Campagna per la Sicurezza Stradale

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    ICARO premia gli studenti che si sono impegnati per la sicurezza

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Il 31 maggio 2017, presso l’Istituto Scolastico Alberghiero “Pellegrino Artusi” a Roma, verranno premiati gli studenti vincitori della XVI edizione del concorso sulla sicurezza stradale, indetto nell’ambito del progetto Icaro.L'iniziativa ha l'obiettivo di diffondere tra i giovani la consapevolezza che idonei comportamenti su strada e il rispetto delle regole permettono di evitare quei comportamenti a rischio che sono la causa principale ed ingiustificabile degli incidenti stradali.Le più recenti rilevazioni Aci-Istat confermano che l’incidentalità stradale flagella in modo sproporzionato i giovani evidenziando come la punta massima della mortalità per incidenti stradali si concentra nella fascia tra i 20 e 24 anni.Autostradafacendo è partner di ICARO e premierà quindi una delle classi vincitrici.  L’incontro verrà aperto dal Direttore Centrale della Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Dott. Roberto Sgalla e vedrà la partecipazione anche del Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Gabriele Toccafondi.Durante la cerimonia una giuria composta di studenti sarà chiamata a designare i vincitori di questa edizione scegliendo i lavori giudicati migliori tra quelli selezionati da una commissione composta dai rappresentanti dei partner del Progetto Icaro.Per ulteriori informazioni www.webicaro.it

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    Delrio alla conferenza dei Ministri UE trasporti: “Sulla sicurezza stradale presenteremo un piano aggiornato al CdM”

    di fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha partecipato alla Conferenza Europea dei Ministri dei Trasporti, organizzata in collaborazione con la presidenza maltese, per fare il punto della situazione sulla sicurezza stradale e sul trasporto marittimo.Al termine della sessione mattutina della conferenza, presieduta dal ministro maltese Joe Mizzi, è stata adottata la dichiarazione dei Ministri dell’Unione Europea sulla sicurezza stradale. Il documento firmato alla presenza della Commissaria Europea per i Trasporti, Violeta Bulc, definisce le nuove politiche comunitarie per ridurre il numero di morti e feriti sulle strade. A questo proposito, il Ministro Delrio ha sottolineato il lavoro svolto dal governo italiano per gli obiettivi europei di dimezzare il numero delle vittime entro il 2020. “Sono stati raggiunti risultati incoraggianti con il calo, dal 2010 a oggi del 21% e dal 2015 alla prima metà del 2016 del 5%, ma non ancora sufficienti per raggiungere l’obiettivo”.Anche per questo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha impostato una nuova politica nazionale per la sicurezza stradale pianificando diverse azioni, ha dichiarato Delrio. Nello specifico si prevede più manutenzione per le infrastrutture, soprattutto per le strade extraurbane dove si verifica il 47% degli incidenti mortali.“La sicurezza delle infrastrutture è quindi una priorità” - ha ribadito il Ministro. “Un settore che ha visto aumentare notevolmente gli investimenti, anche introducendo miglioramenti tecnologici”.Un altro fattore importante sono le iniziative diffuse di comunicazione ed educazione stradale riguardo i comportamenti a rischio e a tutela degli utenti vulnerabili. “L’Italia ha anche rafforzato delle misure legislative con il reato di omicidio stradale” – ha precisato il Ministro Delrio – ed è prevista inoltre la riforma del Codice della strada”.Il Ministro ha espresso anche la sua soddisfazione per il lavoro comune svolto oggi con i Paesi europei e la Commissione nella direzione di un’azione sempre più coordinata. “Per perseguire meglio gli obiettivi europei, presenteremo al Consiglio dei Ministri un nuovo Piano nazionale sulla Sicurezza stradale, che recepisca la dichiarazione della Valletta, con un nuovo quadro di azioni in particolare per quanto riguarda l’innovazione tecnologica delle infrastrutture stradali, gli utenti vulnerabili, le opere necessarie per la riduzione degli incidenti”.Nel pomeriggio i Ministri hanno adottato la dichiarazione sulle priorità per le politiche di trasporto marittimo verso il 2020: competitività, decarbonizzazione, digitalizzazione per assicurare connessioni globali, mercato interno efficiente e un cluster marittimo all’altezza delle sfide mondiali.Anche in questo caso il Ministro Delrio ha sottolineato “l’importanza di una azione europea coordinata e unitaria nell’ambito della sostenibilità ed innovazione, del lavoro e della competitività”. Nelle linee proposte il Ministro ha riconosciuto “le priorità della politica italiana per il settore marittimo, cui è stato dato un forte segnale di attenzione con la riforma della legge sulla portualità e la logistica” che sta dando risultati concreti, come lo sdoganamento in mare, oggi possibili in 17 scali, con una riduzione dei tempi in un anno che vede l’Italia arrivare ai vertici della classifica mondiale.Quella di oggi è stata quindi una giornata importante verso la realizzazione degli obiettivi UE in materia di sicurezza stradale. Il 2016 è infatti stato il primo anno per il quale la Commissione ha pubblicato i dati relativi agli incidenti stradali gravi in base a una nuova definizione comune. Sulla base di questi dati, provenienti da 16 Stati membri che rappresentano l’80% della popolazione dell’UE, nel 2016 il numero delle vittime di incidenti stradali è diminuito del 2%, in Italia -5% .Nel 2016 hanno perso la vita sulle strade dell'UE 25 500 persone, 600 in meno rispetto al 2015 e 6 000 in meno rispetto al 2010. Altre 135 000 persone sono rimaste gravemente ferite. Il dato principale che emerge come più importante è che negli ultimi sei anni il numero delle vittime della strada si è ridotto del 19%. Un risultato che, seppure positivo, è ancora distante dagli obiettivi europei in materia di sicurezza stradale. Gli utenti vulnerabili della strada, quali pedoni, ciclisti e motociclisti, rappresentano una quota consistente dei feriti gravi”. I Paesi Ue con le strade più sicure e il tasso più basso di mortalità per milione di abitanti sono Svezia (27), Gran Bretagna (28), Olanda (33), Spagna e Danimarca (37), Germania (39) e Irlanda (40).Non solo. La probabilità di morire in un incidente stradale” precisa la Commissione “varia da uno Stato membro all’altro. Sebbene il divario si riduca di anno in anno, chi vive in uno degli Stati membri con il più alto tasso di mortalità ha ancora più del triplo delle probabilità di rimanere vittima di un incidente stradale rispetto a chi vive in uno dei paesi con il tasso più basso.Ed è per questo che la Commissione chiede a tutte le parti interessate di individuare percorsi virtuosi tesi ad applicare la normativa stradale e organizzare campagne di sensibilizzazione in modo da raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada tra il 2010 e il 2020.

