Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale: tolleranza zero per l'esodo estivo 2017

    di Assunta De Pascalis – SINA

    La disattenzione al volante (cellulari, ecc.) ed altri fenomeni comportamentali stanno portando ad una recrudescenza degli incidenti stradali. A questo fenomeno ha reagito il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, il quale ha promulgato una circolare per i servizi di Polizia stradale, dettando nuove regole in materia di controlli. In questo periodo stiamo sperimentando una allarmante inversione di tendenza: il numero delle vittime degli incidenti stradali è tornato a crescere dopo anni di continua decrescita. Tale fenomeno, che caratterizza anche altri Paesi dell’Unione Europea, impone una più attenta riflessione sulle cause e sulle dinamiche degli incidenti ma, soprattutto, una rivisitazione delle strategie e dei modelli operativi che disciplinano l’attività di prevenzione e contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, soprattutto allo scopo di allineare questa attività con gli obiettivi imposti dall’Unione Europea di una significativa riduzione del numero delle vittime entro il 2020.   Per dare un’adeguata risposta, in linea con gli indirizzi operativi fomiti dall’Unione Europea, la Circolare ha individuato gli ambiti ed i comportamenti entro cui questa azione dovrà svolgersi. Tanti gli aspetti toccati: - lotta alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Viene poi disciplinato il misuratore dei tassi di sostanze alteranti ossia l'uso di precursori per test rapidi e, solo in caso di positività, prelievo del sangue e visita medica - contrasto degli eccessi di velocità - controlli rigorosi del r ispetto degli obblighi di utilizzo del casco protettivo, delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini - contrasto di tutti quei comportamenti che costituiscono motivo di distrazione per il conducente e, in primo luogo, l’uso del cellulare o dello smartphone durante la guida; la necessità di porre particolare attenzione a tale fenomeno trova la sua giustificazione anche nelle evidenze statistiche più recenti.   La novità del documento è l’intenzione di contrastare quelli che sono considerati i comportamenti più pericolosi favorendo l’impiego della tecnologia non a fini esclusivamente sanzionatori e allora si elenca la necessità di:  - costante monitoraggio, da parte dei Prefetti, sulla collocazione dei sistemi di rilevazione della velocità affinché risultino motivati esclusivamente da condivise esigenze di sicurezza stradale - riclassificazione e più efficiente definizione dei sistemi di rilevamento della velocità in tre grandi categorie: fissi (es. il Tutor ed il Vergilius) temporanei (l’autovelox) e mobili (apparecchiatura utilizzata da un veicolo in movimento) - taratura e verifica della funzionalità delle apparecchiature, che avverrà con cadenza annuale, come peraltro stabilito dalla Corte Costituzionale con la  sentenza n. 113 del 29 aprile 2015 - una precisa delimitazione delle attività di assistenza tecnica dei soggetti privati, che non devono mai interferire con quella dell’organo di polizia e comunque essere svolte sotto il controllo di quest’ultimo - spese di accertamento gravanti sul trasgressore, che dovranno essere ben circostanziate e documentate - possibilità di effettuare riprese frontali con dispositivi da remoto purché si proceda all’oscuramento automatico dell’abitacolo e quindi al non riconoscimento delle persone a bordo del veicolo - regole più puntuali, utilizzando apposito cartello, per presegnalare e rendere visibili le postazioni di controllo della velocità, che potranno funzionare anche su entrambi i sensi di marcia Trovi il testo integrale della circolare del Ministero Interni Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3 cliccando sul seguente link.

