Campagna per la Sicurezza Stradale

  • images/736_ostacoli_fissi.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale: pubblica illuminazione ed ostacoli fissi

    di Leopoldo Iovino – Fondazione Guccione Onlus

    Il primo giugno 2018 a Cerasolo Ausa, presso Rimini, si terrà un convegno su “Sicurezza stradale: pubblica illuminazione ed ostacoli fissi”.Tale convegno è stato promosso dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Rimini in collaborazione con: Associazione Archirì, Atlantech, Pali Campion e gode del patrocinio dell’Ordine Ingegneri di Rimini.La protezione degli elementi che delineano il margine stradale, a partire da quelli che compongono l’equipaggiamento stesso della strada, hanno un ruolo importante per la sicurezza della circolazione. In occasione del convegno, il tema verrà affrontato in profondità e sotto una pluralità di angoli visuali: statistiche, normative, rimedi, aspetti economici, tecnologie, accertamento del nesso di causalità e responsabilità penali degli incidenti connessi alla pubblica illuminazione e agli ostacoli fissi, riqualificazione energetica e adeguamento normativo degli impianti, visione notturna e incidentalità. L’incontro  garantisce 4 crediti formativi.Il programma è disponibile seguendo questo collegamento e l’iscrizione è aperta tramite questa pagina.

    Leggi tutto >>
  • images/729_Lisbona_International%20Conference.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Lisbona 2018: la conferenza internazionale sulla Sicurezza Stradale

    di Assunta De Pascalis - SINA

    L’Associazione Mondiale della Strada (PIARC), Infraestruturas de Portugal (IP) e l’Instituto da Mobilidade e dos Transportes (IMT) hanno scelto Lisbona come teatro dell’International Conference on Road Safety animando un confronto tra le autorità locali e gli esperti internazionali del comitato mondiale su “politiche e programmi per la sicurezza stradale” presieduto da SINA. Oggetto della conferenza sono stati gli impegni del presente e le sfide del prossimo futuro in ambito di sicurezza stradale. Le massime autorità portoghesi, tra cui il ministro portoghese, segretario di stato per le infrastrutture ed i trasporti hanno aperto i lavori. Gli esperti hanno condiviso le proprie esperienze e i risultati ottenuti a favore della sicurezza stradale e riflettere sul ruolo delle infrastrutture, su come queste potranno interagire con le nuove tecnologie e sull’impatto che la comunicazione infrastruttura/tecnologia può avere in termini di sicurezza stradale.  In questo ambito, nelle ultime due decadi il Portogallo è stato protagonista di un cambiamento significativo. 20 anni fa aveva più del doppio della media europea di vittime sulla strada per milione di abitanti mentre oggi questa differenza è diminuita del 92% allineandosi con la media europea. A contribuire al cambiamento, oltre ad una politica sulla sicurezza stradale, sono stati soprattutto i fortissimi investimenti economici stimati in 24 miliardi di euro dall’OECD, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che si sono tradotti in un risparmio di 18.000 vite umane e 50 miliardi euro di costo sociale. Due ottimi parametri di valutazione per calcolare l’importanza di reti stradali sicure.Inoltre, da un punto di vista strategico, un così significativo investimento ha fatto sì che oggi il Portogallo possa vantare una rete di strade con maggiore qualità e sicurezza e in grado di rispondere alle nuove richieste di mobilità che prevedono veicoli elettrici, autonomi, connessi e condivisi. Certamente il rinnovamento dell’infrastruttura, il dialogo infrastruttura-macchina e la conseguente sicurezza stradale che ne deriva sono un tema particolarmente sentito da tutti gli stati membri dell’Unione Europea. Parlando del nostro caso, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato lo scorso marzo il cosiddetto “Decreto Smart Road” raccogliendo la sfida dell’innovazione digitale a livello nazionale. Il testo, di fatto, trasforma la rete stradale in digitale, con l’obiettivo di guidare il nostro Paese verso la nuova stagione della digital transformation delle infrastrutture e prepararle all'avvento delle future auto connesse e autonome. Strade e i veicoli di nuova generazione saranno dunque in grado di dialogare tra loro agevolando in questo modo la mobilità di merci e persone, facilitando e semplificando il trasporto con una conseguente riduzione del numero degli incidenti e miglioramento della sicurezza stradale.