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    Sicurezza stradale: risultati incoraggianti nel 2016, occorre proseguire gli sforzi

    di fonte: Commissione Europea

    Le statistiche del 2016 sulla sicurezza stradale pubblicate oggi dalla Commissione mostrano che nell'ultimo anno il numero delle vittime è diminuito del 2%.Le statistiche del 2016 sulla sicurezza stradale pubblicate oggi dalla Commissione mostrano che nell'ultimo anno il numero delle vittime è diminuito del 2%. Nel 2016 hanno perso la vita sulle strade dell'UE 25 500 persone, 600 in meno rispetto al 2015 e 6 000 in meno rispetto al 2010. Secondo i calcoli della Commissione altre 135 000 persone sono rimaste gravemente ferite.Il 2016 segna il ritorno di una positiva tendenza al ribasso dopo due anni di stasi; negli ultimi sei anni il numero delle vittime della strada si è ridotto del 19%. Benché incoraggiante, questo ritmo potrebbe essere insufficiente se l'UE vuole raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada tra il 2010 e il 2020. Ciò impone di intensificare gli sforzi di tutte le parti interessate e in particolare quelli delle autorità nazionali e locali, responsabili della maggior parte degli interventi quotidiani, come l'applicazione delle norme e la sensibilizzazione.  Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: "Le statistiche odierne indicano un miglioramento, che dobbiamo portare avanti. Ma non sono i numeri a preoccuparmi: ciò che mi sta più a cuore sono le vite perse e le famiglie delle vittime. Proprio oggi altre 70 persone moriranno sulle strade dell'UE e un numero cinque volte più alto subirà ferite gravi! Invito tutte le parti interessate a intensificare gli sforzi in modo da raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada tra il 2010 e il 2020."La probabilità di morire in un incidente stradale varia da uno Stato membro all'altro. Sebbene il divario si riduca di anno in anno, chi vive in uno degli Stati membri con il più alto tasso di mortalità ha ancora più del triplo delle probabilità di rimanere vittima di un incidente stradale rispetto a chi vive in uno dei paesi con il tasso più basso.Il 2016 è stato inoltre il primo anno per il quale la Commissione ha pubblicato i dati relativi agli incidenti stradali gravi in base a una nuova definizione comune. Sulla base di questi dati, provenienti da 16 Stati membri che rappresentano l'80% della popolazione dell'UE, la Commissione stima che in tutta l'UE siano rimaste gravemente ferite 135 000 persone. Gli utenti vulnerabili della strada, quali pedoni, ciclisti e motociclisti, rappresentano una quota consistente dei feriti gravi. Conferenza sulla sicurezza stradale e Consiglio informale di MaltaIn risposta al recente rallentamento della riduzione del numero delle vittime di incidenti stradali, la Commissione, in collaborazione con la presidenza maltese, sta organizzando per il 28 e 29 marzo 2017 una conferenza ministeriale e delle parti interessate a Malta.In occasione di questo evento, che riunirà esperti in materia di sicurezza stradale, parti interessate e responsabili politici, si discuterà dell'attuale situazione della sicurezza stradale e di come procedere per ridurre il numero di morti e feriti gravi. Durante la conferenza ministeriale verrà approvata una dichiarazione sulla sicurezza stradale. Per maggiori informazioniMEMO: Statistiche 2016 sulla sicurezza stradale: cosa c'è dietro le cifre?Attività della Commissione in materia di sicurezza stradale e statistiche dell'UE sulla sicurezza stradale

