Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Incidenti mortali -4.7% - multe per i cellulari +25%

    di fonte: ISTAT

    Si stima che nel primo semestre dell'anno in corso gli incidenti stradali con lesioni a persone avvenuti in Italia siano 83.549. Il numero di morti entro il trentesimo giorno è 1.466, mentre i feriti ammontano a 118.349.  Rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2015, le stime preliminari evidenziano una riduzione dello 0,8% degli incidenti con lesioni a persone, del 4,7% delle vittime e dello 0,5% delle persone ferite.Nei primi sei mesi dell'anno il numero di morti scende del 25,6% rispetto al primo semestre 2010 e del 55,4% nel confronto con lo stesso periodo del 2001.Nonostante il netto calo della mortalità rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, il livello resta elevato e non in linea con quanto previsto dall'obiettivo europeo per il 2020 (dimezzamento del numero di vittime registrate nel 2010).L'indice di mortalità (rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone moltiplicato 100) si attesta a 1,75 da 1,88 registrato nel primo semestre 2015.In base ai dati forniti dalla Polizia Stradale, nel primo semestre 2016 il numero di vittime sulle autostrade si riduce di circa il 15% rispetto allo stesso periodo del 2015. Per le strade urbane ed extraurbane la diminuzione è invece compresa tra il 2 e il 5%.Il 2016 si presenta come un anno di ripresa della mobilità. Dai dati preliminari disponibili, le prime iscrizioni di veicoli nel periodo gennaio-giugno 2016 sono aumentate del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre le percorrenze medie autostradali registrano una crescita del 3,7%Nei primi sei mesi dell'anno le contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per uso del cellulare alla guida e per eccesso di velocità sono cresciute rispettivamente del 25% e del 22%. Periodo di riferimento: gennaio-giugno 2016 Data di diffusione ISTAT: 19 dicembre 2016

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    Autostradafacendo incontra 100 ragazzi nella scuola di Biassono

    di Vincenzo Roberto - Istituto Verri Biassono

    Venerdì 10 febbraio, presso l'istituto comprensivo di Biassono (MB), gli alunni delle classi seconde nell'ambito del progetto di educazione stradale, hanno incontrato Roberto Arditi. Tutti gli alunni (100) hanno partecipato con attenzione alla visione di filmati e grafici. La partecipazione è avvenuta nell'ambito di Autostradafacendo.it, la campagna per la sicurezza stradale promossa dalle concessionarie autostradali SIAS (gruppo Gavio). A conclusione si è tenuto un dibattito aperto nel quale i ragazzi hanno sottoposto l'esperto ad una serie di domande sulla sicurezza sul codice della strada e sugli aspetti comportamentali della sicurezza. Arditi ha cercato di rispondere  a tutte le numerose  domande soddisfacendo le loro incertezze e curiosità. A conclusione dell'attività, è stato somministrato un questionario sulla sicurezza, che ha avuto un notevole riscontro con un'alta percentuale di risposte esatte. Ciò dimostra che l incontro  è stato   coinvolgente ed ha saputo suscitare l'interesse dei ragazzi.

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    ICARO - Presentati a Roma i risultati dell'indagine scientifica: se “conviene” i giovani al volante trasgrediscono su velocità e telefono

    di Maria Francesca Bruschi – Polizia Stradale

    Gli adolescenti e la guida: è lecito trasgredire le regole stradali assumendo condotte a rischio in caso di necessità. Lo pensa la maggior parte degli under 18. È quanto è emerso dalla ricerca scientifica, condotta dal Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma, connessa al progetto Icaro, la campagna di sicurezza stradale della Polizia di Stato rivolta ai giovani delle scuole di ogni ordine e grado, presentata questa mattina a Roma."Velocità, uso del telefonino, distanze di sicurezza: i ragazzi più piccoli, anche per effetto dell'educazione familiare, sembrano più vicini al rispetto delle norme, la situazione invece peggiora vistosamente con i più grandi. Gli adolescenti amano la trasgressione, identificano il coraggio con l'infrangere le regole ed è proprio su di loro che va dunque intensificata l'azione di educazione e prevenzione. "Sono loro che ritengono che è lecito trasgredire in caso di necessità", sottolinea Annamaria Giannini, docente di psicologia giuridica e forense della 'Sapienza' che ha illustrato i dati della ricerca durante la conferenza alla quale hanno preso parte il direttore delle specialità Roberto Sgalla e il direttore del servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno.  Le risposte ai quesiti che hanno coinvolto circa 10.000 studenti (ma anche oltre 4.000 genitori) di 234 istituti scolastici d'Italia hanno messo in evidenza che "i giovani conoscono le regole stradali ma osservano le norme quando gli conviene, tanto che, per esempio, 8 ragazzi su 10 dichiarano di essere disposti a correre oltre i limiti di velocità se in ritardo per raggiungere gli amici a una festa, ha sottolineato Giannini snocciolando i dati della ricerca. E ancora: 6 ragazzi su 10 dichiarano di essere disposti ad utilizzare il telefono senza l’auricolare; 6 ragazzi su 10 dichiarano di poter continuare a guidare in condizioni di stanchezza psicofisica; 6 ragazzi su 10 si dichiarano disponibili a non rispettare le distanze di sicurezza.La domanda cui i ragazzi hanno risposto è: 'Devi andare a casa di amici e sei un po' in ritardo. Devi raggiungere i tuoi amici guidando la tua macchina. Valuta quanto siano probabili i seguenti comportamenti'. "Un dato interessante emerso dalla ricerca - aggiunge Giannini - è che il 98,6% dei ragazzi di fronte a situazioni di 'lievi' provocazioni sulla strada dichiara di arrabbiarsi mediamente (31,1%) e moltissimo (67,5%). Uno stato più visibile nei ragazzi che nelle ragazze". Inoltre, il 94,2% dei ragazzi si dice mediamente (59,7%) e molto (34,6%) preoccupato rispetto a situazioni specifiche di guida. "Tutto ciò a dimostrazione che riscontrabile un’intensa attivazione emotiva dei giovani alla guida", evidenzia Giannini.Dopo aver partecipato alle attività di Icaro, gli studenti sono stati infatti sottoposti a nuovi test e si sono mostrati più sensibili nei confronti dei rischi. "Velocità, uso del telefonino, cinture: le attività incidono in misura maggiore sui comportamenti che si hanno di getto". E specie sulle variabili rabbia e preoccupazione che si è potuto misurare l'incidenza: i ragazzi delle scuola secondarie di secondo grado diminuiscono la rabbia mentre aumentano la preoccupazione rispetto ai pericoli stradali.Negli atteggiamenti migliorano quelli riferiti all'uso di sostanze psicoattive (minore tolleranza), e meno tollerano le trasgressioni del Codice della strada. Si notano delle differenze anche nelle attribuzioni di responsabilità riguardo gli incidenti: gli studenti dimostrano convinzioni meno fatalistiche e riconoscono più frequentemente la responsabilità del guidatore nel causare incidenti .Di fronte ai comportamenti ancora troppo pericolosi che vediamo sulle nostre strade, "credo che quella di Icaro, giunta ormai alla 17esima edizione, sia la strada giusta, l'attività di quest'anno ha come tema la distrazione", aggiunge infine Giannini concludendo con una citazione di dj Fabo: "ragazzi, allacciatevi le cinture".Alla conferenza erano presenti anche i partner del progetto: MIT, MIUR, MOIGE, Fondazione Ania per la sicurezza stradale, il Gruppo autostradale ASTM-SIAS, Autostrada del Brennero, Bike Channel e Federazione Ciclistica Italiana.