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    Esercizio e tecnologie

    Barriere di sicurezza - a Imperia una rassegna delle migliori pratiche

    di Maurizio Deiana – Autostrada dei Fiori

    Autostrada dei Fiori, in collaborazione con la società d’ingegneria SINA e con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Imperia, ha organizzato un seminario sulle barriere di sicurezza e dal titolo “dalla teoria alla pratica”. L’incontro si è tenuto lo scorso 8 giugno 2017 presso la sala multimediale della Camera di Commercio di Imperia.Il seminario ha fornito un quadro di riferimento aggiornato per quanto attiene all’impiego di barriere di sicurezza stradali, approcciando in modo pratico e sistematico le fasi progettuali e realizzative delle installazioni.  Sulla base della pluridecennale esperienza di SINA e di Tubosider e con il contributo di un noto accademico del settore (Politecnico di Milano), sono state fornite tutte le informazioni necessarie per predisporre un progetto di impiego delle barriere ai sensi della normativa, per realizzare correttamente gli interventi e per controllarne l’esecuzione. Il seminario si è tenuto di fronte ad un’ampia e qualificata platea di tecnici del settore stradale, che ha confermato l’importanza della tematica trattata e la qualità degli interventi presentati dai relatori. Ulteriori informazioni sulle barriere delle autostrade SIAS sono disponibili seguendo questi collegamenti: Prove di sicurezza: guarda lo schianto di un veicolo in ambiente autostradaleQuanto è sicura una barriera di sicurezza? Chiedilo a MARTEGuardavia: evoluzione delle barriere SINA degli anni '60

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    Esercizio e tecnologie

    Presentato il disegno di legge “Salvaciclisti”

    di Autostradafacendo – SIAS

    252 sono i ciclisti morti nel 2015 ed ovviamente una importante porzione di questo disastro umano e danno per la società è dovuta ad una  interazione scorretta tra i guidatori dei veicoli e quelli delle biciclette. Infatti nel 2015 le vittime su due ruote sono state 252, delle quali 149 decedute in incidenti con auto, 2 contro autobus, uno contro tram e 56 contro autocarri. Senza considerare i 16.827 ciclisti feriti e le 17.437 biciclette danneggiate.  Per contribuire alla soluzione del problema, è stato presentato un disegno per la legge denominato “salvaciclisti”.Un metro e mezzo di distanza laterale di sicurezza è la proposta per garantire al ciclista di non essere investito dallo spostamento d’aria causato dai veicoli più veloci o ingombranti. Sono stati proposti anche dei cartelli stradali per ricordare la distanza consigliata in caso di sorpasso di un ciclista.In Francia il Codice della strada prevede che nei sorpassi ci si debba tenere a un metro dalle bici nei centri abitati e a 1,5 metri nelle strade extraurbane. Lungo la rete viaria ci sono cartelli a fondo blu con l’invito a rispettare la distanza laterale in caso di sorpasso. In Spagna la distanza di sicurezza è “almeno” di 1,5 metri. Per ulteriori informazioniAl VolanteAuto blogLa federazione ciclistica italianaIl Sole 24 oreLa Gazzetta dello Sport

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    Esercizio e tecnologie

    USA - La distrazione: un vulnus determinante per la sicurezza delle strade

    di Roberto Arditi - SINA

    La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) lavora negli Stati Uniti per ridurre il verificarsi di incidenti per guida distratta e per  promuovere una adeguata consapevolezza dei pericoli. In questi giorni del 2017, l’Amministrazione Statunitense ha pubblicato una scheda con i risultati di una ricerca sui dati del 2015. Nel seguito riportiamo alcuni dati raccolti da tale nota ed i relativi commenti.La distrazione è un comportamento a rischio che rappresenta un pericolo per i guidatori, per gli occupanti del veicolo oltre che per i pedoni ed i ciclisti.La “distrazione alla guida” è un tipo specifico di disattenzione del conducente. Si verifica quando i conducenti deviano la propria attenzione dalla guida per mettere a fuoco qualche altra attività. Molto spesso, parlando di distrazione alla guida, ci si riferisce in particolare all’uso del telefono cellulare ed all’invio di SMS, ma in generale l’analisi sviluppata comprende altre attività come: mangiare, parlare con gli altri passeggeri, regolare i radiocomandi o climatici. Nelle seguenti statistiche un incidente viene considerato per come un incidente per distrazione quando il guidatore è stato CERTIFICATO come distratto al momento dell’incidente.   • Rientrano nella categoria degli incidenti per distrazione: il 10% degli incidenti mortali, il 15% degli incidenti con feriti ed il 14% degli incidenti segnalati dalla polizia come riferibili al traffico dei veicoli a motore.• Nel 2015, si sono registrate 3.477 persone uccise e si stimano ulteriori 391.000 feriti in incidenti automobilistici che coinvolgono conducenti distratti.• Il 9% di tutti i conducenti da 15 a 19 anni coinvolti in incidenti mortali sono stati segnalati come distratti al momento dell’incidente. Questa fascia di età ha la percentuale più elevata di guidatori distratti al momento degli incidenti mortali.• Nel 2015, ci sono stati 551 passanti (pedoni, ciclisti, e altri) che sono risultati uccisi in incidenti aventi la distrazione tra le cause. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a leggere (in inglese) la scheda della ricerca:National Center for Statistics and Analysis. (2017, March). Distracted driving 2015. (Traffic Safety Facts Research Note. Report No. DOT HS 812 381). Washington, DC: National Highway Traffic Safety Administration.

