Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Pubblicato il rapporto globale sulla sicurezza stradale

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il Rapporto sullo stato globale sulla sicurezza stradale 2018 è stato pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel mese di dicembre 2018, evidenziando progressi insufficienti in quanto il numero di decessi annui di traffico stradale ha raggiunto 1,35 milioni. Gli incidenti stradali sono oggi il principale killer di persone di età compresa tra 5 e 29 anni. Il rapporto suggerisce che il prezzo pagato per la mobilità è troppo alto, soprattutto perché esistono misure comprovate.   Tra queste possiamo, ad esempio, considerare:• le strategie per affrontare la velocità eccessiva e la guida in stato di ebbrezza, tra gli altri comportamenti• infrastrutture più sicure come corsie dedicate per i ciclisti• standard migliorati per i veicoli come il controllo elettronico della stabilità• il miglioramento della cura post-incidente A livello mondiale, è necessaria un'azione decisa per mettere queste misure in atto e soddisfare qualsiasi futuro obiettivo globale che potrebbe essere impostato e salvare vite umane.• Infografica - Infortuni stradali; i fatti• Visualizzazione dei dati: morte sulle strade del mondo• Comunicato stampa

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    Esercizio e tecnologie

    Autostradafacendo augura un sereno 2019 lungo le strade della sicurezza

    di Giovanni Frante – ASTM e Roberto Arditi – SINA

    È iniziato il 2019 e puntualmente Autostradafacendo pubblica il nuovo calendario con 13 pillole di sicurezza stradale associate ai 12 mesi dell’anno, anticipando anche il primo mese del 2020.Anche quest’anno alle vignette tradizionali si sono affiancate nuove vignette in cui i nostri eroi della sicurezza stradale si ergono a protagonisti. Anche per questo nuovo calendario alcuni magnifici scenari della penisola sono stati scelti per fare da sfondo alla comunicazione: luoghi di interesse ingegneristico o storico-culturale, che realmente popolano le autostrade di Autostradafacendo, sono stati richiamati nelle tavole e coinvolti, involontariamente, nel progetto di sicurezza stradale.   Autostradafacendo è nato dalla volontà di molti operatori ed autorità che evidentemente hanno in comune la volontà di comunicare la sicurezza stradale, di richiamare l’attenzione sui quei comportamenti che possono fare la differenza tra ciò che è corretto o che è rischioso, tra il giusto e il dannoso, tra la vita o la morte. Si, diciamolo pure: vivere la strada in sicurezza è complicato! Molte sono le insidie che possono esserci alla guida e spesso, paradossalmente, siamo noi stessi a costituire un pericolo. Sulla strada ci si può fare anche molto male se non si sta attenti, se non si è consapevoli della responsabilità che porta con sé l’uso della strada come risorsa condivisa. Autostradafacendo vuole sollecitare la nostra consapevolezza, promuovendo la nostra responsabilità. E allora scorrendo le pagine del calendario 2019 possiamo provare a guardare quelle vignette che ci parlano della guida in caso di nebbia, della distanza di sicurezza, delle cinture obbligatorie, dei giubbotti catarifrangenti e altri nove messaggi contenuti tra le pagine di questa nuova pubblicazione che possono catturare oggi la nostra attenzione ed esserci utili quando, sulla strada, abbiamo tra le mani una macchina che ci assegna la responsabilità di una vita.La sicurezza stradale si pone a cardine della sostenibilità: nel nuovo calendario, abbiamo dedicato il mese di aprile al bilancio di sostenibilità che illustra i risultati del gruppo SIAS a partire dai contributi e gli impegni concreti. Il calendario è disponibile anche online, seguendo questo collegamento. È iniziato il 2019. Ogni inizio contiene magia. Su ogni inizio converge la speranza. Ogni inizio porta con sé fiducia. L’inizio racchiude dentro di sé la presenza di grandi possibilità pronte ad esplodere, a manifestarsi, a rendersi vive. Autostradafacendo augura a tutti di poter mantenere lungo tutto il tragitto del 2019 lo stesso spirito di ogni inizio.