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    Superficialità, distrazione ed impertinenza: ventenne si schianta in diretta Facebook - video

    di Autostradafacendo - SIAS

    Onasi Olio-Rojas ha finito la sua folle corsa contro il guardavia della “Route 6” in Rhode Island. È in condizioni critiche ma probabilmente si salverà.Guardando il video si osserva che ha messo a repentaglio la vita di molte persone con la sua guida pericolosa nel traffico autostradale. Grazie alla regia del ragazzo, ho potuto osservare – tra le altre infrazioni – una velocità di 114 miglia orarie  (che vuol dire 183,4 km/h), ho poi visto che si è lanciato in zigzag tra i veicoli impegnando indifferentemente le corsie libere (sorpasso, marcia o emergenza) poi, come tutti quelli che si credono più brillanti della media, ha tenuto la cintura di sicurezza agganciata, ma dietro le spalle. Soprattutto ho poi osservato che tutto ciò è stato fatto in modo superficiale e distratto, curando più la regia della diretta su facebook, che la guida. Ai ragazzi si perdona tutto, ma non possiamo esimerci dal dire che questo è uno dei tanti impertinenti che credono di saper guidare ed invece scoprono, in modo piuttosto ruvido, che non hanno idea di quello che stanno facendo.Il video non ci è piaciuto proprio (ad essere sincero, penso che non sia piaciuto neanche all’autore), quindi non ci limitiamo a mettere il pollicino verso nell’immagine qui sopra, ma gli dedichiamo un intero estratto dal famoso dipinto di Jean-Léon Gérôme:  Seguendo questo collegamento, potrai vedere cosa ne pensa (in inglese) un giovane youtuber.

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    Codice della strada: adeguamento biennale degli importi per le sanzioni amministrative in vigore dal 1° gennaio 2017

