Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    L'omicidio stradale è legge

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il 2 marzo 2016 il senato ha approvato in forma definitiva le modifiche al Codice della Strada per introdurre il reato di Omicidio Stradale.Con le nuove misure l'omicidio stradale diventa un reato a sé, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena può però aumentare della metà se a morire é più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere . Nel seguito ulteriori dettagli. LESIONI STRADALI. Aumentano le pene se chi guida é ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente é causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. CONDUCENTI MEZZI PESANTI. L'ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. FUGA DEL CONDUCENTE. Se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi é la morte o lesioni di più persone oppure se si é alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena é invece diminuita fino alla metà quando l'incidente é avvenuto anche per colpa della vittima. REVOCA DELLA PATENTE. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine é però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente é fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE. Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto é facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. PERIZIE COATTIVE. Il giudice può ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

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    Esercizio e tecnologie

    CONdividere la strada della scuola: insegnanti chiedete copia del libro!

    di Ing. Ersilia Chiaf - Osservatorio Sicurezza Stradale della Provincia di Brescia, Dott.ssa Adriana Cremaschini - Coordinatrice della Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”, Avv.Cristina Savoldi - Consigliere della Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”

    La Scuola dell’Infanzia paritaria “Paola Di Rosa” (Borgosatollo - BS) ha promosso, per l’intero anno scolastico 2014/2015, un progetto educativo di sensibilizzazione alle regole della strada denominato “CONdividere la strada della scuola”.Tale progetto pilota è stato studiato appositamente come occasione originale ed innovativa, esperienza unica nel suo genere, volta a consolidare una nuova cultura della sicurezza stradale che parta fin dalla più tenera età, con lo scopo di far conoscere agli utenti deboli della strada le regole principali per muoversi in sicurezza, nonché per consentire la maturazione di atteggiamenti e competenze legati alle varie dimensioni di sviluppo.Il lavoro è stato sviluppato anche grazie all’Associazione “CONdividere la strada della vita” ed è nato dalla consapevolezza che, oltre alle mere conoscenze relative al significato dei segnali e delle regole della sicurezza stradale, il progetto si debba porre l’obiettivo di offrire ai bambini un orizzonte più ampio, fatto di autonomia, prevenzione, senso di responsabilità e consapevolezza di essere parte di una collettività.Inoltre i bambini, grazie alla loro altissima motivazione e al loro entusiasmo, hanno veicolato messaggi importanti trasferendoli agli adulti al loro fianco: erano infatti i figli a ricordare ai genitori di allacciare le cinture, ad esempio, o a richiamare i genitori se non davano la precedenza ai pedoni sull’attraversamento pedonale. Facendo leva sulla voglia di conoscere dei bambini, sulla loro irrefrenabile curiosità e capacità di stupirsi, è stato allestito all’interno della scuola un percorso che, grazie alla segnaletica stradale e a materiali specifici, riproducesse l’ambiente “strada”. Corridoi e saloni si sono trasformati in vie e piazze con relativa segnaletica grazie alla quale i bambini hanno avuto la possibilità di conoscere, con metodologie prevalentemente ludiche, le regole dell’educazione stradale.Il progetto, in corso d’anno, è stato poi arricchito dall’inserimento di attività e collaborazioni che hanno consentito ai bambini di vivere un’esperienza completa ed indimenticabile.Ai nostri piccoli utenti, grazie all’utilizzo di mappe che li hanno portati “sul campo”, nelle strade del Comune di Borgosatollo (BS), sono state proposte attività riconducibili alla disciplina dell’Orienteering.Inoltre molto attiva è stata la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia, sia per l’affiancamento nel corso del progetto sia per l’appoggio dal punto di vista artistico.Infine significativo è stato l’inserimento di attività propedeutiche al gioco del Rugby, grazie alla disponibilità della Società Rugby Oltremella (Brescia), per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’altro.Vista l’ampiezza del progetto di educazione civile, alla cittadinanza e al rispetto delle regole, si è deciso di racchiudere l’intera esperienza, sia nella sua parte teorica che nella pratica, in un Libro Guida che, come sunto di questa best practice, funga da valido supporto per incentivare altre insegnanti a proporlo nelle proprie scuole.Pertanto si invita a contattare la Scuola dell’Infanzia “Paola Di Rosa”, per informazioni o per richiedere la spedizione di una copia del volume, all’indirizzo e-mail paoladirosa@gmail.com o telefonando al numero 030.2701295.

