Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    I malintenzionati della strada … rischi, trucchi ed inganni - uova sul parabrezza

    di Fraternità della Strada - Mondo X

    Molte sono le insidie per chi percorre una strada. La sicurezza stradale è certamente il rischio più rilevante che - purtroppo - non esaurisce la casistica: ci sono anche i malintenzionati. Prosegue la rubrica di Autostradafacendo realizzata grazie a Fraternità della Strada che ha fornito quei contenuti che mirano ad informare sui rischi, ma soprattutto sulle possibili contromisure preventive.Oggi affrontiamo il tema delle uova sul parabrezza. a) La tecnica: agli incroci o agli stop di strade periferiche e isolate, specialmente nelle ore serali, un automobilista rallenta o si ferma e ad un tratto si vede arrivare un paio di uova sul parabrezza. Pensa subito "Chi è quell'idiota?" e istintivamente aziona i tergicristallo, spruzzando anche un po’ d’acqua. Quando mai! Il lunotto si riempie letteralmente di una patina che impedisce ogni visibilità. Scende per pulire e a quel punto balzano fuori i furfanti, che fanno il resto, magari fingendo di aiutarlo.b) Contromisure: in un caso come questo, occorre mantenere il sangue freddo e non azionare assolutamente i tergicristallo e, cercando di vedere attraverso gli archi rimasti puliti, allontanarsi fino a raggiungere una zona con altre persone e a quel punto potrà scendere, avvisare le Forze dell'Ordine (indicando la ove si è verificato il fatto) e quindi pulire il vetro e ripartire.Questa pillola di accortezza stradale fa parte di una pubblicazione che ha conseguito il patrocinio di Regione Lombardia e vuole essere un piccolo contributo ad accogliere, in modo civile, le molte persone che stanno venendo a Milano per visitare EXPO 2015. Ti invitiamo a leggere anche le precedenti pillole:nr. 1 - Occhio all'Orologio! nr. 2 – Furto all’edicola o al barnr. 3 – Il finto forestieronr. 4 – L’autostoppistanr. 5 - Il finto incidentenr. 6 – la clonazione della chiavenr. 7 – la gomma foratanr. 8 – il finto infortunato Seguendo questo collegamento puoi invece trovare le notizie essenziali su Fraternità della Strada, sui principali obiettivi ed i contatti.

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    Esercizio e tecnologie

    Bimbo di 5 mesi chiuso in auto - bastano 15 minuti per un collasso

    di Sabrina Caiani – SINA

    In estate il caldo, come si dice spesso, gioca brutti scherzi ma è incredibile la notizia arrivata qualche mese fa da un'area di sosta del Nord Italia, dove un padre di 42 anni aveva lasciato il figlio di 5 mesi in auto per andare a bere un caffè all’Autogrill.In questo caso, provvidenziale è stato l'intervento della polizia stradale, che era di pattuglia per un normale controllo dell’area e che, sentendo il pianto incessante di un bimbo, lo ha individuato in un’auto con i finestrini chiusi e solo un piccolo spiraglio da cui far entrare un po’ d’aria.Nel frattempo è arrivato il padre che ha candidamente dichiarato di essersi allontanato solo per un caffè, ma gli agenti hanno voluto verificare lo stato di salute del piccolo e hanno chiamato subito un’ambulanza. Il personale medico sopraggiunto ha scongiurato il pericolo di disidratazione per il bambino quello che temevano i suoi soccorritori dato che il veicolo era stato parcheggiato sotto il sole. Un genitore in queste condizioni può essere accusato di “abbandono di minore”. Questo è l’ennesimo episodio di insostenibile leggerezza nel comportamento di un adulto, comportamento che può risultare addirittura fatale a un minore. Non è retorica: probabilmente molti di voi ricorderanno il caso della bimba morta in Svizzera, perché lasciata in auto la scorsa estate. Possono bastare 15 minuti per andare in ipertermia ed avere un collasso … giusto il tempo di un caffè.Anche questo, a buon titolo, può rientrare nel cambio di marcia che sottende l'obiettivo nazionale stabilito dalle autorità italiane: “Obiettivo 2020: nessun bambino deve morire sulla strada in Italia”.