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    Esercizio e tecnologie

    Concorso AIPCR: le strade del futuro

    di Leonardo Annese - AIPCR

    L’Associazione Mondiale della Strada, Comitato Nazionale Italiano, bandisce un concorso per ingegneri, architetti, geologi, avvocati e commercialisti in occasione del 28° Convegno Nazionale 2019 che si terrà dal 15 al 17 maggio p.v.Il Concorso è dedicato a Le strade del futuro e prevede cinque temi strategici: Gestione e Performance, Reti e Mobilità, Sicurezza, Infrastrutture e Cambiamenti climatici per ognuno dei quali verrà riconosciuto un vincitore che sarà premiato con la pubblicazione del proprio lavoro nella collana Le Strade del futuro (Casa editrice DEI Edizioni del Genio Civile) oltre a ricevere l’iscrizione per un anno all'Associazione Mondiale della Strada. Seguendo questo link sarà possibile scaricare il bando del concorso con le modalità di partecipazione.

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    Esercizio e tecnologie

    Su strada sono i genitori che scelgono, non i bambini: genitori condannati per l’omicidio della figlia.

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Il caso: una bambina di un anno e mezzo morta a causa di un incidente stradale la notte tra il 2 e il 3 maggio 2017. 16 mesi: la pena sentenziata lo scorso ottobre 2018 a seguito di patteggiamento per omicidio stradale ai danni della bambina. Tre i colpevoli: il guidatore della vettura che ha causato l’incidente facendo una manovra azzardata in piena notte, sotto la pioggia e con un tasso alcolico superiore a quanto consentito e gli altri due, occupanti di un secondo veicolo colpevoli di non aver assicurato la loro bambina ad un seggiolino idoneo, consentendo anzi che la piccola viaggiasse in braccio alla mamma, nel posto accanto al guidatore e senza cinture. In seguito all’impatto, la bambina ha colpito il cruscotto con la testa, morendo sul colpo tra le braccia della mamma.Si, in questo caso alcune delle vittime sono anche i colpevoli della tragedia che si è abbattuta sulle loro vite.   Quello dei sistemi di ritenuta per bambini è uno dei temi su cui Autostradafacendo si è concentrata maggiormente nel corso di questi anni e non ha avuto torto se si guardano i rapporti dell’Osservatorio ASAPS, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale.Secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS, nel 2017 il numero di bambini tra gli 0 e 13 anni che sono morti sulle strade sono stati 40, un po’ in meno del 2016, ma con numeri ancora angoscianti. A questi 40 bimbi l’osservatorio ha registrato anche 7 bambini morti “prima di nascere” a causa di incidente stradale, 4 decessi intrauterini e 3 in gestanti decedute nell’incidente. Inoltre, 25 delle 40 giovanissime vittime (pari al 62,5%) erano trasportate a bordo dei veicoli e questo aspetto comunque ripropone drammaticamente il tema del fissaggio dei nostri piccoli sui seggiolini. Non si conosce il dato di quante fra queste 25 vittime fossero regolarmente allacciate, anche se nei casi in cui i bimbi sono stati espulsi fuori dall’abitacolo si può ritenere che non fossero trasportati a norma. E ancora 2 bambini dei 25 erano trasportati su una moto.Gli altri 15 bambini percorrevano la strada in bicicletta o a piedi e anche in questo caso Autostradafacendo non può che ribadire l’importanza di un concreto rispetto verso le utenze deboli della strada.Un ultimo dato. In 2 incidenti mortali il conducente del veicolo coinvolto è risultato ubriaco o drogato mentre in altri 2 casi il conducente, dopo avere ucciso, si è dato alla fuga. Cosa si può dire dopo aver riportato questo lugubre bollettino di guerra se non che Autostradafacendo fa proprio il messaggio di ASAPS: Ogni volta che un bambino perde la vita sulla strada, il colpevole è sempre un adulto.

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    Esercizio e tecnologie

    Un fondo per la sicurezza stradale nel Regno Unito

    di fonte: European Commission

    Il Regno Unito eroga al Safer Roads Fund (Fondo per le strade più sicure) 175 milioni di sterline, circa 200 milioni di euro, per investimenti destinati alla sicurezza stradale sulle 50 tratte che sono state giudicate le più a rischio in Inghilterra. Le tratte che si aggiudicano il supporto del fondo vengono selezionate in base alla frequenza delle collisioni che, in relazione al volume di traffico ed alla gravità delle conseguenze (morte o lesioni gravi).  Nel gennaio 2017, le autorità locali, responsabili della gestione per le tratte individuate, sono state invitate a presentare domanda per i finanziamenti. La Road Safety Foundation ha affiancato gli enti locali nella valutazione delle loro domande di finanziamento, e ha addestrato il personale degli enti locali nello sviluppo delle mappature dei rischi per le tratte in questione e nell’identificazione delle misure per contrastarli. Le autorità hanno quindi elaborati piani di investimento per la sicurezza stradale che illustrano nel dettaglio le modalità di miglioramento delle strade in modo da prevenire lesioni gravi e mortali.Tra le misure necessarie identificate sono stati individuati: il completamento di barriere di sicurezza continue e strisce rumorose, la rimozione o la protezione contro gli oggetti pericolosi lungo le strade, il miglioramento dei sentieri pedonali, gli attraversamenti pedonali e la segnaletica, l'estensione delle spalle sigillate, l'installazione di barriere ad assorbimento di energia e il rinnovo della segnaletica delle corsie. I piani sono stati presentati nell'ambito delle domande e i lavori si svolgeranno tra il 2017-2018 e il 2020-2021.Travate qui il pacchetto informativo sul finanziamento delle strade. L’originale della notizia sul sito europeo è disponibile in questa pagina.