    Leggi tutto >>
  • images/699.%201000%20bambini%20laziali%20con%20AIPCR%20e%20James%20Fox.jpg

    Esercizio e tecnologie

    JFox e AIPCR in gara per la Sicurezza

    di Leonardo Annese – AIPCR

    L'Associazione Mondiale della Strada Italia scende in campo con i nostri amici più giovani nella partita per la sicurezza. La Squadra JFox ha infatti chiamato l'AIPCR a partecipare alla sua missione con i più giovani studenti della Regione Lazio riconoscendo la sua autorevolezza nel campo della sicurezza stradale. Il 30 maggio, presso il Teatro Brancaccio a Roma, si sono svolte le fasi finali della sesta edizione delle Olimpiadi regionali Lazio della Legalità e della Sicurezza di James Fox denominate "I Love My City", progetto dell'Istituto di Ricerca e Sviluppo (Iris T&O), ente no profit che svolge attività per la diffusione della Cultura della Legalità e della Sicurezza Stradale, patrocinato dalla Regione Lazio e dall'Osservatorio regionale per la Sicurezza, la Legalità e la Lotta alla Corruzione, coordinato dal Presidente Gianpiero Cioffredi. Il concorso ha interessato 40 comuni e 54 scuole nella Regione Lazio, coinvolgendo 950.000 abitanti ed oltre 70.000 bambini tra scuole primarie (elementali) secondarie di 1° grado (medie) e di 2° grado (Licei), coinvolgendo inoltre più di 1.000 insegnanti. James Fox, il Superamico della Sicurezza, e la Squadra di Agenti Speciali, tramite una metodologia basata sul gioco e sulla multimedialità, hanno sensibilizzato i ragazzi sui temi della legalità e della sicurezza stradale, insegnando loro a riconoscere le situazioni difficili e pericolose e dando consigli "da amico" su come affrontarle. Migliaia di ragazzi si sono confrontate a colpi di quiz sulla sicurezza stradale e la legalità per tutto l'anno; hanno affrontato missioni, conosciuto gli Agenti Speciali e imparato a rendere migliore la propria città, sensibilizzando i propri amici, le famiglie e le comunità cittadine sulla prevenzione della criminalità, la guida aggressiva e le norme stradali. La novità di questa edizione è il Collegio dei Saggi, la commissione che ha assegnato il tanto ambito Trofeo regionale, composta da esperti della Sicurezza e della Legalità provenienti da Enti Nazionali e Locali di primo piano; infatti durante la chermes finale ha fatto parte della giuria tecnica con il compito di individuare e premiare la città con il miglior progetto di sicurezza. A rappresentare l'AIPCR è stato chiamato il nostro Leonardo Annese, membro del Comitato Nazionale Italiano AIPCR nonché del Comitato tecnico Politiche e programmi nazionali della sicurezza stradale dell'AIPCR mondiale.Anche Anas S.p.A. è stata rappresentata dal Responsabile Area Compartimentale Lazio, Ing. Lelio Russo e hanno fatto parte del Collegio dei Saggi: Gianpiero Cioffredi (Presidente dell'Osservatorio tecnico-scientifico per la Sicurezza, la Legalità e la Lotta alla Corruzione), Ing. Luca Marta (Direttore alle Infrastrutture e Politiche abitative Area Viabilità