Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Mettiti alla guida della tua vita: al via la Campagna per la Sicurezza Stradale 2011/2012

    di Paolo Pierantoni – SIAS

    I gestori della grande viabilità assumono, per via della normativa vigente e dei patti convenzionali, una pluralità di compiti che riguardano la corretta costruzione e gestione delle autostrade. Il concessionario, per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvede alla costruzione a regola d'arte di infrastrutture, impianti e segnaletica.

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    Esercizio e tecnologie

    Vignette a Palazzo Ducale: un regalo ai bambini che hanno vistato la mostra sulla sicurezza stradale

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Una città in festa: Lucca, dove il Festival Internazionale del Fumetto accoglie ogni anno migliaia e migliaia di appassionati e giovani. Nella preziosa cornice del Palazzo Ducale della città di Lucca si è tenuta la mostra dedicata a "il fumetto per la legalità e la sicurezza stradale" , parte della campagna per la Sicurezza Stradale promossa dal gruppo ASTM-SIAS. Domenica 30 Novembre, Fabrizio Dell'Arno e Valeria Pontremoli, disegnatori della Campagna, "armati" di fogli e colori, hanno incuriosito bambini, giovani e meno giovani, mostrando loro l'arte del fumetto. Per un'intera giornata il talento artistico è stato a disposizione del pubblico, dando vita, in tempo reale, ad alcune delle 43 vignette oggetto della campagna. I bambini, che hanno accolto con gioia l'iniziativa, si sono mostrati attenti anche ai contenuti, raccontati dagli esperti SALT, persone che della sicurezza stradale hanno fatto il proprio mestiere. L'attenzione per la mostra ha confermato la validità dell'idea di base della campagna: messaggi semplici e rappresentazione iconografica, permettono di far arrivare in modo ancor più diretto il messaggio di sicurezza stradale. I bambini ed i giovani sono poi gli utenti della strada particolarmente preziosi, da informare ed educare onde ridurre gli incidenti sulla strada. Nella giornata è stato presente anche il curatore della campagna, Roberto Arditi di SINA.  

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    Costruzione e crash test

    Quanto è sicura una barriera di sicurezza? Chiedilo a MARTE

    di Claudio Ardemagni - SINA

    Per trattenere e reindirizzare i veicoli in modo sicuro, una barriera di sicurezza stradale deve deformarsi in modo da mitigare l'intensità dell'urto, presentando al veicolo una superficie che si mantiene regolare e senza asperità durante la deformazione, dissipando l'energia d'impatto e restituendone al veicolo il meno possibile.

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    Costruzione e crash test

