Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Assegnato il Premio Nazionale Sicurezza Stradale “basta sangue sulle strade”

    di Leonardo Annese – ANAS

    Il 20 novembre 2017 si è svolta a Milano, presso l’Area Sicurezza di Eicma – Esposizione Internazionale del Ciclo e Motocliclo – la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Nazionale Sicurezza Stradale “basta sangue sulle strade”, indetto dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada basta sangue sulle strade Onlus, in collaborazione con Polizia di Stato, Confindustria Ancma ed Eicma.Il Premio, aperto a tutti coloro che si sono distinti, ciascuno nel proprio ambito di competenza, con iniziative tese a divulgare la cultura della sicurezza stradale, è stato un’occasione per portare all’attenzione dell’opinione pubblica il lavoro che enti, istituzioni, mondo del giornalismo, dello sport e società civile hanno messo in campo per sensibilizzare gli utenti ad un corretto comportamento sulla strada, al fine di ridurre l’incidentalità.Anas si è aggiudicata il riconoscimento per la categoria "Enti e Associazioni". Il premio che è stato consegnato al Presidente Gianni Vittorio Armani, insieme al Direttore Operation e Coordinamento territoriale Ugo Dibennardo ed è stato ritirato dall'ingegner Roberto Mastrangelo e dall'architetto Raffaella Grecco, presenti alla manifestazione.  Argomento d’apertura è stata la campagna 2018 #chiguidanonbeve, presentata ufficialmente dal palcoscenico di Eicma e finalizzata alla sensibilizzazione contro l’uso dell’alcol alla guida e ad informare sulle conseguenze penali dell’omicidio stradale di cui la guida in stato di ebbrezza ne è una fattispecie.Nove le categorie in cui è stata suddivisa questa seconda edizione del Premio Nazionale Sicurezza Stradale “basta sangue sulle strade”: Istituzioni; Forze dell’Ordine; Enti ed Associazioni; Imprese; Giornalismo e Comunicazione; Tecnologia e Sicurezza; Università e Ricerca; Sport e Spettacolo. Inoltre, quest’anno è stato introdotto un Premio Speciale destinato a un esponente della società civile che si è particolarmente distinto in azioni rivolte alla sicurezza stradale e che non rientra nelle precedenti categorie. Le premiazioni Per la categoria “Istituzioni” è risultato vincitore l’Osservatorio per l’Educazione alla Sicurezza Stradale della Regione Emilia Romagna ed hanno ritirato il premio il presidente Mauro Sorbi e l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini; una menzione speciale è stata consegnata a tre comuni italiani, Comelico Superiore (BL), Vione (BS) e Sfruz (TN) per la originale cartellonistica stradale con particolare riferimento ai bambini. Per la categoria “Forze dell’Ordine” il premio è stato assegnato alla Polizia Locale di Milano ed è intervenuto il Comandante Marco Ciacci a ritirare il premio, mentre alla Polizia Locale di Trieste è andata una menzione speciale ed hanno ritirato il premio il Commissario Aggiunto Roberto Calligaris e l’Assistente Andrea Zappalà. Per la categoria “Enti e Associazioni” è stata premiata Anas. A ritirare il premio l’ingegner Roberto Mastrangelo e l’architetto Raffaella Grecco. Vincitore della categoria “Imprese” Heineken, per aver realizzato una campagna pubblicitaria emozionale e di grande efficacia contro l’uso dell’alcol alla guida: a ritirare il premio è stato il Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia Alfredo Pratolongo. Una menzione speciale è stata assegnata, sempre nella categoria “Imprese”, ad Ups, per aver introdotto dei moduli di formazione dei futuri driver l’uso di visori per la realtà virtuale utili ad identificare i pericoli della strada. A ritirare il premio è stato Stefano Loreti, Industrial Manufacturing Segment Executive Ups Italia. La categoria “Giornalismo e Comunicazione” è stata suddivisa in quatto sezioni: per la carta stampata è risultato vincitore il Corriere della Sera e a ritirare il riconoscimento è stato il direttore di “Sette” Beppe Severgnini. Il premio per la televisione è stato assegnato a “Striscia la Notizia”. Ad intervenire in rappresentanza della storica trasmissione di Canale 5 Vittorio Brumotti, autore di diversi servizi dedicati alla sicurezza stradale. Menzione speciale per la categoria televisione assegnata a Alessandra De Stefano, giornalista di Rai Sport, per aver portato all’attenzione del grande pubblico del Giro d’Italia le tematiche legate alla sicurezza stradale dei ciclisti. Radio Subasio è stata insignita del Premio nell’ambito della sottocategoria per la radio mentre per il web hanno vinto i “The Show”, duo formato da Alessio Stigliano e Alessandro Tenace premiati da Antonio Sottile, regista della rubrica “Un agente per amico” della trasmissione targata Rai 1 “Easy Driver”. Per la categoria “Tecnologia e Sicurezza” il premio è andato a Momo Design per aver prodotto, unitamente all’IIT, Istituto Italiano Tecnologia di Genova, il primo casco al mondo in grafene per la protezione dei motociclisti, che sfrutta le straordinarie proprietà elastiche del materiale per una maggiore sicurezza dei centauri. Il trofeo è stato ritirato dall’Amministratore Delegato Paolo Cattaneo e da Vittorio Pellegrini, Direttore del Graphene Labs dell’Istituto Italiano Tecnologia di Genova.Due le menzioni speciali per questa stessa categoria. La prima a Luca Romanini, ideatore e titolare del brevetto “Stop Salvapedoni” sistema che, installato sulle strisce pedonali, aumenta l’aderenza in fase di frenata. La seconda menzione speciale è andata a Garmin per aver progettato l’innovativo sistema bidirezionale Varia Radar che segnala alle automobili la presenza di ciclisti e ai ciclisti il sopraggiungere delle auto. Stefano Viganò, amministratore delegato di Garmin, ha ritirato il premio. Per la categoria “Università e Ricerca”, il trofeo è andato all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” rappresentata per il ritiro da Ignazio Grattagliano, professore associato di Psicopatologia Forense del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione. Vincitore della categoria “Sport” Ivan Basso, che attraverso campagne e continui messaggi di sensibilizzazione è diventato un punto di riferimento per la sicurezza stradale dei ciclisti. L’intervento di Basso è stata l’occasione per ricordare il compianto Michele Scarponi, deceduto a causa di un sinistro stradale durante un allenamento, grazie anche all’intenso e commosso videomessaggio inviato dal fratello di Michele, Marco, che ha lanciato un forte appello alla sicurezza stradale. A chiudere le categorie il riconoscimento assegnato allo “Spettacolo” di cui è risultato vincitore il duo comico “I Soldi Spicci” composto da Claudio Casisa e Annandrea Vitrano. Il Premio Speciale destinato ad un esponente della società civile è andato alla signora Luisa Zappitelli, 106 anni, per essere la più longeva testimonial di sicurezza stradale, attiva ancora oggi nel diffondere messaggi di sensibilizzazione all’uso del casco, raccomandando con affetto materno di dare sempre valore alla vita e soprattutto dimostrando con l’esempio personale un gran senso civico.