e reti Infrastrutturali della Regione Lazio), Dr. Giuseppe Rinaldi (Presidente UPI Lazio), Dr. Andrea Saladino (ANCI Lazio), Dr. Leonardo Annese (AIPCR), l'Ingegnere Adriana Elena e la Dr.ssa Laura Testa (ASTRAL SpA), le Dr.sse Lucia Vecere e Federica Petrignani (ACI), la Dr.ssa Sabrina Cedri (Osservatorio Permanente CA.PR.I. - Istituto Superiore di Sanità), Dr.ssa Roberta Pacifici (Istituto Superiore di Sanità per l'Osservatorio Fumo, Alcool e Droga), Dr. Mario Nigro (Compartimento Polizia Stradale del Lazio), il Dr. Angelo Agovino (Legione Carabinieri Lazio), l'Associazione Nazionali Magistrati, il Dr. Crescenzo Palomba (Direttore generale della Iris T&O) e la Dr. Laura Elke D'Apolito (Psicologa esperta in educazione in età evolutiva). Tre sono state le manches di sfida, con domande inerenti la sicurezza stradale ed in particolare il trasporto di persone, animali ed oggetti in auto, la legalità con focus sul bullismo ed il cyberbullismo ed infine, un argomento molto difficile poiché ancora poco diffuso e conosciuto, la bici elettrica a pedalata assistita. I ragazzi hanno dimostrato di avere un’eccellente preparazione, grazie ai mesi di “gioco-studio-interazione” svolti con una formula di didattica digitale messa a punto dall’Iris T&O e dai suoi educatori-agenti della squadra JFox, direttamente nelle classi con l’aiuto di insegnanti, dirigenti scolastici ed istituzioni che con la loro partecipazione hanno fatto conquistare un maggior punteggio di qualificazione alle città. Vincitrici del Trofeo “I Love My City 2017” sono state: Cisterna di Latina, con premio per Best City ritirato direttamente dalla Sindaca Eleonora della Penna; Formia, seconda città classificata e Tivoli, terza. Il premio per la migliore scuola elementare della Regione Lazio è andato a Ceccano, ritirato con grande entusiasmo e partecipazione dal Sindaco Roberto Caligiore che, trascinato dalla vittoria ha esultato con i suoi ragazzi sventolando in aria la sua fascia tricolore; migliore scuola media 2017 è stata infine Veroli, soddisfatta del risultato opo il profuso impegno da parte dei ragazzi che hanno saputo creare dei lavori ottimi. La commissione tecnica, ovvero il “Collegio dei Saggi”, accompagnata anche da Marta Bonafoni, colpita dall’efficacia dei metodi utilizzati e dall’entusiasmo dei ragazzi, si riunirà a breve proprio all’Osservatorio tecnico-scientifico per la Sicurezza, la Legalità e la Lotta alla Corruzione, per porre le basi sulle quali lavorare al fine di individuare le potenzialità e fattibilità di estensione del progetto, ormai collaudatissimo, oltre i confini regionali. L’obiettivo sarà selezionare alcune tra le regioni con il maggior tasso d’incidenza negativa dei temi sicurezza e legalità, utilizzando proprio i dati scientifici, provenienti dagli stessi organismi/enti coinvolti nel Collegio dei Saggi. James Fox vuole realizzare il suo sogno: vivere in città più sicure dove ognuno fa la propria parte e tutti partecipano alla sicurezza.