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    Esercizio e tecnologie

    Al via la "Vision zero" sulle strade della Capitale

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il seguente testo è tratto dal comunicato che l’amministrazione capitolina ha pubblicato, a seguito del lancio del programma straordinario per la sicurezza stradale e dell’insediamento della consulta comunale per la sicurezza stradale che, per la prima volta, vede la presenza del comitato nazionale AIPCR, nella persona di Leonardo Annese (ANAS).La sicurezza stradale rappresenta una delle priorità per la nostra amministrazione. Dobbiamo fare i conti con uno scenario che vede a Roma una netta prevalenza dell’uso dell’auto privata e un impiego limitato del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale nel totale degli spostamenti. E con dati che attestano, solo nel 2015 nella Capitale, 13.128 incidenti con vittime, che hanno causato la morte di 173 persone e 17.153 feriti: una media di 1 morto ogni 2 giorni e 47 feriti al giorno.Perciò stiamo mettendo in campo interventi che segnino uno spartiacque rispetto al passato. Abbiamo ampliato le competenze della Consulta cittadina della sicurezza stradale, allargandole alla mobilità dolce e alla sostenibilità, e l'abbiamo resa operativa. Prendono il via oggi i lavori, con l’obiettivo di realizzare il processo di progressiva definizione e attuazione del Programma straordinario “Vision Zero”, elaborato dall'amministrazione. Un programma che adotta appunto l’approccio “Vision Zero”, e si basa sull’idea che nessuno, in futuro, debba rimanere ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale, chiamando la collettività, istituzioni e cittadini, a contribuire perché ciò non accada. Il Programma fissa tre tipi di obiettivi, in riferimento a quelli definiti dall’Onu e dalla Commissione europea: di breve periodo, nel biennio, volti a rafforzare conoscenze, strutture e strumenti per consolidare una politica seria e strutturata di sicurezza stradale; individuare le priorità, finalizzare le risorse disponibili e sviluppare le condizioni di fattibilità degli interventi. Quelli di medio periodo, nel quinquennio, in relazione all’obiettivo europeo di riduzione del 50% del numero dei decessi e del 35% dei feriti gravi entro il 2020, rispetto ai valori registrati nel 2010. E gli obiettivi di lungo periodo, nel decennio, secondo le indicazioni dell’“Agenda 2030”, per garantire entro il 2030 sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, ampliando l’offerta dei mezzi di trasporto pubblici e prestando la massima attenzione agli utenti vulnerabili.Prevede poi azioni trasversali, per rafforzare il sistema di governo e di gestione della sicurezza stradale da parte dell’amministrazione, il sistema di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, in coordinamento con gli Uffici tecnici, e una cultura della sicurezza stradale, per accrescere i livelli di consapevolezza e percezione del rischio nelle diverse fasce di età, dai più piccoli agli anziani. E azioni specifiche, che puntano a rimuovere e contrastare specifici fattori e componenti di incidentalità, intervenendo sulla sicurezza delle strade, su quella delle persone, sulla sicurezza dei veicoli e sui servizi di soccorso/emergenza e di assistenza sanitaria post-incidente.L'avvio dei lavori della Consulta e il Programma straordinario "Vision Zero" rappresentano un altro importante passo che testimonia il nostro impegno per la promozione di una mobilità pubblica, sostenibile e sicura nella nostra città. Oltre al presente estratto dal comunicato, è possibile vedere il video ed ascoltare la presentazione a cura dell’assessora Meleo seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Non guardare la Morte in faccia – video divertente

