Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Meno incidenti in autostrada non devono divenire motivo di trascuratezza alla guida

    di Alberto Binasco - Autocamionale della Cisa

    Qualche mese fa, con soddisfazione, avevamo dato la notizia del notevole traguardo raggiunto da Autocamionale delle Cisa, che nel 2016 può vantare zero morti sul suo tracciato lungo oltre 100 chilometri.Un tracciato sicuramente complesso dal punto di vista del territorio e dell’ambiente attraversato. L’autostrada collega la Pianura Padana al Mar Tirreno attraversando la bassa valle del Taro e la Lunigiana, superando l'appennino tosco-emiliano presso il passo della Cisa. Per fare questo sono necessari viadotti, curve, pendii, gallerie e cantieri: tutti elementi che non rendono certamente facile la gestione e la circolazione.  In questi giorni di settembre 2017, il quotidiano online “Città della Spezia”, dedica un proprio articolo alle migliorie registrate negli ultimi anni, partendo da una analisi dei principali fatti.Un’adeguata gestione dell’infrastruttura, le migliorie strutturali (un esempio nell’immagine), l’evidente miglioramento tecnico e tecnologico del parco veicolare, sono tuttavia vani in assenza di un’adeguata consapevolezza da parte degli utenti della strada.È proprio la consapevolezza su cui punta Autostradafacendo, il progetto per l’informazione e l’educazione stradale promosso e portato avanti dal gruppo Gavio: un progetto che ambisce a contribuire al miglioramento di un trend che nel lungo periodo sta dando soddisfazione, con numeri che nel proprio complesso evidenziano passi avanti sulla tutela della vita umana. L’A15 rimane dunque un tracciato difficoltoso: i guidatori possono contare sull’impegno quotidiano della Concessionaria e della Polizia Stradale, tuttavia gli utenti stessi devono poter contare anche sulla tutela che gli viene dall’altrui buon senso alla guida.

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    Esercizio e tecnologie

    L’Italia guida le polizie europee a controllare l’uso delle cinture di sicurezza (anche posteriori)

    di Assunta De Pascalis – SINA

    Ridurre il numero delle vittime della strada: è stato questo l’obiettivo della campagna straordinaria di controlli sul corretto utilizzo delle cinture di sicurezza, che ha avuto luogo dall’11 settembre nei paesi dell’Unione Europea. È durata una settimana, fino al 17 settembre, ed è stata promossa dal network europeo di cooperazione tra Polizie Stradali, attualmente presieduto dal dr. Paolo Cestra, Polizia Stradale Italiana.   In Italia la Polizia Stradale ha predisposto specifici controlli sull’intero territorio nazionale, in particolar modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione.Per l’intera settimana, dunque, il corretto utilizzo, da parte dei conducenti e dei passeggeri dei veicoli a motore, delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, con particolare riguardo ai seggiolini per bambini, è stato monitorato in tutti i Paesi europei.L’uso della cintura di sicurezza, lo ricordiamo, è obbligatorio su tutti i sedili, anche quelli posteriori. I bambini fino a 1,5 metri di altezza vanno assicurati con seggiolini omologati (qui le ultime regole aggiornate).L’operazione congiunta, denominata Seatbelt (cintura di sicurezza), è stata coordinata in Italia dalla Direzione Centrale per la Polizia Stradale. Il network europeo delle Polizie stradali che l’ha programmata, “Tispol”, è nato nel 1996: vi aderiscono tutti gli Stati membri della UE, oltre a Svizzera e Norvegia, con la Serbia come osservatore. L’Italia ha la presidenza dal mese di ottobre dello scorso anno.Chi non fa uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, ricorda la polizia stradale, è soggetto alla sanzione amministrativa da 81 a 326 euro e alla decurtazione di 5 punti sulla patente. In caso di recidiva nell’arco dei due anni, scatta anche la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.Il mancato uso delle cinture di sicurezza è la seconda infrazione più sanzionata in Italia dopo l’eccesso di velocità.

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    Esercizio e tecnologie

    Pullman azzurro al giro d’Italia 100

    di Fabrizio Macciò – Polstrada Genova

    21 tappe, 7000 chilometri percorsi. Questo in cifre il mese di maggio appena passato dove il Pullman Azzurro è stato al seguito del Giro d’Italia numero 100.Da Nord a Sud, dalle Isole alle Alpi si è discusso con i giovani visitatori dell’importanza delle regole anche a cavallo della bicicletta. In tutti i villaggi di partenza, sempre affollati di appassionati sportivi e curiosi, il Pullman ha ospitato le classi delle scuole vincitrici del concorso Biciscuola, progetto di educazione stradale a cura di RCS/Gazzetta dello Sport.Un successo, una lunga cavalcata che ha appassionato grandi e piccini uniti da un unico obiettivo: la sicurezza stradale.