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    Esercizio e tecnologie

    I ragazzi di Biassono ci mettono la faccia per la sicurezza dei propri compagni

    di Vincenzo Roberto - Istituto Verri Biassono

    A seguito dell'incontro con Autostradafacendo sulla sicurezza stradale ho promosso un seguito concreto portando i ragazzi ad impegnarsi sul tema della sicurezza stradale.Giovedì 25 febbraio, dalle 8.00, si è così svolta, presso la scuola media di Biassono, l’iniziativa “Controllo Cinture di sicurezza”, nell’ambito del progetto Educazione stradale. Gli alunni-vigili hanno controllato nelle vie adiacenti all’entrata della scuola le auto dei genitori che accompagnavano i propri compagni di scuola. In questo modo hanno rilevato che il 90%, tra conducenti e passeggeri, allaccia le cinture di sicurezza. L’iniziativa ha avuto la collaborazione della Polizia Municipale di Biassono, che con il comandante Piacentini, prima hanno istruito gli alunni-vigili, sulle modalità di controllo degli automobilisti e in seguito hanno coordinato i controlli.Hanno assistito incuriositi all’operazione numerosi alunni e genitori che hanno apprezzato il progetto promosso dalla scuola.Abbiamo inoltre dedicato al progetto Educazione stradale anche la partecipazione al campionato di giornalismo con l'articolo e l'intervista che risulta disponibile in questa pagina.

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    Esercizio e tecnologie

    L’autostrada A32 sarà più sicura: siglato l’accordo tra Croce Rossa e SITAF

    di Gianluigi Fuser - SITAF

    Un importante accordo di collaborazione e di sinergia tra la Croce Rossa e la società concessionaria dell’Autostrada del Fréjus è stato realizzato in occasione dell’eccezionale coda del 2 gennaio scorso, causata dal massiccio flusso turistico e dai contestuali controlli di sicurezza disposti dalle autorità francesi. La convenzione, recentemente siglata tra Sitaf e Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa prevede l’allestimento di due “posti di soccorso” situati presso l’Autoporto di Susa e la Barriera Autostradale di Salbertrand in cui sono stoccati materiali di primo intervento assistenziale (acqua, generi alimentari e attrezzature per la produzione di bevande calde, dotazioni di primo soccorso, ecc…) con la finalità di essere prontamente operativi in caso di necessità. La gestione di queste situazioni dev’essere pianificata e gestita in modo ordinario senza che gli eventi siano interpretati, o per meglio dire enfatizzati, in chiave emergenziale. Nel passato le attività di assistenza all’utenza venivano gestite direttamente dal nostro personale, ma è indubbio che l’organizzazione operativa della Croce Rossa è risultato un valore aggiunto nell’emergenza del 2 gennaio, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di intraprendere questo importante percorso di collaborazione. Oltre che alla Croce Rossa Italiana sono ovviamente grato alla Polizia Stradale di Susa per la consueta cooperazione e per l’importante lavoro preliminare svolto per raggiungere questa intesa. Michele Belmondo, Delegato alle Attività di Emergenza della Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, in sede di sigla aveva detto: “Siamo felici di aver concluso questo accordo con Sitaf che testimonia ancora una volta l’importanza del ruolo della Croce Rossa nel territorio valsusino a supporto di tutte le realtà che possano trovarsi in condizioni di vulnerabilità”, ed ha aggiunto “colgo l’occasione per ringraziare tutte le volontarie e i Volontari di Croce Rossa per lo straordinario e professionale impegno che ogni giorno dedicano allo svolgimento delle attività”. Sui siti http://www.cri-susa.it/a32/ e http://www.sitaf.it/ sono disponibili maggiori informazioni.

