Campagna per la Sicurezza Stradale

  • images/fintoomaggio.jpg

    Esercizio e tecnologie

    I malintenzionati della strada … rischi, trucchi ed inganni - il falso omaggio

    di Fraternità della Strada - Mondo X

    Molte sono le insidie per chi percorre una strada. La sicurezza stradale è certamente il rischio più rilevante che - purtroppo - non esaurisce la casistica: ci sono anche i malintenzionati. Prosegue la rubrica di Autostradafacendo realizzata grazie a Fraternità della Strada che ha fornito quei contenuti che mirano ad informare sui rischi, ma soprattutto sulle possibili contromisure preventive.Oggi affrontiamo il tema del falso omaggio. a) La tecnica: È un raggiro applicato soprattutto nei parcheggi dei centri commerciali o delle stazioni di servizio, dove vengono prevalentemente presi di mira anziani o donne sole. Uno si avvicina con un cassetta di frutta, verdura o altro e lo consegna simpaticamente alle vittime in omaggio, come se fosse una cosa da smaltire. Poi aggiunge innocentemente: le chiedo solo qualche spicciolo o frasi similari e quando la vittima estrae il portafoglio glielo sottrae e si dà alla fuga, atteso generalmente da un complice in macchina.b) Contromisure: diffidare sempre e non solo sulle strade di chi voglia fare regali o promettere vincite clamorose (da estrazioni, concorsi e simili). Ringraziare garbatamente e defilarsi!Questa pillola di accortezza stradale fa parte di una pubblicazione che ha conseguito il patrocinio di Regione Lombardia e vuole essere un piccolo contributo ad accogliere, in modo civile, le molte persone che stanno venendo a Milano per visitare EXPO 2015. Ti invitiamo a leggere anche le precedenti pillole:nr. 1 - Occhio all'Orologio! nr. 2 – Furto all’edicola o al barnr.3 – Il finto forestieronr.4 – L’autostoppistanr.5 - Il finto incidentenr.6 – la clonazione della chiavenr.7 – la gomma foratanr.8 – il finto infortunato nr.9 – uova sul parabrezza Seguendo questo collegamento ogni volta puoi invece trovare le notizie essenziali su Fraternità della Strada, sui principali obiettivi ed i contatti.

    Leggi tutto >>
  • images/630.%20guida%20e%20basta.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Anas e Polizia di Stato insieme per la sicurezza stradale