    di Autostradafacendo - SIAS

    In vista della 7° edizione dei "Quindici giorni regionali degli utenti vulnerabili”, tenutosi 22 marzo 2017 a Parigi, l’agenzia Serviceplan ha avviato un'operazione di campo decisamente originale per aumentare la consapevolezza sui pericoli di una incuria pedonale che genera più di 4.500 vittime all'anno in Ile-de-France (immaginiamo tra morti e feriti). Questa azione fa parte delle azioni di comunicazione nell’area parigina, sviluppata in collaborazione con DRIEA (direzione regionale ed Interdipartimentale delle Infrastrutture nell’Ile de France).La comunicazione si basava su un pannello di visualizzazione digitale interattivo appositamente progettato per l'occasione, nei pressi di un passaggio pedonale semaforizzato. Il sistema, dotato di sensori, di un altoparlante e di una telecamera emette uno stridio di pneumatici ogniqualvolta un pedone attraversa con il semaforo rosso.   Fotografata in atto di imprudenza, la faccia spaventata del pedone indisciplinato viene proiettata in diretta sullo stesso pannello. In questo modo gli utenti indisciplinati diventano protagonisti di manifesti di prevenzione stradale: "Non correre il rischio di guardare la morte in faccia. Attraversa rispettando i semafori."Guarda il video seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    ICARO 2017 a Mondovicino

    di Fabrizio Macciò - Polstrada Genova

    Dal 21 al 23 aprile 2017 all’Outlet MONDOVICINO VILLAGE di Mondovì (CN) si è svolta una manifestazione denominata ICARO 2017.Alla manifestazione ha partecipato la Polizia Stradale di Cuneo, Genova e Bologna con, rispettivamente, autoveicoli e motoveicoli della Stradale, il Pullman Azzurro e la nuovissima Lamborghini. Ad accogliere i visitatori anche uno stand espositivo didattico.Oltre a numerosi alunni delle scuole professionali e tecniche di Mondovì hanno visitato i diversi “punti didattici” numerosi visitatori del centro commerciale a spasso per shopping.In particolare il Pullman Azzurro è stato preso d’assalto da bambini di tutte le età attratti dai giochi multimediali dei computer e dal “percorso ebbrezza” in esterno.  In concomitanza era in corso una manifestazione riguardante i pizzaioli napoletani e produttori di birra artigianale. Questi hanno distribuito i “palloncini”-precursori per il controllo dello stato d’ebbrezza, ovviamente forniti dalla Polizia Stradale.

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    Esercizio e tecnologie

    Motodays 2017: la Stradale e le sue moderne tecnologie

    di Fabrizio Macciò – Polstrada Genova

    Anche quest'anno la Polizia di Stato è stata al Motodays, il salone della moto e dello scooter giunto alla IX edizione ed ospitato dal 9 marzo al 12 marzo all'interno della Fiera di Roma.Nei padiglioni della manifestazione capitolina, appassionati e curiosi possono assistere alla presentazione delle novità di settore, alle prove su strada dei nuovi modelli e a diversi spettacoli predisposti nelle aree esterne.  Il padiglione 3, quello dedicato alle nuove tecnologie, ha ospitato lo stand della Polizia di Stato con il Pullman Azzurro, nel quale gli agenti della Stradale si sono messi a disposizione di tutti coloro che volevano soddisfare le proprie curiosità sulla guida in sicurezza dei veicoli a due ruote.Inoltre i visitatori hanno potuto provare gratuitamente l'etilometro e il simulatore della guida in stato di ebbrezza o alterazione da stupefacenti: si tratta di percorrere a piedi un particolare circuito indossando degli occhiali speciali che causano la distorsione della vista, dando la sensazione dello stato di ebbrezza.Gli specialisti della Stradale sono stati inoltre protagonisti con alcune "Lezioni di sicurezza stradale", previste ogni giorno nell’area Agora Palco.Si è parlato dell'utilizzo dei sistemi di protezione individuale, delle regole da rispettare, delle distrazioni e delle sostanze che possono alterare le condizioni psico-fisiche e la percezione dei rischi da parte dei conducenti.Le giornate di giovedì 9 e venerdì 10 sono state dedicate a lezioni di educazione stradale agli studenti di alcune scuole di Roma.Nello stand della Polizia i visitatori hanno potuto anche fotografare la moto Guzzi V7 versione Sidecar del 1971 e la nuovissima moto Bmw 850.