    di Autostradafacendo - SIAS

    Come previsto dal Codice della Strada, gli importi delle sanzioni amministrative sono stati aggiornati al tasso di inflazione. Si tratta di un aumento tutto sommato modesto (0,1%), avente un impatto concreto sulle sole sanzioni più elevate.Riportiamo - nel seguito - il decreto 20 dicembre 2016 concernente “Aggiornamento degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni al codice della strada, ai sensi dell'articolo 195 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.” Come pubblicato sulla GU Serie Generale n.304 del 30-12-2016.  IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE e IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Visto l'art. 195, commi 3 e 3-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il Nuovo codice della strada; Visto il decreto del Ministro della giustizia del 16 dicembre 2014; Ritenuto di dover provvedere, in conformità alla citata disposizione legislativa, all'aggiornamento delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal citato Nuovo codice della strada, in misura pari all'intera variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, media nazionale, verificatasi nel biennio dal 1° dicembre 2014 al 30 novembre 2016; Considerato che l'indice di variazione percentuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatosi nel biennio dal 1° dicembre 2014 al 30 novembre 2016, calcolato dall'Istituto nazionale di statistica, è dello 0,1%; Decreta: Art. 1 1. La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il Nuovo codice della strada e successive modifiche e integrazioni, è aggiornata secondo la tabella I figurante in allegato al presente decreto. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e avrà effetto a decorrere dal 1° gennaio 2017. Roma, 20 dicembre 2016 Il Ministro della giustizia - Orlando Il Ministro dell'economia e delle finanze - Padoan Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Delrio Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2016 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri, reg.ne - prev. n. 3322 Tabella I Gli importi delle sanzioni amministrative del pagamento di una somma, previste dal codice della strada, devono intendersi sostituiti come segue. Ove era prevista la sanzione da € 24 a € 98 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 25 a € 100 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 38 a € 156 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 39 a € 160 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 40 a € 161 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 40 a € 163 la stessa rimane invariata.Ove era prevista la sanzione da € 40 a € 164 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 41 a € 169 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 51 a € 100 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 77 a € 310 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 78 a € 311 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 80 a € 323 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 81 a € 321 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 81 a € 326 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 83 a € 331 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 84 a € 332 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 85 a € 338 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 100 a € 203 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 106 a € 425 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 127 a € 254 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 155 a € 621 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 155 a € 622.Ove era prevista la sanzione da € 155 a € 624 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 155 a € 625.Ove era prevista la sanzione da € 156 a € 627 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 156 a € 628.Ove era prevista la sanzione da € 157 a € 631 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 157 a € 632.Ove era prevista la sanzione da € 160 a € 644 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 160 a € 645.Ove era prevista la sanzione da € 161 a € 646 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 161 a € 647.Ove era prevista la sanzione da € 163 a € 651 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 163 a € 652.Ove era prevista la sanzione da € 164 a € 658 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 164 a € 659.Ove era prevista la sanzione da € 164 a € 663 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 164 a € 664.Ove era prevista la sanzione da € 169 a € 679 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 169 a € 680.Ove era prevista la sanzione da € 213 a € 850 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 213 a € 851.Ove era prevista la sanzione da € 218 a € 435 la stessa rimane invariata. Ove era prevista la sanzione da € 266 a € 1.062 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 266 a € 1.063.Ove era prevista la sanzione da € 286 a € 1.142 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 286 a € 1.143.Ove era prevista la sanzione da € 296 a € 1.183 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 296 a € 1.184.Ove era prevista la sanzione da € 319 a € 1.275 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 319 a € 1.276.Ove era prevista la sanzione da € 321 a € 1.282 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 321 a € 1.283.Ove era prevista la sanzione da € 327 a € 1.304 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 327 a € 1.305.Ove era prevista la sanzione da € 334 a € 1.335 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 334 a € 1.336.Ove era prevista la sanzione da € 356 a € 1.776 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 356 a € 1.778.Ove era prevista la sanzione da € 372 a € 1.488 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 372 a € 1.489.Ove era prevista la sanzione da € 388 a € 1.551 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 388 a € 1.553.Ove era prevista la sanzione da € 389 a € 1.559 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 389 a € 1.561.Ove era prevista la sanzione da € 400 a € 1.600 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 400 a € 1.602.Ove era prevista la sanzione da € 401 a € 1.609 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 401 a € 1.611.Ove era prevista la sanzione da € 406 a € 1.630 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 406 a € 1.632.Ove era prevista la sanzione da € 413 a € 1.656 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 413 a € 1.658.Ove era prevista la sanzione da € 422 a € 1.695 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 422 a € 1.697.Ove era prevista la sanzione da € 425 a € 1.699 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 425 a € 1.701.Ove era prevista la sanzione da € 531 a € 2.125 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 532 a € 2.127.Ove era prevista la sanzione da € 667 a € 2.671 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 668 a € 2.674.Ove era prevista la sanzione da € 711 a € 3.554 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 712 a € 3.558.Ove era prevista la sanzione da € 771 a € 3.101 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 772 a € 3.104.Ove era prevista la sanzione da € 775 a € 3.104 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 776 a € 3.107.Ove era prevista la sanzione da € 776 a € 3.111 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 777 a € 3.114.Ove era prevista la sanzione da € 778 a € 3.140 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 779 a € 3.143.Ove era prevista la sanzione da € 808 a € 3.238 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 809 a € 3.241.Ove era prevista la sanzione da € 814 a € 3.260 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 815 a € 3.263.Ove era prevista la sanzione da € 828 a € 3.313 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 829 a € 3.316.Ove era prevista la sanzione da € 848 a € 3.393 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 849 a € 3.396.Ove era prevista la sanzione da € 902 a € 3.607 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 903 a € 3.611.Ove era prevista la sanzione da € 947 a € 3.788 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 948 a € 3.792.Ove era prevista la sanzione da € 1.000 a € 4.000 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1001 a € 4004.Ove era prevista la sanzione da € 1.062 a € 3.187 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.063 a € 3.190.Ove era prevista la sanzione da € 1.062 a € 4.250 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.063 a € 4.254.Ove era prevista la sanzione da € 1.183 a € 11.835 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.184 a € 11.847.Ove era prevista la sanzione da € 1.335 a € 5.344 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.336 a € 5.349.Ove era prevista la sanzione da € 1.388 a € 13.876 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.389 a € 13.890.Ove era prevista la sanzione da € 1.775 a € 7.101 a stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.777 a € 7.108.Ove era prevista la sanzione da € 1.833 a € 7.334 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.835 a € 7.341.Ove era prevista la sanzione da € 1.880 a € 7.520 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.882 a € 7.528.Ove era prevista la sanzione da € 1.957 a € 7.829 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.959 a € 7.837.Ove era prevista la sanzione da € 1.988 a € 7.953 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 1.990 a € 7.961.Ove era prevista la sanzione da € 2.004 a € 8.017 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 2.006 a € 8.025.Ove era prevista la sanzione da € 2.671 a € 10.689 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 2.674 a € 10.700.Ove era prevista la sanzione da € 4.734 a € 18.935 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 4.739 a € 18.954.Ove era prevista la sanzione da € 10.879 a € 16.319 la stessa deve intendersi sostituita con quella da € 10.890 a € 16.335.