    di fonte ANAS

    "Se non rispondi non muore nessuno. Quando guidi #GUIDAeBASTA" è il claim della campagna che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli automobilisti sui pericoli derivanti dall’utilizzo dello smartphone mentre si è alla guida.“Se non rispondi non muore nessuno. Quando guidi #GUIDAeBASTA”. È questo il claim della nuova campagna di sicurezza stradale promossa da Anas in collaborazione con Polizia di Stato, per sensibilizzare gli automobilisti sui pericoli che si corrono quando ci si distrae al volante.Il numero delle vittime sulle strade, dopo la battuta d’arresto registrata dall’Istat nel corso del 2014, con 20 deceduti in meno rispetto al 2013, è tornato a crescere. L’incidentalità rilevata nel 2015 da Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri ha evidenziato una preoccupante inversione di tendenza, con un aumento degli incidenti mortali del 2,5% (40 in più del 2014, da 1.587 a 1.627) e, soprattutto, delle vittime del 1,3% (22 deceduti in più, da 1.730 a 1.752). Sono aumentate anche le infrazioni, molte delle quali generate dalla distrazione. Tra le cause principali c’è l’utilizzo dello smartphone: 48.524 sono le infrazioni commesse nel 2015 per il mancato utilizzo di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, il 20,9% in più rispetto al 2014.Ecco perché Anas e Polizia di Stato hanno deciso di porre l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una delle maggiori cause di incidentalità. Testimonial della campagna è La Pina, rapper e voce storica di Radio Deejay, che è anche media partner dell’iniziativa. “Non dobbiamo mai abbassare la guardia sul tema della sicurezza stradale”, ha spiegato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani. “A partire da quest’anno – ha sottolineato - abbiamo avviato un grande progetto di manutenzione della rete stradale ed autostradale sull’intero territorio nazionale per mettere in sicurezza e potenziare l’enorme patrimonio esistente, destinando oltre il 40 per cento delle risorse a questo obiettivo, con progetti come bastabuche, smartroad, le barriere salvamotociclisti. Ma sappiamo che non basta. È la relazione tra comportamento umano, mezzo meccanico e infrastrutture che determina il fattore di rischio e, stando ai dati Ocse, il 93% degli incidenti deriva dal comportamento del guidatore. Ecco perché Anas si è impegnata insieme alla Polizia Stradale per diffondere la cultura della sicurezza”.Sul tema il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla ha osservato: “Le cause di questa accresciuta incidentalità vanno imputate prevalentemente a condotte di guida imprudenti e scorrette, in particolar modo alla guida distratta. Gli smartphone oggi sono sempre più multiuso, non permettono semplicemente di comunicare attraverso la classica telefonata ma ci connettono al mondo con sistemi di messaggerie, piattaforme social, foto e videocamere, raggiungendo il paradosso dei selfie scattati mentre si è alla guida: tutto fuorché mantenere le mani sul volante e lo sguardo fisso sulla strada. Queste azioni incidono pericolosamente sui tempi di reazione e sull’attenzione dei conducenti, con rischi elevatissimi per la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.L’obiettivo della campagna, pensata per essere diffusa su web, social network e radio, è quello di parlare in modo diretto agli automobilisti, usando un linguaggio accattivante volto a far crescere la consapevolezza dei pericoli legati ad una guida distratta. Uno spot mostra le possibili gravi conseguenze derivanti da comportamenti scorretti, usando tuttavia una forma di comunicazione leggera e ironica che non vuole impartire lezioni né fare la morale.‘Se non rispondi non muore nessuno. Quando guidi #GuidaeBasta’ è l’invito che La Pina rivolge a chi guida utilizzando lo smartphone per conversare, inviare messaggi o leggere email. A catturare l’attenzione della Pina, nel parcheggio di un supermercato, tre personaggi: una giovane mamma che parla al cellulare in procinto di salire in auto; una studentessa universitaria intenta a chattare su uno smartphone; un manager fermo al semaforo impegnato a rispondere a email di lavoro. La Pina chiede loro un passaggio a patto, però, che prima accettino di sottoporsi ad un test per dimostrare di essere affidabili. Si ritrovano all’interno di un hangar-laboratorio, dove si renderanno conto delle conseguenze che può comportare l’utilizzo del cellulare mentre si è al volante.Insieme alla campagna “Quando guidi #GUIDAeBASTA”, Anas ha presentato anche il concorso “Giovani Videomakers per la Sicurezza stradale”. Una iniziativa realizzata con l’Associazione Mondiale della Strada (AIPCR), di cui fa parte anche il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che invita i ragazzi dai 14 ai 20 anni, a realizzare un video sul tema della sicurezza stradale.L’app “Guida e Basta”Con la campagna nasce anche l’applicazione per smartphone “Guida e Basta”, disponibile per Ios e Android, che consente di impostare il proprio cellulare sulla modalità di guida, con la possibilità di inoltrare ad un gruppo di contatti “preferiti” un messaggio per comunicare loro che ci si sta per mettere in viaggio e che per tutta la durata di tempo selezionata non sarà possibile rispondere al telefono. L’app, infatti, blocca l’accesso alle impostazioni e consente, durante la sosta, di inviare la propria posizione geografica in modo da tenere aggiornati i contatti preferiti sull’andamento del viaggio.Social NetworkGli spot della campagna saranno trasmessi, attraverso il profilo /stradeanas, anche sui nuovi canali social dell’azienda, facebook e Instagram. Il canale twitter, già attivo sempre attraverso il profilo @stradeanas, a partire da oggi, sarà dedicato alle iniziative corporate. Tutte le notizie relative alla viabilità e all’assistenza dei clienti saranno, invece, veicolate attraverso i profili @Vaistradeanas e @clientianas. Tutte le informazioni sulla campagna “Se non rispondi non muore nessuno. Quando guidi #GUIDAeBASTA” sono disponibili alla pagina guidaebasta.stradeanas.it Tutti i materiali della cartella stampa sono disponibili sul sito: clicca qui