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    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale. Uno studio della Regione Lombardia dice che il 40% dei ragazzi usa lo smartphone al volante

    di Fonte: Regione Lombardia

    Il 40 per cento di chi guida un'auto, quasi il 50 di chi va in bicicletta e il 10 di chi si muove in scooter utilizza lo smartphone alla guida. Sono questi alcuni dati, preoccupanti, emersi da un'indagine sulla “Conoscenza dei rischi da uso improprio in strada di cellulari, smartphone e loro applicazioni” commissionata dalla Regione Lombardia e realizzata da Eupolis su un campione di 2.653 studenti delle classi 4° e 5° degli Istituti Secondari Superiori dell'area della città metropolitana di Milano nello scorso mese di ottobre. I numeri sono stati illustrati dall'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, lo scorso 11 novembre 2017, durante la Giornata della “Sicurezza e Fraternità stradale” - che si è tenuta all'auditorium Gaber di Palazzo Pirelli a Milano - durante la quale sono state anche consegnate riconoscenze e benemerenze a tutti coloro che, ogni giorno, lavorano per la sicurezza stradale sia come operatori che come volontari. I NUMERI DEGLI INCIDENTI IN LOMBARDIA - "Nel 2016 in Lombardia si sono verificati 32.785 incidenti che hanno portato a 45.435 feriti e 434 morti. Una vera e propria piaga sociale. È importante per noi - ha detto Bordonali - dedicare una giornata alle Associazioni, ai Corpi e in generale a tutte le persone che si dedicano all'educazione e al soccorso stradale. Le istituzioni hanno il compito e il dovere di sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti dall'incidentalità stradale e ovviamente di lavorare il più possibile per prevenire". 15 MILIONI PER LA SICUREZZA STRADALE - In quest'ottica, la Regione Lombardia non è certo rimasta a guardare e, solo negli ultimi tre anni, ha stanziato 15 milioni di euro per la sicurezza stradale (miglioramento delle infrastrutture, strumentazioni adeguate agli enti locali e promozione di campagne informative). OGNI DISATTENZIONE PUÒ COSTARE LA VITA - Dall'assessore è quindi arrivato l'invito a ribadire in ogni sede come "l'utilizzo di uno smartphone alla guida, l'eccessiva velocità o qualsiasi disattenzione possano costare la vita".SERVE NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA STRADALE - "Sicuramente c'è ancora molto lavoro da fare - ha concluso Bordonali - bisogna continuare a lavorare per una nuova e più approfondita cultura della sicurezza. Gli incidenti stradali sono un costo enorme per la nostra società, sia in termini di vite umane che di spesa sanitaria e nei prossimi giorni presenteremo anche questi numeri". PREOCCUPANO NUMERI DI INDAGINE FRA RAGAZZI DI 4° E 5° SUPERIORE Ecco altri dati che emergono dall'indagine condotta fra i 2653 ragazzi che frequentano istituti tecnici, professionali e licei. TUTTI POSSIEDONO UNO SMARTPHONE - Il 65 per cento circa degli intervistati ha dichiarato di passare al cellulare dalle 2 alle 8 ore al giorno (il 34 per cento circa dalle 2 alla 4 ore, il 31 per cento circa dalla 4 alle 8 ore).SMARTPHONE IN MANO AL 40% DI CHI GUIDA - Dichiara di usare lo Smartphone mentre guida il 40 per cento di conducenti di auto, quasi il 50 per cento di chi va in bicicletta (anche se di questi però più del 30 per cento afferma di farlo raramente) e oltre il 10 per cento di chi guida il motorino. L'USO DEL CELLULARE AL VOLANTE - Tra coloro che dichiarano di usare lo Smartphone il 43 per cento afferma di rispondere alla telefonate, il 17 per cento di fare telefonate, il 13 per cento di leggere messaggi, il 7 per cento di scrive e inviare messaggi, il 20 per cento di usarlo