Campagna per la Sicurezza Stradale

  • images/697_PremioSicur_Stradale_CE_sceglie_iniziative_GR_FR_PT_RM_SE.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Premio Sicurezza Stradale: la Commissione Europea sceglie le iniziative di Grecia, Francia, Portogallo, Romania e Svezia

    di Leonardo Annese – AIPCR

    Alla cerimonia di Bucarest dello scorso 26 giugno, la Commissione Europea ha presentato la “Eccellenza dei Premi della Sicurezza Stradale 2017”. Questo premio riconosce l’impegno per la sicurezza stradale di quei progetti che dimostrino di avere un significativo impatto nel salvare le vite sulle strade europee. Il Premio rientra nella European Road Safety Charter, lanciata dalla Commissione nel 2014, la principale piattaforma della società civile sulla sicurezza stradale in Europa. Oggi, questa include più di 3.400 firmatari, la maggior parte dei quali con piani di azione per la sicurezza stradale concreti. I premi sono andati a: - Il Gruppo Heracles, membro di LafargeHolcim (Grecia) - La città di Martigues (Francia) - Il CTT Correios del Portogallo - Il Club Automobilistico Romeno - La Motorförarnas Helnykterhetsförbund (Svezia) Per la seconda volta un premio special è stato dedicato a Jacques Barrot, già Commissario per i trasporti e grande sostenitore della sicurezza stradale. La Commissaria Violeta Bulc intervendo alla cerimonia ha detto: "Mentre la sicurezza stradale è il nostro obiettivo comune, gli attori nazionali e locali sono quelli che si trovano nella migliore posizione per progettare soluzioni che vadano incontro alle sfide di sicurezza stradale nazionali e locali con misure innovative, un’azione più determinata contro i guidatori pericolosi e una maggiore consapevolezza ed educazione. Il Premio per l’eccellenza nella sicurezza stradale è un’occasione unica per premiare le migliori pratiche, riconoscere il lavoro che state facendo giorno dopo giorno e portare la conoscenza di questo grande progetto in tutta Europa e anche oltre”. Recentemente, il rapporto statistico sulla sicurezza stradale pubblicato dalla Commissione Europea ha mostrato che, dopo due anni di stagnazione, il 2016 ha portato una svolta positiva riducendo gli incidenti mortali sulle strade EU del 2% rispetto all’anno precedente. Sebbene le strade europee rimangano quelle più sicure nel mondo, ancora 25.000 persone perdono la vita in incidenti stradali e circa 135.000 subiscono ferite gravi. Ci sono ancora tre aree principali dove rimane ancora molto spazio per un miglioramento: l’educazione, l’applicazione della legge e l’utilizzo di nuove tecnologie per trovare nuove soluzioni per problemi esistenti. La Commissione ha valutato le buone pratiche che hanno partecipato alla competizione su queste basi e ha premiato quelle che hanno offerto le soluzioni più innovative ed efficaci. L’Associazione Mondiale della Strada Italia ha partecipato alla competizione presentando il concorso Think&Drive del 2016 con i migliori video di giovani per la sicurezza stradale. Pur non essendo rientrati nella rosa dei vincitori, la partecipazione a questo importante concorso europeo, simbolizza l’impegno che l’Associazione dedica orami incessantemente al tema della sicurezza stradale. I vincitori del Premio Eccellenza nella Sicurezza Stradale 2017 1. Gruppo Heracles membro di LafargeHolcim (Grecia) Il progetto educativo “il buon conducente” è un programma aziendale di responsabilità sociale pensato per autisti professionisti di mezzi pesanti e autobus. L’iniziativa mira a migliorare il comportamento di guida dei camionisti e li incoraggia a essere personalmente responsabili del proprio stato di guida attraverso una campagna interattiva. L’iniziativa greca ha ricevuto il premio per il suo approccio educativo e innovativo raggiungendo il gruppo di interesse in una maniera semplice e coinvolgente ed è accessibile ad autisti di professione, indipendentemente dalla loro posizione attraverso una piattaforma digitale. I risultati sono misurabili in ogni fase e i rapporti in tempo reale consentono le azioni correttive