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    Esercizio e tecnologie

    Anziani e incidenti stradali - Regione Lombardia - 20 giugno 2017

    di Fonte: Centro di Governo e Monitoraggio della Sicurezza Stradale

    Il Centro Regionale di Governo e Monitoraggio della Sicurezza Stradale (CMR) di Regione Lombardia - Direzione generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, in collaborazione con Éupolis Lombardia, lo scorso 20 giugno ha organizzato la presentazione del Quaderno 3 “Anziani e incidenti stradali” presso la Sala Pirelli del Palazzo Pirelli in via Filzi 22, Milano. Gli autori del Quaderno hanno presentato i risultati derivati dai dati relativi all’incidentalità stradale che vede coinvolta la categoria degli Anziani. La Tavola Rotonda è stata animata da interventi di professionisti che a vario titolo operano con la categoria degli anziani.Il programma definitivo è disponibile sul sito http://europolis.regione.lombardia.it/

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    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale: tolleranza zero per l'esodo estivo 2017

    di Assunta De Pascalis – SINA

    La disattenzione al volante (cellulari, ecc.) ed altri fenomeni comportamentali stanno portando ad una recrudescenza degli incidenti stradali. A questo fenomeno ha reagito il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, il quale ha promulgato una circolare per i servizi di Polizia stradale, dettando nuove regole in materia di controlli. In questo periodo stiamo sperimentando una allarmante inversione di tendenza: il numero delle vittime degli incidenti stradali è tornato a crescere dopo anni di continua decrescita. Tale fenomeno, che caratterizza anche altri Paesi dell’Unione Europea, impone una più attenta riflessione sulle cause e sulle dinamiche degli incidenti ma, soprattutto, una rivisitazione delle strategie e dei modelli operativi che disciplinano l’attività di prevenzione e contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, soprattutto allo scopo di allineare questa attività con gli obiettivi imposti dall’Unione Europea di una significativa riduzione del numero delle vittime entro il 2020.   Per dare un’adeguata risposta, in linea con gli indirizzi operativi fomiti dall’Unione Europea, la Circolare ha individuato gli ambiti ed i comportamenti entro cui questa azione dovrà svolgersi. Tanti gli aspetti toccati: - lotta alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Viene poi disciplinato il misuratore dei tassi di sostanze alteranti ossia l'uso di precursori per test rapidi e, solo in caso di positività, prelievo del sangue e visita medica - contrasto degli eccessi di velocità - controlli rigorosi del r ispetto degli obblighi di utilizzo del casco protettivo, delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini - contrasto di tutti quei comportamenti che costituiscono motivo di distrazione per il conducente e, in primo luogo, l’uso del cellulare o dello smartphone durante la guida; la necessità di porre particolare attenzione a tale fenomeno trova la sua giustificazione anche nelle evidenze statistiche più recenti.   La novità del documento è l’intenzione di contrastare quelli che sono considerati i comportamenti più pericolosi favorendo l’impiego della tecnologia non a fini esclusivamente sanzionatori e allora si elenca la necessità di:  - costante monitoraggio, da parte dei Prefetti, sulla collocazione dei sistemi di rilevazione della velocità affinché risultino motivati esclusivamente da condivise esigenze di sicurezza stradale - riclassificazione e più efficiente definizione dei sistemi di rilevamento della velocità in tre grandi categorie: fissi (es. il Tutor ed il Vergilius) temporanei (l’autovelox) e mobili (apparecchiatura utilizzata da un veicolo in movimento) - taratura e verifica della funzionalità delle apparecchiature, che avverrà con cadenza annuale, come peraltro stabilito dalla Corte Costituzionale con la  sentenza n. 113 del 29 aprile 2015 - una precisa delimitazione delle attività di assistenza tecnica dei soggetti privati, che non devono mai interferire con quella dell’organo di polizia e comunque essere svolte sotto il controllo di quest’ultimo - spese di accertamento gravanti sul trasgressore, che dovranno essere ben circostanziate e documentate - possibilità di effettuare riprese frontali con dispositivi da remoto purché si proceda all’oscuramento automatico dell’abitacolo e quindi al non riconoscimento delle persone a bordo del veicolo - regole più puntuali, utilizzando apposito cartello, per presegnalare e rendere visibili le postazioni di controllo della velocità, che potranno funzionare anche su entrambi i sensi di marcia Trovi il testo integrale della circolare del Ministero Interni Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3 cliccando sul seguente link.