indistintamente per tutte le sue funzioni. SMARTPHONE IN MANO ANCHE MENTRE SI ATTRAVERSA - Allarmante anche il risultato di chi ammette di usarlo mentre attraversa una strada: si tratta di oltre il 60 per cento dei ragazzi intervistati (anche se oltre il 40 per cento ammette di farlo raramente). Il 58 per cento circa dei giovani intervistati ritiene però che sia pericoloso parlare al cellulare anche quando si attraversa a piedi una strada e, di questi, circa il 66 per cento ritiene che l'azione sia ugualmente pericolosa di quando la si compie alla guida di un auto. LA PERCEZIONE DEL PERICOLO - Oltre il 95 per cento circa ritiene pericoloso parlare al cellulare mentre guida un "motorino" e di questi circa il 90 per cento lo ritiene ugualmente pericoloso che farlo mentre si guida un’auto. Appare buona percezione del rischio anche rispetto all'utilizzo delle apparecchiature in questione durante la guida di biciclette (oltre il 70 per cento ritiene pericoloso parlare al cellulare mentre si guida una bicicletta e di questi quasi il 75 per cento lo ritiene ugualmente pericoloso che farlo mentre si guida). I MESSAGGI - Stessa linea anche rispetto all'invio e lettura dei messaggi alla guida dei diversi veicoli: l'84 per cento circa ritiene sia pericoloso farlo in senso assoluto, il 14 per cento circa crede lo sia, anche se non quanto si dice, e solo il 2 per cento circa ritiene non sia pericoloso farlo. I SELFIE E I SOCIAL - Testata anche l'opinione dei ragazzi rispetto a due assurde e pericolosissime azioni di cui purtroppo si sente parlare da qualche tempo: ovvero farsi i selfie e postare sui social network mentre si guida un veicolo (non solo un auto) o mentre si va a piedi. Per fortuna, almeno nel caso della conduzione di auto e motorini, la percezione del pericolo appare loro chiara: oltre il 72 per cento risponde infatti che farlo è molto pericolo ed oltre il 21 per cento che è da incoscienti, solo il 7 per cento dice che è di moda. La percezione del pericolo si attenua però, quando gli si chiede se è pericoloso farlo anche mentre si guida una bici (la percentuale di chi lo ritiene un comportamento alla moda sale infatti al 15 per cento) o mentre si va a piedi (60 per cento circa risponde che è di moda). LE AZIONI UTILI - Relativamente alle azioni utili per la prevenzione della sicurezza stradale, vi sono due gruppi di risposte. Dal primo scaturisce l'importanza che i giovani attribuiscono in generale alle attività informative e formative per la promozione della sicurezza stradale. Circa il 68 per cento le ritiene infatti "abbastanza e molto utili". In particolare, il 75 per cento circa ritiene "abbastanza e molto utili" le attività di educazione stradale a scuola, con l'indicazione di puntare anche su iniziative con testimonial/personaggi noti (circa il 60 per cento ritiene questi tipi di interventi abbastanza e molto utili) e con ragazzi vittime di incidenti stradali (oltre l'83 per cento ritiene questi tipi di intervento abbastanza e molto utili). Il 58 per cento circa considera utili anche le campagne di sensibilizzazione, purché non siano "sdrammatizzanti" (9 per cento). Dal secondo gruppo, emerge addirittura una particolare importanza da loro attribuita a controlli, sanzioni, decurtazioni dei punti. Oltre l'80 per cento dei ragazzi pensa che siano abbastanza e molto utili per la prevenzione alla sicurezza stradale i controlli e le sanzioni e oltre il 75 per cento dei ragazzi, che lo sia altrettanto la decurtazione dei punti. Va detto però che per farli smettere di usare lo smartphone in auto alla guida ritengono sia più impattante la paura di fare incidenti (83,7 per cento) rispetto a quella di incorrere in sanzioni (9.5 per cento).  