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    Esercizio e tecnologie

    Polizia Stradale: il 2016 ci ha portato più incidenti, ma meno vittime

    di Fonte: Polizia di Stato

    Con 485.141 pattuglie di vigilanza stradale, la Polizia Stradale ha accertato 2.078.097 infrazioni al codice della strada. Ritirate 44.587 patenti di guida e 44.674 carte di circolazione; 3.107.124 i punti complessivamente decurtati. I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 1.396.910 di cui 17.867 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica (-2%), mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 1.245 (5,9% in più del 2015). A seguito della introduzione, con la L.29.07.2010, n.120, del divieto assoluto di bere per talune categorie di conducenti – minori di 21 anni, neopatentati e trasportatori professionali di persone e cose – la Polizia Stradale ha accertato, al 14 dicembre dell’anno in corso, 849 infrazioni per guida con tasso alcolemico da 0,1 a 0,5 g/l. L’andamento del fenomeno infortunistico, rilevato da Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri (al 20 dicembre 2016), se da un lato ha fatto registrare un lieve aumento nel numero complessivo degli incidenti (73.836, lo 0,8% in più rispetto al 2015) ed in quello delle persone ferite (50.472, +0,7%), dall’altro ha evidenziato una inversione di tendenza relativamente all’incidentalità con conseguenze mortali, con una diminuzione dei sinistri – 1.507 - del 4,3% (67 in meno) e delle vittime – 1.620 – del 4,5% (76 deceduti in meno).L’ISTAT, che quest’anno ha pubblicato una stima preliminare del fenomeno infortunistico rilevato da tutti gli organi di polizia stradale nei primi sei mesi dell’anno 2016, ha rilevato un decremento degli incidenti stradali con lesioni alle persone dello 0,8% rispetto ai primi sei mesi dell’anno 2015, insieme ad un decremento del numero delle persone decedute del 4,7% e delle persone ferite dello 0,5%.Dall’inizio dell’anno all’11 dicembre scorso, nelle notti dei fine settimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri hanno impiegato nei posti di controllo 172.366 pattuglie, rilevando 2.730 incidenti (224 in meno rispetto al 2015) che hanno cagionato 119 vittime (35 in meno dello scorso anno). I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 232.952 (-6,5%), il 5,1% dei quali (pari a 11.901, di cui 10.245 uomini e 1.656 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico (nel 2015 la percentuale era del 5,3%). Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 391.  I veicoli sequestrati per la confisca 662. Nel 2016, dalla metà di marzo a tutto settembre, è stata effettuata una nuova campagna di servizi per il contrasto della guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti – con impiego congiunto di personale della Specialità Polizia Stradale e dei medici e personale sanitario della Polizia di Stato – sul territorio di 39 province. Complessivamente sono stati attivati 420 posti di controllo, con l’impiego di 2.594 operatori e 598 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato. I conducenti controllati sono stati 17.565, il 4,6% dei quali (pari a 801) è risultato positivo all’alcol con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l, mentre l’1,8% (pari a 310 conducenti) è risultato positivo ad una o più sostanze stupefacenti nel corso dei test su strada. Per tali soggetti (oltre al ritiro cautelativo della patente, come previsto dal C.d.S.) si è pertanto proceduto al prelievo su strada di campioni salivari, inviati a Roma presso il Centro di Tossicologia Forense della Polizia di Stato per le analisi di laboratorio. Queste ultime hanno confermato la positività ad almeno una sostanza psicoattiva di 215 conducenti, pari al 69,4% di quelli (310) risultati positivi al test di screening su strada, ed al 1,2% dei conducenti complessivamente controllati. È in corso una nuova campagna di controlli che interesserà l’intero periodo delle festività e si concluderà a gennaio 2017, prima di essere estesa ad ulteriori porzioni del territorio nazionale. L’utilizzo sistematico del Tutor, articolato su 333 siti su un totale di circa 3.100 km di autostrada, ha consentito di accertare, dal 1° gennaio al 30 novembre 2016, 592.371 violazioni dei limiti di velocità, il 42,7% in più rispetto all’analogo periodo del 2015, con una media di violazioni accertate per ora di funzionamento del sistema pari a 2,4. Il sistema Vergilius – attivo su alcuni tratti delle strade statali SS 1 Aurelia, SS 7 quater Domitiana, SS 309 Romea e SS 145 var. Sorrentina – nei primi 11 mesi del 2016 ha accertato 10.763 violazioni dei limiti di velocità, con una media per ora di funzionamento pari a 0,73 violazioni. ll medesimo sistema, attivo sui primi 100 chilometri dell’autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, a tutto novembre 2016 ha rilevato 92.128 violazioni, con una media di 1,6 infrazioni per ora di funzionamento. Controlli nel settore trasporto professionale. In ossequio agli obbiettivi delineati nel protocollo d’intesa tra Ministro dell’Interno e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009, la Polizia Stradale, nel corso del 2016, ha continuato a dare forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale (svolti anche congiuntamente al personale del Dipartimento Trasporti Terrestri con i Centri Mobili di Revisione). Sono stati effettuati 3.780 servizi da 21.444 operatori di polizia che hanno controllato 50.013 veicoli pesanti di cui 8.609 (pari al 17,2%) stranieri, con l’accertamento di 38.288 infrazioni, per 394 patenti e 751 carte di circolazione ritirate. Inoltre, nel corso del 2016, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono stati attivati controlli d’iniziativa o su segnalazione dell’istituto scolastico mirati al controllo degli autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi d’istruzione. Nei primi 10 mesi dell’anno sono stati sottoposti a controllo 13.822 autobus, dei quali 2.377 hanno evidenziato almeno una irregolarità, per un totale di 3.413 infrazioni. Dal 1° gennaio al 20 dicembre 2016 ai servizi programmati