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    Esercizio e tecnologie

    Barriere di sicurezza - a Imperia una rassegna delle migliori pratiche

    di Maurizio Deiana – Autostrada dei Fiori

    Autostrada dei Fiori, in collaborazione con la società d’ingegneria SINA e con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Imperia, ha organizzato un seminario sulle barriere di sicurezza e dal titolo “dalla teoria alla pratica”. L’incontro si è tenuto lo scorso 8 giugno 2017 presso la sala multimediale della Camera di Commercio di Imperia.Il seminario ha fornito un quadro di riferimento aggiornato per quanto attiene all’impiego di barriere di sicurezza stradali, approcciando in modo pratico e sistematico le fasi progettuali e realizzative delle installazioni.  Sulla base della pluridecennale esperienza di SINA e di Tubosider e con il contributo di un noto accademico del settore (Politecnico di Milano), sono state fornite tutte le informazioni necessarie per predisporre un progetto di impiego delle barriere ai sensi della normativa, per realizzare correttamente gli interventi e per controllarne l’esecuzione. Il seminario si è tenuto di fronte ad un’ampia e qualificata platea di tecnici del settore stradale, che ha confermato l’importanza della tematica trattata e la qualità degli interventi presentati dai relatori. Ulteriori informazioni sulle barriere delle autostrade SIAS sono disponibili seguendo questi collegamenti: Prove di sicurezza: guarda lo schianto di un veicolo in ambiente autostradaleQuanto è sicura una barriera di sicurezza? Chiedilo a MARTEGuardavia: evoluzione delle barriere SINA degli anni '60

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    Esercizio e tecnologie

    Presentato il disegno di legge “Salvaciclisti”

    di Autostradafacendo – SIAS

    252 sono i ciclisti morti nel 2015 ed ovviamente una importante porzione di questo disastro umano e danno per la società è dovuta ad una  interazione scorretta tra i guidatori dei veicoli e quelli delle biciclette. Infatti nel 2015 le vittime su due ruote sono state 252, delle quali 149 decedute in incidenti con auto, 2 contro autobus, uno contro tram e 56 contro autocarri. Senza considerare i 16.827 ciclisti feriti e le 17.437 biciclette danneggiate.  Per contribuire alla soluzione del problema, è stato presentato un disegno per la legge denominato “salvaciclisti”.Un metro e mezzo di distanza laterale di sicurezza è la proposta per garantire al ciclista di non essere investito dallo spostamento d’aria causato dai veicoli più veloci o ingombranti. Sono stati proposti anche dei cartelli stradali per ricordare la distanza consigliata in caso di sorpasso di un ciclista.In Francia il Codice della strada prevede che nei sorpassi ci si debba tenere a un metro dalle bici nei centri abitati e a 1,5 metri nelle strade extraurbane. Lungo la rete viaria ci sono cartelli a fondo blu con l’invito a rispettare la distanza laterale in caso di sorpasso. In Spagna la distanza di sicurezza è “almeno” di 1,5 metri. Per ulteriori informazioniAl VolanteAuto blogLa federazione ciclistica italianaIl Sole 24 oreLa Gazzetta dello Sport