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    Esercizio e tecnologie

    ICARO 2017 la cultura della sicurezza stradale premia i ragazzi

    di Fonte: Polizia di Stato

    Lo scorso 14 dicembre presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si è svolta la cerimonia ufficiale di premiazione del concorso abbinato alla 17^ edizione del progetto Icaro ed il lancio della 18^ edizione.La campagna è promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il MIUR, il MIT, il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, il MOIGE, la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, la Federazione Ciclistica Italiana, il gruppo autostradale ASTM-SIAS, l’A22 Autostrada del Brennero S.p.A. ed Enel Green Power S.p.A. La 17° edizione del progetto ICARO, ha avuto come target gli studenti della Scuola di primo e secondo grado, sviluppandosi in continuità con le precedenti campagne di Icaro, con una focalizzazione sulla distrazione ed introducendo i temi relativi all’attenzione alla guida, alla tendenza a mettere in atto comportamenti multitasking e della percezione del rischio alla guida nel mettere in atto più azioni contemporaneamente.Alla 17° edizione del progetto, hanno partecipato complessivamente 318 istituti scolastici (184 scuole secondarie di primo grado e 134 scuole secondarie di secondo grado) dislocati su tutto il territorio nazionale, per un totale di 11.513 studenti formati. I questionari inviati al Dipartimento di Psicologia, "Sapienza "Università di Roma per le procedure di analisi statistiche sono stati 23.320, di cui 631 dei docenti e 22.689 dei ragazzi. Significativi i risultati emersi, basati sulla strutturazione di specifiche azioni quali la somministrazione di questionari pre e post intervento formativo. Gli effetti sulla percezione del rischio dell’uso di cellulare e delle altre distrazioni risultano positivi: i ragazzi delle scuola secondarie di primo e secondo grado aumentano la consapevolezza rispetto ai pericoli stradali dopo aver partecipato alle attività di ICARO, che sono quindi capaci di incidere su alcune convinzioni profonde riguardo aspetti della sicurezza stradale.I giovani rappresentano infatti i primi destinatari della campagna di sicurezza stradale: non soltanto perché l’incidente costituisce per loro la principale causa di morte - nel 2016, secondo i dati  Istat, gli under 20 che hanno perso la vita sulle nostre strade sono stati 207 - ma soprattutto perché i ragazzi, già protagonisti della strada come pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori, sono la generazione dei futuri automobilisti ed i migliori portavoce del messaggio di legalità con il mondo degli adulti.Al progetto, come ogni anno, è abbinato un concorso: i ragazzi si sono dovuti impegnare nella realizzazione di un video tutorial sul tema della distrazione alla guida. Nel corso della mattinata gli operatori della Polizia Stradale hanno coinvolto i ragazzi presenti con immagini e filmati live sui rischi che si corrono quando si adottano comportamenti scorretti alla guida. Alla premiazione hanno preso parte anche l’attore della serie televisiva “Braccialetti Rossi” Pio Piscicelli, le atlete della Squadra Femminile di Ciclismo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato e l’atleta paraolimpico del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria Giorgio Farroni. Nel corso dell’evento è stata inoltre rinnovata, anche per l’anno scolastico 2017/2018, la collaborazione tra Polizia di Stato e MIUR, per l’iniziativa “Gite scolastiche in Sicurezza”. Dall’avvio dell’iniziativa, nel 2016, sono stati controllati 31.599 autobus, di cui 20.618 su richiesta delle scuole: 4.751 quelli risultati irregolari, con 6.659 infrazioni rilevate, 94 patenti e 130 carte di circolazione ritirate. In rappresentanza del gruppo SIAS, l’ing. Emer Sciré ha contribuito alla premiazione.

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    Esercizio e tecnologie

    Sii Saggio, Guida Sicuro

    di Leonardo Annese – ANAS

    L'Unione Industriali Napoli e l'Associazione Meridiani hanno siglato un protocollo d'intesa per stimolare la discussione e la riflessione sui temi della sicurezza stradale, delle misure di prevenzione e della tecnologia, aprendo le porte al dibattito e al confronto tra famiglie, scuole, Enti Locali e Forze dell'Ordine per sensibilizzare i giovani ai corretti comportamenti da assumere in strada. Con il documento firmato lo scorso il 27 ottobre 2017, viene ampliata l'attività svolta dall'Associazione Meridiani sulla sicurezza stradale nella regione Campania che, attraverso azioni educative rivolte agli studenti delle scuole medie-superiori, intende portare avanti una cultura della legalità in grado di migliorare la sicurezza sulle nostre strade. I nuovi dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica evidenziano ancora di più la rilevanza sociale della sicurezza stradale e l'importanza di un progetto per sensibilizzare ed educare i giovani. Nel 2016 il 94,4% delle cause accertate o presunte di incidente stradale è legato a comportamento scorretto del conducente e del pedone; in Campania, nel 2016, il 27% dei morti in incidente stradale aveva meno di 30 anni: delle 218 vittime nei 9.780 incidenti con feriti nel territorio regionale, 58 erano under 30; in media ogni mese perdono la vita cinque giovani per incidenti stradali.Durante la conferenza, è stato presentato lo spot sulla sicurezza stradale prodotto e realizzato dalla società Moon Over Produzioni, scritto e diretto da Massimo Piccolo ed interpretato dal duo comico Gigi e Ross con la partecipazione di Rossella Nusco, che sarà proiettato durante gli incontri formativi per gli studenti degli istituti superiori di primo e secondo grado della regione Campania.Per sottoscrivere il Protocollo di Intesa, alla conferenza stampa sono intervenuti il Presidente di Unione Industriali Napoli, Ambrogio Prezioso, ed il Presidente del Comitato Scientifico "Sii Saggio, Guida Sicuro" dell'Associazione Meridiani, Alfonso Montella. Presenti moltissime figure locali di spicco tra cui Antonio Parlati, Presidente della Sezione Editoria Cultura e Spettacolo dell'Unione, Giovanni Lucchese, Vice Prefetto di Napoli, Riccardo Rigacci, Amministratore Delegato della tangenziale di Napoli, Emanuela Poli, Direttore Affari Istituzionali ANAS S.p.A., Tonino Palmese, Vicario Episcopale per la Carità e la Pastorale Sociale della Curia di Napoli, Luca Stoelcker, Consigliere della I Municipalità del Comune di Napoli, Andrea Prota, Segretario del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli, Antonio D'Ambrosio, Responsabile della Sezione Circolazione e Sicurezza Stradale del Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche. Inoltre erano presenti anche il Col. Alessandro Tortorella, Vice Comandante dell'Accademia Aeronautica Militare di Pozzuoli, Sergio Roncelli, Presidente Comitato Regionale CONI, Bernardino Primiani, Presidente UNITEL, Angela Digrandi, Dirigente Sede Territoriale Campania ISTAT; Magg. Alessandro Dominici, Comandante Nucleo Radiomobile dell'Arma dei Carabinieri di Napoli, Ten. Michele Ravioli, Ufficiale del Primo Gruppo della Guardia di Finanza di Napoli, Carmine Soriente, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Napoli, Gen. Ciro Esposito, Comandante della Polizia Locale di Napoli e Luigi Maiello, Commissario del Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli.