    Leggi tutto >>
  • images/728.%20Futuro%20sistema%20SafeFITS.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Per la sicurezza del futuro sistema dei trasporti: SafeFITS online

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Gli incidenti stradali costituiscono uno dei maggiori problemi sociali nelle società moderne, si stima più di un milione di incidenti per anno in Europa (2.900 al giorno) di cui 1,4 milioni di feriti e 26.000 morti (70 al giorno) – fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità-WHO 2015. Si stima che gli incidenti stradali siano l’ottava causa di morte globale e più della metà delle persone rimaste uccise negli incidenti stradali siano giovani adulti con un’età compresa tra i 15 e i 44 anni.Nei paesi a basso e medio reddito, il tasso dei feriti degli incidenti stradali è due volte quello del paesi ad alto reddito ed è tutt’ora in aumento. Questo può essere parzialmente attribuito ad una rapida motorizzazione in alcuni paesi in via di sviluppo, d’altra parte idonei investimenti nella sicurezza stradale possono mantenere il fenomeno sotto controllo. Le attuali tendenze suggeriscono che, in assenza di cospicui interventi, l’insicurezza stradale diventerà la quinta causa di morte entro il 2030, con un ulteriore aumento della disparità tra i paesi ad alto e basso reddito (WHO, 2015). Nel citato contesto della sicurezza stradale ed utilizzando i principi For Future Inland Transport Systems (ForFITS), il progetto denominato Safe Future Inland Transport Systems (SafeFITS) mira a facilitare il processo decisionale in materia di politica dei trasporti al fine di ridurre gli incidenti stradali. Modello SafeFITS Il modello SafeFITS consiste in diversi componenti: • Database SafeFITS con dati relativi gli indicatori della sicurezza stradale (decessi e feriti, indicatori di performance, misure della sicurezza stradale, economia e background) per tutti i paesi, che furono usati per la stima delle nuove cause globali, attraverso modelli statistici di sviluppo.• Set SafeFITS di modelli statistici di cause globali, stimate sulla base della banca dati degli indicatori della sicurezza stradale che consentono di effettuare analisi di intervento, previsione e analisi comparativa all'interno di SafeFITS.• Strumento SafeFITS che include tre moduli complementari, tutti utili per un obiettivo comune nelle politiche di analisi della sicurezza stradale: - Un modulo di analisi di intervento, per permettere all’utente di prevedere, per un determinato paese o un determinato periodo di tempo, gli effetti di una misura specifica o di intervento di sicurezza sulla sicurezza stradale, mantenendo costanti tutte le altre cose. - Un modulo di previsione, per consentire il collaudo di scenari combinati o di interventi (misure e programmi) a livello nazionale. - Un modello standard di riferimento, per consentire all’utente di confrontare un paese con altri paesi, comparando i risultati in materia di sicurezza stradale rispetto agli indicatori fondamentali della sicurezza stradale e individuando i settori prioritari su cui il paese dovrebbe concentrarsi per migliorare la propria sicurezza stradale. Ulteriori informazioni le trovate in qui.

    Leggi tutto >>
  • images/02.%20727.%20cosuf%202018.jpg

    Esercizio e tecnologie

    2018: Sicurezza in sotterraneo. Nuovo premio per i giovani ricercatori

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Autostradafacendo, tramite SINA è membro del direttivo internazionale del COSUF (organo dell'International Tunneling Association deputato allo studio della Sicurezza nelle Infrastrutture in Sotterraneo). In take ambito è lieta di informare che è stato bandito un nuovo premio volto ai giovani ricercatori, tecnici o studenti. ITA COSUF intende così sviluppare e promuovere la cultura e la conoscenza nel campo della sicurezza nelle gallerie stradali, ferroviarie e metropolitane. Si intende così promuovere il miglioramento, facendo leva sul contributo di una nuova generazione di esperti, cercando nel contempo di catturare il loro interesse verso il tema della sicurezza. Comunichiamo la pubblicazione del nuovo bando di gara per l’ITA-COSUF Award dell'anno 2018. Il premio: Il Direttivo di ITA COSUF ha deliberato l’assegnazione di un premio ad uno studente o professionista o giovane ricercatore che abbia completato un lavoro teorico o pratico nel campo della sicurezza/protezione operativa nelle opere in sotterraneo e che abbia meno di 35 anni. Il Direttivo del COSUF sceglierà il vincitore tramite una propria giuria. Oltre al certificato, il vincitore verrà ospitato per la cerimonia di aggiudicazione e riceverà anche un piccolo premio in denaro. Il vincitore avrà inoltre la possibilità di esporre il proprio lavoro durante la sessione plenaria del Seminario ITA-COSUF. La scadenza: Le principali informazioni sono riportate nel comunicato COSUF. Ulteriori dettagli per partecipare al concorso, incluso il regolamento e le modalità per formulare la domanda (da redigersi in lingua inglese) si trovano cliccando qui. La domanda, in lingua inglese, deve essere ricevuta dalla segreteria ITA entro il 30 giugno 2018. **** Viste le competenze e l'importanza del patrimonio nazionale in sotterraneo, Autostradafacendo auspica che possa essere un giovane italiano a vincere il premio internazionale. In ogni caso, Autostradafacendo auspica che un giovane di qualunque nazionalità, purché di valore, possa consolidare la propria posizione o cominciare ad emergere, grazie anche a questo premio. Maggiori informazioni sono disponibili su questo sito web.