    Leggi tutto >>
  • images/635.%20edward%20road%20safety%20day_21.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Un giorno europeo senza vittime della strada

    di European Road Safety Charter

    La Commissione europea (Direzione Generale per la mobilità ed i trasporti), congiuntamente a TISPOL (la rete europea delle polizie stradali) ha appena lanciato una nuova campagna denominata "EDWARD - European Day Without A Road Death" (ovvero "la Giornata Europea senza un morto sulla strada"). Tale giornata europea è prevista per il 21 settembre 2016, proprio durante la settimana della mobilità (16-22 settembre 2016).L'obiettivo della campagna è quello di ridurre il numero degli incidenti stradali e degli incidenti gravi in particolare sperando che possano andare a zero a partire da quel giorno.Le autorità europee invitano enti pubblici e privati, nonché la società civile in tutta l'UE a mobilitarsi per organizzare attività di sicurezza stradale/eventi/campagne in quel dato giorno o durante quella settimana.Ogni cultura della sicurezza stradale attività di promozione può essere un giorno per la sicurezza stradale, comprese le informazioni e le attività di sensibilizzazione nelle scuole e nelle aziende, workshop, conferenze e concorsi. Una mappa interattiva delle iniziative per la sicurezza stradale di quella giornata viene ospitata sul sito della Commissione europea e contribuirà a dare visibilità alle attività organizzate in tutta Europa durante la settimana.È possibile contribuire a questa campagna presentando proprie attività di sicurezza stradale previste per la settimana della mobilità 2016. È possibile farlo direttamente sul sito della campagna.È possibile avere maggiori informazioni tramite il sito della Commissione.

    Leggi tutto >>
  • images/332.%20allacciate%20le%20cinture%20posteriori.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Cinture di sicurezza - le operazioni ad alto impatto della Polizia Stradale

    di Sabrina Caiani - SINA

    La Polizia Stradale è impegnata in una pluralità di azioni atte a sensibilizzare i guidatori con informazione, educazione stradale ed infine repressione dei comportamenti illegali. Tra le "operazioni ad alto impatto" figurano anche le campagne inerenti l’uso delle cinture posteriori.Il dato preoccupante è che una ricerca del 2011 a cura dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha denunciato che solo il 10% dei passeggeri sui sedili posteriori indossa la cintura di sicurezza. Si presume che questo fatto sia adducibile a tre false credenze, peraltro destituite da ogni concreto fondamento: le persone pensano che non sia obbligatorio per legge (falso: vedi C.d.S. art. 172), il secondo perché pensano di essere più protette viaggiando sui sedili posteriori (falso: possono avvenire incidenti gravissimi vedi esempio) e terzo perché nei tragitti brevi si ritiene di non dover mettere le cinture (falso: nelle aree urbane si concentra una rilevantissima quantità di incidenti gravi). La Polizia con questo nuovo impegno vuole ribadire ai cittadini come l’abitudine a non indossare la cintura sui sedili posteriori comporti un rischio maggiore di essere sbalzati fuori dalla vettura e soprattutto in caso di presenza di airbag gli effetti possono essere molto pesanti.Per contro l’utilizzo delle cinture da parte di tutti i passeggeri riduce dell’80% l’eventualità di decesso o lesioni gravi.Nei prossimi mesi in ogni provincia del territorio nazionale per addivenire ad un risultato più concreto in termini di numeri di incidenti riconducibili a questi comportamenti errati verrà aumentato il numero di pattuglie ai posti di controllo.Questo fenomeno non colpisce solo gli adulti occorre ricordare di allacciare i bambini ai seggiolini o utilizzare gli adattatori a seconda della fascia di età perché nel loro caso devono essere tutelati da adulti consapevoli.Vedi notizia apparsa su Targato-CN sullo sviluppo dell'iniziativa in questione nella provincia di Cuneo.Vedi il confronto tra l'uso delle cinture in Italia e nel Regno Unito.