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    Esercizio e tecnologie

    Le luci e la loro importanza nella sicurezza stradale

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il quotidiano La Stampa sul proprio sito web ha pubblicato un articolo che riguarda le luci e la loro importanza nella sicurezza stradale, che riprendiamo nel seguito.L’importanza della visibilità dei veicoli durante la marcia è il primo degli elementi su cui lavorare per incrementare la sicurezza della circolazione. Sapresti superare l’esame per la patente? L’80% delle informazioni che riceviamo mentre siamo alla guida arriva infatti dalla vista, il senso più importante che ci permette di percepire il mondo che ci circonda. Basta mettersi alla guida dopo il tramonto o di notte per percepire l’importanza di una corretta illuminazione del nostro veicolo e degli altri sulla strada. L’uso delle luci e dei dispositivi di segnalazione è inoltre parte integrante dell’esame teorico di guida, un sistema che si compone di numerose parti nel suo insieme, ed in particolare:• luci di posizione• catadiottri• strisce rifrangenti e pannelli del veicolo Nello specifico, per quanto riguarda i dispositivi luminosi essi consistono in:– luci di posizione– proiettori a luce anabbagliante– proiettori a luce abbagliante– indicatori di direzione– luci fendinebbia– luci di arresto– proiettore di retromarcia. L’utilizzo delle luci è codificato dagli articoli 151, 152 e 153 del Codice della Strada, e ne disciplina l’utilizzo nei centri urbani e fuori, a seconda dei veicoli e delle diverse ore del giorno. L’utilizzo delle luci di posizione è obbligatorio nei centri urbani da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba. Al di fuori dei centri urbani invece è sempre obbligatorio il loro utilizzo sulle strade extraurbane e le autostrade, e in qualunque situazione di scarsa visibilità, o meteo avverso (pioggia, neve, nebbia). Per le motociclette ed i ciclomotori invece è sempre obbligatorio l’utilizzo delle luci in qualsiasi condizione ed orario.L’uso dei proiettori abbaglianti, per quanto molto utile fuori città, è invece vietato nei centri abitati, così quando si incrocia un altro veicolo o lo si segue da vicino, ma rimane consentito l’utilizzo per brevi segnalazioni in sostituzione al clacson.Particolarmente importanti per la qualità della circolazione e la sicurezza del traffico sono poi gli indicatori di direzione, il cui utilizzo viene spesso dimenticato e male interpretato.Può essere d’aiuto ricordare quando impiegarli: – a segnare un cambio di corsia– una svolta– l'immissione nel flusso della circolazione, ad esempio in una careggiata principale da una corsia di accellerazione o viceversa lo spostamento verson una corsia di decelerazione– il rallentamento per sosta– un sorpasso Sempre sul fronte della sicurezza ‘visuale’ vanno considerate le comunicazioni che ci giungono dal nostro stesso veicolo, grazie alle indicazioni che possiamo ricevere sul cruscotto sotto forma di spie luminose. Tramite queste ci vengono infatti indicati i funzionamenti dei sistemi elettronici sempre più presenti sulle nostre vetture. Per esempio la segnalazione di corretto (o non corretto) funzionamento dell’airbag, da disattivare anche in caso di montaggio del seggiolino per bambini sul sedile anteriore; o ancora la sempre più capillare presenza di sistemi di ausilio alla guida come il controllo della stabilità Esp o il controllo della trazione Asr. O ancora i dati provenienti da sensori di pressione delle gomme o di funzionamento del motore. Attenzione quindi ai segnali che per primi arrivano proprio dalla nostra auto e davanti ai nostri occhi!Vi invitiamo infine a tornare sul sito de La Stampa per seguire il canale "Patenti" con articoli, qui e video.