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    Esercizio e tecnologie

    Bambini al centro della sicurezza

    di Autostradafacendo - SIAS

    L’impegno comune delle istituzioni internazionali per il trasporto sicuro dei bambini ha dato origine a un nuovo regolamento ONU (il numero 129) che ha introdotto una serie di requisiti specifici per i seggiolini funzionali, come hanno già dimostrato numerosi studi, a migliorare notevolmente la sicurezza degli occupanti. Il tema era già stato affrontato da Autostradafacendo con questo articolo. La rivista LeStrade è entrata nel vivo del tema intervistando Edoardo Gianotti la persona che ha lavorato al provvedimento, in quanto segretario dell'organismo ONU compente (il WP.29 di UNECE).Leggi l'intervista al dr. Gianotti seguendo questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Manuale della Sicurezza Stradale: obiettivi e contenuti

    di Leonardo Annese - AIPCR

    Il nuovo manuale per la sicurezza stradale (RSM) dell'Associazione Mondiale della Strada (AIPCR) è stato pensato per aiutare i Paesi in ogni fase di sviluppo delle infrastrutture nel soddisfare i propri obiettivi di sicurezza stradale. Esso è in linea con i "pilastri" fondamentali per il Decennio ONU di iniziative della sicurezza stradale (2011-2020) ed in particolare: • Pilastro 1: gestione in sicurezza delle strade;• Pilastro 2: Strade più sicure e mobilità;• Pilastro 4: utenti della strada più sicuri. Questa risorsa si basa e sviluppa la vasta gamma di conoscenze ed esperienze fornite dagli esperti AIPCR già per la prima edizione del manuale che risale al 2003. Il manuale odierno aggiorna la versione precedente e propone un nuovo approccio alla sicurezza stradale di tipo olistico. Tale approccio mira a rendere un sistema viario più sicuro prendendo in considerazione anche la fallibilità e la vulnerabilità umana. Secondo l'approccio di sistema alla sicurezza, tutti i soggetti di rilievo (enti pubblici, case automobilistiche, gli utenti della strada, gli ufficiali di polizia ed altri) devono condividere la responsabilità per i risultati di sicurezza stradale. I principi chiave per ciascuno degli argomenti sono inclusi e vengono discussi nelle varie sezioni, con casi di studio e collegamenti a materiale tecnico dettagliato e altri riferimenti. Il manuale è diviso in tre parti e può essere scaricato anche per capitoli, è disponibile gratuitamente on-line in lingua inglese, spagnola e francese.

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    Esercizio e tecnologie

    Guidare per lavoro – I veicoli

    di Sabrina Caiani – SINA

    L’INRS, l’Istituto Nazionale di Ricerca e di Sicurezza per la prevenzione degli incidenti del lavoro e delle malattie professionali, è un’associazione francese che è stata creata nel 1947 con lo scopo di ridurre gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali. Ovviamente, nell'ambito dei rischi professionali si può individuare anche il rischio stradale, quindi INRS ci propone alcuni comportamenti ed anche dei brevi video, dedicati alle persone che sono alla guida almeno per una parte del proprio impegno lavorativo. Vediamo quindi i problemi che devono affrontare i professionisti che utilizzano mezzi di trasporto non idonei alle esigenze professionali. Dal punto di vista della sicurezza stradale, l'utilizzo di veicoli non appropriati può comportare rischio per il guidatore e perdite di carico che possono essere causa di danni ad altre persone (vedi anche la vignetta comportamentale di autostradafacendo).