necessarie. http://www.kalosodigos.gr 2. Ville de Martigues (Francia) La campagna “codice della strada per gli anziani” del Comune di Martigues mira ad elevare la consapevolezza delle persone più anziane circa i loro rischi sulla strada. L’obiettivo generale è di ridurre gli incidenti mortali e i feriti che riguardano i guidatori più anziani. Allo stesso tempo, vuole raccogliere dati e informazioni sulla casistica di incidentalità relativa agli utenti stradali più anziani, sollevare la consapevolezza dei loro limiti fisiologici e l’influenza di sostanze psicotrope nonché aggiornare le loro conoscenze del codice della strada. Il progetto è stato premiato per aver migliorato la sicurezza di un gruppo particolarmente vulnerabile: gli anziani nel traffico. Un ulteriore riconoscimento a questo programma educativo è stato dato per aver combinato l’interesse per la sicurezza stradale e mobilità sostenibile e nel contempo migliorato la qualità della vita di una comunità specifica della società. http://www.ville-martigues.fr 3. CTT Correios de Portugal La società postale statale, che ha una numerosa flotta di veicoli e migliaia di, ha introdotto un programma onnicomprensivo di sicurezza stradale per innalzare il livello di consapevolezza  dei rischi sulle strade e come evitarli. Il programma copre un vasto numero di settori dalla sicurezza dei veicoli, ingaggio e addestramento degli autisti nonché una attività di investigazione sugli incidenti. CTT Correios de Portugal ha ricevuto il premio per la natura onnicomprensiva e l’efficacia del suo programma preventivo di sicurezza stradale che copre tutti i settori chiave dove l’impatto può essere massimizzato per ottenere I migliori risultati. L’iniziativa ha posto particolare attenzione agli utenti deboli, in particolare i ciclisti e motociclisti coinvolgendo un vasto numero di partecipanti, più di 2.500 e può essere esteso anche fuori dalla compagnia postale. http://www.ctt.pt 4. Automobil Club Rumeno Il progetto “L’Orso GUidatore” vuole trasformare I guidatori distratti in guidatori attenti. L’app “Il gioco del co-pilota Junior” usa la tecnologia GPS sincronizzata con l’auto. Invia messaggi di allarme al giovane giocatore quando il genitore alla guida aumenta la velocità oltre i limiti. Se la velocità non è ridotta, il giocatore perde dei punti e il gioco finisce. L’App include segnaletica stradale e regole per i più piccoli rendendola uno strumento educativo vero e proprio per tutti. Il progetto del Giovane co-pilota è stato premiato per la sua natura altamente innovativa utilizzando una app per l’educazione dei più piccoli e, aggiungiamo noi, attraverso loro anche i più grandi. Il progetto educa i piccoli rendendoli passeggeri attivi e previene la velocità eccessiva e stimola l’attenzione del guidatore Il carattere ludico dell’attività aumenta l’efficienza del programma. http://www.plimba-ursul.ro 5. Motorförarnas Helnykterhetsförbund (Svezia) L’Associazione Svedese “Automobilista che si Astiene” ha la visione che nessuno deve morire per guida in stato di ebrezza. Le statistiche in Svezia hanno dimostrato che la percentuale di automobilisti che guidano in stato di ebrezza alcolica nelle zone portuali sono tre volte maggiori della media nazionale. Pertanto, il progetto, utilizzando una nuova tecnologia, mira a bloccare gli automobilisti ubriachi prima che lascino l’area portuale. Inoltre, nei punti di controllo, centro di controllo fornisce supporto da remoto agli automobilisti e avvisa la Polizia, le Dogane o la Guardia Costiera quando un automobilista ubriaco viene fermato nel test automatico di sobrietà. (Alco Gates). L’iniziativa svedese ha ricevuto il premio per la sua pratica di controllo, innovativa chiave di successo di ogni politica di sicurezza stradale. I test di sobrietà nel traffico sono parte del lavoro di sicurezza stradale ma il numero di controlli effettuati dalla Polizia tende a diminuire ogni anno. Gli Alcol Gates possono fungere da supporto per le Forze di Polizia senza richiedere un’eccessiva presenza di personale. http://www.mhf.se