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    Esercizio e tecnologie

    Bruxelles: la giornata sulla sicurezza stradale delle autostrade europee

    di Emanuela Stocchi – AISCAT

    Si è svolta a Bruxelles lo scorso 21 marzo, presso la sede del Comitato economico e sociale, la Giornata annuale ASECAP per la sicurezza stradale, organizzata dal Segretariato dell’ASECAP di concerto con il COPER II, Comitato permanente ASECAP per la sicurezza e la sostenibilità del trasporto stradale. L’evento, giunto ormai alla sua decima edizione, è divenuto un appuntamento importante per l’Associazione europea e per le società concessionarie che ne fanno parte; il titolo scelto per la Giornata del 2017 è stato “Road safety - a shared responsibility” – “La sicurezza stradale – una responsabilità condivisa”. La Conferenza si è aperta con una sessione di carattere istituzionale onorata dalla presenza della Commissaria ai Trasporti Violeta Bulc, la quale si è congratulata con l’ASECAP per gli incoraggianti risultati ottenuti dalle autostrade in concessione in termini di sicurezza e ha invitato l’Associazione a diffondere le proprie best practices con altri rappresentanti del settore dei trasporti. La Commissaria ha sottolineato dunque l’importanza della cooperazione e ha evidenziato l’importante ruolo svolto dall’innovazione tecnologica e dai sistemi ITS nel contribuire alla sicurezza stradale, in particolare per evitare quanto più possibile l’errore umano e promuovere sistemi di assistenza tecnologica alla guida. La Commissaria Bulc ha poi ricordato l’imminente organizzazione della Conferenza de La Valletta sulla sicurezza stradale - di cui abbiamo parlato nella precedente rubrica del nostro Bollettino - e ha accolto con piacere l’attiva partecipazione dell’ASECAP anche a Malta. Successivamente hanno avuto luogo due sessioni moderate dal Direttore della rivista di settore “Thinking Highways” Kevin Borras: la prima sessione, dal titolo “EU priority on road safety: are we fulfilling the EU road safety action plan?” è stata incentrata sull’analisi delle priorità contenute nel IV° Piano d’azione comunitario sulla sicurezza stradale e sui risultati effettivamente raggiunti dal settore per contribuire agli obiettivi del piano stesso. È intervenuta la nuova Direttrice dell’Unità “Sicurezza stradale” della DG MOVE (Direzione Generale Mobilità e Trasporti) della Commissione europea, la greca Fotini Ioannidou, ricordando che la Commissione sta portando avanti delle iniziative volte al raggiungimento dell’obiettivo comunitario “vision zero” in merito all’incidentalità sulle strade europee, iniziative focalizzate sull’educazione degli utenti, sulle campagne di sensibilizzazione alla sicurezza, sull’enforcement, ossia sul controllo dell’applicazione della legislazione e delle relative sanzioni, sui recenti sviluppi tecnologici applicati ai veicoli e alle infrastrutture e, in tale ambito, ha fatto riferimento all’iniziativa comunitaria C-ITS (Sistemi ITS cooperativi), nonché ai futuri veicoli connessi e autonomi, di cui tanto si parla attualmente nel settore del trasporto stradale. Per l’ASECAP è intervenuta Malika Seddi, Direttrice degli Affari Internazionali dell’ASFA e Presidente del COPER II ASECAP.  La Seddi ha ricordato la riduzione dell’incidentalità sulle autostrade europee nell’ultimo decennio e ha sottolineato al riguardo l’importanza degli investimenti effettuati dalle autostrade in concessione rappresentate in ASECAP, investimenti resi possibili grazie al pedaggio e volti a mantenere e a migliorare le infrastrutture stradali, nonché a portare avanti campagne di comunicazione per sensibilizzare gli utenti a comportamenti di guida sicuri. È stata poi la volta di Jacob Bangsgaard, CEO di ERTICO che rappresenta il mondo ITS in Europa, e di Erik Jonnaert, Segretario Generale dell’ACEA, in rappresentanza del settore dei produttori di veicoli. Sul tema dello sviluppo degli ITS, delle smart infrastructure e soprattutto della guida connessa e autonoma, ambedue hanno sottolineato l’importanza della cooperazione e del coinvolgimento di tutti gli stakeholders interessati per seguire congiuntamente questo processo e rappresentare adeguatamente le proprie istanze.La seconda sessione è stata invece di taglio più tecnico e ha dato voce agli esperti delle concessionarie rappresentate nell’ASECAP sul tema “Live saving chain: avoiding road safety fatalities and reducing serious injuries”, con riferimento a tutta quelle serie di azioni che gli operatori stradali mettono in campo per limitare le conseguenze degli incidenti e garantire agli utenti elevati livelli di sicurezza stradale.Sono intervenuti rappresentanti di Slovenia, Austria, Grecia, Spagna, Francia; per l’Italia vi sono state due interessanti presentazioni: Autostrade per l’Italia con l’Ing. Gianmarco Angeletti che ha illustrato la metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act) per analizzare le cause di incidentalità su determinate tratte autostradali e intervenire con azioni correttive sia attraverso l’utilizzazione della tecnologia, sia attraverso specifiche campagne di comunicazione all’utenza, e la Società di progetto Brebemi con il Presidente Francesco Bettoni, che ha presentato il sistema di applicazione di led anti nebbia lungo alcune tratte autostradali, volto ad agevolare una guida sicura in caso di scarsa visibilità.Il Segretario Generale dell’ASECAP Kallistratos Dionelis ha poi presentato le conclusioni e riflessioni della Conferenza, sottolineando il fondamentale ruolo svolto dagli operatori stradali per accrescere i livelli di sicurezza stradale, attraverso investimenti mirati nei sistemi ITS, nella manutenzione delle infrastrutture, nella sensibilizzazione degli utenti. A Kallistratos Dionelis, a Malika Seddi e allo staff dell’ASECAP i nostri complimenti per l’organizzazione di un evento di grande spessore e interesse per tutto il settore. Per scaricare e consultare tutte le presentazioni illustrate nel corso dell’evento ASECAP, è possibile collegarsi al seguente indirizzo: http://www.asecap.com/eventasecap/2-non-categorise/118-otherevents.html  