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    Esercizio e tecnologie

    Le strade del futuro si incrociano ad Utrecht

    di Roberto Arditi - SINA

    “Gran parte del progresso sta nella volontà di progredire” (Seneca I sec. d.C.). Se il concetto di Seneca è vero (ed io penso che in qualche modo lo sia perché si affida all’uomo) ne devo dedurre che in questi anni molti e molti devono essere i volenterosi presenti sullo scenario: ci troviamo infatti in una congiuntura in cui svariati aspetti della nostra vita professionale (e non solo) stanno cambiando, forse non in modo drastico, ma di certo in modo importante e repentino. Le tecnologie sono sempre più presenti, sempre più efficienti, sempre più utili e sempre più pervasive in ogni ambito della nostra vita. Anche il mondo delle strade è coinvolto in questo cambiamento e a beneficiarne è certamente la sicurezza stradale che dal miglioramento tecnologico acquisisce la maggiore disponibilità di informazioni e una migliore capacità nell’elaborazione dei dati.Il tema è molto caro all’Europa che con la piattaforma ITS (Intelligence Trasport Systems) e con i 5 corridoi europei ITS (Arc Atlantique, Crocodile, MedTIS, Next-ITS e Ursa Major) sta cercando di favorire in ogni modo lo sviluppo di un sistema di trasporti integrato e un migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti. A rafforzare l’azione europea i singoli paesi stanno facendo la loro parte. Si pensi che un decreto sulle strade intelligenti è stato recentemente firmato dal nostro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.Ad ogni modo le tecnologie applicate al sistema di trasporto sarà il tema centrale del Forum che si svolgerà a Utrecht il 14-15 novembre prossimo in cui gli attori di questo grande progetto europeo andranno a istituire un tavolo che fornisca un contributo alle future strategie e contribuisca a definire raccomandazioni di interesse comune per lo sviluppo e la diffusione dei servizi ITS lungo i corridoi stradali europei. Autorità e operatori stanno lavorando insieme nella piattaforma europea verso una mobilità più intelligente ed efficiente, un obiettivo che viene progressivamente raggiunto anche attraverso l'impiego, su larga scala, di tecnologie."Gestione del traffico in un mondo che cambia". Il focus del forum sarà proprio sulla gestione del traffico e sulle sue sfide attuali. Il tavolo europeo dell’ITS ed i relativi corridoi si basano sulle competenze, sulle esperienze e sui contributi di quelle autorità stradali e di quegli operatori stradali che, proprio nella gestione del traffico, sono operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La gestione del traffico è la misura chiave che viene assunta per migliorare la qualità dei servizi forniti agli utenti: migliorare la sicurezza, ridurre la congestione, fornire corrette e tempestive informazioni sulla viabilità.Il forum esaminerà tecnologie comprovate ed emergenti suscettibili di un impatto sulla gestione del traffico. Da un lato, la gestione del traffico trarrà vantaggio dalle nuove tecnologie (floating car data, sistemi di bordo, intelligenza artificiale, ...), dall'altro saranno le nuove tecnologie (la guida automatizzata, i veicoli connessi, ...) che imporranno nuovi requisiti agli operatori stradali. Le nuove tecnologie porteranno anche nuovi modelli di business.Siete quindi tutti invitati a Utrecht (www.ITSforum2018.eu) per avere anticipazioni sulle strade del domani e per i “volenterosi” che a questo futuro vogliono partecipare.  