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    Esercizio e tecnologie

    USA - La distrazione: un vulnus determinante per la sicurezza delle strade

    di Roberto Arditi - SINA

    La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) lavora negli Stati Uniti per ridurre il verificarsi di incidenti per guida distratta e per  promuovere una adeguata consapevolezza dei pericoli. In questi giorni del 2017, l’Amministrazione Statunitense ha pubblicato una scheda con i risultati di una ricerca sui dati del 2015. Nel seguito riportiamo alcuni dati raccolti da tale nota ed i relativi commenti.La distrazione è un comportamento a rischio che rappresenta un pericolo per i guidatori, per gli occupanti del veicolo oltre che per i pedoni ed i ciclisti.La “distrazione alla guida” è un tipo specifico di disattenzione del conducente. Si verifica quando i conducenti deviano la propria attenzione dalla guida per mettere a fuoco qualche altra attività. Molto spesso, parlando di distrazione alla guida, ci si riferisce in particolare all’uso del telefono cellulare ed all’invio di SMS, ma in generale l’analisi sviluppata comprende altre attività come: mangiare, parlare con gli altri passeggeri, regolare i radiocomandi o climatici. Nelle seguenti statistiche un incidente viene considerato per come un incidente per distrazione quando il guidatore è stato CERTIFICATO come distratto al momento dell’incidente.   • Rientrano nella categoria degli incidenti per distrazione: il 10% degli incidenti mortali, il 15% degli incidenti con feriti ed il 14% degli incidenti segnalati dalla polizia come riferibili al traffico dei veicoli a motore.• Nel 2015, si sono registrate 3.477 persone uccise e si stimano ulteriori 391.000 feriti in incidenti automobilistici che coinvolgono conducenti distratti.• Il 9% di tutti i conducenti da 15 a 19 anni coinvolti in incidenti mortali sono stati segnalati come distratti al momento dell’incidente. Questa fascia di età ha la percentuale più elevata di guidatori distratti al momento degli incidenti mortali.• Nel 2015, ci sono stati 551 passanti (pedoni, ciclisti, e altri) che sono risultati uccisi in incidenti aventi la distrazione tra le cause. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a leggere (in inglese) la scheda della ricerca:National Center for Statistics and Analysis. (2017, March). Distracted driving 2015. (Traffic Safety Facts Research Note. Report No. DOT HS 812 381). Washington, DC: National Highway Traffic Safety Administration.

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    Esercizio e tecnologie

    Al via la "Vision zero" sulle strade della Capitale

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il seguente testo è tratto dal comunicato che l’amministrazione capitolina ha pubblicato, a seguito del lancio del programma straordinario per la sicurezza stradale e dell’insediamento della consulta comunale per la sicurezza stradale che, per la prima volta, vede la presenza del comitato nazionale AIPCR, nella persona di Leonardo Annese (ANAS).La sicurezza stradale rappresenta una delle priorità per la nostra amministrazione. Dobbiamo fare i conti con uno scenario che vede a Roma una netta prevalenza dell’uso dell’auto privata e un impiego limitato del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale nel totale degli spostamenti. E con dati che attestano, solo nel 2015 nella Capitale, 13.128 incidenti con vittime, che hanno causato la morte di 173 persone e 17.153 feriti: una media di 1 morto ogni 2 giorni e 47 feriti al giorno.Perciò stiamo mettendo in campo interventi che segnino uno spartiacque rispetto al passato. Abbiamo ampliato le competenze della Consulta cittadina della sicurezza stradale, allargandole alla mobilità dolce e alla sostenibilità, e l'abbiamo resa operativa. Prendono il via oggi i lavori, con l’obiettivo di realizzare il processo di progressiva definizione e attuazione del Programma straordinario “Vision Zero”, elaborato dall'amministrazione. Un programma che adotta appunto l’approccio “Vision Zero”, e si basa sull’idea che nessuno, in futuro, debba rimanere ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale, chiamando la collettività, istituzioni e cittadini, a contribuire perché ciò non accada. Il Programma fissa tre tipi di obiettivi, in riferimento a quelli definiti dall’Onu e dalla Commissione europea: di breve periodo, nel biennio, volti a rafforzare conoscenze, strutture e strumenti per consolidare una politica seria e strutturata di sicurezza stradale; individuare le priorità, finalizzare le risorse disponibili e sviluppare le condizioni di fattibilità degli interventi. Quelli di medio periodo, nel quinquennio, in relazione all’obiettivo europeo di riduzione del 50% del numero dei decessi e del 35% dei feriti gravi entro il 2020, rispetto ai valori registrati nel 2010. E gli obiettivi di lungo periodo, nel decennio, secondo le indicazioni dell’“Agenda 2030”, per garantire entro il 2030 sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, ampliando l’offerta dei mezzi di trasporto pubblici e prestando la massima attenzione agli utenti vulnerabili.Prevede poi azioni trasversali, per rafforzare il sistema di governo e di gestione della sicurezza stradale da parte dell’amministrazione, il sistema di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, in coordinamento con gli Uffici tecnici, e una cultura della sicurezza stradale, per accrescere i livelli di consapevolezza e percezione del rischio nelle diverse fasce di età, dai più piccoli agli anziani. E azioni specifiche, che puntano a rimuovere e contrastare specifici fattori e componenti di incidentalità, intervenendo sulla sicurezza delle strade, su quella delle persone, sulla sicurezza dei veicoli e sui servizi di soccorso/emergenza e di assistenza sanitaria post-incidente.L'avvio dei lavori della Consulta e il Programma straordinario "Vision Zero" rappresentano un altro importante passo che testimonia il nostro impegno per la promozione di una mobilità pubblica, sostenibile e sicura nella nostra città. Oltre al presente estratto dal comunicato, è possibile vedere il video ed ascoltare la presentazione a cura dell’assessora Meleo seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Parte la VI Edizione del “Premio Nazionale Christian Campanelli”