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    Esercizio e tecnologie

    2016 #sullabuonastrada

    di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Gentilissimi tutti, ci rivolgiamo a voi per segnalarvi che il 22 marzo 2016 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha lanciato la nuova campagna “Sulla buona strada”, sulla prevenzione e la sicurezza stradale, promossa dal MIT-Direzione Generale per la Sicurezza Stradale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La sicurezza stradale costituisce ancora, come sapete, un’importante criticità sociale, oltre che economica, per il nostro Paese, e i dati ISTAT più recenti attestano purtroppo che i miglioramenti in termini di incidentalità stanno rallentando in tutta Europa rispetto agli anni precedenti, tanto che appare difficile l’obiettivo europeo di arrivare al 2020 dimezzando le vittime per incidente rispetto al 2010. Per favorire la massima diffusione a tutti i cittadini, è quindi assolutamente indispensabile da parte di tutte le istituzioni, le associazioni e le organizzazioni sociali, intensificare ogni azione utile per una coscienza comune dei pericoli e delle azioni utili, se non obbligatorie secondo il Codice della strada, spesso non applicate e per prevenire la perdita di vite umane. In questo quadro si colloca la Campagna “Sulla buona strada” 2016 che, dopo le precedenti negli anni 2009 – 2010 e 2013, si focalizza su 5 messaggi, diffusi con diversi strumenti, tra cui la pagina facebook del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti www.facebook.com/mit.gov.it, che vi chiediamo di sostenere e promuovere. Qui troveranno spazio anche le altre iniziative promosse in Italia con lo stesso obiettivo di prevenzione e informazione che ci segnalerete. Prima di arrivare al punto in cui “tornare indietro è impossibile”, come recita la nostra campagna, grazie anticipatamente a tutti coloro che collaboreranno per “restare sulla buona strada”.Grazie per l’attenzione,un cordiale saluto da tutti noi#sullabuonastrada

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    Esercizio e tecnologie

    Chi non indossa le cinture rischia di perdere il risarcimento

    di Autostradafacendo - SIAS

    La cintura di sicurezza è un dispositivo che può salvare la vita e costituisce un obbligo di legge, oltre che un principio elementare di autotutela. Ma, dal punto di vista della responsabilità civile, cosa succede se non la si indossa e si resta coinvolti in un incidente? Si ha diritto al risarcimento del danno?Si sta consolidando la giurisprudenza secondo cui chi non allaccia la cintura è corresponsabile del danno. Con la sentenza numero 126/2016, depositata dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione in data 8 gennaio, i giudici hanno, infatti, confermato il concorso di colpa del 30% in capo a una donna, vittima di un incidente stradale in qualità di trasportata, riconosciuto proprio perché questa non indossava le cinture di sicurezza.In caso di sinistro stradale, il risarcimento nei confronti del terzo trasportato che non riesca a dimostrare di aver indossato la cintura di sicurezza sarà quindi ridotto, pur in presenza di responsabilità della controparte. Ciò è quanto ha chiarito la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 126/2016, precisando che scatta il concorso di colpa nei confronti del passeggero che, trasportato in una macchina, non indossa le cinture di sicurezza al momento dell’incidente. Se dalla dinamica del sinistro e dalla quantificazione dei danni riportati, l’assicurazione o il giudice riescono a desumere che la vittima non indossava le cinture di sicurezza nel momento in cui si è verificato lo scontro tra i veicoli, il risarcimento del danno viene ridotto in misura percentuale. La dinamica del sinistro viene ricostruita a posteriori tramite i periti, che sono in grado di definire, sulla base delle lesioni riportate dal passeggero, se quest’ultimo avesse indossato o meno la cintura di sicurezza.Tra i precedenti la Corte di Cassazione, con la sentenza n.7777/2014, aveva stabilito che il diritto al risarcimento danni non può essere negato per il semplice rilievo che l'infortunato, al momento dell'impatto, non indossasse la cintura ma - ed è questo il punto - il danneggiante/debitore potrebbe rifiutare in tutto o in parte di pagare il risarcimento per quel danno che poteva essere evitato con l'utilizzo della cintura. In sostanza il giudice deve stabilire se e in che misura la mancata ottemperanza dell'obbligo di allacciare la cintura abbia contribuito sul danno alla persona. Si tratta quindi di valutare l'incidenza del fatto colposo del danneggiato nella produzione dell’evento dannoso a norma dell’articolo 1227 del codice civile. Per quanto riguarda l'onere della prova, secondo la Corte è il danneggiante a dover dimostrare che il danneggiato avrebbe potuto evitare i danni di cui chiede il risarcimento usando l’ordinaria diligenza.