    Leggi tutto >>
  • images/726.%20incidenti%20USA.jpg

    Esercizio e tecnologie

    USA: ecco il rapporto annuale sulla sicurezza del traffico

    di Autostradafacendo – SIAS

    La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha implementato un portale online dinamico ed interattivo per diffondere il rapporto annuale sulla sicurezza del traffico “Fatti sulla sicurezza del traffico”: una compilazione statistica dei dati incidentali dei veicoli completata da un sistema di analisi della fatalità e di stima delle conseguenze.Il portale è accessibile a tramite questa pagina.  Questo portale offre agli utenti la possibilità di generare numerose statistiche descrittive del fenomeno incidentale per ogni gravità: dagli incidenti che si traducono in soli danni materiali a quelli che provocano la perdita della vita umana. Questo portale è in grado di fornire le tabelle in modo tempestivo e facilmente accessibile. Infatti il portale incorpora la funzionalità per l'output delle tabelle in vari formati popolari (Excel, pdf, ecc.) e fornisce anche funzionalità per richiedere versioni delle tabelle sia a livello nazionale che statale (laddove applicabile). Inoltre, gli utenti possono anche generare versioni storiche delle tabelle.Le fonti di questo rapporto sono il Fatality Analysis Reporting System (FARS, 2010-2016) ed il Sistema di stime generali del sistema di campionamento automobilistico nazionale (NASS GES, 2010-2015). Nota: NES GES è stato interrotto nel 2016 e sostituito con un nuovo sistema denominato Crash Report Sampling System (CRSS). Il 2016 è il primo anno di raccolta dati del CRSS e le stime per le lesioni e le stime dei danni alla proprietà per il 2016 saranno presto disponibili.

    Leggi tutto >>
  • images/725.%20Francia%20-%20divieto%20del%20cellulare%20in%20auto%20.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Francia, divieto tassativo dell’uso del cellulare in auto: anche da fermi

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Per la legge francese dal 2015 è vietato tenere in mano il cellulare per effettuare chiamate e anche indossare gli auricolari. In caso di violazione della norma scatta i trasgressori saranno puniti con 135 euro di multa e la decurtazione di tre punti sulla patente di guida. I primi giorni di febbraio la Corte di Cassazione francese, occupandosi del caso di un automobilista, ha stabilito un’interpretazione ancor più severa della norma stradale sull’uso dei cellulari in automobile. Il giudice ha posto l’accento sul concetto di "circolazione" che secondo lui scatta nel momento in cui si entra nell’auto e ha allargato di fatto il divieto anche a quando la vettura è in sosta o parcheggiata a motore spento.Se prima il codice della strada transalpina prevedeva l’uso del cellulare in auto purché il veicolo fosse accostato e a motore spento ora ne sarà vietato l’uso anche da fermi, con motore spento o accostati sul ciglio della strada. Per poterlo utilizzare in queste condizioni, bisognerà essere in sosta in posti specificamente assegnati per il parcheggio.   Le uniche eccezioni in cui è possibile usare il telefono a bordo di un veicolo fermandosi a bordo strada è quello del veicolo in panne o in caso di emergenza causata da incidente.Secondo Le Figaro, la Francia sta affrontando un periodo di aggravamento del numero di incidenti sulle strade dopo che la situazione fino al 2015 era rimasta sotto i livelli di guardia. Il numero di 3477 persone che hanno perso la vita a causa di un incidente stradale non si registrava dal 1972. Per questo motivo le autorità dei Trasporti francesi hanno deciso di fare ulteriore prevenzione abbassando il limite di velocità da 90 a 80 km/h sulle strade a doppio senso secondarie e prevedendo il ritiro immediato della patente sino a 6 mesi per chi viene sorpreso alla guida con il cellulare. Una norma da tenere bene a mente per chi si recherà prossimamente in Francia per motivi di lavoro o per trascorrere le vacanze. E in Italia? Sul nostro territorio “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore”, invece, diversamente dalla Francia, “è consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani) purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie”.La violazione comporta una sanzione compresa tra 161 e 647 euro, con riduzione a 112,70 in caso di pagamento entro i 5 giorni dalla notifica. Vengono tolti 5 punti dalla patente e la stessa infrazione reiterata per due volte in un biennio comporta "la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi".Una curiosità da mettere in luce è che la Commissione Trasporti della Camera aveva redatto un emendamento alla legge di Bilancio 2018 che riguardava l'articolo 173 del Codice della Strada che interveniva proprio sulle sanzioni. Si era proposta la sospensione immediata della patente e un minimo di 322 euro di multa per chi fosse stato sorpreso al volante con il cellulare in mano.Alla fine, nel passaggio alla Commissione Bilancio l'emendamento è stato cancellato poiché avrebbe rischiato di essere considerato inammissibile.