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    Esercizio e tecnologie

    Guidare per lavoro – Il telefono

    di Sabrina Caiani – SINA

    L’INRS, l’Istituto Nazionale di Ricerca e di Sicurezza per la prevenzione degli incidenti del lavoro e delle malattie professionali, è un’associazione francese che è stata creata nel 1947 con lo scopo di ridurre gli incidenti sul lavoro e prevenire le malattie professionali. Ovviamente, nell'ambito dei rischi professionali si può individuare anche il rischio stradale, quindi INRS ci propone alcuni comportamenti ed anche dei brevi video, dedicati alle persone che sono alla guida almeno per una parte del proprio impegno lavorativo. Nel video intitolato «Il telefono» vediamo uno dei protagonisti che rischia di investire un pedone perché sta utilizzando il cellulare mentre è al volante. L’altro lavoratore invece ripone il cellulare nella sua borsa prima di salire sul veicolo. Il messaggio è chiaro telefonare quando si guida distoglie l’attenzione dalla strada e può causare incidenti. Questo tema è di bruciante attualità visto che i responsabili della Polizia di Stato già qualche mese fa hanno lanciato un allarme per l'aumento degli incidenti in relazione a questo gravissimo comportamento. Anche Autostradafacendo ha affrontato questo tema con questa vignetta comportamentale.

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    Esercizio e tecnologie

    AIPCR Italia e ANAS presentano il concorso "GIOVANI VIDEOMAKERS PER LA SICUREZZA STRADALE"

    di Domenico Crocco - ANAS

    L’Associazione mondiale della strada e l’ANAS ha lanciato il 9 maggio 2016, pochi giorni fa, il concorso Giovani Videomakers per la Sicurezza Stradale. Il concorso è indirizzato a giovani sia italiani sia cittadini di altri Paesi ed ha come finalità la sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione sul tema della sicurezza stradale che tanto sta a cuore alla nostra associazione e all’ANAS.Il concorso chiede la produzione di un breve video amatoriale dove il giovane racconti la sua visione della sicurezza stradale nell’ottica, in particolare, della disattenzione come principale causa di incidenti purtroppo spesso mortali. La novità del concorso è l’utilizzo del web e dei social per utilizzare un linguaggio più vicino alla fascia giovanile a cui è indirizzato il concorso. Abbiamo costruito un sito web www.thinkdrive.org e associato una pagina Facebook. Credo che l'iniziativa meriti un’attenzione particolare, vista la rilevanza sociale del messaggio che si vuole lanciare e che mira alla riduzione della sofferenza e delle morti causate dagli incidenti stradali. Guarda il video Leggi la scheda informativa.

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    Esercizio e tecnologie

    L'omicidio stradale è legge

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il 2 marzo 2016 il senato ha approvato in forma definitiva le modifiche al Codice della Strada per introdurre il reato di Omicidio Stradale.Con le nuove misure l'omicidio stradale diventa un reato a sé, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena può però aumentare della metà se a morire é più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere . Nel seguito ulteriori dettagli. LESIONI STRADALI. Aumentano le pene se chi guida é ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente é causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. CONDUCENTI MEZZI PESANTI. L'ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. FUGA DEL CONDUCENTE. Se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi é la morte o lesioni di più persone oppure se si é alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena é invece diminuita fino alla metà quando l'incidente é avvenuto anche per colpa della vittima. REVOCA DELLA PATENTE. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine é però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente é fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE. Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto é facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. PERIZIE COATTIVE. Il giudice può ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

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    Esercizio e tecnologie

    CONdividere la strada della scuola: insegnanti chiedete copia del libro!

    di Ing. Ersilia Chiaf - Osservatorio Sicurezza Stradale della Provincia di Brescia, Dott.ssa Adriana Cremaschini - Coordinatrice della Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”, Avv.Cristina Savoldi - Consigliere della Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”