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    Esercizio e tecnologie

    Conferenza europea di Malta - il rapporto Aiscat

    di Emanuela Stocchi – AISCAT

    Il 28 e 29 marzo scorsi, di concerto con la Presidenza maltese della UE, la Commissione europea ha organizzato a La Valletta (Malta) la Conferenza degli stakeholders sulla sicurezza stradale, alla quale abbiamo preso parte anche noi come membri della delegazione ASECAP. L’Associazione europea è infatti intervenuta con il suo Segretario Generale Kallistratos Dionelis, con i membri del Segretariato e con i suoi rappresentanti in seno al COPER II (Comitato Permanente per la sicurezza stradale e la sostenibilità: Malika Seddi ed Emanuela Stocchi), contribuendo con un’attiva partecipazione ai gruppi di lavoro tematici e con la realizzazione di uno stand nello spazio espositivo della Conferenza. Per l’ASECAP è stato molto importante, a una settimana esatta dall’organizzazione della sua Giornata per la sicurezza stradale, essere presente all’evento e illustrare ai partecipanti istituzionali e di settore le numerose attività poste in essere dalle autostrade in concessione in essa rappresentate, per offrire agli utenti una mobilità sicura ed efficace lungo la propria rete di competenza.  Quanto allo svolgimento della Conferenza, nella mattinata del 28 marzo gli stakeholders e i rappresentanti delle varie Associazioni e organizzazioni intervenute hanno illustrato agli esponenti delle Istituzioni comunitarie (Consiglio UE, Commissione e Parlamento europeo) le proprie iniziative e i propri progetti posti in essere per raggiungere l’obiettivo comunitario volto a dimezzare il numero delle vittime sulle strade europee entro il 2020. I dibattiti che hanno avuto luogo durante la prima giornata della Conferenza si sono svolti in cinque gruppi di lavoro paralleli, che hanno toccato i seguenti argomenti: analisi delle strategie e delle politiche nazionali ed europee sulla sicurezza stradale, l’enforcement della normativa sulla circolazione stradale, la sicurezza delle infrastrutture stradali, l’utilizzazione e la diffusione di veicoli smart, gli utenti della strada vulnerabili. Oltre agli interventi ASECAP sono stati interessanti i contributi di Paolo Cestra, rappresentante della Polizia Stradale italiana e Presidente del TISPOL (European Traffic Police Network), il quale ha animato il gruppo di lavoro sull’enforcement della legislazione stradale, tra le cui raccomandazioni vi è quella di investire maggiormente, da parte degli Stati membri UE, nell’educazione degli utenti e nelle nuove tecnologie per accrescere l’efficacia dell’enforcement delle regole sulla circolazione stradale, e di Antonio Avenoso, CEO di ETSC (European Transport Safety Council) che ha moderato il gruppo di lavoro sulle strategie e politiche per la sicurezza stradale, tra le cui raccomandazioni vi è quella di elaborare una nuova strategia europea per il periodo 2020-2030, ispirata al “safe system approach”, con l’inclusione dell’obiettivo di riduzione delle vittime stradali e dei feriti entro il 2030. Ciascun gruppo ha poi esposto le proprie riflessioni al plenum della Conferenza, dando vita a un interessante scambio di idee e opinioni, nonché a proposte volte a migliorare sempre più i livelli di sicurezza stradale nella UE.I contributi dei gruppi di lavoro sono poi stati per lo più inclusi e