    Leggi tutto >>
  • images/723.%20Campagna%20buonmotivo%20del%20MIT.jpg

    Esercizio e tecnologie

    La campagna sulla sicurezza stradale #buonmotivo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    di Fonte: Ministero Infrastrutture e Trasporti

    C’è sempre un #buonmotivo per essere responsabili: l’iniziativa Anas, MIT e Polizia di Stato accende un faro sugli utenti “vulnerabili” della strada e si avvale del cantante Francesco Gabbani, come testimonial del progetto. "In strada si deve essere responsabili, ci sono anche gli altri, e l'attenzione verso la vita e la sicurezza altrui un segno di grande civiltà. Il Paese ha fatto buoni passi avanti dal 2001, quando aveva 7 mila morti sulle strade, una strage infinita, fino agli attuali 3.280, ma si deve fare molto di più" ha detto il Ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Graziano Delrio, alla presentazione della nuova campagna sulla sicurezza stradale, iniziativa di Anas, MIT e Polizia di Stato per accendere un faro sugli utenti "vulnerabili" della strada."Quasi 10 morti al giorno sono una strage inaccettabile e per questo, insieme ad Anas e a Gabbani vogliamo dire a tutti quanti che c'è un modo sicuro per vivere e godere del paese. C'è questa possibilità, basta essere più attenti e non pensare solo a se stessi ma anche agli altri", ha concluso il ministro. Sulla strada non siamo mai da soli: c'è sempre un #buonmotivo per essere responsabili. È questo il claim della nuova campagna di sicurezza stradale promossa da Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con la Polizia di Stato per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni di pericolo che possono venirsi a creare, per se stessi e per gli altri, quando non si rispettano le regole. E sono proprio “gli altri” i veri protagonisti della campagna. Si tratta degli utenti più vulnerabili: ciclisti, motociclisti, ciclomotoristi, pedoni. Ecco perché è importante ricordare che quando si è al volante, non si è mai soli. “La sicurezza delle infrastrutture, e quindi delle persone, è una nostra priorità, per la quale siamo intervenuti con investimenti importanti nella cura e manutenzione dell’intera rete di mobilità – ha dichiarato Delrio. Ma il rispetto degli altri, attraverso il rispetto delle regole, è condizione irrinunciabile per prevenire il rischio. L’attenzione e il senso di responsabilità di tutti, promossi con la campagna Anas, MIT e Polizia di Stato, con Francesco Gabbani come testimonial, sono la base per far crescere una cultura che promuova i comportamenti più corretti. A volte le nostre decisioni e le nostre disattenzioni possono mettere in pericolo la salute di tutti, soprattutto quella dei soggetti più vulnerabili: è questo il buon motivo per ricordare che non siamo mai soli sulla strada”. “Siamo in prima linea sul fronte della sicurezza stradale – ha spiegato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – con il grande progetto di manutenzione avviato nel 2015 per mettere in sicurezza e potenziare il patrimonio esistente lungo tutto il territorio nazionale. Ma – ha sottolineato Armani - la strada è uno spazio condiviso, per renderlo davvero sicuro serve l’impegno di tutti. I comportamenti irresponsabili, dalla distrazione all’eccesso di velocità, dalle manovre irregolari e azzardate al mancato utilizzo di adeguati sistemi di protezione, come ad esempio il casco per chi va in moto, compromettono non solo l’incolumità di chi li compie ma anche quella di chi li subisce passivamente senza potersi proteggere”. “Fondamentale è l’impegno congiunto diretto a diffondere la cultura di una corretta mobilità stradale – ha spiegato il Direttore del Servizio Polizia Stradale, Giuseppe Bisogno – perché la prevenzione è anche comprensione del rischio derivante da comportamenti irresponsabili. È stato fatto tanto ma ancora molto resta da fare per raggiungere l’obiettivo più ambizioso che è quello di inculcare una vera cultura di legalità e civiltà sulla strada, soprattutto in questo momento, in cui i conducenti vogliono essere sempre “connessi”, anche quando sono alla guida. I comportamenti scorretti causati soprattutto dalla distrazione sono purtroppo sotto i nostri occhi tutti i giorni ed impongono l’adozione di una politica rigorosa in materia di controllo dei conducenti ed azioni incisive di sensibilizzazione, dirette a far comprendere quanto sia importante adottare condotte di guida responsabili”. I datiNel 2016, stando ai dati Istat, si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni, che hanno provocato 3.283 vittime e 249.175 feriti, con una diminuzione del 4,2% del numero dei deceduti rispetto al 2015 (-145). Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9.6%) e i ciclomotoristi (116, +10,5%), mentre risultano in calo i motociclisti (657,- 15,0%). La fascia oraria durante la quale si sono verificati più incidenti è quella compresa tra le 22 e le 6: sono decedute 816 persone (pari al 24,9% del totale delle vittime registrate nel 2016) mentre i feriti sono stati 35.758 (pari al 14,4%). La campagnaTestimonial della campagna è il cantante Francesco Gabbani che presta volto, voce e melodia allo spot che è stato trasmesso dal 4 dicembre al 3 gennaio 2018 su tv, radio, web e sui canali social. Il suo brano La mia versione dei ricordi, contenuto nell’ultimo album dal titolo Magellano, fa da colonna sonora al racconto di una strada popolata da automobilisti, pedoni, motociclisti. Ma il suo #buonmotivo non è solo musicale: nello spot Gabbani veste i panni di un ciclista e ricorda che “sulla strada non siamo mai da soli”. Intorno alla musica ruota l’intero progetto della campagna. Con il lancio dell’iniziativa, infatti, sarà avviato un contest rivolto prevalentemente a musicisti, cantanti e band emergenti. Ai concorrenti sarà chiesto di comporre un “buon motivo” per guidare /muoversi in sicurezza. Ci si potrà candidare tramite registrazione sul sito dedicato alla campagna www.buonmotivo.it dove è presente anche il regolamento per partecipare. La selezione sarà affidata ad una giuria di esperti e ogni fase del contest sarà promossa attraverso i canali social e il vincitore avrà la possibilità di presentare il proprio brano su alcune radio locali. Inoltre, tramite i social network e il sito dedicato, gli utenti della strada sono invitati a raccontare il proprio #buonmotivo con frasi o foto. Per vedere il video clicca qui.