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    Esercizio e tecnologie

    I malintenzionati della strada … rischi, trucchi ed inganni - il finto infortunato

    di Fraternità della Strada - Mondo X

    Molte sono le insidie per chi percorre una strada. La sicurezza stradale è certamente il rischio più rilevante che - purtroppo - non esaurisce la casistica: ci sono anche i malintenzionati. Prosegue la rubrica di Autostradafacendo realizzata grazie a Fraternità della Strada che ha fornito quei contenuti che mirano ad informare sui rischi, ma soprattutto sulle possibili contromisure preventive.Oggi affrontiamo il tema del finto infortunato.  a) La tecnica: si tratta di un trucco che si effettua solitamente in luoghi isolati: il malvivente si presenta riverso a terra, accanto a una moto o una bicicletta, per poi puntare un’arma all’automobilista intervenuto e rapinarlo. È una rapina odiosa, anche perché sussiste per tutti l’obbligo del soccorso. E comunque è anche amaramente meglio essere rapinati che pregiudicare la vita di qualcuno veramente infortunato. Una variante riguarda quelli che si fanno urtare volontariamente, simulando cadute rovinose. Quando il guidatore scende per assisterlo il complice arraffa. b) Contromisure: prima di scendere, telefonare possibilmente al 112-113 informando le forze di Polizia dell'accaduto e della località. Scendendo, chiudere l’abitacolo. Se passasse qualche altra vettura, cercare di fermarla indicando il ferito e assicurandosi così un’assistenza. Questa pillola di accortezza stradale fa parte di una pubblicazione che ha conseguito il patrocinio di Regione Lombardia e vuole essere un piccolo contributo ad accogliere, in modo civile, le molte persone che stanno venendo a Milano per visitare EXPO 2015. Ti invitiamo a leggere anche le precedenti pillole:nr. 1 - Occhio all'Orologio! nr. 2 – Furto all’edicola o al barnr.3 – Il finto forestieronr.4 – L’autostoppistanr.5- Il finto incidentenr.6 – la clonazione della chiavenr.7 – la gomma forataSeguendo questo collegamento puoi invece trovare le notizie essenziali su Fraternità della Strada, sui principali obiettivi ed i contatti.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoProgetto VISS - Non lasciare un vuoto

fonte: Progetto VISS

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Artistico, rischi da evitare

videoAttraversare sulle strisce pedonali in Vietnam

fonte: Utenti web

tipologia: amatoriale

lingua: Francese

categoria(e): Casi Reali, Rischi da prevenire

videoFondazione ANIA - Campagna 2013/14 - Pensaci Spot 1

fonte: Fondazione ANIA

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Video per pensare

videoEmbrace Life - Always wear your seat belt

fonte: Sussex Safer Roads

tipologia: Campagna

lingua: Non Disponibile

categoria(e): Buoni comportamenti, Passeggeri

videoSE FA MALE DARE UNA TESTATA AD UNA MENSOLA, PENSA CADERE DALLA MOTO SENZA CASCO …

fonte: CARABINIERI DEL CILE

tipologia: Campagna

lingua: Spagnolo

categoria(e): Buoni comportamenti, Giovani, Rischi da prevenire

videoDUE RAGAZZI INVESTONO UNA RAGAZZA ALL' INTERNO DI UN PUB

fonte: THINK!

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoNon bere e guidare se tieni alla tua vita e a quella degi altri. Campagna per gli aborigeni australiani.

fonte: NORTHEN TERRITORY ROAD SAFETY TV

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoUNA RAGAZZA PRIMA DI DECIDERE IN CHE AUTO SALIRE CONTROLLA LE GOMME

fonte: ACI PIRELLI MINI

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Prefessionisti della guida

videoQUESTO VIDEO CI MOSTRA CHE EFFETTI HA L' ALCOOL SUL NOSTRO CERVELLO.

fonte: AUSTRALIAN ROAD AND TRAFFIC AUTHORITY

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Città, Rischi da prevenire

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