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    Esercizio e tecnologie

    Le scelte dettate dall’istinto e non dalle regole provocano danni talvolta irreparabili

    di Autostradafacendo – SINA

    Per viaggiare sicuri in autostrada ci sono regole fondamentali da cui non si può prescindere. Spesso abbiamo scritto e mostrato sulle conseguenze dei sistemi di ritenuta per adulti e bambini, sulle distrazioni in auto, sull’uso di alcol, sulla sonnolenza. Insomma, è necessario essere sicuri di conoscere tutte le regole per guidare bene in autostrada ed evitare errori che potrebbero costare troppo a noi, ai cari che con noi viaggiano, ma anche agli estranei, nei confronti dei quali abbiamo comunque delle responsabilità.   In questo video un’auto sbaglia uscita in autostrada e, pensando di poter riuscire a infrangere le regole, prova a tornare indietro anziché uscire all’uscita successiva. Questa scelta sarà nefasta. Credete si possa aggiungere altro?

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    Esercizio e tecnologie

    Al via la nuova sede del Centro Operativo Autostradale e della Sottosezione Polizia Stradale di Torino

    di Fonte: Polizia di Stato

    Il 17 ottobre 2018, alla presenza del Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Prefetto dr. Roberto Sgalla, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione della struttura sede del Centro Operativo Autostradale e della Sottosezione Polizia Stradale di Torino in memoria dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Savino Antonucci; della sede degli uffici del COA alla memoria del Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dr.ssa Stefania Carolla; dell’Aula Didattica della Caserma della Sottosezione Polizia Stradale in memoria del Sostituto Commissario Coordinatore Vincenzo Farina, strutture ubicate a Settimo Torinese in via Niccolò Paganini, 60. L’edificio che ospita la nuova sede è stato oggetto di un’imponente opera di ristrutturazione totale volta alla trasformazione di una struttura alberghiera in un moderno ufficio di polizia dotato di tutte le necessarie dotazioni strumentali e tecnologiche per poter svolgere la propria attività di istituto.Il centro operativo autostradale, si occupa, infatti, sin dal 12 settembre 2009 di gestire e coordinare gli interventi e le attività delle pattuglie della polizia stradale in ambito ultraregionale (Piemonte e Valle d’Aosta) non solo lungo la viabilità autostradale ma anche su quella ordinaria.Per quanto concerne, più nello specifico, quella autostradale, il COA di Torino gestisce quotidianamente, in stretto rapporto con le nove concessionarie autostradali presenti sul territorio, gli interventi lungo i 1.014,5 km di competenza, i quali vanno dall’attività di soccorso all’utenza, ai servizi di prevenzione e controllo del territorio passando per la rilevazione degli incidenti, anche mortali, ed alla gestione delle criticità viabilistiche connesse non solo al fenomeno infortunistico ma anche alle condizioni metereologiche, prime fra tutte la neve ed il ghiaccio ove, una gestione non tempestiva e corretta può comportare avvenimenti nefasti.L’impegno profuso nel settore risulta rappresentato dal fatto che nell’ultimo anno sono state effettuate 32732 pattuglie lungo la viabilità autostradale e 14595 lungo quella ordinaria, con una media, quindi, di 97 pattuglie autostradali al giorno e 44 lungo la viabilità ordinaria ove sono stati rilevati rispettivamente 3280 e 1639 incidenti di cui, purtroppo 60 mortali.Delle pattuglie menzionate 4.032 (12 al giorno) sono state svolte dal personale della sottosezione autostradale di Torino che, dirette dal COA, hanno garantito la sicurezza della circolazione lungo i 159 km di rete autostradale gestita da Ativa s.p.a. La cui tratta comprende non solo la tangenziale del capoluogo piemontese ma anche parte dell’autostrada a/5 (tratto da Torino a Quincinetto).La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari dell’agente scelto Savino Antonucci, del Vice Questore Aggiunto Stefania Carolla e del Sostituto Commissario Coordinatore Vincenzo Farina  e delle autorità civili, militari e religiose.