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    Adottata a Malta la dichiarazione dei Ministri Ue sulla sicurezza stradale

    di Autostradafacendo – SIAS

    È stata adottata a Malta la dichiarazione dei Ministri Ue sulla sicurezza stradale, firmata al termine della conferenza presieduta dal ministro maltese Joe Mizzi e alla presenza della Commissaria Europea.La presentazione del commissario ai trasporti Bulc è disponibile in webstreaming. Il relativo comunicato stampa è disponibile in questa pagina.Seguendo questo collegamento è possibile leggere (in lingua inglese) la Dichiarazione del consiglio europeo dei trasporti della Valletta . Sul sito della commissione sono riportate anche le raccomandazioni che riguardano:• Road safety strategies and policies (strategie e politiche di sicurezza stradale)• Enforcement of traffic rules (repressione delle violazioni del codice)• Infrastructure safety (sicurezza delle infrastrutture)• Smart road solutions (soluzioni tecnologiche per il miglioramento della sicurezza)• Vulnerable road users (protezione degli utenti vulnerabili) Per ulteriori informazioni, questo collegamento porta al sito della commissione europea.

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    La Commissione Europea ed i feriti gravi

    di Roberto Arditi - SINA

    La Commissione Europea DG MOVE ha recentemente pubblicato un rapporto dal titolo "Studio sulle lesioni gravi circolazione stradale nella UE" (realizzato in lingua inglese: Study on Serious Road Traffic Injuries in the EU). Tale rapporto è stato predisposto dai centri di ricerca SWOV e BAST con l’Università Loughborough. Secondo le stime della Commissione europea, ogni anno 135.000 persone sono ferite gravemente sulle strade europee.  Mentre il numero di morti è diminuito drasticamente negli ultimi dieci anni, gli infortuni gravi sono invece diminuiti con un ritmo molto più lento. Questo nuovo studio raccomanda che le istituzioni europee pongano un obiettivo comune europeo per la riduzione delle persone ferite gravemente in incidenti stradali.Questo nuovo studio ha esaminato i dati degli incidenti e degli studi approfonditi condotti in tutta Europa, nel tentativo di aumentare la comprensione dei fenomeni incidentali che più frequentemente comportano delle lesioni gravi. I dati rivelano molti dei principali fattori di rischio, dei profili delle vittime in modo da aiutare gli Stati Membri ad identificare le misure più adatte per ridurre tali collisioni.Lo studio è disponibile seguendo questo collegamento.