mensilmente a livello regionale sono stati affiancati dispositivi specifici pianificati a livello nazionale, secondo il modello delle “Operazioni ad Alto Impatto”, nella misura di circa 4 al mese, su materie particolarmente avvertite nella sensibilità collettiva. Le “operazioni” realizzate - complessivamente 39 - hanno riguardato controlli di legalità nel settore dell’autotrasporto (principalmente di persone, di animali vivi e di sostanze alimentari), controlli della copertura assicurativa, degli pneumatici dei veicoli, sull’uso corretto degli apparati radio telefoni alla guida di veicoli, dei sistemi di ritenuta e cinture di scurezza nonché controlli dell’attività di autodemolizione. Campagne di informazione ed educazione stradale Nel corso dell’anno sono state realizzate numerose campagne di informazione ed educazione stradale. - Campagna di sicurezza stradale del Pullman Azzurro al Giro d’Italia 2016L’iniziativa è stata rivolta agli studenti di scuole elementari e, facendo leva sul clima festoso della manifestazione sportiva, ha coinvolto i giovani per affermare la cultura della legalità sulle strade ed in particolare il rispetto delle regole nell’uso della bicicletta. La campagna è stata svolta mediante l’impiego dei due Pullman Azzurri, uno dei quali impiegato quale aula scolastica multimediale itinerante per lo svolgimento di lezioni di sicurezza stradale mentre il secondo finalizzato al trasporto dei ragazzi che possono così “vivere” la tappa in compagnia della Polizia dalla partenza all’arrivo. - ICARO 16 - promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Moige (Movimento Italiano Genitori), la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, la Federazione Ciclistica Italiana, la società SINA ed il gruppo autostradale ASTM-SIAS nonché Autostrada del Brennero. Quest’anno l’iniziativa è stata intitolata “2 ruote in sicurezza” e ha focalizzato l’attenzione sulle regole da rispettare nella mobilità sui mezzi a due ruote. - Inverno in sicurezzaLa campagna di sensibilizzazione sugli pneumatici, in collaborazione con Assogomma e Federpneus nel periodo invernale, si è svolta effettuando mirati servizi di controllo per verificare il corretto equipaggiamento del veicolo durante l’inverno ovvero il montaggio di pneumatici invernali o la dotazione di catene a bordo. Strumenti indispensabili per garantire una mobilità sicura nella stagione del maltempo ove il manto stradale si può presentare particolarmente scivoloso. - Biciscuola – promosso dal RCS Sport – La Gazzetta dello Sport ed in collaborazione con il MIUR. È un’iniziativa correlata al Giro d’Italia e rivolta in via esclusiva alle scuole Primarie di tutta Italia al fine di sensibilizzare i giovani al rispetto per l’ambiente e alle regole della sicurezza e dell’educazione stradale. - “Guida e basta” in collaborazione con ANAS S.p.A., finalizzata a sensibilizzare gli utenti della strada sui rischi derivanti da comportamenti imprudenti in particolare da quelli dovuti all’uso scorretto di smartphone e cellulari alla guida. - ANIA Campus – iniziativa realizzata dalla Fondazione ANIA in collaborazione con la Polizia di Stato e la Federazione Motociclistica Italiana e dedicata alla sicurezza stradale sulle due ruote. - “Sulla strada della Sicurezza” – Seminari di formazione organizzati in diverse regioni italiane nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato tra Enel Green Power e la Polizia di Stato e rivolti ai dipendenti del Gruppo Enel Green Power ed Enel Mercato allo scopo di diffondere la cultura della legalità e della prevenzione degli incidenti stradali con particolare riferimento agli incidenti in itinere. - Campagna Federazione Italiana ThriatlonL’iniziativa è stata rivolta alla tutela dei ciclisti quali utenti deboli della strada, inserendosi nell’ambito della collaborazione con la Federazione Italiana Thriatlon: la Polizia Stradale ha svolto il servizio di scorta alle diverse competizioni ciclistiche di livello nazionale all’interno dello sport Thriatlon per la stagione agonistica 2016. Educazione al rispetto delle regole della strada con particolare riferimento all’uso della bicicletta e dei ciclisti quali “utenti vulnerabili” della strada. - Vacanze sicureLa campagna di sensibilizzazione sugli pneumatici, svolta in collaborazione con Assogomma e Federpneus, si è svolta nel periodo estivo in occasione delle partenze per le vacanze, predisponendo dispositivi di controllo finalizzati alla verifica della corretta manutenzione degli pneumatici, in particolare pressione ed usura, sensibilizzando al contempo l’utenza ad una tenuta corretta e rispettosa dei parametri previsti dal Codice della Strada. - La Stradale al salone dell’EICMA di MilanoDall’8 al 13 novembre 2016 il Salone del motociclo a Milano ha ospitato uno stand della Polizia Stradale, con mezzi e attrezzature dove è stato possibile percorrere un piccolo circuito indossando degli speciali occhiali graduati che simulano gli effetti dello stato di ebbrezza e della stanchezza. - L'ABC - Polizia Stradale ed Autostrada del BrenneroÈ proseguita anche nel 2016 la campagna itinerante che vede protagonisti Polizia Stradale, Autostrada del Brennero e Fondazione Aida: tra le iniziative dirette alle scuole, vi è anche un laboratorio interattivo sui temi della sicurezza stradale ed un libretto didattico. In alcune tappe è stato presente anche il Pullman Azzurro. - Progetto Chirone – dalla parte delle VittimeProsegue il progetto Chirone che individua un nuovo ruolo del poliziotto della Stradale e della Ferroviaria; un ruolo di vicinanza alle persone coinvolte nelle tragedie, spesso invisibili e presto dimenticate. Un manuale creato ad hoc stabilisce fornisce alcune linee guida per aiutare i poliziotti e le vittime ad affrontare emotivamente la tragica notizia della morte improvvisa di un familiare per incidente o per suicidio. - La Polizia Stradale al Motor Show di BolognaDal 3 all’11 dicembre 2016 è stato allestito all’interno del quartiere fieristico di Bologna, uno stand della Polizia Stradale, con mezzi e attrezzature della Specialità dove sono stati organizzati.

