Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Barriere di sicurezza - a Imperia una rassegna delle migliori pratiche

    di Maurizio Deiana – Autostrada dei Fiori

    Autostrada dei Fiori, in collaborazione con la società d’ingegneria SINA e con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Imperia, ha organizzato un seminario sulle barriere di sicurezza e dal titolo “dalla teoria alla pratica”. L’incontro si è tenuto lo scorso 8 giugno 2017 presso la sala multimediale della Camera di Commercio di Imperia.Il seminario ha fornito un quadro di riferimento aggiornato per quanto attiene all’impiego di barriere di sicurezza stradali, approcciando in modo pratico e sistematico le fasi progettuali e realizzative delle installazioni.  Sulla base della pluridecennale esperienza di SINA e di Tubosider e con il contributo di un noto accademico del settore (Politecnico di Milano), sono state fornite tutte le informazioni necessarie per predisporre un progetto di impiego delle barriere ai sensi della normativa, per realizzare correttamente gli interventi e per controllarne l’esecuzione. Il seminario si è tenuto di fronte ad un’ampia e qualificata platea di tecnici del settore stradale, che ha confermato l’importanza della tematica trattata e la qualità degli interventi presentati dai relatori. Ulteriori informazioni sulle barriere delle autostrade SIAS sono disponibili seguendo questi collegamenti: Prove di sicurezza: guarda lo schianto di un veicolo in ambiente autostradaleQuanto è sicura una barriera di sicurezza? Chiedilo a MARTEGuardavia: evoluzione delle barriere SINA degli anni '60

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    Esercizio e tecnologie

    Presentato il disegno di legge “Salvaciclisti”

    di Autostradafacendo – SIAS

    252 sono i ciclisti morti nel 2015 ed ovviamente una importante porzione di questo disastro umano e danno per la società è dovuta ad una  interazione scorretta tra i guidatori dei veicoli e quelli delle biciclette. Infatti nel 2015 le vittime su due ruote sono state 252, delle quali 149 decedute in incidenti con auto, 2 contro autobus, uno contro tram e 56 contro autocarri. Senza considerare i 16.827 ciclisti feriti e le 17.437 biciclette danneggiate.  Per contribuire alla soluzione del problema, è stato presentato un disegno per la legge denominato “salvaciclisti”.Un metro e mezzo di distanza laterale di sicurezza è la proposta per garantire al ciclista di non essere investito dallo spostamento d’aria causato dai veicoli più veloci o ingombranti. Sono stati proposti anche dei cartelli stradali per ricordare la distanza consigliata in caso di sorpasso di un ciclista.In Francia il Codice della strada prevede che nei sorpassi ci si debba tenere a un metro dalle bici nei centri abitati e a 1,5 metri nelle strade extraurbane. Lungo la rete viaria ci sono cartelli a fondo blu con l’invito a rispettare la distanza laterale in caso di sorpasso. In Spagna la distanza di sicurezza è “almeno” di 1,5 metri. Per ulteriori informazioniAl VolanteAuto blogLa federazione ciclistica italianaIl Sole 24 oreLa Gazzetta dello Sport