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    Incidenti mortali -4.7% - multe per i cellulari +25%

    di fonte: ISTAT

    Si stima che nel primo semestre dell'anno in corso gli incidenti stradali con lesioni a persone avvenuti in Italia siano 83.549. Il numero di morti entro il trentesimo giorno è 1.466, mentre i feriti ammontano a 118.349.  Rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2015, le stime preliminari evidenziano una riduzione dello 0,8% degli incidenti con lesioni a persone, del 4,7% delle vittime e dello 0,5% delle persone ferite.Nei primi sei mesi dell'anno il numero di morti scende del 25,6% rispetto al primo semestre 2010 e del 55,4% nel confronto con lo stesso periodo del 2001.Nonostante il netto calo della mortalità rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, il livello resta elevato e non in linea con quanto previsto dall'obiettivo europeo per il 2020 (dimezzamento del numero di vittime registrate nel 2010).L'indice di mortalità (rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone moltiplicato 100) si attesta a 1,75 da 1,88 registrato nel primo semestre 2015.In base ai dati forniti dalla Polizia Stradale, nel primo semestre 2016 il numero di vittime sulle autostrade si riduce di circa il 15% rispetto allo stesso periodo del 2015. Per le strade urbane ed extraurbane la diminuzione è invece compresa tra il 2 e il 5%.Il 2016 si presenta come un anno di ripresa della mobilità. Dai dati preliminari disponibili, le prime iscrizioni di veicoli nel periodo gennaio-giugno 2016 sono aumentate del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre le percorrenze medie autostradali registrano una crescita del 3,7%Nei primi sei mesi dell'anno le contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per uso del cellulare alla guida e per eccesso di velocità sono cresciute rispettivamente del 25% e del 22%. Periodo di riferimento: gennaio-giugno 2016 Data di diffusione ISTAT: 19 dicembre 2016

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    Autostradafacendo incontra 100 ragazzi nella scuola di Biassono

    di Vincenzo Roberto - Istituto Verri Biassono

    Venerdì 10 febbraio, presso l'istituto comprensivo di Biassono (MB), gli alunni delle classi seconde nell'ambito del progetto di educazione stradale, hanno incontrato Roberto Arditi. Tutti gli alunni (100) hanno partecipato con attenzione alla visione di filmati e grafici. La partecipazione è avvenuta nell'ambito di Autostradafacendo.it, la campagna per la sicurezza stradale promossa dalle concessionarie autostradali SIAS (gruppo Gavio). A conclusione si è tenuto un dibattito aperto nel quale i ragazzi hanno sottoposto l'esperto ad una serie di domande sulla sicurezza sul codice della strada e sugli aspetti comportamentali della sicurezza. Arditi ha cercato di rispondere  a tutte le numerose  domande soddisfacendo le loro incertezze e curiosità. A conclusione dell'attività, è stato somministrato un questionario sulla sicurezza, che ha avuto un notevole riscontro con un'alta percentuale di risposte esatte. Ciò dimostra che l incontro  è stato   coinvolgente ed ha saputo suscitare l'interesse dei ragazzi.

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    ICARO - Presentati a Roma i risultati dell'indagine scientifica: se “conviene” i giovani al volante trasgrediscono su velocità e telefono