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    Esercizio e tecnologie

    DJ Fabo: un nuovo caso che squarcia le coscienze

    di Roberto ARDITI - SINA

    La storia la conosciamo tutti, purtroppo. Fabo ormai cieco e paralizzato dal collo in giù, aveva chiesto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di poter morire. Poi è andato in Svizzera in una clinica vicino a Zurigo per sottoporsi al suicidio assistito: una pratica che nel Paese transalpino è legale, anche per gli stranieri. Viene preparato un cocktail mortale ed offerto al paziente, che si addormenta: 30 minuti dopo. Il cuore smette di battere. Lui voleva morire non perché immobilizzato, ma perché, da immobilizzato, non trovava più alcun senso al suo vivere, perché gli era mancata la cosa più importante, ovvero la speranza.Questo è un nuovo caso che ci divide tra coloro che vogliono difendere la vita ad ogni costo e quelli che, ad ogni costo, vogliono difendere il diritto all’autodeterminazione. E’ un problema assai difficile, un tema che deve essere gestito con rispetto e delicatezza. Qui si parla della vita e - temo - che certamente non io, ma credo che nessuno sappia dove sta il limite: che cosa è la vita?Il concetto di vita in senso biologico, credo che sia piuttosto riduttivo se applicato alla vita umana. La vita umana è biologia, ma è anche speranza, è anche il godere di quei diritti umani che le nostre leggi si vantano di garantire. E’ ancora vita quando un corpo viene condannato - senza speranza - ad una vita privata del diritto al benessere, ai limiti dell’inumano? Penso che sia evidente che il diritto al benessere sia quel diritto che permette poi di godere di tutti gli altri diritti umani.  Che cosa è la vita? Dove sta il limite? A parte quelli in malafede, che prendono posizione per cassetta elettorale, credo che la risposta a questa domanda sia quella che ci divide.Diceva Esopo che “è facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza”, per questo – indipendentemente da quale che sia la nostra propensione - il rispetto e la delicatezza sono dovuti per casi come quello di Fabo o per casi come quello di Eluana Englaro, in cui un padre ha visto la propria figlia morire, tutti i giorni per 18 anni.Però dal punto di vista della sicurezza stradale è eccezionale anche la testimonianza finale che ci porta quest’uomo così duramente provato alle soglie della maturità. Fabo, prima di morire ha detto: «Non prendetemi per scemo ma devo chiedervi un favore: mettete sempre le cinture. Non potete farmi un favore più grande».Ecco la dinamica del suo incidente: di ritorno da una nottata a far ballare la gente in discoteca, il cellulare cade di mano, Fabo si china a raccoglierlo, lo schianto con un'altra vettura. Non ha le cinture e viene sbalzato fuori dall'abitacolo. Distrazione alla guida e cinture. Anche se cieco e paralizzato, un uomo può ancora essere generoso. Ecco la sua testimonianza.

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    Esercizio e tecnologie

    Nuovo studio MIT: le statistiche sull'incidentalità nei trasporti stradali

    di Autostradafacendo – SIAS

    Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha consolidato un nuovo Rapporto che contiene informazioni statistiche sull’incidentalità stradale elaborate e raccolte dall’Ufficio di Statistica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti1, prodotte in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), l’Automobile club d’Italia (ACI) - Area Professionale Statistica, l’ANAS S.p.A., l’AISCAT, l’INAIL, altre Direzioni Generali Centrali e Periferiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Associazioni ed Enti di Settore.  Il lavoro di raccolta, analisi, elaborazione e produzione statistica sul fenomeno oggetto di indagine rientra tra gli obiettivi strategici ministeriali 2016 contenuti nella Direttiva Ministeriale del 9 febbraio 2016, n. 31, contenente anche l’Obiettivo strategico “Miglioramento della sicurezza nelle costruzioni, nelle infrastrutture e nei cantieri” - Obiettivo operativo “Produzione di statistiche sull’incidentalità nei trasporti stradali, anche con riferimento alla tipologia di strada”.La “Produzione di statistiche sull’incidentalità stradale, anche con riferimento alla tipologia di strada”, è il proseguimento del svolto avviato nel biennio 2014-2015 (tuttora consultabile sul sito web del Ministero “www.mit.gov.it”), redatto sempre nell’ambito della programmazione strategica e che, oltre all’Ufficio di Statistica ed alla Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici, ha visto la partecipazione diretta di ISTAT, ACI, Direzioni Generali Centrali e Periferiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, a partire da quest’anno, anche Inail ed associazioni di settore.Il rapporto è disponibile seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Tecnologie digitali per addestrare alla sicurezza e alla gestione delle emergenze in autostrada