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    Esercizio e tecnologie

    USA - La distrazione: un vulnus determinante per la sicurezza delle strade

    di Roberto Arditi - SINA

    La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) lavora negli Stati Uniti per ridurre il verificarsi di incidenti per guida distratta e per  promuovere una adeguata consapevolezza dei pericoli. In questi giorni del 2017, l’Amministrazione Statunitense ha pubblicato una scheda con i risultati di una ricerca sui dati del 2015. Nel seguito riportiamo alcuni dati raccolti da tale nota ed i relativi commenti.La distrazione è un comportamento a rischio che rappresenta un pericolo per i guidatori, per gli occupanti del veicolo oltre che per i pedoni ed i ciclisti.La “distrazione alla guida” è un tipo specifico di disattenzione del conducente. Si verifica quando i conducenti deviano la propria attenzione dalla guida per mettere a fuoco qualche altra attività. Molto spesso, parlando di distrazione alla guida, ci si riferisce in particolare all’uso del telefono cellulare ed all’invio di SMS, ma in generale l’analisi sviluppata comprende altre attività come: mangiare, parlare con gli altri passeggeri, regolare i radiocomandi o climatici. Nelle seguenti statistiche un incidente viene considerato per come un incidente per distrazione quando il guidatore è stato CERTIFICATO come distratto al momento dell’incidente.   • Rientrano nella categoria degli incidenti per distrazione: il 10% degli incidenti mortali, il 15% degli incidenti con feriti ed il 14% degli incidenti segnalati dalla polizia come riferibili al traffico dei veicoli a motore.• Nel 2015, si sono registrate 3.477 persone uccise e si stimano ulteriori 391.000 feriti in incidenti automobilistici che coinvolgono conducenti distratti.• Il 9% di tutti i conducenti da 15 a 19 anni coinvolti in incidenti mortali sono stati segnalati come distratti al momento dell’incidente. Questa fascia di età ha la percentuale più elevata di guidatori distratti al momento degli incidenti mortali.• Nel 2015, ci sono stati 551 passanti (pedoni, ciclisti, e altri) che sono risultati uccisi in incidenti aventi la distrazione tra le cause. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a leggere (in inglese) la scheda della ricerca:National Center for Statistics and Analysis. (2017, March). Distracted driving 2015. (Traffic Safety Facts Research Note. Report No. DOT HS 812 381). Washington, DC: National Highway Traffic Safety Administration.

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    Esercizio e tecnologie

    Al via la "Vision zero" sulle strade della Capitale

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il seguente testo è tratto dal comunicato che l’amministrazione capitolina ha pubblicato, a seguito del lancio del programma straordinario per la sicurezza stradale e dell’insediamento della consulta comunale per la sicurezza stradale che, per la prima volta, vede la presenza del comitato nazionale AIPCR, nella persona di Leonardo Annese (ANAS).La sicurezza stradale rappresenta una delle priorità per la nostra amministrazione. Dobbiamo fare i conti con uno scenario che vede a Roma una netta prevalenza dell’uso dell’auto privata e un impiego limitato del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale nel totale degli spostamenti. E con dati che attestano, solo nel 2015 nella Capitale, 13.128 incidenti con vittime, che hanno causato la morte di 173 persone e 17.153 feriti: una media di 1 morto ogni 2 giorni e 47 feriti al giorno.Perciò stiamo mettendo in campo interventi che segnino uno spartiacque rispetto al passato. Abbiamo ampliato le competenze della Consulta cittadina della sicurezza stradale, allargandole alla mobilità dolce e alla sostenibilità, e l'abbiamo resa operativa. Prendono il via oggi i lavori, con l’obiettivo di realizzare il processo di progressiva definizione e attuazione del Programma straordinario “Vision Zero”, elaborato dall'amministrazione. Un programma che adotta appunto l’approccio “Vision Zero”, e si basa sull’idea che nessuno, in futuro, debba rimanere ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale, chiamando la collettività, istituzioni e cittadini, a contribuire perché ciò non accada. Il Programma fissa tre tipi di obiettivi, in riferimento a quelli definiti dall’Onu e dalla Commissione europea: di breve periodo, nel biennio, volti a rafforzare conoscenze, strutture e strumenti per consolidare una politica seria e strutturata di sicurezza stradale; individuare le priorità, finalizzare le risorse disponibili e sviluppare le condizioni di fattibilità degli interventi. Quelli di medio periodo, nel quinquennio, in relazione all’obiettivo europeo di riduzione del 50% del numero dei decessi e del 35% dei feriti gravi entro il 2020, rispetto ai valori registrati nel 2010. E gli obiettivi di lungo periodo, nel decennio, secondo le indicazioni dell’“Agenda 2030”, per garantire entro il 2030 sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, ampliando l’offerta dei mezzi di trasporto pubblici e prestando la massima attenzione agli utenti vulnerabili.Prevede poi azioni trasversali, per rafforzare il sistema di governo e di gestione della sicurezza stradale da parte dell’amministrazione, il sistema di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, in coordinamento con gli Uffici tecnici, e una cultura della sicurezza stradale, per accrescere i livelli di consapevolezza e percezione del rischio nelle diverse fasce di età, dai più piccoli agli anziani. E azioni specifiche, che puntano a rimuovere e contrastare specifici fattori e componenti di incidentalità, intervenendo sulla sicurezza delle strade, su quella delle persone, sulla sicurezza dei veicoli e sui servizi di soccorso/emergenza e di assistenza sanitaria post-incidente.L'avvio dei lavori della Consulta e il Programma straordinario "Vision Zero" rappresentano un altro importante passo che testimonia il nostro impegno per la promozione di una mobilità pubblica, sostenibile e sicura nella nostra città. Oltre al presente estratto dal comunicato, è possibile vedere il video ed ascoltare la presentazione a cura dell’assessora Meleo seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Parte la VI Edizione del “Premio Nazionale Christian Campanelli”