    Leggi tutto >>
  • images/632.%20Il%20lungo%20viaggio%20della%20sicurezza%20stradale.JPG

    Esercizio e tecnologie

    Il lungo viaggio del pullman azzurro per la sicurezza stradale

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Negli ultimi mesi il Pullman Azzurro in uso alla Polizia Stradale di Genova ha viaggiato molto ed ha accolto bambini e ragazzi incuriositi dalle attività rivolte alla sicurezza stradale che vengono organizzate all’interno del Pullman, anche con il supporto del materiale fornito da Autostradafacendo.it, la campagna di sicurezza stradale cha dal 2011 è promossa dalle autostrade SIAS (gruppo Gavio).  Tra le altre tappe: Sanremo, Pisa, Roma, Pescara, Terni, Noto. L’ultima città coinvolta in ordine di tempo Genova dove a fine maggio il pullman ha presenziato all’evento denominato “La sicurezza ti mette le ali”. Il piazzale dell’aeroporto “Cristoforo Colombo” è diventato un circuito all’interno del quale 50 bambini, tra i 6 ed i 10 anni, hanno potuto imparare con gli agenti della Stradale le prime regole del Codice della Strada: si sono confrontati con la velocità, il casco e le cinture e hanno guidato delle microcar elettriche per provare l’ebbrezza della guida.A bordo pista era presente anche il Pullman Azzurro, l’aula multimediale viaggiante della Polizia Stradale genovese sul quale i piccoli attraverso il gioco hanno imparato le regole fondamentali da tenere sulla strada. La Polizia ha fatto realizzare piccole patenti di guida da consegnare ai bambini una volta terminato il percorso educativo allestito per l'occasione.

    Leggi tutto >>
  • images/unece_autostradafacendo_obb_8.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale - Obiettivo nr. 8: carico adeguato e ben fissato

    di Roberto Arditi - SINA

    In vista del 2° Summit globale sulla sicurezza stradale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sulle attività per la sicurezza stradale correlate ai regolamenti ECE. Il documento intitolato "Insieme con UNECE sulla strada della sicurezza" dà conto dello stato di attuazione degli undici obiettivi strategici che l'ONU sta perseguendo in materia di sicurezza stradale.Nel seguito, puoi leggere un cenno all'obiettivo globale che Autostradafacendo evidenzia questo mese. Alla fine del presente testo troverai i collegamenti per accedere ai precedenti articoli sul tema.     Il carico dei veicoli commerciali è generalmente voluminoso, pesante e rappresenta un rischio aggiuntivo in ogni situazione di utilizzo su strada. Rischio che è spesso amplificato dal maggiore impatto che il carico può avere in caso di incidente. Di conseguenza, il carico merita una particolare considerazione per la sicurezza stradale globale. Molti incidenti ed inconvenienti nel trasporto merci sono attribuibili ad inadeguate pratiche di imballaggio delle unità di trasporto del carico. Merita grande attenzione il fissaggio del carico, evitando sovraccarichi e bilanciando in modo corretto e dichiarando adeguatamente i contenuti. Le linee guida UN-ECE per il fissaggio del carico includono anche istruzioni dettagliate. *********** Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le attività di Autostradafacendo come buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. Ci sono infatti riferimenti alle interviste su QN-Il Giorno (pag. 12 del rapporto) ed ai segnalibri distribuiti ai caselli delle autostrade SIAS (pag. 36), oltre che alla "roadmap" sui sistemi intelligenti di trasporto, cui anche il gruppo ASTM-SIAS ha dato un contributo scientifico. Precedenti articoli sul tema:Il rapporto delle Nazioni Unite in vista del summit di Brasilia Obiettivo nr. 1: la volontà dei Governi Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili Obiettivo nr. 3: La chiave culturale - educazione e comportamenti Obiettivo nr. 4: creare consapevolezza, trovare fondi e patrocinare la sicurezza Obiettivo nr. 5: rendiamo sicure le nostre strade Obiettivo nr. 6: la tecnologia può rendere le strade più sicure Obiettivo nr. 7: rendiamo i veicoli più sicuri