    di Maria Francesca Bruschi – Polizia Stradale

    Gli adolescenti e la guida: è lecito trasgredire le regole stradali assumendo condotte a rischio in caso di necessità. Lo pensa la maggior parte degli under 18. È quanto è emerso dalla ricerca scientifica, condotta dal Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma, connessa al progetto Icaro, la campagna di sicurezza stradale della Polizia di Stato rivolta ai giovani delle scuole di ogni ordine e grado, presentata questa mattina a Roma."Velocità, uso del telefonino, distanze di sicurezza: i ragazzi più piccoli, anche per effetto dell'educazione familiare, sembrano più vicini al rispetto delle norme, la situazione invece peggiora vistosamente con i più grandi. Gli adolescenti amano la trasgressione, identificano il coraggio con l'infrangere le regole ed è proprio su di loro che va dunque intensificata l'azione di educazione e prevenzione. "Sono loro che ritengono che è lecito trasgredire in caso di necessità", sottolinea Annamaria Giannini, docente di psicologia giuridica e forense della 'Sapienza' che ha illustrato i dati della ricerca durante la conferenza alla quale hanno preso parte il direttore delle specialità Roberto Sgalla e il direttore del servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno.  Le risposte ai quesiti che hanno coinvolto circa 10.000 studenti (ma anche oltre 4.000 genitori) di 234 istituti scolastici d'Italia hanno messo in evidenza che "i giovani conoscono le regole stradali ma osservano le norme quando gli conviene, tanto che, per esempio, 8 ragazzi su 10 dichiarano di essere disposti a correre oltre i limiti di velocità se in ritardo per raggiungere gli amici a una festa, ha sottolineato Giannini snocciolando i dati della ricerca. E ancora: 6 ragazzi su 10 dichiarano di essere disposti ad utilizzare il telefono senza l’auricolare; 6 ragazzi su 10 dichiarano di poter continuare a guidare in condizioni di stanchezza psicofisica; 6 ragazzi su 10 si dichiarano disponibili a non rispettare le distanze di sicurezza.La domanda cui i ragazzi hanno risposto è: 'Devi andare a casa di amici e sei un po' in ritardo. Devi raggiungere i tuoi amici guidando la tua macchina. Valuta quanto siano probabili i seguenti comportamenti'. "Un dato interessante emerso dalla ricerca - aggiunge Giannini - è che il 98,6% dei ragazzi di fronte a situazioni di 'lievi' provocazioni sulla strada dichiara di arrabbiarsi mediamente (31,1%) e moltissimo (67,5%). Uno stato più visibile nei ragazzi che nelle ragazze". Inoltre, il 94,2% dei ragazzi si dice mediamente (59,7%) e molto (34,6%) preoccupato rispetto a situazioni specifiche di guida. "Tutto ciò a dimostrazione che riscontrabile un’intensa attivazione emotiva dei giovani alla guida", evidenzia Giannini.Dopo aver partecipato alle attività di Icaro, gli studenti sono stati infatti sottoposti a nuovi test e si sono mostrati più sensibili nei confronti dei rischi. "Velocità, uso del telefonino, cinture: le attività incidono in misura maggiore sui comportamenti che si hanno di getto". E specie sulle variabili rabbia e preoccupazione che si è potuto misurare l'incidenza: i ragazzi delle scuola secondarie di secondo grado diminuiscono la rabbia mentre aumentano la preoccupazione rispetto ai pericoli stradali.Negli atteggiamenti migliorano quelli riferiti all'uso di sostanze psicoattive (minore tolleranza), e meno tollerano le trasgressioni del Codice della strada. Si notano delle differenze anche nelle attribuzioni di responsabilità riguardo gli incidenti: gli studenti dimostrano convinzioni meno fatalistiche e riconoscono più frequentemente la responsabilità del guidatore nel causare incidenti .Di fronte ai comportamenti ancora troppo pericolosi che vediamo sulle nostre strade, "credo che quella di Icaro, giunta ormai alla 17esima edizione, sia la strada giusta, l'attività di quest'anno ha come tema la distrazione", aggiunge infine Giannini concludendo con una citazione di dj Fabo: "ragazzi, allacciatevi le cinture".Alla conferenza erano presenti anche i partner del progetto: MIT, MIUR, MOIGE, Fondazione Ania per la sicurezza stradale, il Gruppo autostradale ASTM-SIAS, Autostrada del Brennero, Bike Channel e Federazione Ciclistica Italiana.

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    Superficialità, distrazione ed impertinenza: ventenne si schianta in diretta Facebook - video

    di Autostradafacendo - SIAS

    Onasi Olio-Rojas ha finito la sua folle corsa contro il guardavia della “Route 6” in Rhode Island. È in condizioni critiche ma probabilmente si salverà.Guardando il video si osserva che ha messo a repentaglio la vita di molte persone con la sua guida pericolosa nel traffico autostradale. Grazie alla regia del ragazzo, ho potuto osservare – tra le altre infrazioni – una velocità di 114 miglia orarie  (che vuol dire 183,4 km/h), ho poi visto che si è lanciato in zigzag tra i veicoli impegnando indifferentemente le corsie libere (sorpasso, marcia o emergenza) poi, come tutti quelli che si credono più brillanti della media, ha tenuto la cintura di sicurezza agganciata, ma dietro le spalle. Soprattutto ho poi osservato che tutto ciò è stato fatto in modo superficiale e distratto, curando più la regia della diretta su facebook, che la guida. Ai ragazzi si perdona tutto, ma non possiamo esimerci dal dire che questo è uno dei tanti impertinenti che credono di saper guidare ed invece scoprono, in modo piuttosto ruvido, che non hanno idea di quello che stanno facendo.Il video non ci è piaciuto proprio (ad essere sincero, penso che non sia piaciuto neanche all’autore), quindi non ci limitiamo a mettere il pollicino verso nell’immagine qui sopra, ma gli dedichiamo un intero estratto dal famoso dipinto di Jean-Léon Gérôme:  Seguendo questo collegamento, potrai vedere cosa ne pensa (in inglese) un giovane youtuber.