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Così come ogni anno parte la nuova edizione del Premio Nazionale Christian Campanelli, organizzato dall’Associazione Life per la Sicurezza Stradale, presieduta da Daniele Campanelli, con la partnership della Banca Monte Pruno.Quest’anno il Premio raggiunge la sua sesta edizione. Il Premio è dedicato alla memoria di Christian Campanelli, giovane giornalista prematuramente scomparso in seguito ad un incidente stradale.Fin dalla prima edizione la Banca Monte Pruno è al fianco dell’Associazione Life per il raggiungimento degli obiettivi previsti e per dar concretezza al forte impegno a tutela della sicurezza delle strade e, quindi, della vita umana.Il Premio Nazionale Christian Campanelli si pone l’obiettivo di valorizzare l’operato di chi si impegna a garantire la sicurezza sulle strade, contribuendo concretamente alla riduzione delle vittime da incidenti stradali.Un Premio di caratura nazionale che lo scorso anno ha visto la consegna dei seguenti riconoscimenti: il Premio d’oro è stato assegnato all’Assistente Capo Colucci Nicola e all’Assistente Capo Sammassimo Daniele della Sottosezione di Polizia Stradale di Pescara; il Premio Banca Monte Pruno è andato agli Assistenti Capo Iannece Orazio, Conforti Daniele e Cifrodelli Donato della Sottosezione di Polizia Stradale di Eboli; il Premio Speciale 2016 ai militari Mar. Franco Tizzani e V.brig. Giuseppe D’Ambrosio del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Benevento; il Premio d’Argento a Enzo Di Benedetto dipendente di Autostrada dei Fiori e al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture; il Premio Case Automibilistiche, invece, è stato assegnato a Ford per il Progetto Driving Skills for life, progetto di educazione stradale rivolto ai giovani. Ritornando alla sesta edizione, il bando sono previste sette categorie: 1.PREMIO D’ORO 2.PREMIO D’ARGENTO BANCA MONTE PRUNO (Provincia di Salerno) 3.PREMIO D’ARGENTO ENTI 4.PREMIO D’ARGENTO CIVILI 5.PREMIO D’ARGENTO COMUNICAZIONE 6.PREMIO CASE AUTOMOBILISTICHE 7.PREMIO SPECIALE Il Premio, per l’edizione 2017, prevede anche un bando speciale dedicato alle tesi di laurea aventi come oggetto la sicurezza stradale o tematiche della specie. Le segnalazioni di nominativi che si sono prodigati nel salvataggio di vite umane lungo le strade o di chi ha effettuato investimenti a favore della sicurezza stradale, potranno essere inviate, al vaglio della giuria, entro il 20 giugno 2017 attraverso: • raccomandata a Daniele Campanelli, via Provinciale 141, 84034 - PADULA (SA)• mail all’indirizzo lifesicurezzastradale@gmail.com