    Leggi tutto >>
  • images/702.%20Zero%20vittime%20nel%202016%20sul%20tracciato%20dellAutocamionale%20della%20Cisa.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Meno incidenti in autostrada non devono divenire motivo di trascuratezza alla guida

    di Alberto Binasco - Autocamionale della Cisa

    Qualche mese fa, con soddisfazione, avevamo dato la notizia del notevole traguardo raggiunto da Autocamionale delle Cisa, che nel 2016 può vantare zero morti sul suo tracciato lungo oltre 100 chilometri.Un tracciato sicuramente complesso dal punto di vista del territorio e dell’ambiente attraversato. L’autostrada collega la Pianura Padana al Mar Tirreno attraversando la bassa valle del Taro e la Lunigiana, superando l'appennino tosco-emiliano presso il passo della Cisa. Per fare questo sono necessari viadotti, curve, pendii, gallerie e cantieri: tutti elementi che non rendono certamente facile la gestione e la circolazione.  In questi giorni di settembre 2017, il quotidiano online “Città della Spezia”, dedica un proprio articolo alle migliorie registrate negli ultimi anni, partendo da una analisi dei principali fatti.Un’adeguata gestione dell’infrastruttura, le migliorie strutturali (un esempio nell’immagine), l’evidente miglioramento tecnico e tecnologico del parco veicolare, sono tuttavia vani in assenza di un’adeguata consapevolezza da parte degli utenti della strada.È proprio la consapevolezza su cui punta Autostradafacendo, il progetto per l’informazione e l’educazione stradale promosso e portato avanti dal gruppo Gavio: un progetto che ambisce a contribuire al miglioramento di un trend che nel lungo periodo sta dando soddisfazione, con numeri che nel proprio complesso evidenziano passi avanti sulla tutela della vita umana. L’A15 rimane dunque un tracciato difficoltoso: i guidatori possono contare sull’impegno quotidiano della Concessionaria e della Polizia Stradale, tuttavia gli utenti stessi devono poter contare anche sulla tutela che gli viene dall’altrui buon senso alla guida.

    Leggi tutto >>
  • images/703.%20In%20Europa%20si%20controlla%20uso%20di%20cinture%20di%20sicurezza%20anche%20posteriori.jpg

    Esercizio e tecnologie

    L’Italia guida le polizie europee a controllare l’uso delle cinture di sicurezza (anche posteriori)

    di Assunta De Pascalis – SINA

    Ridurre il numero delle vittime della strada: è stato questo l’obiettivo della campagna straordinaria di controlli sul corretto utilizzo delle cinture di sicurezza, che ha avuto luogo dall’11 settembre nei paesi dell’Unione Europea. È durata una settimana, fino al 17 settembre, ed è stata promossa dal network europeo di cooperazione tra Polizie Stradali, attualmente presieduto dal dr. Paolo Cestra, Polizia Stradale Italiana.   In Italia la Polizia Stradale ha predisposto specifici controlli sull’intero territorio nazionale, in particolar modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione.Per l’intera settimana, dunque, il corretto utilizzo, da parte dei conducenti e dei passeggeri dei veicoli a motore, delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, con particolare riguardo ai seggiolini per bambini, è stato monitorato in tutti i Paesi europei.L’uso della cintura di sicurezza, lo ricordiamo, è obbligatorio su tutti i sedili, anche quelli posteriori. I bambini fino a 1,5 metri di altezza vanno assicurati con seggiolini omologati (qui le ultime regole aggiornate).L’operazione congiunta, denominata Seatbelt (cintura di sicurezza), è stata coordinata in Italia dalla Direzione Centrale per la Polizia Stradale. Il network europeo delle Polizie stradali che l’ha programmata, “Tispol”, è nato nel 1996: vi aderiscono tutti gli Stati membri della UE, oltre a Svizzera e Norvegia, con la Serbia come osservatore. L’Italia ha la presidenza dal mese di ottobre dello scorso anno.Chi non fa uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, ricorda la polizia stradale, è soggetto alla sanzione amministrativa da 81 a 326 euro e alla decurtazione di 5 punti sulla patente. In caso di recidiva nell’arco dei due anni, scatta anche la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.Il mancato uso delle cinture di sicurezza è la seconda infrazione più sanzionata in Italia dopo l’eccesso di velocità.