integrati nelle Conclusioni della sessione ministeriale del Consiglio UE Trasporti del giorno seguente 29 marzo, durante la quale i Ministri e la Commissione europea, nella persona della Commissaria ai Trasporti Violeta Bulc, hanno adottato la “Dichiarazione di Malta sulla sicurezza stradale”, nella quale viene riconosciuto l’importante contributo degli stakeholders intervenuti a Malta e si sottolinea l’importanza della cooperazione tra tutti gli attori interessati (amministrazioni pubbliche, operatori, fornitori di servizi, produttori di veicoli, utenti, cittadini), a tutti i livelli, per raggiungere gli obiettivi comunitari in materia di sicurezza stradale. Il Ministro maltese delle Infrastrutture e dei Trasporti Joe Mizzi ha affermato che a Malta è stato dato un importante messaggio politico a livello europeo e mondiale, poiché i governanti degli Stati membri della UE, di comune accordo con i più alti rappresentanti della Commissione europea e delle Nazioni Unite, anch’essi presenti a La Valletta, si sono fermamente e collettivamente impegnati a porre in essere tutte le misure e le azioni volte a ridurre in maniera significativa il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee, dimostrando in tal modo che la sicurezza stradale è ancora una volta tra le principali priorità nell’agenda politica dell’Unione europea. La Dichiarazione di Malta, in lingua inglese, può essere scaricata e consultata al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/transport/road_safety/sites/roadsafety/files/valletta_declaration_on La fonte fotografica dell’articolo è da ritrovarsi al seguente indirizzo: http://www.flickr.com/photos/153673378@N08/albums/72157682132614126 

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoNo Dixtraction

fonte: Istituto Comprensivo “Vittorino da Feltre” di Caltagirone (CT); vincitore dell'edizione 2014 del progetto Icaro sulla sicurezza stradale

tipologia: artistico

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire, Divertente

videoHow to Play Highway Mattress Chicken

fonte: 

tipologia: 

lingua: Inglese

categoria(e): Rischi da prevenire, autostrada, casi reali

fotoGuida Sicura SALT

{wmv}guida_sicura_salt{/wmv}

fonte: Tele Liguria Sud

tipologia: 

lingua: Italiano

categoria(e): Comportamenti, Rischi da prevenire

videoINCIDENTE IN CUI UN TIR SI RIBALTA A CAUSA DEL FORTE VENTO

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Non Disponibile

categoria(e): Autostrada, Casi reali

videoUN VIDEO MOSTRA VARI SCENARI DI INCIDENTI E LE OPERAZIONI A CUI SI SOTTOPONGONO I SOPRAVVISSUTI

fonte: TH!NK

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Drammatico, Giovani, Luoghi comuni, Rischi da prevenire

videoGLI ADULTI HANNO LA RESPONSABILITA' DI FAR METTERE LE CINTURE AI BAMBINI, ANCHE NEI SEDILI POSTERIORI

fonte: POUŽÍVEJTE DĚTSKÉ AUTOSEDAČKY

tipologia: Campagna

lingua: Repubblica Ceca

categoria(e): Città, Drammatico, Famiglie, Luoghi comuni, Rischi da prevenire

videoINCIDENTE IN CUI UNA MACCHINA SI INFILA SOTTO UN TIR

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Italiano

categoria(e): Casi reali

videospot realizzato dalla TAC per natale contro l' alcool alla guida. Un uomo ubriaco va contro un albero suscitando disperazione nella sua famiglia.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

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