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    Esercizio e tecnologie

    Non guardare la Morte in faccia – video divertente

    di Autostradafacendo - SIAS

    In vista della 7° edizione dei "Quindici giorni regionali degli utenti vulnerabili”, tenutosi 22 marzo 2017 a Parigi, l’agenzia Serviceplan ha avviato un'operazione di campo decisamente originale per aumentare la consapevolezza sui pericoli di una incuria pedonale che genera più di 4.500 vittime all'anno in Ile-de-France (immaginiamo tra morti e feriti). Questa azione fa parte delle azioni di comunicazione nell’area parigina, sviluppata in collaborazione con DRIEA (direzione regionale ed Interdipartimentale delle Infrastrutture nell’Ile de France).La comunicazione si basava su un pannello di visualizzazione digitale interattivo appositamente progettato per l'occasione, nei pressi di un passaggio pedonale semaforizzato. Il sistema, dotato di sensori, di un altoparlante e di una telecamera emette uno stridio di pneumatici ogniqualvolta un pedone attraversa con il semaforo rosso.   Fotografata in atto di imprudenza, la faccia spaventata del pedone indisciplinato viene proiettata in diretta sullo stesso pannello. In questo modo gli utenti indisciplinati diventano protagonisti di manifesti di prevenzione stradale: "Non correre il rischio di guardare la morte in faccia. Attraversa rispettando i semafori."Guarda il video seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    ICARO 2017 a Mondovicino

    di Fabrizio Macciò - Polstrada Genova

    Dal 21 al 23 aprile 2017 all’Outlet MONDOVICINO VILLAGE di Mondovì (CN) si è svolta una manifestazione denominata ICARO 2017.Alla manifestazione ha partecipato la Polizia Stradale di Cuneo, Genova e Bologna con, rispettivamente, autoveicoli e motoveicoli della Stradale, il Pullman Azzurro e la nuovissima Lamborghini. Ad accogliere i visitatori anche uno stand espositivo didattico.Oltre a numerosi alunni delle scuole professionali e tecniche di Mondovì hanno visitato i diversi “punti didattici” numerosi visitatori del centro commerciale a spasso per shopping.In particolare il Pullman Azzurro è stato preso d’assalto da bambini di tutte le età attratti dai giochi multimediali dei computer e dal “percorso ebbrezza” in esterno.  In concomitanza era in corso una manifestazione riguardante i pizzaioli napoletani e produttori di birra artigianale. Questi hanno distribuito i “palloncini”-precursori per il controllo dello stato d’ebbrezza, ovviamente forniti dalla Polizia Stradale.

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    Esercizio e tecnologie

    Motodays 2017: la Stradale e le sue moderne tecnologie

    di Fabrizio Macciò – Polstrada Genova

    Anche quest'anno la Polizia di Stato è stata al Motodays, il salone della moto e dello scooter giunto alla IX edizione ed ospitato dal 9 marzo al 12 marzo all'interno della Fiera di Roma.Nei padiglioni della manifestazione capitolina, appassionati e curiosi possono assistere alla presentazione delle novità di settore, alle prove su strada dei nuovi modelli e a diversi spettacoli predisposti nelle aree esterne.  Il padiglione 3, quello dedicato alle nuove tecnologie, ha ospitato lo stand della Polizia di Stato con il Pullman Azzurro, nel quale gli agenti della Stradale si sono messi a disposizione di tutti coloro che volevano soddisfare le proprie curiosità sulla guida in sicurezza dei veicoli a due ruote.Inoltre i visitatori hanno potuto provare gratuitamente l'etilometro e il simulatore della guida in stato di ebbrezza o alterazione da stupefacenti: si tratta di percorrere a piedi un particolare circuito indossando degli occhiali speciali che causano la distorsione della vista, dando la sensazione dello stato di ebbrezza.Gli specialisti della Stradale sono stati inoltre protagonisti con alcune "Lezioni di sicurezza stradale", previste ogni giorno nell’area Agora Palco.Si è parlato dell'utilizzo dei sistemi di protezione individuale, delle regole da rispettare, delle distrazioni e delle sostanze che possono alterare le condizioni psico-fisiche e la percezione dei rischi da parte dei conducenti.Le giornate di giovedì 9 e venerdì 10 sono state dedicate a lezioni di educazione stradale agli studenti di alcune scuole di Roma.Nello stand della Polizia i visitatori hanno potuto anche fotografare la moto Guzzi V7 versione Sidecar del 1971 e la nuovissima moto Bmw 850.