    La Scuola dell’Infanzia paritaria “Paola Di Rosa” (Borgosatollo - BS) ha promosso, per l’intero anno scolastico 2014/2015, un progetto educativo di sensibilizzazione alle regole della strada denominato “CONdividere la strada della scuola”.Tale progetto pilota è stato studiato appositamente come occasione originale ed innovativa, esperienza unica nel suo genere, volta a consolidare una nuova cultura della sicurezza stradale che parta fin dalla più tenera età, con lo scopo di far conoscere agli utenti deboli della strada le regole principali per muoversi in sicurezza, nonché per consentire la maturazione di atteggiamenti e competenze legati alle varie dimensioni di sviluppo.Il lavoro è stato sviluppato anche grazie all’Associazione “CONdividere la strada della vita” ed è nato dalla consapevolezza che, oltre alle mere conoscenze relative al significato dei segnali e delle regole della sicurezza stradale, il progetto si debba porre l’obiettivo di offrire ai bambini un orizzonte più ampio, fatto di autonomia, prevenzione, senso di responsabilità e consapevolezza di essere parte di una collettività.Inoltre i bambini, grazie alla loro altissima motivazione e al loro entusiasmo, hanno veicolato messaggi importanti trasferendoli agli adulti al loro fianco: erano infatti i figli a ricordare ai genitori di allacciare le cinture, ad esempio, o a richiamare i genitori se non davano la precedenza ai pedoni sull’attraversamento pedonale. Facendo leva sulla voglia di conoscere dei bambini, sulla loro irrefrenabile curiosità e capacità di stupirsi, è stato allestito all’interno della scuola un percorso che, grazie alla segnaletica stradale e a materiali specifici, riproducesse l’ambiente “strada”. Corridoi e saloni si sono trasformati in vie e piazze con relativa segnaletica grazie alla quale i bambini hanno avuto la possibilità di conoscere, con metodologie prevalentemente ludiche, le regole dell’educazione stradale.Il progetto, in corso d’anno, è stato poi arricchito dall’inserimento di attività e collaborazioni che hanno consentito ai bambini di vivere un’esperienza completa ed indimenticabile.Ai nostri piccoli utenti, grazie all’utilizzo di mappe che li hanno portati “sul campo”, nelle strade del Comune di Borgosatollo (BS), sono state proposte attività riconducibili alla disciplina dell’Orienteering.Inoltre molto attiva è stata la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia, sia per l’affiancamento nel corso del progetto sia per l’appoggio dal punto di vista artistico.Infine significativo è stato l’inserimento di attività propedeutiche al gioco del Rugby, grazie alla disponibilità della Società Rugby Oltremella (Brescia), per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’altro.Vista l’ampiezza del progetto di educazione civile, alla cittadinanza e al rispetto delle regole, si è deciso di racchiudere l’intera esperienza, sia nella sua parte teorica che nella pratica, in un Libro Guida che, come sunto di questa best practice, funga da valido supporto per incentivare altre insegnanti a proporlo nelle proprie scuole.Pertanto si invita a contattare la Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”, per informazioni o per richiedere la spedizione di una copia del volume, all’indirizzo e-mail paoladirosa@gmail.com o telefonando al numero 030.2701295.

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    Esercizio e tecnologie

    I ragazzi di Biassono ci mettono la faccia per la sicurezza dei propri compagni

    di Vincenzo Roberto - Istituto Verri Biassono

    A seguito dell'incontro con Autostradafacendo sulla sicurezza stradale ho promosso un seguito concreto portando i ragazzi ad impegnarsi sul tema della sicurezza stradale.Giovedì 25 febbraio, dalle 8.00, si è così svolta, presso la scuola media di Biassono, l’iniziativa “Controllo Cinture di sicurezza”, nell’ambito del progetto Educazione stradale. Gli alunni-vigili hanno controllato nelle vie adiacenti all’entrata della scuola le auto dei genitori che accompagnavano i propri compagni di scuola. In questo modo hanno rilevato che il 90%, tra conducenti e passeggeri, allaccia le cinture di sicurezza. L’iniziativa ha avuto la collaborazione della Polizia Municipale di Biassono, che con il comandante Piacentini, prima hanno istruito gli alunni-vigili, sulle modalità di controllo degli automobilisti e in seguito hanno coordinato i controlli.Hanno assistito incuriositi all’operazione numerosi alunni e genitori che hanno apprezzato il progetto promosso dalla scuola.Abbiamo inoltre dedicato al progetto Educazione stradale anche la partecipazione al campionato di giornalismo con l'articolo e l'intervista che risulta disponibile in questa pagina.