    Leggi tutto >>
  • images/724.%20Pozzato%20cade%20in%20allenamento%20ma%20rimane%20illeso_Casco.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Pozzato cade in allenamento ma rimane illeso. “Il casco mi ha salvato”

    di Maria Francesca Bruschi - Ministero dell'Interno, Servizio di Polizia Stradale

    “Eravamo in un tratto in leggera discesa e il manto stradale non era in perfette condizioni quando ad un certo punto ho perso il controllo della bici e mi sono ritrovato a terra. Trovandomi qualche metro più avanti in gruppo nessuno dei miei compagni è stato coinvolto e quindi non ci sono state conseguenze peggiori. Mi sono spaventato due volte, la prima nel momento in cui finivo a terra e la seconda quando, rientrando in hotel, ho visto il casco dopo l’impatto. Voglio approfittare dell’esperienza per rivolgermi a tutti, usate il casco sempre e comunque”.   Queste le parole di Filippo Pozzato, ciclista della Wilier Triestina Selle Italia e vincitore nel 2006 della Milano-Sanremo dopo la brutta avventura che ha vissuto nella penultima giornata di allenamento con i suoi compagni di squadra. L’atleta in testa al gruppo da Manziana si stava dirigendo in direzione Ronciglione quando, la ruota della sua bicicletta è entrata in una buca facendo perdere il controllo al corridore che si è buttato in avanti ed è andato a sbattere pesantemente sull’asfalto. Il ciclista è stato subito sottoposto ad accertamenti che non hanno evidenziato fratture ma è stato ben consapevole che a salvarlo da danni gravi è stato il casco. Se avete un account facebook trovate il suo messaggio qui.