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    Museo svizzero dei trasporti: riaperta la sezione della sicurezza stradale

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il 12 aprile 2017 il Museo Svizzero dei Trasporti a Lucerna ha riaperto al pubblico il padiglione dedicato alla circolazione stradale dopo averlo completamente riallestito. I lavori hanno interessato anche l’esposizione SEE YOU dell’UPI che permette ai visitatori un mondo magico fatto di specchi e riflessi evidenziato anche in questo video. Gli organizzatori commentano dicendo che la sicurezza non va da sé. Soprattutto nel traffico stradale, con tutte le sue insidie. Bisogna vedere ed essere visti. Dare la precedenza e assicurarsi di riceverla. Gli invitati hanno inoltre potuto rendersi conto in prima persona di com’è facile lasciarsi distrarre dal cellulare, di come i colori aiutano a orientarsi e di come le luci e gli elementi rifrangenti aumentano la sicurezza.  Mentre i più piccoli possono vivere l’ebbrezza della velocità sulla giostra, i più grandi possono mettere alla prova la loro reattività nel simulatore di guida o possono sottoporsi a un crash test (noi lo avevamo provato con il vecchio allestimento e ci sentiamo di raccomandarlo a tutti). Per farla breve, la nuova esposizione porta i visitatori a sperimentare di persona esperienze che li fanno riflettere e li sensibilizzano sull’importanza di rendere la circolazione stradale più sicura, per se stessi e per gli altri.Per ulteriori informazioni segnaliamo questo link sul sito UPI.

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    La carica dei 101 sulla sicurezza stradale

    di Leonardo Annese – AIPCR CNI

    Il Comune di Roma Capitale lancia un’iniziativa sulla sicurezza stradale e la mobilità sostenibile che costituisce una best practice unica in Italia e, probabilmente, in tutto il mondo.La Consulta cittadina della Sicurezza stradale, Mobilità dolce e Sostenibilità, costituita con delibera dello scorso mese di marzo, ha dato avvio le attività a luglio 2017 accogliendo tra i membri partecipanti oltre 150 tra componenti istituzionali (Ministeri, Regione, Assessorati e Dipartimenti, Municipi, Forze dell’Ordine), enti pubblici (ACI, ANCI, Anas, Astral, Università e Ordini professionali, strutture sanitarie), associazioni di categoria e rappresentanze dei Cittadini.Il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori operanti sul tema sicurezza stradale e mobilità sostenibile sono stati il leitmotiv che ha ispirato l’Amministrazione capitolina per raccogliere le proposte provenienti dalla società civile e le istituzioni competenti. Lo scorso 31 ottobre scorso, alla presenza dell’Assessore Città in Movimento, dr.ssa Linda Meleo e del Presidente della Commissione Mobilità, dr.  Enrico Stefano, presso la sala della Protomoteca del Campidoglio si è riunita la Consulta per presentare all’Amministrazione le 101 proposte sviluppate dai Gruppi di lavoro che in tempi record si sono costituiti al suo interno. I gruppi sono nati a fine agosto e in pochissimo tempo hanno dato vita ad un cahier tecnico ricco di idee e proposte di interventi che l’Amministrazione capitolina dovrà accogliere nel proprio Bilancio per darvi attuazione nel prossimo triennio.La riorganizzazione di intere sedi stradali con nuovi spazi dedicati alle corsie riservate al trasporto pubblico, nuove pedane alle fermate degli autobus per aspettare in tutta sicurezza, il miglioramento della segnaletica e della viabilità: queste alcune delle proposte presentate per rendere Roma più sicura ai pedoni, ai ciclisti, agli automobilisti e ai motociclisti, suggerimenti a cui l’assessore Meleo risponde dichiarando che “l’Amministrazione recepisce queste proposte e si impegna ad analizzarle una per una per metterle a bilancio nel prossimo triennio. Il lavoro della Consulta è stato inedito e ha visto la viva partecipazione di tecnici, associazioni, accademici ed enti pubblici. Un’operazione partecipata che ha individuato i piani prioritari per la messa in sicurezza della nostra città. L’obiettivo rimane quello di diminuire drasticamente l’incidentalità sulle nostre strade”.Ogni anno, entro il 31 ottobre, attraverso un percorso strutturato, ciclico e continuativo, i lavori della Consulta saranno finalizzati all'elaborazione del documento di “Osservazioni e Proposte” e all’individuazione delle “Azioni prioritarie” da sottoporre all’Amministrazione, che può tenerne conto in sede di attuazione del Programma Straordinario - nel breve, medio e lungo periodo - e, relativamente alle azioni da finanziare nell’immediato, nella definizione delle somme da mettere in bilancio per l’anno successivo.Seguendo questo collegamento potete vedere il video che illustra gli obiettivi dell’Assemblea dello scorso 31 ottobre.