    Leggi tutto >>
  • images/622_2016_mit_4.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Velocità ed utenti deboli della strada: un mix che richiede buon senso

    di Sergio Dondolini - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Non c'è tanto da discutere quando si dice che il corpo umano non è in grado di resistere all'impatto con un veicolo ad una velocità anche di 30-50 km/h che siamo (erroneamente) portati a pensare come modesta. Gli utenti deboli della strada (pedoni e due ruote) comportano ben più della metà di tutti gli incidenti mortali. Il controllo della velocità è uno dei pilastri dell'approccio di sistema alla sicurezza stradale. Nel seguito, una scheda che richiama le diverse problematiche approfondite nello spot:Potenziali effetti: L’indice di mortalità dei pedoni è quattro volte superiore a quello degli occupanti le autovetture 2,75 contro 0,67, Istat, 2014). Per motociclisti e ciclisti è più che doppio (1,69 e 1,41).Gli effetti prodotti dall’utilizzo di dispositivi per il rilevamento delle velocità su strada (speed camera), variano a seconda della tipologia del dispositivo usato.I sistemi di controllo delle velocità puntuali basati su postazione fissa e visibile all’utente, portano a una riduzione dell’incidentalità di circa il 24%. Il sistema di controllo delle velocità medie ha permesso, nei primi 12 mesi di funzionamento, di registrare riduzioni della velocità media di circa il 15% e della velocità massima di circa il 25%.Indicazioni del Codice della strada (art. 141 - 142): La violazione dei limiti di velocità, oltre ad essere sanzionata con ammende pecuniarie, determina anche una decurtazione dai 3 ai 10 punti dei punti patente. L’approvazione della legge sul reato di Omicidio stradale ha introdotto pesanti sanzioni soprattutto per chi guida in stato di ebbrezza grave, con elevato tasso alcolemico, sotto effetto di droghe e per condotte di particolare pericolosità: si rischia fino a 18 anni di carcere se a morire è più di una persona.Leggi la scheda del MIT su velocità e utenti deboli della strada e guarda il video su Fabio (1973 – 2016), e Dario (1990 – 2016) facendo click sull'immagine. Cinque spot sulle principali cause di incidenti mortali dovuti ai comportamenti sulla strada: cinture anteriori e posteriori non allacciate, uso del telefonino alla guida, velocità e mancanza di attenzione agli altri utenti della strada, mancato uso del seggiolino per bambini, mancato uso delle luci in bicicletta. Dal 22 marzo 2016 è partita “Sulla buona strada” (#sullabuonastrada) la nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Presidenza del Consiglio dei Ministri rivolta a tutti gli utenti della strada. L’obiettivo è quello di mantenere alto il livello di attenzione, aumentando al contempo l’informazione diretta all’opinione pubblica sui rischi connessi all’uso dei veicoli e sull’importanza del rispetto delle norme del Codice della strada.Infatti, i dati Istat relativi al primo semestre del 2015 indicano una inversione del trend di diminuzione della mortalità in atto dal 2001 con un aumento dell’ 1,0 % del numero delle vittime, mentre confermano una diminuzione degli incidenti (-2,9%) e dei feriti (-3,8%). In particolare, fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni l’incidente stradale è la principale causa di morte. L'incremento del numero delle vittime, che si riscontra anche in altri Paesi europei come Francia, Germania e Gran Bretagna, vede allontanarsi l’obiettivo europeo di dimezzare il numero delle vittime per incidente nel 2020 rispetto al 2010.“Tornare indietro è impossibile: resta sulla buona strada” è il claim utilizzato da “Sulla buona strada” 2016. Protagoniste sei persone diverse per cinque cause diverse che provocano incidenti mortali. L'obiettivo è quello di trasmettere un messaggio semplice ed efficace: la sicurezza sulla strada è responsabilità di ciascuno di noi. E ogni singolo, attraverso il proprio comportamento, è coinvolto e chiamato in causa personalmente.Per questo ogni protagonista della campagna con le proprie passioni, desideri e aspettative racconta come un comportamento sbagliato, dovuto alla distrazione o al mancato rispetto del Codice della strada, abbia influito per sempre sulla sua vita o se quella degli altri.Un'attenzione particolare è rivolta ai giovani attraverso il web e i social network: in particolare Twitter (dove ogni tweet tematico riporta l’hashtag #sullabuonastrada) e Facebook dove, per l’occasione del lancio della campagna, il MIT ha aperto una pagina dedicata (facebook.com/mit.gov.it).

