Campagna per la Sicurezza Stradale

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Edoardo Svelto

Ausiliario della Viabilità in una autostrada del Gruppo ASTM‐SIAS. Opera in assistenza al traffico ed accorre ad ogni problema. La sua rapidità e la grande professionalità che ha dimostrato nel proprio lavoro l’hanno portato ad essere promosso ad operatore del Centro di Controllo del Traffico. Sia per gli interventi in autostrada, sia per i turni al Centro Operativo Autostradale, si trova spesso a lavorare con Emanuele Giusto, di cui condivide ed apprezza lo spirito pratico e la tempestività d’azione.

Tutti i consigli [+]

Come fare una sosta di emergenza

Usate le colonnine sos

Attenti alla nebbia!

Quando piove

Attenti al tempo di reazione

COME FARE UNA SOSTA DI EMERGENZA

La corsia di emergenza (o corsia di soccorso) è una corsia che è presente in particolare sulle superstrade e sulle autostrade e che è destinata esclusivamente alla fermata dei veicoli in avaria o in difficoltà e alla circolazione dei veicoli di controllo, assistenza e soccorso.

In caso di sosta di emergenza è necessario rendersi visibili indossando il giubbotto o le bretelle ad alta visibilità e segnalare l'ingombro fuori della carreggiata, utilizzando il triangolo le luci di posizione e le luci di emergenza.

Secondo le istruzioni del Codice della strada (R.A. art. 357), il triangolo di pericolo deve essere posizionato nella corsia ostruita quando il veicolo o l’ostacolo sono in carreggiata, considerato che la corsia di emergenza può essere transitata dai veicoli di soccorso.

L’obbligo del posizionamento deve rispettare le distanze previste: il segnale deve essere posto sulla pavimentazione stradale, dietro al veicolo o all'ostacolo da presegnalare, ad una distanza longitudinale di almeno 50 m, tale che in ogni circostanza, esso possa essere pienamente visibile, ad una distanza di 100 m, dai conducenti dei veicoli sopraggiungenti. Nel caso di intersezione a distanza inferiore ai 50 m, il segnale va collocato nella posizione più idonea per essere avvistato.

Il segnale deve essere situato sulla corsia occupata dal veicolo fermo o dall'ostacolo ad una distanza non inferiore ad 1 m dal bordo esterno della carreggiata con la superficie rifrangente rivolta verso i veicoli che sopraggiungono.

L'utente deve aver cura di togliere il segnale al momento della cessazione della sosta o, comunque, dell'ingombro.

Se la visibilità è ridotta, la sosta di emergenza e l'esecuzione di operazioni come la sostituzione di un pneumatico può esporvi a rischio grave. In questo caso fermatevi il più lontano possibile dalle corsie di transito e accentuare con tutti i mezzi possibili la visibilità del veicolo: accendete anche le luci posteriori antinebbia e i fari anteriori, oltre che le luci di emergenza.

Se non viaggiate da soli fate uscire tutti gli occupanti dal veicolo e fate in modo che restino sul margine destro della corsia, per evitare tamponamenti da parte dei veicoli in arrivo.

Ricordatevi che sulla corsia di emergenza NON SI PUÒ: circolare, effettuare la retromarcia, superare le tre ore di sosta, richiedere o concedere passaggi, scendere dal veicolo senza aver prima indossato i giubbini segnaletici omologati, far circolare pedoni e animali.

USATE LE COLONNINE SOS

Ricordatevi che lungo le corsie di emergenza, mediamente ogni due chilometri. sono installate le colonnine SOS dotate di fonia e di due pulsanti che servono rispettivamente per richiedere soccorso meccanico o per richiedere un intervento sanitario. Premendo il pulsante secondo la vostra necessità, si accende una luce che conferma che la richiesta è giunta al Centro di Controllo del Traffico del Gestore Autostradale segnalando all'operatore dove vi trovate. Quindi attendete il soccorso, rimanendo vicini alla colonnina che, in caso di richiesta di soccorso sanitario emette una luce lampeggiante continua.

ATTENTI ALLA NEBBIA!