    Leggi tutto >>
  • images/692_I%20bambini%20al%20giro%20di%20Italia.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Pullman azzurro al giro d’Italia 100

    di Fabrizio Macciò – Polstrada Genova

    21 tappe, 7000 chilometri percorsi. Questo in cifre il mese di maggio appena passato dove il Pullman Azzurro è stato al seguito del Giro d’Italia numero 100.Da Nord a Sud, dalle Isole alle Alpi si è discusso con i giovani visitatori dell’importanza delle regole anche a cavallo della bicicletta. In tutti i villaggi di partenza, sempre affollati di appassionati sportivi e curiosi, il Pullman ha ospitato le classi delle scuole vincitrici del concorso Biciscuola, progetto di educazione stradale a cura di RCS/Gazzetta dello Sport.Un successo, una lunga cavalcata che ha appassionato grandi e piccini uniti da un unico obiettivo: la sicurezza stradale.

    Leggi tutto >>
  • images/691_Anziani_e_incidenti%20stradali_Reg_Lomb_20.06.17.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Anziani e incidenti stradali - Regione Lombardia - 20 giugno 2017

    di Fonte: Centro di Governo e Monitoraggio della Sicurezza Stradale

    Il Centro Regionale di Governo e Monitoraggio della Sicurezza Stradale (CMR) di Regione Lombardia - Direzione generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, in collaborazione con Éupolis Lombardia, lo scorso 20 giugno ha organizzato la presentazione del Quaderno 3 “Anziani e incidenti stradali” presso la Sala Pirelli del Palazzo Pirelli in via Filzi 22, Milano. Gli autori del Quaderno hanno presentato i risultati derivati dai dati relativi all’incidentalità stradale che vede coinvolta la categoria degli Anziani. La Tavola Rotonda è stata animata da interventi di professionisti che a vario titolo operano con la categoria degli anziani.Il programma definitivo è disponibile sul sito http://europolis.regione.lombardia.it/

    Leggi tutto >>
  • images/701.%20Sicurezza%20stradale%20tolleranza%20zero.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale: tolleranza zero per l'esodo estivo 2017

    di Assunta De Pascalis – SINA

    La disattenzione al volante (cellulari, ecc.) ed altri fenomeni comportamentali stanno portando ad una recrudescenza degli incidenti stradali. A questo fenomeno ha reagito il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, il quale ha promulgato una circolare per i servizi di Polizia stradale, dettando nuove regole in materia di controlli. In questo periodo stiamo sperimentando una allarmante inversione di tendenza: il numero delle vittime degli incidenti stradali è tornato a crescere dopo anni di continua decrescita. Tale fenomeno, che caratterizza anche altri Paesi dell’Unione Europea, impone una più attenta riflessione sulle cause e sulle dinamiche degli incidenti ma, soprattutto, una rivisitazione delle strategie e dei modelli operativi che disciplinano l’attività di prevenzione e contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, soprattutto allo scopo di allineare questa attività con gli obiettivi imposti dall’Unione Europea di una significativa riduzione del numero delle vittime entro il 2020.   Per dare un’adeguata risposta, in linea con gli indirizzi operativi fomiti dall’Unione Europea, la Circolare ha individuato gli ambiti ed i comportamenti entro cui questa azione dovrà svolgersi. Tanti gli aspetti toccati: - lotta alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Viene poi disciplinato il misuratore dei tassi di sostanze alteranti ossia l'uso di precursori per test rapidi e, solo in caso di positività, prelievo del sangue e visita medica - contrasto degli eccessi di velocità - controlli rigorosi del r ispetto degli obblighi di utilizzo del casco protettivo, delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini - contrasto di tutti quei comportamenti che costituiscono motivo di distrazione per il conducente e, in primo luogo, l’uso del cellulare o dello smartphone durante la guida; la necessità di porre particolare attenzione a tale fenomeno trova la sua giustificazione anche nelle evidenze statistiche più recenti.   La novità del documento è l’intenzione di contrastare quelli che sono considerati i comportamenti più pericolosi favorendo l’impiego della tecnologia non a fini esclusivamente sanzionatori e allora si elenca la necessità di:  - costante monitoraggio, da parte dei Prefetti, sulla collocazione dei sistemi di rilevazione della velocità affinché risultino motivati esclusivamente da condivise esigenze di sicurezza stradale - riclassificazione e più efficiente definizione dei sistemi di rilevamento della velocità in tre grandi categorie: fissi (es. il Tutor ed il Vergilius) temporanei (l’autovelox) e mobili (apparecchiatura utilizzata da un veicolo in movimento) - taratura e verifica della funzionalità delle apparecchiature, che avverrà con cadenza annuale, come peraltro stabilito dalla Corte Costituzionale con la  sentenza n. 113 del 29 aprile 2015 - una precisa delimitazione delle attività di assistenza tecnica dei soggetti privati, che non devono mai interferire con quella dell’organo di polizia e comunque essere svolte sotto il controllo di quest’ultimo - spese di accertamento gravanti sul trasgressore, che dovranno essere ben circostanziate e documentate - possibilità di effettuare riprese frontali con dispositivi da remoto purché si proceda all’oscuramento automatico dell’abitacolo e quindi al non riconoscimento delle persone a bordo del veicolo - regole più puntuali, utilizzando apposito cartello, per presegnalare e rendere visibili le postazioni di controllo della velocità, che potranno funzionare anche su entrambi i sensi di marcia Trovi il testo integrale della circolare del Ministero Interni Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3 cliccando sul seguente link.