    Leggi tutto >>
  • images/647.%203%20Esodo%20estivo%202016%20bollino%20nero%20per%20il%206%20agosto%20e%2021%20e%2028%20agosto.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Presentato il Piano di Viabilità Italia per l’esodo estivo 2016

    di fonte: Viabilità Italia

    Oggi 22 luglio 2016 a Roma, presso il Salone delle conferenze del Viminale, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Piano esodo estivo di Viabilità Italia.Alla conferenza era presente il capo della Polizia Franco Gabrielli, il direttore delle Specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, il direttore di Autostrade per l'Italia Paolo Berti,  il vice presidente dell'Aiscat Walter Pardatscher e il presidente dell'Anas, Gianni Armani.Il Piano è uno strumento di consultazione utile per favorire partenze consapevoli e prevede un calendario con le giornate dove sono previsti i maggiori flussi di traffico turistici.    Quest’anno è contrassegnata con il “bollino nero” la mattina di sabato 6 agosto, giornata in cui è prevista la più alta concentrazione delle partenze. Gli spostamenti si preannunciano comunque intensi sia nell’ultimo fine settimana di luglio, contraddistinto con il bollino rosso, sia negli altri weekend del mese di agosto.La maggior concentrazione di traffico per i rientri in città è, invece, prevista nelle due ultime domeniche di agosto.Il piano contiene, inoltre, le informazioni relative alle direttrici a rilevanza nazionale maggiormente interessate dal traffico turistico, gli itinerari alternativi alla viabilità autostradale, le misure di coordinato intervento di Anas, Società concessionarie autostradali, Vigili del fuoco, volontari della Protezione civile. (Video) Raccoglie anche l’elenco dei cantieri inamovibili su autostrade e strade extraurbane principali, l’indicazione delle misure informative e di assistenza per gli utenti in viaggio e i servizi della polizia Ferroviaria.In relazione al prevedibile maggior afflusso di viaggiatori in ambito ferroviario, anche la Polizia ferroviaria ha potenziato i servizi di vigilanza nelle stazioni ed ha incrementato la propria presenza a bordo dei treni per garantire la massima sicurezza negli spostamenti. (Video) Nel corso della conferenza stampa il capo della Polizia, nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza dei controlli e della tecnologia per la sicurezza ma ha ribadito anche l'adeguato comportamento degli utenti su strada.Una novità per questa estate è rappresentata dalla brochure “Partenze intelligenti” realizzata da Viabilità Italia con lo scopo di offrire a tutti i possibili viaggiatori gli strumenti offerti dalla tecnologia per pianificare il viaggio e per monitorare le condizioni del traffico e del meteo in atto.Nella brochure sono menzionate le varie campagne di sensibilizzazione all’educazione ed alla sicurezza stradale sviluppate dagli enti e dai partner pubblici e privati di Viabilità Italia, e raccoglie utili consigli per coloro che si accingono a mettersi in viaggio sia in auto che in treno.