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    Esercizio e tecnologie

    Pedoni distratti dal cellulare. A Sassari 100 multe in 9 mesi

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Autostradafacendo ha dedicato molte vignette al tema della distrazione al cellulare riconoscendo che il telefono è una delle maggiori cause degli incidenti stradali. Infatti, parlare al telefono, inviare messaggio o anche solo guardare al display possono essere azioni molto pericolose per sé e per gli altri.   In Italia, il Comune di Sassari insieme alla polizia locale ha deciso di intraprendere una campagna di sicurezza stradale rivolta non solo agli automobilisti, ma anche a quelli che ha definito zombie dello smarth phone, cioè quei pedoni che, chini con la testa sul proprio telefono guardano la strada, spesso attraversandola, solo con la coda dell’occhio, creando pericoli agli automobili e agli altri pedoni.Questa scelta è stata adottata dopo una serie di verifiche sugli incidenti registrati in città da cui è risultato, secondo il sindaco del capoluogo sardo, che nel corso del 2017 la percentuale di pedoni coinvolta in incidenti cittadini è salita dallo storico 15% al 21,7 % e che nella maggior parte dei casi i pedoni erano al telefono. Musica, messaggi, social, video… così era utilizzato il cellulare al momento dell’incidente.Questa scoperta ha mosso il sindaco a prendere la decisione di sanzionare i comportamenti scorretti tenuti anche dai pedoni. Nei primi 9 mesi del 2018 si sono multate 350 persone per guida con il cellulare e 100 pedoni. E allora, magari in attesa che arrivi anche da noi l’applicazione nata in Corea che disattiva il telefono dopo appena 5 passi, a Sassari i vigili urbani usano l’arma dissuasiva delle multe: 22 euro la sanzione con lo sconto per chi salda entro 5 giorni. E sbaglia chi pensa che le contravvenzioni siano rivolte per lo più ai ragazzini. I più pericolosi, infatti, sono risultati essere gli adulti di entrambi i sessi tra i 35 e i 55 anni, veri dipendenti del cellulare, persone che vivono in un modo parallelo che spesso li isola dal contesto (pericoloso!) in cui sono realmente immersi.

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    Esercizio e tecnologie

    ICARO 2018: una nuova partenza

    di Assunta De Pascalis – SINA

    Siamo nuovamente alle linee di partenza per il Progetto ICARO che inaugura la sua 19ª edizione di educazione alla sicurezza stradale rivolto agli studenti delle scuole Primarie e Secondarie di Secondo Grado di tutte le province italiane, che parteciperanno ad una serie di incontri svolti da funzionari e tutor. Il progetto è realizzato grazie all’intesa del MIUR, del MIT, del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma e tra gli altri anche in collaborazione con il Gruppo Gavio che da sempre cerca di contribuire in prima linea alla promozione e alla sensibilizzazione della sicurezza stradale anche attraverso il progetto Autostradafacendo.it. Entro il prossimo 15 novembre 2018 gli istituti scolastici interessati alla partecipazione dovranno aderire alla formazione inerente il progetto Icaro utilizzando il portale dedicato “Edustrada”, www.edustrada.it, appositamente realizzato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Quest’anno il concorso avrà come oggetto la realizzazione di un nuovo logo distintivo per la campagna “Icaro”. Trovate qui le caratteristiche a cui il lavoro deve corrispondere.I lavori degli studenti dovranno essere inviati tramite il sito http://www.webicaro.it dove verrà creato un apposito spazio nel quale le scuole potranno registrarsi e caricare il materiale realizzato. Un apposito collegamento verrà inserito anche sul sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, www.edustrada.it.L’inserimento nel portale dei lavori realizzati dovrà avvenire tassativamente entro il 30 maggio 2019.Gli studenti autori dei lavori vincitori saranno invitati ad una cerimonia ufficiale di premiazione le cui modalità saranno comunicate con separata nota.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoGuarda la strada - Domenico Parbonetti

fonte: Think and Drive

tipologia: Campagna di prevenzione

lingua: Italiano

categoria(e): buoni comportamenti, rischi da prevenire

videoPillole di sicuezza stradale - l'atttraversamento

fonte: Autostradafacendo

tipologia: Campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

videoI Moderni lanciano Adrenalina Pura

fonte: 

tipologia: 

lingua: Italiano

categoria(e): Rischi da prevenire, autostrada, giovani

videoCAMPAGNA PROMOZIONALE MIRATA A SENSIBILIZZARE I GENITORI AI RISCHI CHE CORRONO I BAMBINI IN AUTO

fonte: RAI

tipologia: Documentario o filmato con scopo educativo

lingua: Italiano

categoria(e): Città, Drammatico, Famiglie, Rischi da prevenire

videoUN AUTOBUS CINESE TAMPONA E DISTRUGGE MOLTE MACCHINE

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Cinese

categoria(e): Artistico, Autostrada, Casi reali

videoQUATO TEMPO CI METTI AD ACCENDERTI UNA SIGARETTA AL VOLANTE?

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Italiano

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videovideo divertente sulla guida sotto l' effetto di sostanze stupefacenti

fonte: N.D.

tipologia: Amatoriale

lingua: Tedesco

categoria(e): Artistico, Divertente, Giovani, Rischi da prevenire

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