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    Codice della strada: adeguamento biennale degli importi per le sanzioni amministrative in vigore dal 1° gennaio 2017

    di Autostradafacendo - SIAS

    Come previsto dal Codice della Strada, gli importi delle sanzioni amministrative sono stati aggiornati al tasso di inflazione. Si tratta di un aumento tutto sommato modesto (0,1%), avente un impatto concreto sulle sole sanzioni più elevate.Riportiamo - nel seguito - il decreto 20 dicembre 2016 concernente “Aggiornamento degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni al codice della strada, ai sensi dell'articolo 195 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.” Come pubblicato sulla GU Serie Generale n.304 del 30-12-2016.  IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE e IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Visto l'art. 195, commi 3 e 3-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il Nuovo codice della strada; Visto il decreto del Ministro della giustizia del 16 dicembre 2014; Ritenuto di dover provvedere, in conformità alla citata disposizione legislativa, all'aggiornamento delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal citato Nuovo codice della strada, in misura pari all'intera variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, media nazionale, verificatasi nel biennio dal 1° dicembre 2014 al 30 novembre 2016; Considerato che l'indice di variazione percentuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatosi nel biennio dal 1° dicembre 2014 al 30 novembre 2016, calcolato dall'Istituto nazionale di statistica, è dello 0,1%; Decreta: Art. 1 1. La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il Nuovo codice della strada e successive modifiche e integrazioni, è aggiornata secondo la tabella I figurante in allegato al presente decreto. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e avrà effetto a decorrere dal 1° gennaio 2017. Roma, 20 dicembre 2016 Il Ministro della giustizia - Orlando Il Ministro dell'economia e delle finanze - Padoan Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Delrio Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2016 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri, reg.ne - prev. n. 3322 Tabella I Gli importi delle sanzioni amministrative del pagamento di una somma, previste dal codice della strada, devono intendersi sostituiti come segue. Ove era prevista la sanzione da € 24 a € 98 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 25 a € 100 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 38 a € 156 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 39 a € 160 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 40 a € 161 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 40 a € 163 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 40 a € 164 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 41 a € 169 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 51 a € 100 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 77 a € 310 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 78 a € 311 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 80 a € 323 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 81 a € 321 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 81 a € 326 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 83 a € 331 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 84 a € 332 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 85 a € 338 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 100 a € 203 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 106 a € 425 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 127 a € 254 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 155 a € 621 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 155 a € 622.Ove era prevista la sanzione da € 155 a € 624 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 155 a € 625.Ove era prevista la sanzione da € 156 a € 627 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 156 a € 628.Ove era prevista la sanzione da € 157 a € 631 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 157 a € 632.Ove era prevista la sanzione da € 160 a € 644 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 160 a € 645.Ove era prevista la sanzione da € 161 a € 646 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 161 a € 647.Ove era prevista la sanzione da € 163 a € 651 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 163 a € 652.Ove era prevista la sanzione da € 164 a € 658 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 164 a € 659.Ove era prevista la sanzione da € 164 a € 663 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 164 a € 664.Ove era prevista la sanzione da € 169 a € 679 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 169 a € 680.Ove era prevista la sanzione da € 213 a € 850 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 213 a € 851.Ove era prevista la sanzione da € 218 a € 435 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 266 a € 1.062 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 266 a € 1.063.Ove era prevista la sanzione da € 286 a € 1.142 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 286 a € 1.143.Ove era prevista la sanzione da € 296 a € 1.183 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 296 a € 1.184.Ove era prevista la sanzione da € 319 a € 1.275 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 319 a € 1.276.Ove era prevista la sanzione da € 321 a € 1.282 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 321 a € 1.283.Ove era prevista la sanzione da € 327 a € 1.304 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 327 a € 1.305.Ove era prevista la sanzione da € 334 a € 1.335 