    di Gianluigi Fuser - SITAF

    Da alcuni anni la SITAF SpA, attraverso la Direzione di Esercizio dell’Autostrada A32 Torino-Bardonecchia, ha sperimentato le nuove opportunità di apprendimento offerte dalle tecnologie digitali applicate alla formazione, valutando a posteriori come positivi i vantaggi organizzativi e i risultati conseguibili.Recentemente, nel periodo ottobre-dicembre 2016, è stata organizzata una nuova edizione di uno specifico corso di apprendimento in realtà virtuale tridimensionale dedicato all’aggiornamento delle competenze professionali del personale operativo incaricato dei servizi di pronto intervento e soccorso sull’Autostrada A32; nella fattispecie tutto il personale dedicato al governo della viabilità e della sicurezza autostradale, ovverossia i Funzionari Reperibili, i Regolatori del Posto di Controllo Centralizzato, gli Assistenti e gli Agenti del traffico. La scelta di un addestramento congiunto interforze – SITAF A32 - COA - POLSTRADAIn seguito ai ritorni di esperienza conseguenti a incidenti e situazioni di emergenza capitati in autostrada, e a quelli successivi alle esercitazioni periodiche richieste dalla normativa sulla sicurezza nelle gallerie (d.lgs. 264/2006) si è rilevato che alcune delle criticità osservate potrebbero essere significativamente ridotte mediante una condivisione di procedure operative e dei protocolli comunicativi tra i diversi Enti di soccorso e le loro centrali operative. Si è quindi ipotizzato di condividere un programma strutturato per la formazione congiunta che consentisse al personale dei diversi Enti di sperimentare esercitazioni realistiche, seppur simulate, con l’obbiettivo di instaurare efficaci sinergie operative tra gli addetti al soccorso che convergono sul campo. Proprio in forza di tale motivazione, la Direzione di Esercizio dell’Autostrada A32 SITAF SpA ha concordato e scelto di condividere con i Funzionari e gli Agenti della Polizia Stradale la fase più operativa dell’addestramento virtuale, il cui programma è stato concordato e validato dal Dirigente del Centro Operativo Autostradale di Torino, dott.ssa Stefania Carolla e dal Comandante della Sottosezione della Polstrada di Susa, Ezio Aime. La partecipazione alla formazione è stata quindi estesa ai Funzionari ed Assistenti del COA, e ai Capipattuglia ed Agenti della Sottosezione Autostradale di Susa. La formazione interforze ha interessato circa 115 uomini, tra SITAF e Polstrada, con quattro ore di apprendimento esperienziale sulle azioni in risposta all'emergenza, con il coordinamento operativo su scenari di simulazione realizzati in realtà virtuale tridimensionale. Le dinamiche di costruzione degli scenari proposti sono state ispirate da eventi realmente accaduti in A32 nell'ultimo periodo [esercizio 2015-2016]. In questa logica l’uso del simulatore ha permesso di ricostruire in maniera facile e progressiva un notevole numero di incidenti e situazioni emergenziali, con la possibilità di evolverle con crescente complessità. Molto propositiva l'interazione d'aula riscontrata tra i presenti, i quali hanno contribuito attivamente ad approfondire l'analisi degli aspetti principali che contraddistinguono la sicurezza operativa nel corso dell'attività di risposta all'emergenza e pronto intervento in autostrada: in particolare è risultata molto apprezzata anche la partecipazione agli incontri iniziali dei Funzionari dei Vigili del Fuoco referenti qualificati della Centrale Operativa 115 di Torino, che nel loro intervento hanno contribuito a promuovere la reciproca conoscenza sui protocolli di comunicazione tra centrali operative e la condivisione delle criticità che emergono nella gestione delle informazioni rilevanti a fronte di eventi emergenziali; su questo tema un ringraziamento particolare va al Capo Reparto VVF Renato Rollero che ha organizzato gli interventi e che per primo ha intuito la valenza di introdurre l’argomento nel programma di formazione.    L’esperienza della simulazione dell’emergenza in realtà virtuale L’attività pratica di addestramento è stata costruita sulle procedure operative di esercizio, applicate a simulazioni interattive su contesti emergenziali ricostruiti in ambienti di realtà virtuale tridimensionale. Le peculiarità degli scenari oggetto di simulazione hanno posto sotto stress la capacità dell’assetto organizzativo di rendere omogenei i linguaggi in termini di supporto alle decisioni, consentendo di accrescere l’efficacia esecutiva delle funzioni preposte alla gestione delle informazioni, al coordinamento dei protocolli operativi previsti dalle singole organizzazioni e all’applicazione delle procedure di intervento urgente, anche in presenza di rischi ambientali evolutivi. Gli scenari modellati in realtà virtuale tridimensionale hanno permesso di affrontare l’attività simulata con maggiore fiducia e consapevolezza rispetto agli effetti delle proprie azioni, soprattutto quando tali azioni comportano l’assunzione di responsabilità individuali, la condivisione preliminare delle decisioni o il confronto con situazioni di rischio e pericolo. L’ambiente virtuale tridimensionale offre un contesto comunicativo interattivo molto efficace in cui l’utente viene posto all’interno dell’ambientazione ricostruita e interagisce con lo scenario, con gli eventi, con gli oggetti e con i diversi interlocutori, vivendo la sensazione di trovarsi faccia a faccia con loro.    L’ambiente simulato si caratterizza per alcuni elementi che rispettano esattamente i principali vantaggi dell’approccio esperienziale, tra i quali è possibile riconoscere il ruolo attivo del soggetto, il focus sull’abitudine già consolidata di apprendere dall’esperienza (metodo induttivo), la velocità nell’apprendimento, il potenziamento del problem solving, la stimolazione alla collaborazione, il coinvolgimento sul piano emotivo. L’utente si ritrova immerso in una situazione dinamica all’interno di un ambiente simile a quello della realtà; ambiente virtuale in cui: osserva, riflette, fa considerazioni e apprende. L’apprendimento scaturisce dall’esperienza diretta e dalla riflessione sull’esperienza.   In conclusione, nell’arco di sei sessioni, svolte tra i mesi di ottobre e dicembre 2016, nella sede di Susa dell’Autostrada Torino Bardonecchia, è stato possibile aggiornare le competenze professionali complessivamente a centoquindici addetti al pronto intervento autostradale, suddivisi tra operatori SITAF SpA e personale in forza alla Polizia Stradale. Il progetto di formazione specifica ha consentito di adottare un approccio semplificato e univoco alla gestione del processo di educazione continua per i differenti operatori interessati al pronto intervento in autostrada, e ha permesso di applicare una soluzione innovativa, personalizzabile e replicabile, per ottemperare con efficacia agli obblighi informativi e formativi previsti dalla normativa vigente (valevole come aggiornamento formativo ai sensi degli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008 e dell’allegato 4, comma 5 del D.Lgs. 264/2006) in tema di aggiornamento delle competenze professionali e miglioramento della consapevolezza nei criteri di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per i lavoratori impegnati nelle attività di assistenza e soccorso all’utenza dell’autostrada A32. In conclusione il progetto è stato organizzato dalla SITAF SpA avvalendosi dei propri Funzionari della Direzione di Esercizio dell’ Autostrada A32, con la consulenza scientifica e la realizzazione pratica di ICE & FIRE di Corrado Buratti - Azienda certificata ISO 9001 per la progettazione ed erogazione della formazione, accreditata presso la Provincia Autonoma di Trento con codice 602 e accreditata presso la Regione Autonoma Valle d’Aosta con P.D. n. 4048. 