    Leggi tutto >>
  • images/695_2017_06_barriere_imperia.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Barriere di sicurezza - a Imperia una rassegna delle migliori pratiche

    di Maurizio Deiana – Autostrada dei Fiori

    Autostrada dei Fiori, in collaborazione con la società d’ingegneria SINA e con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Imperia, ha organizzato un seminario sulle barriere di sicurezza e dal titolo “dalla teoria alla pratica”. L’incontro si è tenuto lo scorso 8 giugno 2017 presso la sala multimediale della Camera di Commercio di Imperia.Il seminario ha fornito un quadro di riferimento aggiornato per quanto attiene all’impiego di barriere di sicurezza stradali, approcciando in modo pratico e sistematico le fasi progettuali e realizzative delle installazioni.  Sulla base della pluridecennale esperienza di SINA e di Tubosider e con il contributo di un noto accademico del settore (Politecnico di Milano), sono state fornite tutte le informazioni necessarie per predisporre un progetto di impiego delle barriere ai sensi della normativa, per realizzare correttamente gli interventi e per controllarne l’esecuzione. Il seminario si è tenuto di fronte ad un’ampia e qualificata platea di tecnici del settore stradale, che ha confermato l’importanza della tematica trattata e la qualità degli interventi presentati dai relatori. Ulteriori informazioni sulle barriere delle autostrade SIAS sono disponibili seguendo questi collegamenti: Prove di sicurezza: guarda lo schianto di un veicolo in ambiente autostradaleQuanto è sicura una barriera di sicurezza? Chiedilo a MARTEGuardavia: evoluzione delle barriere SINA degli anni '60

    Leggi tutto >>
  • images/2017_04_salvaciclisti.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Presentato il disegno di legge “Salvaciclisti”

    di Autostradafacendo – SIAS

    252 sono i ciclisti morti nel 2015 ed ovviamente una importante porzione di questo disastro umano e danno per la società è dovuta ad una  interazione scorretta tra i guidatori dei veicoli e quelli delle biciclette. Infatti nel 2015 le vittime su due ruote sono state 252, delle quali 149 decedute in incidenti con auto, 2 contro autobus, uno contro tram e 56 contro autocarri. Senza considerare i 16.827 ciclisti feriti e le 17.437 biciclette danneggiate.  Per contribuire alla soluzione del problema, è stato presentato un disegno per la legge denominato “salvaciclisti”.Un metro e mezzo di distanza laterale di sicurezza è la proposta per garantire al ciclista di non essere investito dallo spostamento d’aria causato dai veicoli più veloci o ingombranti. Sono stati proposti anche dei cartelli stradali per ricordare la distanza consigliata in caso di sorpasso di un ciclista.In Francia il Codice della strada prevede che nei sorpassi ci si debba tenere a un metro dalle bici nei centri abitati e a 1,5 metri nelle strade extraurbane. Lungo la rete viaria ci sono cartelli a fondo blu con l’invito a rispettare la distanza laterale in caso di sorpasso. In Spagna la distanza di sicurezza è “almeno” di 1,5 metri. Per ulteriori informazioniAl VolanteAuto blogLa federazione ciclistica italianaIl Sole 24 oreLa Gazzetta dello Sport