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    Esercizio e tecnologie

    Bruxelles: la giornata sulla sicurezza stradale delle autostrade europee

    di Emanuela Stocchi – AISCAT

    Si è svolta a Bruxelles lo scorso 21 marzo, presso la sede del Comitato economico e sociale, la Giornata annuale ASECAP per la sicurezza stradale, organizzata dal Segretariato dell’ASECAP di concerto con il COPER II, Comitato permanente ASECAP per la sicurezza e la sostenibilità del trasporto stradale. L’evento, giunto ormai alla sua decima edizione, è divenuto un appuntamento importante per l’Associazione europea e per le società concessionarie che ne fanno parte; il titolo scelto per la Giornata del 2017 è stato “Road safety - a shared responsibility” – “La sicurezza stradale – una responsabilità condivisa”. La Conferenza si è aperta con una sessione di carattere istituzionale onorata dalla presenza della Commissaria ai Trasporti Violeta Bulc, la quale si è congratulata con l’ASECAP per gli incoraggianti risultati ottenuti dalle autostrade in concessione in termini di sicurezza e ha invitato l’Associazione a diffondere le proprie best practices con altri rappresentanti del settore dei trasporti. La Commissaria ha sottolineato dunque l’importanza della cooperazione e ha evidenziato l’importante ruolo svolto dall’innovazione tecnologica e dai sistemi ITS nel contribuire alla sicurezza stradale, in particolare per evitare quanto più possibile l’errore umano e promuovere sistemi di assistenza tecnologica alla guida. La Commissaria Bulc ha poi ricordato l’imminente organizzazione della Conferenza de La Valletta sulla sicurezza stradale - di cui abbiamo parlato nella precedente rubrica del nostro Bollettino - e ha accolto con piacere l’attiva partecipazione dell’ASECAP anche a Malta. Successivamente hanno avuto luogo due sessioni moderate dal Direttore della rivista di settore “Thinking Highways” Kevin Borras: la prima sessione, dal titolo “EU priority on road safety: are we fulfilling the EU road safety action plan?” è stata incentrata sull’analisi delle priorità contenute nel IV° Piano d’azione comunitario sulla sicurezza stradale e sui risultati effettivamente raggiunti dal settore per contribuire agli obiettivi del piano stesso. È intervenuta la nuova Direttrice dell’Unità “Sicurezza stradale” della DG MOVE (Direzione Generale Mobilità e Trasporti) della Commissione europea, la greca Fotini Ioannidou, ricordando che la Commissione sta portando avanti delle iniziative volte al raggiungimento dell’obiettivo comunitario “vision zero” in merito all’incidentalità sulle strade europee, iniziative focalizzate sull’educazione degli utenti, sulle campagne di sensibilizzazione alla sicurezza, sull’enforcement, ossia sul controllo dell’applicazione della legislazione e delle relative sanzioni, sui recenti sviluppi tecnologici applicati ai veicoli e alle infrastrutture e, in tale ambito, ha fatto riferimento all’iniziativa comunitaria C-ITS (Sistemi ITS cooperativi), nonché ai futuri veicoli connessi e autonomi, di cui tanto si parla attualmente nel settore del trasporto stradale. Per l’ASECAP è intervenuta Malika Seddi, Direttrice degli Affari Internazionali dell’ASFA e Presidente del COPER II ASECAP.  La Seddi ha ricordato la riduzione dell’incidentalità sulle autostrade europee nell’ultimo decennio e ha sottolineato al riguardo l’importanza degli investimenti effettuati dalle autostrade in concessione rappresentate in ASECAP, investimenti resi possibili grazie al pedaggio e volti a mantenere e a migliorare le infrastrutture stradali, nonché a portare avanti campagne di comunicazione per sensibilizzare gli utenti a comportamenti di guida sicuri. È stata poi la volta di Jacob Bangsgaard, CEO di ERTICO che rappresenta il mondo ITS in Europa, e di Erik Jonnaert, Segretario Generale dell’ACEA, in rappresentanza del settore dei produttori di veicoli. Sul tema dello sviluppo degli ITS, delle smart infrastructure e soprattutto della guida connessa e autonoma, ambedue hanno sottolineato l’importanza della cooperazione e del coinvolgimento di tutti gli stakeholders interessati per seguire congiuntamente questo processo e rappresentare adeguatamente le proprie istanze.La seconda sessione è stata invece di taglio più tecnico e ha dato voce agli esperti delle concessionarie rappresentate nell’ASECAP sul tema “Live saving chain: avoiding road safety fatalities and reducing serious injuries”, con riferimento a tutta quelle serie di azioni che gli operatori stradali mettono in campo per limitare le conseguenze degli incidenti e garantire agli utenti elevati livelli di sicurezza stradale.Sono intervenuti rappresentanti di Slovenia, Austria, Grecia, Spagna, Francia; per l’Italia vi sono state due interessanti presentazioni: Autostrade per l’Italia con l’Ing. Gianmarco Angeletti che ha illustrato la metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act) per analizzare le cause di incidentalità su determinate tratte autostradali e intervenire con azioni correttive sia attraverso l’utilizzazione della tecnologia, sia attraverso specifiche campagne di comunicazione all’utenza, e la Società di progetto Brebemi con il Presidente Francesco Bettoni, che ha presentato il sistema di applicazione di led anti nebbia lungo alcune tratte autostradali, volto ad agevolare una guida sicura in caso di scarsa visibilità.Il Segretario Generale dell’ASECAP Kallistratos Dionelis ha poi presentato le conclusioni e riflessioni della Conferenza, sottolineando il fondamentale ruolo svolto dagli operatori stradali per accrescere i livelli di sicurezza stradale, attraverso investimenti mirati nei sistemi ITS, nella manutenzione delle infrastrutture, nella sensibilizzazione degli utenti. A Kallistratos Dionelis, a Malika Seddi e allo staff dell’ASECAP i nostri complimenti per l’organizzazione di un evento di grande spessore e interesse per tutto il settore. Per scaricare e consultare tutte le presentazioni illustrate nel corso dell’evento ASECAP, è possibile collegarsi al seguente indirizzo: http://www.asecap.com/eventasecap/2-non-categorise/118-otherevents.html  