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    Progetto Edward: la Polizia Stradale inaugura la giornata europea senza morti sulle strade

    di Paolo Cestra - Polizia di Stato

    Il Network Europeo delle Polizie Stradali "TISPOL", del quale la Polizia Stradale italiana quest’anno ha la presidenza, ha promosso l’iniziativa denominata "EDWARD" (European Day Without A Road Death) in cui i 31 Stati aderenti si sono impegnati a far sì che la giornata del 21 settembre fosse, in tutta Europa, una giornata caratterizzata da zero vittime sulle strade.   L’iniziativa, supportata dalla Commissione Europea, si è inserita nel quadro della settimana della mobilità (16-22 settembre 2017) ed è nata dall’obiettivo della stessa CE di ridurre del 50% il numero delle vittime e dei feriti gravi su strada entro il 2020. Per l'occasione la Polizia Stradale ha predisposto sull´intero territorio nazionale servizi volti alla riduzione delle principali cause d’incidentalità, individuabili nell’elevata velocità, nel mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e nell´uso di telefoni cellulari alla guida, principale fonte di distrazione e pericolo. La Polizia Stradale italiana sull’intero territorio nazionale si è mossa su due fronti: • operativo, predisponendo dei servizi di vigilanza stradale contro le cause principali dell'incidentalità, individuabili nell’alta velocitò, nel mancato uso di cinture di sicurezza e nell’uso di telefoni cellulari alla guida, principale fonte di distrazione e pericolo;• divulgativo e di sensibilizzazione, con il convegno organizzato alla Scuola superiore di Polizia a Roma che ha visto la partecipazione degli esperti di Tispol. E proprio il 21 settembre alla Scuola superiore di Polizia a Roma si è svolta una riunione con la presenza degli esperti europei aderenti alla rete Tispol, oltre a Giuseppe Bisogno, direttore della Polizia Stradale ed alcuni esperti nazionali di rilevanza mondiale nel settore quale Emanuela Stocchi, presidente di IBTTA, e Roberto Arditi, Presidente del comitato mondiale su Politiche e programmi per la sicurezza Stradale di AIPCR. L’incontro ha beneficiato dello scrivente nelle proprie funzioni di presidente Tispol, coadiuvato dal segretario generale, Ruth Purdie. Il prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale delle specialità della Polizia ha aderito al progetto a nome dell’istituzione sottoscrivendo l’impegno “EDWARD”, al termine della tavola rotonda il Direttore. L’impegno delle istituzioni è importante, ma non deve essere limitato a queste: tutti i cittadini possono aderire a loro volta, in prima persona, divenendo parte attiva della campagna di sensibilizzazione attraverso un gesto simbolico e tramite impegni concreti. Di fatto si tratta di accettare un impegno con se stessi e con gli altri a tenere un comportamento responsabile alla guida, rispettando le regole del Codice della strada. Chi vuole aderire può indicare il proprio nome, Paese e indirizzo e-mail. Insomma deve “metterci la faccia", direttamente sulla pagina del sito di TISPOL.

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    Esercizio e tecnologie

    Autostrade. La responsabilità sociale del gruppo SIAS fa perno sulla sicurezza stradale

    di Autostradafacendo – SIAS

    Autostrade e sicurezza, un binomio irrinunciabile per una società come SIAS che lavora nella gestione delle autostrade e nelle infrastrutture. Ed è proprio sulla sicurezza che la società controllata dal Gruppo Gavio ha deciso di puntare per attuare la Corporate Social Responsibility (CSR) e redigere il Sustainability Report (Report Sostenbilità).SIAS è alla sua prima esperienza nel campo. Il primo bilancio di sostenibilità è stato approvato a marzo di quest'anno dal CdA ed è riferito all'anno 2016. I driver del piano poggiano su territorio ed ambiente, innovazione, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e, soprattutto, sulla sicurezza stradale per cui SIAS può vantare una riduzione degli incidenti mortali di quasi il 40% nel 2016. Oltre a questo il Gruppo SIAS ha raggiunto ottimi risultati anche sugli aspetti relativi all'ambiente, con ben il 42% di rifiuti riciclati sui 90 chilometri di barriere anti rumore predisposte, per non tralasciare la politica del lavoro con il 94,5% dei suoi 2.404 dipendenti con contratto a tempo indeterminato.  Il Responsabile della comunicazione del Gruppo Gavio, Giovanni Frante alla presentazione della relazione "sostenibilità sommersa" di Codacons e Comitas ha parlato dei principali obiettivi del gruppo in tema di sostenibilità. Il dr. Frante ha spiegato che il gruppo è alla sua prima esperienza in tema di bilancio di sostenibilità e che la propria politica è quella di migliorare i rapporti con tutti gli stakeholders e focalizzare la propria attenzione sui temi della sicurezza sulle autostrade: "in questo senso vogliamo incrementare sempre più le nostre politiche; il Gruppo SIAS redige in particolare una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza autostradale, che è visibile sul sito Autostradafacendo.it", ha spiegato il manager di Gavio, che controlla SIAS con una quota del 70% (la quota residua è il flottante sul mercato di Piazza Affari). Frante ha sottolineato che "il sito è diventato una sorta di riferimento generale tanto che addirittura l'ONU ed altre autorevoli organizzazioni di settore vi hanno fatto riferimento. In particolare produciamo materiale sui comportamenti sostenibili dei nostri utenti della strada. (…) perché crediamo che noi dobbiamo migliorare la nostra performance e coinvolgere i nostri utenti" ha concluso.