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    Esercizio e tecnologie

    Obiettivo zero morti: raggiunto da A15 nel 2016

    di Alberto Binasco – Autocamionale della Cisa

    In un periodo di bilanci, caratterizzato dalla complessa elaborazione di dati tecnici ed economici, si consolida la gradita buona notizia: nel corso dell’anno 2016 NON si è verificato alcun evento mortale provocato da incidenti stradali sui cento chilometri dell’Autostrada A15 in concessione ad Autocamionale della Cisa (Parma – La Spezia).L’azione della concessionaria è chiaramente orientata ad una delle tre componenti (Uomo-Veicolo-Ambiente) che determinano il risultato finale della sicurezza: la concessionaria si concentra cioè sull’ambiente strada, anzi su quel sottoinsieme di tale ambiente che è l'infrastruttura, un ambiente stradale che viene progettato e gestito per essere tra i fattori meno critici, anche se viene chiaramente influenzato anche da elementi naturali come il clima. Il progressivo miglioramento della sicurezza in autostrada descritto – ad esempio – da questo articolo permette - talvolta - l’ottenimento di risultati di questo tipo che - proprio perché ancora eccezionali - sono particolarmente graditi.  Nelle proprie attività legate all’infrastruttura, il concessionario agisce anche sull’esercizio, ovvero cercando di contribuire con misure operative atte a garantire la fluidità e l’efficienza della circolazione anche tramite l’informazione. Un’informazione all’utenza chiara e aggiornata può infatti consentire una migliore organizzazione del viaggio, garantendo la fruibilità di aree di servizio e sosta più confortevoli per lenire la stanchezza di guida. La concessionaria può poi fornire assistenza all’utente nei momenti più difficili durante le emergenze o in presenza di turbative alla circolazione. Questo si ottiene grazie ai mezzi tecnologici che la Concessionaria può mettere a disposizione e grazie a mezzi operativi e personale qualificato che costantemente, nelle 24 ore in ogni giorno dell’anno, garantisce un pronto intervento per ogni evenienza.L’azione del concessionario viene svolta anche attraverso la stretta collaborazione con gli enti istituzionali preposti alla prevenzione ed alla gestione delle emergenze 118, Vigili del Fuoco, Prefetture ed in particolare la Polizia Stradale che, con costanti e rigorosi controlli sulle violazioni relative a velocità, equipaggiamenti e condizioni di marcia dei mezzi soprattutto pesanti, contribuisce in maniera determinante ad orientare l’utente verso abitudini di guida più rispettose delle norme vigenti e della vita umana.Certamente il raggiungimento di questo risultato è frutto di moltissime componenti, compreso il comportamento degli utenti, componenti talmente complesse da renderlo raramente ripetibile. Ciò non ostante rappresenta uno stimolo concreto ad un impegno costante nel lavoro quotidiano e nel miglioramento del servizio offerto. Da parte della Società un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato di civiltà. Leggi i precedenti: Una buona notizia da Autostrada dei Fiori Obiettivo Zero: già raggiunto sulla Torino-Milano

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoBroken Wave di Amedeo Lomonte

fonte: Think and Drive

tipologia: Campagna di prevenzione

lingua: Italiano

categoria(e): buoni comportamenti, rischi da prevenire

videoDUE RAGAZZI A CONFRONTO PARLANO DI UN INCIDENTE, UNO SI È SALVATO, L'ALTRA NO

fonte: PROVINCIA DI BRESCIA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoIL PORTIERE MUSLERA SI DISTRAE MENTRE È IN PORTA E CIÒ GLI COSTA UN GOL.DISTRARSI ALLA GUIDA PUÒ ESSERE MORTALE

fonte: ANIA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoNEL VIDEO VENGONO SPIEGATI I MODI PER FAR DURARE UNA GOMMA Più A LUNGO

fonte: MICHELIN

tipologia: CA/IN

lingua: Italiano

categoria(e):

videoPochi metri in più per frenare valgono una vita. Più vai veloce più è lungo lo spazio di frenata. Meglio rispettare i limiti di velocità.

fonte: MINISTERO FRANCESE

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Città, Drammatico, Rischi da prevenire

videoSe bevi prima di metterti alla guida puoi fare del male sia a te stesso che ai tuoi familiari.

fonte: RUSSIAN ROAD SAFETY

tipologia: Campagna

lingua: Russo

categoria(e): Divertente, Giovani, Rischi da prevenire

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