    Le prove d’urto al vero: il “vero” esame di una barriera di sicurezza

    di Claudio Ardemagni - SINA

    Le prove d’urto al “vero” di una barriera di sicurezza costituiscono, è il caso di dirlo, il “vero” esame di una barriera di sicurezza. Il percorso per giungere ad esse ed avere così la certezza della bontà del lavoro svolto, è un percorso complesso, fatto di studi approfonditi e verifiche via via sempre più sofisticate, non mancando le battute d’arresto, i ripensamenti, gli aggiustamenti per concepire il giusto prodotto che garantisca il risultato prefissato. Lo studio si basa sull’esperienza acquisita e su molteplici dati ed informazioni relativi ai componenti della barriera, raccolti attraverso prove specifiche di laboratorio su di essi per stabilirne le caratteristiche di resistenza meccanica. Il disegno della barriera, che deve anche possedere connotati estetici ed architettonici, coerenti con le prestazioni desiderate e con le funzionalità del dispositivo, ma anche con il rapporto prestazioni/costo e l’ottimale inserimento nel territorio e nel paesaggio, è un momento chiave del progetto. Altrettanto rilevante è la fase di valutazione della dinamica dell’urto che viene eseguita preventivamente alla prova al “vero”, attraverso moderni e oggi sempre più sofisticati programmi di simulazione numerica o meccanica computazionale, capaci, tramite il calcolo a computer, di verificare il comportamento del sistema, simulando l’urto nelle condizione previste dalle vigenti norme in materia. Oggi le norme sono ormai codificate a livello europeo, attraverso la serie delle ISO EN 1317-1,2,3, 4 e 5, e le prestazioni delle barriere sono rigorosamente definite in tale ambito. La messa a punto del sistema può richiedere vari step di simulazioni, anche modificando il disegno e/o le caratteristiche meccaniche dei componenti, ma oggi esse hanno raggiunto un livello di approfondimento, affidabilità e velocità di applicazione che i tempi e i costi per giungere alla definizione del prodotto possono dirsi veramente accorciati rispetto all’epoca in cui occorreva necessariamente fare (e, spesso, rifare più volte) le prove d’urto al vero, assai più costose delle simulazioni, per approdare al risultato voluto. Ma il “vero” esame della barriera, l’abbiamo già detto, sono proprio le prove al “vero” di certificazione di esse. Le prove si eseguono presso Laboratori o Campi prove specializzati e abilitati allo scopo secondo la norma ISO 17025 e sono normalmente costituite da una prova con vettura da 900kg, angolo d’urto di 20° e velocità di 100km/h (prova TB11), atta a verificare il livello di sicurezza della barriera nei confronti del passeggero. Durante questa prova, tramite speciali rilevatori vengono misurati i parametri di accelerazione normalizzati (ASI, PHD, THIV), che consentono di stabilire, appunto, quanto la barriera sia sicura per il passeggero, attraverso il confronto dei loro valori misurati con quelli limite, prescritti dalla norma. Superata così tale prova, la seconda viene eseguita con un cosiddetto mezzo pesante che, a seconda del livello o classe della barriera, può essere un autobus da 12 ton (prova TB51), un camion da 16 ton (prova TB61), un autoarticolato da 38 ton (TB81, la massima e più difficile condizione di prova). Il superamento delle prove con il mezzo pesante consente di classificare le barriere a quel livello corrispondente al mezzo impiegato (H2 per la prova TB51, H3 per la prova TB61, H4b per la prova TB81) e di verificarla secondo quanto richiesto dalla Norma che definisce le modalità di marcatura CE del prodotto. Le prove con i mezzi pesanti, in particolare quella massima prevista dalla Norma, ossia la prova TB81 (con autoarticolato da 38 ton lanciato a 65 km/h, con un angolo d’urto di 20°, contro la barriera) sono dei “veri” e “propri” momenti di emozione. In pochi secondi si consuma un evento pensato, progettato, costruito passo dopo passo, con grande impegno e in quei pochi secondi tutto quello che si è profuso in idee e progetti, può trovare il suo compimento nel risultato voluto oppure essere infranto da un risultato negativo. L’emozione di quel momento è sempre intensa e non priva di tensione. Il raggiungimento dell’obbiettivo di partenza, che è il risultato di un accurato lavoro di equipe, è quindi sempre motivo di grande soddisfazione e stimolo per il proseguimento della ricerca che ha un solo “vero” obbiettivo: la sicurezza. SINA, da quaranta anni, è leader in questo settore e continua ad investire con grande profusione di risorse e mezzi, nella ricerca per la sicurezza, anche attraverso la creazione di una apposita Società, la LIRA S.r.l., partecipata dal Politecnico di Milano, appositamente dedicata a questo settore di studio e sviluppo sperimentale. Questo percorso ultradecennale ha consentito oggi di giungere a risultati di eccellenza nel progetto di barriere e sistemi di sicurezza aventi prestazioni sempre più elevate in linea con i nuovi standard europei, che hanno trovato ampia applicazione sulle nostre reti autostradali, atti a garantire sempre più elevati livelli di sicurezza e caratteristiche di applicabilità sempre più “semplici” e “affidabili” in termini di esercizio e manutenzione, orientandosi alla realizzazione di famiglie di barriere di uguali componenti che, combinati opportunamente, creano barriere di classi differenti (H2, H3, H4). Recenti ambiti di ricerca sono quelli relativi allo sviluppo di sistemi di vincolo dei paletti delle barriere al cordolo di viadotti tramite bulloni cosiddetti “fusibili”, a rottura predeterminata, che consentono di contenere gli sforzi trasmessi alle strutture durante l’urto e gli studi sperimentali sul comportamento di paletti infissi in terreni di diversa natura o su cordolo, attraverso l’utilizzo di una speciale attrezzatura mobile di prova, denominata MARTE (MAcchina per Rilievo delle caratteristiche dei TErreni) realizzata e brevettata da L.I.R.A. S.r.l..