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Così come ogni anno parte la nuova edizione del Premio Nazionale Christian Campanelli, organizzato dall’Associazione Life per la Sicurezza Stradale, presieduta da Daniele Campanelli, con la partnership della Banca Monte Pruno.Quest’anno il Premio raggiunge la sua sesta edizione. Il Premio è dedicato alla memoria di Christian Campanelli, giovane giornalista prematuramente scomparso in seguito ad un incidente stradale.Fin dalla prima edizione la Banca Monte Pruno è al fianco dell’Associazione Life per il raggiungimento degli obiettivi previsti e per dar concretezza al forte impegno a tutela della sicurezza delle strade e, quindi, della vita umana.Il Premio Nazionale Christian Campanelli si pone l’obiettivo di valorizzare l’operato di chi si impegna a garantire la sicurezza sulle strade, contribuendo concretamente alla riduzione delle vittime da incidenti stradali.Un Premio di caratura nazionale che lo scorso anno ha visto la consegna dei seguenti riconoscimenti: il Premio d’oro è stato assegnato all’Assistente Capo Colucci Nicola e all’Assistente Capo Sammassimo Daniele della Sottosezione di Polizia Stradale di Pescara; il Premio Banca Monte Pruno è andato agli Assistenti Capo Iannece Orazio, Conforti Daniele e Cifrodelli Donato della Sottosezione di Polizia Stradale di Eboli; il Premio Speciale 2016 ai militari Mar. Franco Tizzani e V.brig. Giuseppe D’Ambrosio del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Benevento; il Premio d’Argento a Enzo Di Benedetto dipendente di Autostrada dei Fiori e al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture; il Premio Case Automibilistiche, invece, è stato assegnato a Ford per il Progetto Driving Skills for life, progetto di educazione stradale rivolto ai giovani. Ritornando alla sesta edizione, il bando sono previste sette categorie: 1.PREMIO D’ORO 2.PREMIO D’ARGENTO BANCA MONTE PRUNO (Provincia di Salerno) 3.PREMIO D’ARGENTO ENTI 4.PREMIO D’ARGENTO CIVILI 5.PREMIO D’ARGENTO COMUNICAZIONE 6.PREMIO CASE AUTOMOBILISTICHE 7.PREMIO SPECIALE Il Premio, per l’edizione 2017, prevede anche un bando speciale dedicato alle tesi di laurea aventi come oggetto la sicurezza stradale o tematiche della specie. Le segnalazioni di nominativi che si sono prodigati nel salvataggio di vite umane lungo le strade o di chi ha effettuato investimenti a favore della sicurezza stradale, potranno essere inviate, al vaglio della giuria, entro il 20 giugno 2017 attraverso: • raccomandata a Daniele Campanelli, via Provinciale 141, 84034 - PADULA (SA)• mail all’indirizzo lifesicurezzastradale@gmail.com

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoAutostradafacendo per i bambini - La giornata dell'Ambiente a Torino

fonte: Autostradafacendo.it

tipologia: Campagna

lingua: Italia

categoria(e): Casi reali, Artistico, Rischi da prevenire

videoRoad Safety Authority commercial

fonte:  Road Safety Authority: Loaded Weapon

tipologia:

lingua: Inglese

categoria(e): Rischi da evitare, Giovani

videoAlcool alla guida

fonte:  Campagna choc del governo indonesiano sulla guida in stato di ebbrezza

tipologia:

lingua: Inglese

categoria(e): Rischi da evitare, Drammatico, Giovani

videoSENZA CASCO RISCHIAMO LA VITA.È IMPORTANTE METTERLO SEMPRE

fonte: PROGETTO ICARO

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

videoun uomo guida sotto l' effetto di alcool e viene fermato dalla polizia.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

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