    Leggi tutto >>
  • images/610_2016_03_Incidente%20stradale%20con%20e%20senza%20feriti.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Incidente stradale con e senza feriti. Come fare?

    di Andrea Perfetti – Moto.it

    Nell’ambito della collaborazione tra Autostradafacendo e la redazione di Moto.it e automoto.it e pubblichiamo l’articolo sul comportamento in caso di incidente stradale, un argomento che a priori si tende a rimuovere dai nostri pensieri.Cosa fare in caso di incidente? Qual è il comportamento da tenere se abbiamo dei feriti a bordo e quando è opportuno farli uscire dall'auto e quando no. La Polizia stradale di Verona, che a sua volta collabora con la redazione delle riviste, spiega anche cosa fare dopo un piccolo urto, che non pregiudica il funzionamento dell'auto o della moto, che vanno quindi rimosse dalla sede stradale. Cosa dice il Codice Art. 189. Comportamento in caso di incidente. L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona. Le persone coinvolte in un incidente devono porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza, adoperarsi affinché non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l'accertamento delle responsabilità. Ove dall'incidente siano derivati danni alle sole cose, i conducenti e ogni altro utente della strada coinvolto devono inoltre, ove possibile, evitare intralcio alla circolazione. In ogni caso i conducenti devono, altresì, fornire le proprie generalità, nonché le altre informazioni utili, anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate o, se queste non sono presenti, comunicare loro nei modi possibili gli elementi sopraindicati. Chiunque, nelle condizioni di cui comma 1, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera all'obbligo di fermarsi, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre anni. Cosa fare in caso di incidente con feriti Chiamare le forze dell'ordine (numero unico 112 o 113) e i soccorsi (118). Non rimuovere dalle auto i feriti gravi, a meno che si trovino in pericolo imminente a causa ad esempio di un incendio dei mezzi. Se i feriti possono muoversi, devono allontanarsi immediatamente dai veicoli e mettersi al riparo dalla circolazione stradale. Cosa fare in caso di incidente senza feriti Se i veicoli sono marcianti, vanno rimossi immediatamente dalla sede stradale per non creare pericoli per gli altri utenti e intralcio alla circolazione.È obbligatorio scambiarsi i dati con gli altri utenti coinvolti (patente, carta di circolazione, documento assicurativo).

    Leggi tutto >>
  • images/637%20.%20La%20nuova%20divisa%20del%20Pullman%20Azzurro.JPG