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 334 a € 1.336.Ove era prevista la sanzione da € 356 a € 1.776 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 356 a € 1.778.Ove era prevista la sanzione da € 372 a € 1.488 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 372 a € 1.489.Ove era prevista la sanzione da € 388 a € 1.551 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 388 a € 1.553.Ove era prevista la sanzione da € 389 a € 1.559 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 389 a € 1.561.Ove era prevista la sanzione da € 400 a € 1.600 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 400 a € 1.602.Ove era prevista la sanzione da € 401 a € 1.609 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 401 a € 1.611.Ove era prevista la sanzione da € 406 a € 1.630 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 406 a € 1.632.Ove era prevista la sanzione da € 413 a € 1.656 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 413 a € 1.658.Ove era prevista la sanzione da € 422 a € 1.695 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 422 a € 1.697.Ove era prevista la sanzione da € 425 a € 1.699 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 425 a € 1.701.Ove era prevista la sanzione da € 531 a € 2.125 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 532 a € 2.127.Ove era prevista la sanzione da € 667 a € 2.671 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 668 a € 2.674.Ove era prevista la sanzione da € 711 a € 3.554 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 712 a € 3.558.Ove era prevista la sanzione da € 771 a € 3.101 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 772 a € 3.104.Ove era prevista la sanzione da € 775 a € 3.104 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 776 a € 3.107.Ove era prevista la sanzione da € 776 a € 3.111 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 777 a € 3.114.Ove era prevista la sanzione da € 778 a € 3.140 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 779 a € 3.143.Ove era prevista la sanzione da € 808 a € 3.238 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 809 a € 3.241.Ove era prevista la sanzione da € 814 a € 3.260 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 815 a € 3.263.Ove era prevista la sanzione da € 828 a € 3.313 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 829 a € 3.316.Ove era prevista la sanzione da € 848 a € 3.393 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 849 a € 3.396.Ove era prevista la sanzione da € 902 a € 3.607 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 903 a € 3.611.Ove era prevista la sanzione da € 947 a € 3.788 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 948 a € 3.792.Ove era prevista la sanzione da € 1.000 a € 4.000 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1001 a € 4004.Ove era prevista la sanzione da € 1.062 a € 3.187 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.063 a € 3.190.Ove era prevista la sanzione da € 1.062 a € 4.250 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.063 a € 4.254.Ove era prevista la sanzione da € 1.183 a € 11.835 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.184 a € 11.847.Ove era prevista la sanzione da € 1.335 a € 5.344 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.336 a € 5.349.Ove era prevista la sanzione da € 1.388 a € 13.876 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.389 a € 13.890.Ove era prevista la sanzione da € 1.775 a € 7.101 a stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.777 a € 7.108.Ove era prevista la sanzione da € 1.833 a € 7.334 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.835 a € 7.341.Ove era prevista la sanzione da € 1.880 a € 7.520 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.882 a € 7.528.Ove era prevista la sanzione da € 1.957 a € 7.829 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.959 a € 7.837.Ove era prevista la sanzione da € 1.988 a € 7.953 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.990 a € 7.961.Ove era prevista la sanzione da € 2.004 a € 8.017 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 2.006 a € 8.025.Ove era prevista la sanzione da € 2.671 a € 10.689 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 2.674 a € 10.700.Ove era prevista la sanzione da € 4.734 a € 18.935 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 4.739 a € 18.954.Ove era prevista la sanzione da € 10.879 a € 16.319 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 10.890 a € 16.335.

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Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoAnche la morte - Pietro Venier

fonte: Think and Drive

tipologia: Campagna di prevenzione

lingua: Italiano

categoria(e): buoni comportamenti, rischi da prevenire

fotovisibilità - neve

Fonte: Polstrada

videoINCIDENTE IN CUI UN TIR SI RIBALTA A CAUSA DEL FORTE VENTO

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Non Disponibile

categoria(e): Autostrada, Casi reali

videoHAI MOLTE RAGIONI PER METTERTI IL CASCO.

fonte: DGT

tipologia: Campagna

lingua: Spagnolo

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoALCUNI RAGAZZI NON CURANTI DELLE VELOCITA' SI SCONTRANO CON UN TIR

fonte: PROVINCIA DI PESCARA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoMARCO FISICHELLA CI MOSTRA QUANTO BASTI POCO PER FARE UN INCIDENTE

fonte: MARCO FISICHELLA

tipologia: Amatoriale

lingua: Italiano

categoria(e): Città, Giovani, Rischi da prevenire

videoIarno Trulli ci parla della sicurezza stradale.

fonte: Lasicurezzanoneunlimite

tipologia: Tratto da un programma televisivo o da un telegiornale

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Testimonianze

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