Se proprio non potete evitare di partire quando è segnalata nebbia, la prima cosa da fare è diminuire la velocità per essere pronti a reagire in caso di imprevisto ed anche perché l'asfalto diventa viscido e la nebbia può presentarsi a banchi, che compaiono all'improvviso. Aumentate la distanza di sicurezza ed attivate fendinebbia e retronebbia. Evitate i "trenini" di auto: non c'è la certezza che chi è davanti veda bene la strada. Se utilizzate i fendinebbia, valutate se attivarli solo con le luci di posizione: questo perché a volte i normali fari fanno anche vedere peggio, creando il cosiddetto "muro bianco", che oscura metri di visibilità. Fendi e retronebbia devono essere attivati solo se ne avete veramente bisogno perché il rischio è di abbagliare chi sopraggiunge e chi segue.

Nella nebbia, la cosa più importante è vedere ed essere visti!!!

”NEBBIA: Come valutare le distanze per decidere una distanza di sicurezza adeguata”

QUANDO PIOVE

In caso di pioggia, bisogna mantenere una velocità moderata, evitando brusche accelerazioni e decelerazioni e sterzate improvvise. Ricordate che in autostrada il limite di velocità si abbassa da un massimo di 130 km/h a 110km/h anche in caso di asfalto drenante.
Ricordatevi che quando piove l’aderenza dei pneumatici alla strada è ridotta e questo produce un aumento dello spazio di frenata e che, quindi, bisogna aumentare la distanza di sicurezza, dal 20 all' 80% a seconda delle condizioni.
Quando la visibilità è talmente ridotta che non si vedono i margini della strada o gli altri veicoli alla debita distanza, è meglio fermarsi nelle aree di servizio o in altre aree di sosta. Tenete i fari accesi e attivate le luci di emergenza per segnalare la vostra presenza. In autostrada rispettate il limite di 110 Km/h, anche in presenza di asfalto drenante che può darvi un effetto di falsa sicurezza. Perché, se è vero che l’asfalto drenante, in caso di pioggia, migliora la visibilità ed il confort di guida, l'aderenza del veicolo alla strada rimane la stessa che si ha su un asfalto bagnato non drenante.
ATTENTI ALL’ACQUAPLANING!

ATTENTI AL TEMPO DI REAZIONE

Il tempo di reazione è quello spazio di tempo entro il quale percepiamo qualcosa e agiamo di conseguenza. Alla guida è il tempo che intercorre tra quando ci accorgiamo del pericolo e l'inizio della frenata e, di norma, varia tra i 5 decimi di secondo e 1,5 secondi ma può anche essere ben superiore: ad esempio la norma per la costruzione delle strade (DM 5 novembre 2011) lo considera variabile in funzione della velocità e compreso tra 2.6 ed 1,4 secondi.
Questo significa che a 100 km/h, prima che una persona in eccellenti condizioni psichiche e fisiche riesca a spostare il piede dall'acceleratore al freno, non possono trascorrere meno di 7/10 di secondo.
Quindi, in tali condizioni, prima ancora di iniziare a frenare percorriamo circa 20 metri o anche più! Dobbiamo, inoltre, considerare che anche la vettura ha il suo tempo di reazione: da quando premiamo il pedale del freno, a quando l’auto inizia a rallentare. passano 3-4 decimi di secondo. Se consideriamo le formule del D.M. 5 novembre 2001 (che prevedono un asfalto lievemente bagnato) si ottengono queste considerazioni:

Calcolo della distanza percorsa in caso di frenata (Autostrada)
Velocità di crociera 70 90 110 130 km/h
spazio percorso nel tempo di reazione 41 48 52 54 m
spazio percorso in frenata (in piano) 38 65 102 149 m
Totale spazio percorso (in piano) 79 113 154 203 m
Totale spazio percorso (discesa 4%) 82 119 164 218 m



Secondo il DM 5 novembre 2001, In autostrada a 130km/h ci vogliono ben 218 metri per fermarci! Ricordiamoci che, anche in perfette condizioni, l’occhio umano non è quello dell’aquila: la nostra acutezza visiva ci permette di percepire oggetti di dimensioni ridotte fino ad una distanza massima di 60 metri!

UN CONSIGLIO PER RIMANERE IN SICUREZZA

Usiamo il trucchetto di contare i secondi: Per farlo basta guardare l'auto che ci precede, contare quando supera un determinato punto della strada (ed esempio un cartello stradale) e vedere dopo quanto tempo noi stessi passiamo da li. Se viaggiamo a 120 km/h in 3 secondi percorriamo 100 m.
Ricordiamoci anche che

  • in caso di pioggia i valori vanno aumentati del 20/30%;
  • sulla neve o sul ghiaccio lo spazio di arresto può quadruplicare;

in caso di stanchezza o riflessi appannati il tempo di reazione aumenta.

Le vignette in cui è presente

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