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    Esercizio e tecnologie

    Conferenza europea di Malta - il rapporto Aiscat

    di Emanuela Stocchi – AISCAT

    Il 28 e 29 marzo scorsi, di concerto con la Presidenza maltese della UE, la Commissione europea ha organizzato a La Valletta (Malta) la Conferenza degli stakeholders sulla sicurezza stradale, alla quale abbiamo preso parte anche noi come membri della delegazione ASECAP. L’Associazione europea è infatti intervenuta con il suo Segretario Generale Kallistratos Dionelis, con i membri del Segretariato e con i suoi rappresentanti in seno al COPER II (Comitato Permanente per la sicurezza stradale e la sostenibilità: Malika Seddi ed Emanuela Stocchi), contribuendo con un’attiva partecipazione ai gruppi di lavoro tematici e con la realizzazione di uno stand nello spazio espositivo della Conferenza. Per l’ASECAP è stato molto importante, a una settimana esatta dall’organizzazione della sua Giornata per la sicurezza stradale, essere presente all’evento e illustrare ai partecipanti istituzionali e di settore le numerose attività poste in essere dalle autostrade in concessione in essa rappresentate, per offrire agli utenti una mobilità sicura ed efficace lungo la propria rete di competenza.  Quanto allo svolgimento della Conferenza, nella mattinata del 28 marzo gli stakeholders e i rappresentanti delle varie Associazioni e organizzazioni intervenute hanno illustrato agli esponenti delle Istituzioni comunitarie (Consiglio UE, Commissione e Parlamento europeo) le proprie iniziative e i propri progetti posti in essere per raggiungere l’obiettivo comunitario volto a dimezzare il numero delle vittime sulle strade europee entro il 2020. I dibattiti che hanno avuto luogo durante la prima giornata della Conferenza si sono svolti in cinque gruppi di lavoro paralleli, che hanno toccato i seguenti argomenti: analisi delle strategie e delle politiche nazionali ed europee sulla sicurezza stradale, l’enforcement della normativa sulla circolazione stradale, la sicurezza delle infrastrutture stradali, l’utilizzazione e la diffusione di veicoli smart, gli utenti della strada vulnerabili. Oltre agli interventi ASECAP sono stati interessanti i contributi di Paolo Cestra, rappresentante della Polizia Stradale italiana e Presidente del TISPOL (European Traffic Police Network), il quale ha animato il gruppo di lavoro sull’enforcement della legislazione stradale, tra le cui raccomandazioni vi è quella di investire maggiormente, da parte degli Stati membri UE, nell’educazione degli utenti e nelle nuove tecnologie per accrescere l’efficacia dell’enforcement delle regole sulla circolazione stradale, e di Antonio Avenoso, CEO di ETSC (European Transport Safety Council) che ha moderato il gruppo di lavoro sulle strategie e politiche per la sicurezza stradale, tra le cui raccomandazioni vi è quella di elaborare una nuova strategia europea per il periodo 2020-2030, ispirata al “safe system approach”, con l’inclusione dell’obiettivo di riduzione delle vittime stradali e dei feriti entro il 2030. Ciascun gruppo ha poi esposto le proprie riflessioni al plenum della Conferenza, dando vita a un interessante scambio di idee e opinioni, nonché a proposte volte a migliorare sempre più i livelli di sicurezza stradale nella UE.I contributi dei gruppi di lavoro sono poi stati per lo più inclusi e integrati nelle Conclusioni della sessione ministeriale del Consiglio UE Trasporti del giorno seguente 29 marzo, durante la quale i Ministri e la Commissione europea, nella persona della Commissaria ai Trasporti Violeta Bulc, hanno adottato la “Dichiarazione di Malta sulla sicurezza stradale”, nella quale viene riconosciuto l’importante contributo degli stakeholders intervenuti a Malta e si sottolinea l’importanza della cooperazione tra tutti gli attori interessati (amministrazioni pubbliche, operatori, fornitori di servizi, produttori di veicoli, utenti, cittadini), a tutti i livelli, per raggiungere gli obiettivi comunitari in materia di sicurezza stradale. Il Ministro maltese delle Infrastrutture e dei Trasporti Joe Mizzi ha affermato che a Malta è stato dato un importante messaggio politico a livello europeo e mondiale, poiché i governanti degli Stati membri della UE, di comune accordo con i più alti rappresentanti della Commissione europea e delle Nazioni Unite, anch’essi presenti a La Valletta, si sono fermamente e collettivamente impegnati a porre in essere tutte le misure e le azioni volte a ridurre in maniera significativa il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee, dimostrando in tal modo che la sicurezza stradale è ancora una volta tra le principali priorità nell’agenda politica dell’Unione europea. La Dichiarazione di Malta, in lingua inglese, può essere scaricata e consultata al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/transport/road_safety/sites/roadsafety/files/valletta_declaration_on La fonte fotografica dell’articolo è da ritrovarsi al seguente indirizzo: http://www.flickr.com/photos/153673378@N08/albums/72157682132614126 

