI STORIA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Casi reali, Drammatico, Luoghi comuni

videoINCIDENTI STRADALI CON IL COINVOLGIMENTO DI MEZZI PESANTI

fonte: ANNOZERO

tipologia: Documentario o filmato con scopo educativo

lingua: Italiano

categoria(e): Artistico, Autostrada, Casi reali, Drammatico, Prefessionisti della guida

videoUNA RAGAZZA NON CURANTE DELLE AVVERTENZE DI UNA AMICA SALE SU UNA MACCHINA GUIDATA DA UN UBRIACO ED EFFETTUA UN INCIDENTE

fonte: UFFICIO SCOLASTICO PER LA LOMBARDIA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Luoghi comuni, Rischi da prevenire

videoNon partecipare alle stragi del sabato sera. Non guidare in stato di ebbrezza.

fonte: TIO

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Famiglie, Rischi da prevenire

videoun ragazzo, dopo aver bevuto in un pub, investe dei pedoni.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Giovani, Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire

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