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    Video

    Sicurezza stradale, video proiettato alla trasmissione "panariello non esiste" il 19 marzo 2012

    di

    fonte:Polizia di Stato tipologia: Campagna lingua: Italiano categoria(e): Drammatico, Giovani, Rischi da prevenire

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    Esercizio e tecnologie

    Sicurezza stradale: l’Organizzazione delle Nazioni Unite ci chiama ad agire

    di Luciana Iorio – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Presidente del forum internazionale sulla Sicurezza Stradale dell’UN-ECE

    Siamo abituati a vedere in televisione che le Nazioni Unite adottano risoluzioni per garantire la pace e la legalità internazionale, regolando i rapporti tra gli Stati. Non è il nostro caso.

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    Esercizio e tecnologie

    Estate Versiliana: grazie a SALT la campagna per la sicurezza stradale del gruppo ASTM/SIAS ha una marcia in più

    di Bianca Maria Cecchini – CISA Engineering; Claudio Farnesi - SALT

    Il 3 agosto, nella cornice della celebre passeggiata di Lido di Camaiore, si è svolta “Notte Lido Blu 2011” (www.nottelidoblu.it), un evento dedicato alla musica, allo sport, alla cultura e, per quanto ci riguarda, alla sicurezza. L’evento ha attirato complessivamente oltre 50.000 presenze. La “Piazza della Vita” era dedicata alla sicurezza stradale: al fianco di tutte le forze dell’ordine, erano presenti gli ausiliari della viabilità dell’Autostrada Ligure Toscana (SALT). In tale occasione, con centinaia e centinaia, con migliaia di contatti, sono stati distribuiti i volantini dedicati alla sicurezza ed alle regole di buon comportamento alla guida. In questo modo il pubblico della Versilia ha avuto un’anteprima della campagna per la sicurezza stradale del gruppo ASTM-SIAS (www.autostradafacendo.it). Un grande successo, soprattutto per l’interesse dimostrato dal pubblico più giovane che, in molti casi, ha potuto apprendere, proprio grazie ai messaggi questa campagna, semplici regole che possono salvare la vita. Il personale SALT ha saputo interessare il pubblico alle problematiche della sicurezza stradale, raccogliendo ampi consensi.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoAUTOBUS incidente Frida Kahlo

fonte: You tube

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): rischi da evitare

videoThree Women Narrowly Survive Truck Collision

fonte: LiveLeak

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): rischi da evitare, giovani, città

videoSocial Death

fonte: Road Safety Film

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoDispositivi obbligatori in bicicletta

fonte: Polizia di Stato

tipologia: Campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da evitare

videoMENTRE SI È ALLA GUIDA È MEGLIO ASPETTARSI L'IMPREVEDIBILE.

fonte: N.D.

tipologia: Campagna

lingua: Tedesco

categoria(e): Città, Drammatico, Giovani, Rischi da prevenire

videoun giovane viene fermato dalla polizia mentre guida dopo aver bevuto.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Giovani, Rischi da prevenire

videoincidente causato dall' alcool.

fonte:

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Giovani, Rischi da prevenire

videoUn telefono scontra una macchina. È importante non distrarsi alla guida.

fonte: ROAD SAFETY TRUST

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Rischi da prevenire

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