Campagna per la Sicurezza Stradale

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Quest'anno in autostrada va di moda l’arancione

Perchè ti salva la vita

Noi per Voi
Sostare sulla carreggiata dell’autostrada è una manovra molto rischiosa, una manovra che si deve fare solo in caso di assoluta emergenza. Il rischio è dovuto alla differenza di velocità tra te, che sei fermo, ed i veicoli che sopraggiungono in rapido movimento. Proprio per questo, quando il Gestore Autostradale progetta la sede stradale prevede, ad intervalli predefiniti, aree di sosta, aree di parcheggio e piazzole di emergenza. Il territorio italiano è ricco di montagne e profonde valli in cui non è facile costruire questo tipo di rifugio. Noi ci impegniamo ed investiamo per la vostra sicurezza, ma tu usa, per favore, tutte le possibilità che riusciamo ad offrirti.
Quando, in condizioni di emergenza, sei costretto ad arrestare il veicolo fuori dai luoghi sicuri appositamente designati non dimenticare il pericolo ed indossa subito il giubbotto retroriflettente.

Quando?
Ogni volta che ti trovi nella necessità di dover scendere dal veicolo.
Cosa?
Controlla subito di avere in macchina il giubbotto retroriflettente.
Tutti coloro che hanno la necessità di scendere dal veicolo hanno la necessità di essere visibili, ancor prima dell’obbligo, per garantire la propria incolumità. Bisogna indossare il giubbotto retroriflettente anche se il mezzo è fermo sulla corsia d'emergenza o su una piazzola di sosta. È necessario tenere il giubbotto nell’abitacolo della macchina e non nel bagagliaio altrimenti dovresti scendere dalla macchina per prenderlo ed infrangeresti la legge!
Perché?
Indossare il giubbotto è un gesto importante per la tua sicurezza e per garantire una immediata visibilità a tutela della circolazione stradale.

Codice della Strada
ART. 140 (PRINCIPIO INFORMATORE DELLA CIRCOLAZIONE)
ART. 162 (SEGNALAZIONE DI VEICOLO FERMO)
ART. 175 CONDIZIONI E LIMITAZIONI DELLA CIRCOLAZIONE SULLE AUTOSTRADE E SULLE STRADE EXTRAURBANE PRINCIPALI)
ART. 176 (COMPORTAMENTI DURANTE LA CIRCOLAZIONE SU AUTOSTR. E STR. EXTRAUBANE)

 

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Carico non fissato

Sei sicuro di voler rischiare delle vite?

Noi per Voi
Le autostrade del Gruppo ASTM-SIAS sono state progettate con ampi raggi di curvatura per permettere un’adeguata visibilità ed un buon comfort di guida. Tuttavia l’imprevisto è sempre alle porte. Un incidente o anche solo una robusta frenata cambiano molto rapidamente la velocità del veicolo. Se il carico, dentro o fuori del veicolo, non è fissato in modo adeguato, comincia a muoversi, magari in modo violento verso di te o verso gli altri. La perdita di carico dei mezzi pesanti è un tipo di incidente che cresce in termini di frequenza e gravità delle conseguenze. Quando guidi un veicolo leggero, ricorda che le biciclette sono soggette ad una forte spinta da parte del vento che le può disancorare dai supporti. Guarda con attenzione le istruzioni che ti ha fornito il produttore del portapacchi, spesso le istruzioni riportano anche limiti di velocità più stringenti che potrebbero non essere in linea con un viaggio in autostrada. Durante il viaggio, se hai il dubbio che il fissaggio del carico stia perdendo la propria efficienza, fermati al più presto in regime di piena sicurezza e controlla il tuo carico .… ma soprattutto fissalo bene prima di partire. Hai in mano la tua vita e quella degli altri. Scegli per la vita.

Quando?
Quando viaggi trasportando del carico.
Cosa?
Prima di partire verifica che il carico interno e sul portapacchi sia fissato in modo adeguato, al fine di evitare danni e lesioni agli altri utenti della strada, a te stesso ed a chi viaggia con te. Prima di decidere che il fissaggio è adeguato, pensa che in situazione di impatto a soli 50 km/h, il peso viene moltiplicato per un fattore pari a circa 22 volte. Ciò significa che il tuo ancoraggio deve essere in grado di esercitare la forza di un terzo di tonnellata, solo per arrestare una bicicletta di 15 kg.
Perché?
In caso di urto, il carico non adeguatamente assicurato prosegue nel suo stato di moto urtando violentemente contro quanto incontra sulla sua strada. Il carico può cadere in mezzo alla carreggiata o direttamente su altri veicoli, provocando incidenti oppure se, non esce dal veicolo, può sbilanciarlo e perfino farlo rovesciare e urtare con altri veicoli. Il carico disperso sulla carreggiata diventa un rischio per le persone che sopraggiungono e per gli operatori che devono andare a rimuoverlo. La perdita di carico da parte dei mezzi pesanti comporta la chiusura della carreggiata inducendo congestioni anche importanti.