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoCrash Test 1959 Chevrolet Bel Air VS. 2009 Chevrolet Malibu

fonte: IIHS

tipologia: Campagna

lingua: English

categoria(e): veicoli

videoGENOVA. incendio in galleria Risso. Chiusa l'A26

fonte: Youtube

tipologia: Fatto Reale

lingua: Italiano

categoria(e): Casi reali, testimonianze

videoCrazy Orange County Police Pursuit

fonte: Web

tipologia: Video divertente

lingua: Inglese

categoria(e):  Rischi da prevenire, Casi reali, Divertente

videoNEL FILMATO SI VEDONO UNA SERIE DI CAMIONISTI IMPAZZITI CHE PRENDONO L'AUTOSTRADA IN CONTROMANO O FANNO RETROMARCIA SU UNA RAMPA

fonte:

tipologia: Telecamera autostradale o cittadina

lingua: Non Disponibile

categoria(e): Autostrada, Casi reali, Drammatico, Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire

videoUN CAMION CHE NON RISPETTA I LIMITI DI VELOCITA' PERDE IL CONTROLLO PROBABILMENTE X UN COLPO DI SONNO DEL GUIDATORE E SPERONA UNA MACCHINA

fonte:

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Autostrada, Casi reali, Galleria, Prefessionisti della guida, Rischi da prevenire

videoin questo video un guidatore in stato di ebbrezza causa un incidente e uccide la moglie.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Famiglie, Giovani, Rischi da prevenire

videoQUALI SONO LE PROBABILITA' DI RIMANERE IN VITA DOPO UN INCIDENTE SE NON SI USA IL CASCO?

fonte: UNIVERSITAD DE CORDOBA

tipologia: Documentario o filmato con scopo educativo

lingua: Spagnolo

categoria(e): Buoni comportamenti, Divertente, Rischi da prevenire

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