    Leggi tutto >>
  • images/722.%20Premio%20Campanelli%202017.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Il “premio Christian Campanelli” ha assegnato i premi della sicurezza stradale

    di Assunta De Pascalis – SINA

    Si è svolta in una gremita sala del Grand Hotel Certosa di Padula lo scorso 11 novembre la premiazione della VI edizione del Premio Nazionale per la Sicurezza Stradale Christian Campanelli, evento promosso dall'Associazione Life.  L’iniziativa si pone l'obiettivo di sostenere azioni di informazione, sensibilizzazione e prevenzione sul tema della sicurezza stradale andando a valorizzare le azioni e l’operato di quanti quotidianamente lavorano sulla sicurezza stradale. Ad essere premiati sono stati rappresentanti delle forze dell’ordine, enti pubblici, case automobilistiche che lavorano sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate che mirano a salvare vite umane, associazioni, giornalisti. Sono tanti coloro interessati a questo tema, spesso purtroppo a seguito della perdita di un congiunto. È il caso di questo premio che nasce proprio dalla reazione avuta dai familiari del giovane giornalista originario del Vallo di Diano, provincia a sud di Salerno, scomparso a seguito di un incidente quando non aveva ancora trent’anni. Un dolore che si è tradotto in un grande evento annuale che è diventato un appuntamento atteso da tutti coloro che lavorano nel settore o che sono interessati alla tematica.Anche quest’anno nella giuria è stato presente il gruppo SIAS che ha contribuito ad assegnare i 7 premi che erano in palio: premio d’oro, premio Banca Monte Pruno, premio enti, premio giornalistico, premio case automobilistiche, premio civili, premio d’argento speciale.

    Leggi tutto >>

Pagina 2 di 57

Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

video Alcool au volant "Le choix"

fonte: Sécurité routière

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Rischi da evitare, Casi Reali

videoAl lavoro in sicurezza con la bici o l'e-bike

fonte: UPI

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoÉTÉ | La ceinture également pour le chien !

fonte:  Monautoradio

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Francese

categoria(e):  Casi reali, buoni comportamenti

videoCampagne Assureurs Prévention "Assurons-nous de transmettre les bons gestes"

fonte:http://www.assureurs-prevention.fr/

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Giovani , Rischi da prevenire

videoSE GUIDI IN STATO DI EBBREZZA PUOI ANCHE UCCIDERE PERSONE A TE CARE.

fonte: LANCASHIRE PARTNERSHIP FOR ROAD SAFETY

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoEFFETTO DELLA MANCANZA DI CINTURA SU UN OMINO DI CERAMICA

fonte: PROVINCIA DI TREVISO PER LA SICUREZZA STRADALE

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Rischi da prevenire

videoNon partecipare alle stragi del sabato sera. Non guidare in stato di ebbrezza.

fonte: TIO

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Famiglie, Rischi da prevenire

Statistiche Approfondisci >>
Aiutaci a diffondere la Sicurezza
Abbiamo bisogno del contributo di tutti per diffondere la cultura e le pratiche della Sicurezza sulle strade.

Scopri come collaborare con noi in questa importante missione >>

Seggiolino-336X280

Iscriviti alla newsletter
Abbiamo bisogno di te per diffondere la cultura della sicurezza. Resta collegato. Scopri come >>

augusto

Q.V.M.S. QVOD VIAE MUNITAE SVNT

Le strade tra storia ed archeologia a 2000 anni da Augusto Imperatore

Clicca qui per scaricare l'ebook.

Credits

Chi ha contribuito a ideare, realizzare e diffondere questa campagnaScopri >>

 

Diventa partner della campagna


Scopri come >>