Codice della Strada
ART. 140 (PRINCIPIO INFORMATORE DELLA CIRCOLAZIONE)
ART. 161 (INGOMBRO DELLA CARREGGIATA)
ART. 162 (SEGNALAZIONE DI VEICOLO FERMO)
ART. 164 (SISTEMAZIONE DEL CARICO SUI VEICOLI)
ART. 167 (TRASPORTI DI COSE SU VEICOLI A MOTORE E SU RIMORCHI)
ART. 168 DISCIPLINA DEL TRASPORTO SU STRADA DEI MATERIALI PERICOLOSI)
ART. 175 (CONDIZIONI E LIMITAIZONI DELLA CIRCOLAZIONE SULLE AUTOSTRADE E SULLE STRADE EXTRAURBANE PRINCIPALI)

Regolamento di Attuazione - Codice della Strada
ART. 358 (TIPO ED OMOLOGAZIONE DEL SEGNALE MOBILE DI PERICOLO)
ART. 356 (INGOMBRO DELLA CARREGGIATA)
ART. 357 (PRESEGNALAM E POSIZ DEL SEGNALE MOBILE DI PERICOLO)
ART. 361 (PANNELLI PER SEGNALAZIONE DELLA SPORGENZA LONGITUDINALE DEL CARICO)
ART. 362 (RESTITUZIONE DEI DOCUMENTI)

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Protezione?

Non parliamo di crema solare

Noi per Voi
I Gestori Autostradali del Gruppo ASTM-SIAS sono impegnati per mantenere un buon livello di aderenza e regolarità della pavimentazione con opere di manutenzione e periodiche campagne di misura, che sono verificate anche dell’Autorità di controllo indipendente (IVCA/ANAS). I Gestori hanno anche una buona linea di attenzione nel cercare di progettare e realizzare delle buone barriere di sicurezza e più recentemente anche opere di mitigazione degli impatti per i motociclisti. Ricorda, però, che la moto è il mezzo di trasporto più pericoloso. Ogni anno muoiono 1.500 motociclisti in Italia, tra cui, anche centinaia di eccellenti e prudenti centauri. Una porzione relativamente modesta di questo spaventoso tributo umano, muore per incidenti in autostrada. Le autostrade sono progettate per essere percorse a velocità relativamente elevate ed il contatto con l’asfalto e con gli altri elementi dell’arredo stradale mettono ancor più in pericolo il motociclista che non usa un abbigliamento e protezioni adeguate.

Quando?
Ogni volta che viaggi su una motocicletta.
Cosa?
Indossa il casco, un abbigliamento adatto e scegli quelli omologati. La tuta da moto protegge il corpo del pilota, riducendo gli effetti della caduta, inoltre può aumentare la penetrazione aerodinamica e conferire un maggiore comfort di guida. Insieme alla tuta utilizzata le altre protezioni complementari: come gli stivali e i guanti, che nella maggior parte dei casi sono abbondantemente arricchiti da protezioni di diverso genere. Inoltre ricorda di allacciare sempre il casco. Ci sono sistemi di airbag inseriti all'interno di gilet e di giubbotti tecnici ideati per proteggere il corpo umano in caso di incidente. Il sistema airbag, sfrutta lo stesso principio delle automobili ma con una protezione che avvolge tutte le parti "vitali" del corpo umano (torace, cervicale, fianchi e colonna vertebrale).
Perché?
Se non sei adeguatamente protetto, in caso di caduta o di incidente, risulti esposto ad un fortissimo attrito con l’asfalto che provoca gravi abrasioni e puoi battere la testa ed altre parti del corpo contro veicoli o contro gli altri ostacoli che incontri.

Codice della Strada
ART. 140 (PRINCIPIO INFORMATORE DELLA CIRCOLAZIONE)
ART. 171 (USO DEL CASCO PROTETTIVO PER GLI UTENTI DI VEICOLI A DUE RUOTE)

 

 

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Dispositivi obbligatori in bicicletta

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