    Leggi tutto >>
  • images/689_Distracted_USA.jpg

    Esercizio e tecnologie

    USA - La distrazione: un vulnus determinante per la sicurezza delle strade

    di Roberto Arditi - SINA

    La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) lavora negli Stati Uniti per ridurre il verificarsi di incidenti per guida distratta e per  promuovere una adeguata consapevolezza dei pericoli. In questi giorni del 2017, l’Amministrazione Statunitense ha pubblicato una scheda con i risultati di una ricerca sui dati del 2015. Nel seguito riportiamo alcuni dati raccolti da tale nota ed i relativi commenti.La distrazione è un comportamento a rischio che rappresenta un pericolo per i guidatori, per gli occupanti del veicolo oltre che per i pedoni ed i ciclisti.La “distrazione alla guida” è un tipo specifico di disattenzione del conducente. Si verifica quando i conducenti deviano la propria attenzione dalla guida per mettere a fuoco qualche altra attività. Molto spesso, parlando di distrazione alla guida, ci si riferisce in particolare all’uso del telefono cellulare ed all’invio di SMS, ma in generale l’analisi sviluppata comprende altre attività come: mangiare, parlare con gli altri passeggeri, regolare i radiocomandi o climatici. Nelle seguenti statistiche un incidente viene considerato per come un incidente per distrazione quando il guidatore è stato CERTIFICATO come distratto al momento dell’incidente.   • Rientrano nella categoria degli incidenti per distrazione: il 10% degli incidenti mortali, il 15% degli incidenti con feriti ed il 14% degli incidenti segnalati dalla polizia come riferibili al traffico dei veicoli a motore.• Nel 2015, si sono registrate 3.477 persone uccise e si stimano ulteriori 391.000 feriti in incidenti automobilistici che coinvolgono conducenti distratti.• Il 9% di tutti i conducenti da 15 a 19 anni coinvolti in incidenti mortali sono stati segnalati come distratti al momento dell’incidente. Questa fascia di età ha la percentuale più elevata di guidatori distratti al momento degli incidenti mortali.• Nel 2015, ci sono stati 551 passanti (pedoni, ciclisti, e altri) che sono risultati uccisi in incidenti aventi la distrazione tra le cause. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a leggere (in inglese) la scheda della ricerca:National Center for Statistics and Analysis. (2017, March). Distracted driving 2015. (Traffic Safety Facts Research Note. Report No. DOT HS 812 381). Washington, DC: National Highway Traffic Safety Administration.

    Leggi tutto >>
  • images/688_Consulta_RM.jpg

    Esercizio e tecnologie

    Al via la "Vision zero" sulle strade della Capitale

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il seguente testo è tratto dal comunicato che l’amministrazione capitolina ha pubblicato, a seguito del lancio del programma straordinario per la sicurezza stradale e dell’insediamento della consulta comunale per la sicurezza stradale che, per la prima volta, vede la presenza del comitato nazionale AIPCR, nella persona di Leonardo Annese (ANAS).La sicurezza stradale rappresenta una delle priorità per la nostra amministrazione. Dobbiamo fare i conti con uno scenario che vede a Roma una netta prevalenza dell’uso dell’auto privata e un impiego limitato del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale nel totale degli spostamenti. E con dati che attestano, solo nel 2015 nella Capitale, 13.128 incidenti con vittime, che hanno causato la morte di 173 persone e 17.153 feriti: una media di 1 morto ogni 2 giorni e 47 feriti al giorno.Perciò stiamo mettendo in campo interventi che segnino uno spartiacque rispetto al passato. Abbiamo ampliato le competenze della Consulta cittadina della sicurezza stradale, allargandole alla mobilità dolce e alla sostenibilità, e l'abbiamo resa operativa. Prendono il via oggi i lavori, con l’obiettivo di realizzare il processo di progressiva definizione e attuazione del Programma straordinario “Vision Zero”, elaborato dall'amministrazione. Un programma che adotta appunto l’approccio “Vision Zero”, e si basa sull’idea che nessuno, in futuro, debba rimanere ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale, chiamando la collettività, istituzioni e cittadini, a contribuire perché ciò non accada. Il Programma fissa tre tipi di obiettivi, in riferimento a quelli definiti dall’Onu e dalla Commissione europea: di breve periodo, nel biennio, volti a rafforzare conoscenze, strutture e strumenti per consolidare una politica seria e strutturata di sicurezza stradale; individuare le priorità, finalizzare le risorse disponibili e sviluppare le condizioni di fattibilità degli interventi. Quelli di medio periodo, nel quinquennio, in relazione all’obiettivo europeo di riduzione del 50% del numero dei decessi e del 35% dei feriti gravi entro il 2020, rispetto ai valori registrati nel 2010. E gli obiettivi di lungo periodo, nel decennio, secondo le indicazioni dell’“Agenda 2030”, per garantire entro il 2030 sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, ampliando l’offerta dei mezzi di trasporto pubblici e prestando la massima attenzione agli utenti vulnerabili.Prevede poi azioni trasversali, per rafforzare il sistema di governo e di gestione della sicurezza stradale da parte dell’amministrazione, il sistema di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, in coordinamento con gli Uffici tecnici, e una cultura della sicurezza stradale, per accrescere i livelli di consapevolezza e percezione del rischio nelle diverse fasce di età, dai più piccoli agli anziani. E azioni specifiche, che puntano a rimuovere e contrastare specifici fattori e componenti di incidentalità, intervenendo sulla sicurezza delle strade, su quella delle persone, sulla sicurezza dei veicoli e sui servizi di soccorso/emergenza e di assistenza sanitaria post-incidente.L'avvio dei lavori della Consulta e il Programma straordinario "Vision Zero" rappresentano un altro importante passo che testimonia il nostro impegno per la promozione di una mobilità pubblica, sostenibile e sicura nella nostra città. Oltre al presente estratto dal comunicato, è possibile vedere il video ed ascoltare la presentazione a cura dell’assessora Meleo seguendo questo collegamento.