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    Esercizio e tecnologie

    La sicurezza delle strade intelligenti

    di Sabrina Caiani - SINA

    Connected And Automated Driving è il titolo del Convegno internazionale organizzato da ANAS ed AIPCR sul tema delle smart roads venerdì 13 ottobre all’Hotel Quirinale di Roma. Ha aperto i lavori Gianni Vittorio Armani, presidente di ANAS, l'Ente nazionale italiano per le strade. Il commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, ha proposto un videomessaggio con cui ha illustrato l’importanza che la Commissione Europea riserva al tema dei veicoli connessi ed autonomi, quale premessa per una mobilità sicura e sostenibile.  L’incontro era diviso in quattro sessioni: strade intelligenti, vetture intelligenti, sicurezza intelligente e trasporti intelligenti, con il dibattito - coordinato da Domenico Crocco ed Emanuela Poli - che si è articolato sui seguenti temi: - Quando vedremo circolare su strada auto completamente autonome dal guidatore? - Quali caratteristiche dovranno avere le strade per ospitarle adeguatamente? - Come sarà regolata dalle autorità la guida connessa ed automatica? - Quali benefici vi saranno per la sicurezza stradale e per il trasporto merci? Secondo il direttore generale Mario Nobile, il tema delle strade intelligenti è all’attenzione del Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti. Infatti la trasformazione digitale delle infrastrutture rappresenta la possibilità di: - migliorare la qualità, la sicurezza e l’utilizzo delle strade- creare strumenti per generare dati e servizi che agevolino la mobilità di persone e merci- facilitare e semplificare il trasporto. Armani ha illustrato il progetto Anas sulle smart roads, progetto che dovrebbe essere pienamente operativo nel giro di 4 anni: già nel 2018, 100 chilometri di autostrade saranno completamente abilitati alla connessione tra veicolo e strada. ANAS prevede un investimento di 160 milioni in 3 anni, che punta alla copertura di tutti i 3 mila chilometri sull'asse Palermo-Mestre. Roberto Arditi, presidente del comitato internazionale su politiche e programmi per la sicurezza stradale dell’Associazione Mondiale della Strada, nel proprio intervento ha parlato della sicurezza stradale legata alle nuove tecnologie e, nel suo ruolo di project manager dell’European ITS Platform, ha spiegato che gli esperti della piattaforma europea (EU EIP) sono attivi con specifiche attività sia in vista dei veicoli connessi che dei veicoli autonomi (in particolare nella definizione delle caratteristiche che dovranno avere le strade per ospitare adeguatamente veicoli connessi ed autonomi). La sicurezza stradale è un grande successo dei Paesi europei che, nel loro complesso, guidano il miglioramento mondiale. Tuttavia 25.500 morti rappresentano ancora un dramma umano ed un costo sociale insopportabili. Veicoli connessi ed autonomi assistono e correggono il fattore umano che è valutato incidere per ben oltre il 90% degli incidenti. Questo è il serbatoio di sicurezza cui possiamo attingere e gli studi di settore ci dicono che i sistemi in commercio - già dai prossimi 5 anni – potranno permettere un miglioramento del 50%. ApprofondimentiIsoradio ha dato ampio rilievo all’evento, anche pubblicando l’articolo Guida connessa e automatica. Anche l’intervento di Arditi è stato ripreso dalla RAI, che ha pubblicato un articolo dal titolo “Ridurre del 50% gli incidenti stradali” a firma di Alberto Perotti.L’evento ha avuto riscontri anche sulla carta stampata. Ad esempio “La Gazzetta del Mezzogiorno” ha pubblicato l’articolo dal titolo Entro il 2019 i veicoli interagiranno sulle strade.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoSicurezza stradale, Delrio: 80% di incidenti gravi provocato dall'uso del cellulare

fonte: Repubblica TV

tipologia: Campagna

lingua: ItalianoSalva

categoria(e): buoni comportamenti

videoGuidatori distratti

fonte: Hellenic Road Safety Institute (I.O.AS.) - RSI "Panos Mylonas"

tipologia: Campagna

lingua: Inglese - Greco

categoria(e): buoni comportamenti, giovani

videoEsercitazione Montezemolo Chiamata d'emergenza ed arrivo dei pompieri

fonte: Autostradafacendo

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoKenya Helmet Campaign 3: "No Helmet, No Ride"

fonte:  WHO

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Inglese

categoria(e):  Drammatico, Casi reali

videoViet Nam Helmet Campaign: "Quality helmets save lives"

fonte:  WHO

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Inglese

categoria(e):  Giovani, rischi da prevenire

videoWHO: Cambodia drinking and driving prevention campaigns 6

fonte:  WHO

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Inglese

categoria(e):  Giovani, rischi da prevenire

videoSicurezza Stradale - Spot Casco - anno 2003/2004

fonte:  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

tipologia: campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e):  Rischi da evitare, Video per pensare

videoIL FILMATO MOSTRA UNA CAMPAGA DI SENSIBILIZZAZIONE DEGLI ANNI 60 CON UNA SERIE DI FOTOGRAFIE DI INCIDENTI REALI

fonte: RAI STORIA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Casi reali, Drammatico, Luoghi comuni

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