    Esercizio e tecnologie

    Il Pullman azzurro rinasce da Genova con Autostradafacendo

    di Alberto Binasco - SALT

    La collaborazione tra il Ministero degli Interni ed il Gruppo SIAS avviata nel 2014 ha consentito di realizzare molti progetti. Dall’altra parte, l’oggetto del Protocollo di Intesa prevede obiettivi di grande rilievo: l’educazione alla sicurezza stradale ed in particolare l’educazione della fascia più giovane, quella che approccia l’età adolescenziale e post adolescenziale, una fascia di età che le statistiche ci dicono essere particolarmente flagellata dall'inesperienza e dall'esuberanza su strada.In questi due anni, il gruppo SIAS ha contribuito al rilancio del Pullman Azzurro in uso alla Polizia stradale di Genova, ed anche alla concezione ed alla realizzazione di materiale pensato proprio per il pullman azzurro (ad esempio le schede per i più piccoli in costante diffusione a cura degli esperti della stradale). È stato in questo possibile dare continuità all'azione educativa realizzata dai rappresentanti delle forze dell'ordine. Autostradafacendo contribuisce inoltre a garantire una pubblica informazione sulle iniziative del Pullman Azzurro (vedi anche articoli in chiusura) e più recentemente ha anche avviato una piccola raccolta delle notizie su educazione stradale e iniziative della Polizia Stradale, compreso il progetto ICARO.   L’ultima collaborazione si è tradotta con il rinnovo della livrea del Pullman Azzurro per il quale si è realizzato il progetto grafico, la rimozione della vecchia livrea e la realizzazione di una nuova livrea su cui è stato riportato il logo di SIAS-Gavio ed il riferimento ad Autostrafacendo.La presentazione della nuova “divisa” del Pullman Azzurro è stata organizzata lo scorso 4 luglio e si è svolta nella suggestiva cornice del Porto Antico di Genova, tra il Bigo e l’Acquario. Ovviamente è stata l'occasione per invitare un centinaio di bambini dell’Istituto genovese “Don Bosco” che hanno potuto vivere l’esperienza educativa multimediale al fianco dei poliziotti-educatori della Polizia Stradale e del gruppo SIAS.Nel seguito i collegamenti ad alcune delle "puntate" del grande lavoro che stanno facendo gli esperti della Polizia Stradale: • Tappa a Laigueglia per il Pullman azzurro• Il Pullman azzurro nel segno della bici• Il Pullman azzurro a Pandino• Il pullman azzurro sbarca a Firenze• Il Pullman azzurro arriva ad Arenzano• A Sabbioneta con il Pullman azzurro• Il Pullman azzurro ad Ogliastro Cilento• Il pullman azzurro a Terni• A Cuneo con il Pullman azzurro• Il Pullman azzurro fa tappa ad Oneglia

    Leggi tutto >>

Pagina 1 di 46

Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

fotoFAI UNA SOSTA

fonte: SATAP

videoAlcool, bici elettriche ed abbigliamento rifrangente in BICI

fonte: Polizia di Stato

tipologia: Campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da evitare

videoSicurezza Stradale - Spot Casco - anno 2003/2004

fonte:  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e):  Rischi da evitare, Video per pensare

videoIl fumo uccide anche sulla strada

fonte:  Campagna spagnola della DGT (Direzione generale del Traffico) contro la distrazione alla guida

tipologia:

lingua: Spagnolo

categoria(e): Rischi da evitare, Drammatico

videoUNA BAMBINA CONVINCE IL PADRE A METTERSI IL CASCO

fonte: inFOCUS

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Buoni comportamenti, Famiglie, Rischi da prevenire

videoNEL VIDEO VENGONO SPIEGATI I MODI PER FAR DURARE UNA GOMMA Più A LUNGO

fonte: MICHELIN

tipologia: CA/IN

lingua: Italiano

categoria(e):

videoVideo molto inquietante sulla guida in stato di ebbrezza realizzato dalla UK road safety per il Natale del 2000.

fonte: UK ROAD SAFETY

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Casi reali, Divertente, Rischi da prevenire

videoQuesto video attraverso una simulazione ci da un buon motivo per indossare il casco.

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

Statistiche Approfondisci >>
Aiutaci a diffondere la Sicurezza
Abbiamo bisogno del contributo di tutti per diffondere la cultura e le pratiche della Sicurezza sulle strade.

Scopri come collaborare con noi in questa importante missione >>

Seggiolino-336X280

Iscriviti alla newsletter
Abbiamo bisogno di te per diffondere la cultura della sicurezza. Resta collegato. Scopri come >>

augusto

Q.V.M.S. QVOD VIAE MUNITAE SVNT

Le strade tra storia ed archeologia a 2000 anni da Augusto Imperatore

Clicca qui per scaricare l'ebook.

Credits

Chi ha contribuito a ideare, realizzare e diffondere questa campagnaScopri >>

 

Diventa partner della campagna


Scopri come >>