    Leggi tutto >>

Pagina 2 di 54

Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoL’unica certezza

fonte:  Istituto tecnico Amedeo Avogadro di Torino

tipologia: Progetto scolastico

lingua: Italiana

categoria(e): Rischi da prevenire

videoNI Road Safety Advert 2012

fonte: DOE

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Inglese

categoria(e):  Rischi da prevenire, Drammatico

videoUNA COMPILATION DI INCIDENTI CATASTROFICI, SOPRATTUTTO CON IL COINVOLGIMENTO DI MOTO

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Italiano

categoria(e): Artistico, Autostrada, Casi reali, Città, Drammatico, Luoghi comuni, Rischi da prevenire

videoBASTA ANCHE UN SOLO "GOCCIO" DI TROPPO PER ROVINARE DELLE VITE. NON BERE PRIMA DI GUIDARE.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoNEL VIDEO SI VEDE UNA AUTOCISTERNA CHE A CAUSA SI UN INCIDENTE CON UN ALTRO CAMION HA PRESO FUOCO E MENTRE MOLTI POMPIERI PROVANO A SPEGNERE LE FIAMME ESPLODE VIOLENTEMENTE

fonte: X EXPLOSIEF

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Autostrada, Casi reali, Drammatico, Prefessionisti della guida

videoNEL FILMATO SI VEDE UN FURGONE IN FIAMME IN CITTA'

fonte:

tipologia: Amatoriale

lingua: Non Disponibile

categoria(e): Casi reali, Città, Drammatico

videoUNA VETTURA INCENDIATA VIENE RIPRESA DAL MOMENTO DELLA CHIAMATA DEI VIGILI FINO ALLA FINE DEL SOCCORSO

fonte:

tipologia: Amatoriale

lingua: Non Disponibile

categoria(e): Autostrada, Casi reali, Drammatico

videoUn camionista sotto l' effetto di droghe causa un incidente.

fonte: BATES EQUITY

tipologia: Campagna

lingua: Arabo

categoria(e): Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire

videoUN - LANCIO DEL DECENNIO SULLA SICUREZZA STRADALE

fonte: UNECE

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

videoMentre si guida basta distrarsi un momento per rischiare la vita. Fai attenzione.

fonte: ROAD SAFETY TRUST

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Rischi da prevenire

Statistiche Approfondisci >>
Aiutaci a diffondere la Sicurezza
Abbiamo bisogno del contributo di tutti per diffondere la cultura e le pratiche della Sicurezza sulle strade.

Scopri come collaborare con noi in questa importante missione >>

Seggiolino-336X280

Iscriviti alla newsletter
Abbiamo bisogno di te per diffondere la cultura della sicurezza. Resta collegato. Scopri come >>

augusto

Q.V.M.S. QVOD VIAE MUNITAE SVNT

Le strade tra storia ed archeologia a 2000 anni da Augusto Imperatore

Clicca qui per scaricare l'ebook.

Credits

Chi ha contribuito a ideare, realizzare e diffondere questa campagnaScopri >>

 

Diventa partner della campagna


Scopri come >>