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    Esercizio e tecnologie

    L’autostrada A32 sarà più sicura: siglato l’accordo tra Croce Rossa e SITAF

    di Gianluigi Fuser - SITAF

    Un importante accordo di collaborazione e di sinergia tra la Croce Rossa e la società concessionaria dell’Autostrada del Fréjus è stato realizzato in occasione dell’eccezionale coda del 2 gennaio scorso, causata dal massiccio flusso turistico e dai contestuali controlli di sicurezza disposti dalle autorità francesi. La convenzione, recentemente siglata tra Sitaf e Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa prevede l’allestimento di due “posti di soccorso” situati presso l’Autoporto di Susa e la Barriera Autostradale di Salbertrand in cui sono stoccati materiali di primo intervento assistenziale (acqua, generi alimentari e attrezzature per la produzione di bevande calde, dotazioni di primo soccorso, ecc…) con la finalità di essere prontamente operativi in caso di necessità. La gestione di queste situazioni dev’essere pianificata e gestita in modo ordinario senza che gli eventi siano interpretati, o per meglio dire enfatizzati, in chiave emergenziale. Nel passato le attività di assistenza all’utenza venivano gestite direttamente dal nostro personale, ma è indubbio che l’organizzazione operativa della Croce Rossa è risultato un valore aggiunto nell’emergenza del 2 gennaio, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di intraprendere questo importante percorso di collaborazione. Oltre che alla Croce Rossa Italiana sono ovviamente grato alla Polizia Stradale di Susa per la consueta cooperazione e per l’importante lavoro preliminare svolto per raggiungere questa intesa. Michele Belmondo, Delegato alle Attività di Emergenza della Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, in sede di sigla aveva detto: “Siamo felici di aver concluso questo accordo con Sitaf che testimonia ancora una volta l’importanza del ruolo della Croce Rossa nel territorio valsusino a supporto di tutte le realtà che possano trovarsi in condizioni di vulnerabilità”, ed ha aggiunto “colgo l’occasione per ringraziare tutte le volontarie e i Volontari di Croce Rossa per lo straordinario e professionale impegno che ogni giorno dedicano allo svolgimento delle attività”. Sui siti http://www.cri-susa.it/a32/ e http://www.sitaf.it/ sono disponibili maggiori informazioni.

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    Esercizio e tecnologie

    Bambini al centro della sicurezza

    di Autostradafacendo - SIAS

    L’impegno comune delle istituzioni internazionali per il trasporto sicuro dei bambini ha dato origine a un nuovo regolamento ONU (il numero 129) che ha introdotto una serie di requisiti specifici per i seggiolini funzionali, come hanno già dimostrato numerosi studi, a migliorare notevolmente la sicurezza degli occupanti. Il tema era già stato affrontato da Autostradafacendo con questo articolo. La rivista LeStrade è entrata nel vivo del tema intervistando Edoardo Gianotti la persona che ha lavorato al provvedimento, in quanto segretario dell'organismo ONU compente (il WP.29 di UNECE).Leggi l'intervista al dr. Gianotti seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Manuale della Sicurezza Stradale: obiettivi e contenuti

    di Leonardo Annese - AIPCR

    Il nuovo manuale per la sicurezza stradale (RSM) dell'Associazione Mondiale della Strada (AIPCR) è stato pensato per aiutare i Paesi in ogni fase di sviluppo delle infrastrutture nel soddisfare i propri obiettivi di sicurezza stradale. Esso è in linea con i "pilastri" fondamentali per il Decennio ONU di iniziative della sicurezza stradale (2011-2020) ed in particolare: • Pilastro 1: gestione in sicurezza delle strade;• Pilastro 2: Strade più sicure e mobilità;• Pilastro 4: utenti della strada più sicuri. Questa risorsa si basa e sviluppa la vasta gamma di conoscenze ed esperienze fornite dagli esperti AIPCR già per la prima edizione del manuale che risale al 2003. Il manuale odierno aggiorna la versione precedente e propone un nuovo approccio alla sicurezza stradale di tipo olistico. Tale approccio mira a rendere un sistema viario più sicuro prendendo in considerazione anche la fallibilità e la vulnerabilità umana. Secondo l'approccio di sistema alla sicurezza, tutti i soggetti di rilievo (enti pubblici, case automobilistiche, gli utenti della strada, gli ufficiali di polizia ed altri) devono condividere la responsabilità per i risultati di sicurezza stradale. I principi chiave per ciascuno degli argomenti sono inclusi e vengono discussi nelle varie sezioni, con casi di studio e collegamenti a materiale tecnico dettagliato e altri riferimenti. Il manuale è diviso in tre parti e può essere scaricato anche per capitoli, è disponibile gratuitamente on-line in lingua inglese, spagnola e francese.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

fotoDistrazioni

Fonte: Polstrada

video Alcool au volant "Le choix"

fonte: Sécurité routière

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Rischi da evitare, Casi Reali

videoTrasporto biciclette

fonte: Polizia di Stato

tipologia: Campagna di sensibilizzazione

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da evitare

fotoGuida Sicura SALT

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fonte: Tele Liguria Sud

tipologia: 

lingua: Italiano

categoria(e): Comportamenti, Rischi da prevenire

videoSenza ritorno

fonte: Polizia Stradale Turca

tipologia: Amatoriale

lingua: no audio

categoria(e): Buoni comportamenti, Passeggeri, Drammatico

videoSE FA MALE DARE UNA TESTATA AD UNA MENSOLA, PENSA CADERE DALLA MOTO SENZA CASCO …

fonte: CARABINIERI DEL CILE

tipologia: Campagna

lingua: Spagnolo

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

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