Campagna per la Sicurezza Stradale

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    Esercizio e tecnologie

    Guidare per lavoro – I veicoli

    di Sabrina Caiani – SINA

    L’INRS, l’Istituto Nazionale di Ricerca e di Sicurezza per la prevenzione degli incidenti del lavoro e delle malattie professionali, è un’associazione francese che è stata creata nel 1947 con lo scopo di ridurre gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali. Ovviamente, nell'ambito dei rischi professionali si può individuare anche il rischio stradale, quindi INRS ci propone alcuni comportamenti ed anche dei brevi video, dedicati alle persone che sono alla guida almeno per una parte del proprio impegno lavorativo. Vediamo quindi i problemi che devono affrontare i professionisti che utilizzano mezzi di trasporto non idonei alle esigenze professionali. Dal punto di vista della sicurezza stradale, l'utilizzo di veicoli non appropriati può comportare rischio per il guidatore e perdite di carico che possono essere causa di danni ad altre persone (vedi anche la vignetta comportamentale di autostradafacendo).

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    Esercizio e tecnologie

    2016 #sullabuonastrada

    di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    Gentilissimi tutti, ci rivolgiamo a voi per segnalarvi che il 22 marzo 2016 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha lanciato la nuova campagna “Sulla buona strada”, sulla prevenzione e la sicurezza stradale, promossa dal MIT-Direzione Generale per la Sicurezza Stradale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La sicurezza stradale costituisce ancora, come sapete, un’importante criticità sociale, oltre che economica, per il nostro Paese, e i dati ISTAT più recenti attestano purtroppo che i miglioramenti in termini di incidentalità stanno rallentando in tutta Europa rispetto agli anni precedenti, tanto che appare difficile l’obiettivo europeo di arrivare al 2020 dimezzando le vittime per incidente rispetto al 2010. Per favorire la massima diffusione a tutti i cittadini, è quindi assolutamente indispensabile da parte di tutte le istituzioni, le associazioni e le organizzazioni sociali, intensificare ogni azione utile per una coscienza comune dei pericoli e delle azioni utili, se non obbligatorie secondo il Codice della strada, spesso non applicate e per prevenire la perdita di vite umane. In questo quadro si colloca la Campagna “Sulla buona strada” 2016 che, dopo le precedenti negli anni 2009 – 2010 e 2013, si focalizza su 5 messaggi, diffusi con diversi strumenti, tra cui la pagina facebook del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti www.facebook.com/mit.gov.it, che vi chiediamo di sostenere e promuovere. Qui troveranno spazio anche le altre iniziative promosse in Italia con lo stesso obiettivo di prevenzione e informazione che ci segnalerete. Prima di arrivare al punto in cui “tornare indietro è impossibile”, come recita la nostra campagna, grazie anticipatamente a tutti coloro che collaboreranno per “restare sulla buona strada”.Grazie per l’attenzione,un cordiale saluto da tutti noi#sullabuonastrada

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    Esercizio e tecnologie

    Chi non indossa le cinture rischia di perdere il risarcimento

    di Autostradafacendo - SIAS

    La cintura di sicurezza è un dispositivo che può salvare la vita e costituisce un obbligo di legge, oltre che un principio elementare di autotutela. Ma, dal punto di vista della responsabilità civile, cosa succede se non la si indossa e si resta coinvolti in un incidente? Si ha diritto al risarcimento del danno?Si sta consolidando la giurisprudenza secondo cui chi non allaccia la cintura è corresponsabile del danno. Con la sentenza numero 126/2016, depositata dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione in data 8 gennaio, i giudici hanno, infatti, confermato il concorso di colpa del 30% in capo a una donna, vittima di un incidente stradale in qualità di trasportata, riconosciuto proprio perché questa non indossava le cinture di sicurezza.In caso di sinistro stradale, il risarcimento nei confronti del terzo trasportato che non riesca a dimostrare di aver indossato la cintura di sicurezza sarà quindi ridotto, pur in presenza di responsabilità della controparte. Ciò è quanto ha chiarito la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 126/2016, precisando che scatta il concorso di colpa nei confronti del passeggero che, trasportato in una macchina, non indossa le cinture di sicurezza al momento dell’incidente. Se dalla dinamica del sinistro e dalla quantificazione dei danni riportati, l’assicurazione o il giudice riescono a desumere che la vittima non indossava le cinture di sicurezza nel momento in cui si è verificato lo scontro tra i veicoli, il risarcimento del danno viene ridotto in misura percentuale. La dinamica del sinistro viene ricostruita a posteriori tramite i periti, che sono in grado di definire, sulla base delle lesioni riportate dal passeggero, se quest’ultimo avesse indossato o meno la cintura di sicurezza.Tra i precedenti la Corte di Cassazione, con la sentenza n.7777/2014, aveva stabilito che il diritto al risarcimento danni non può essere negato per il semplice rilievo che l'infortunato, al momento dell'impatto, non indossasse la cintura ma - ed è questo il punto - il danneggiante/debitore potrebbe rifiutare in tutto o in parte di pagare il risarcimento per quel danno che poteva essere evitato con l'utilizzo della cintura. In sostanza il giudice deve stabilire se e in che misura la mancata ottemperanza dell'obbligo di allacciare la cintura abbia contribuito sul danno alla persona. Si tratta quindi di valutare l'incidenza del fatto colposo del danneggiato nella produzione dell’evento dannoso a norma dell’articolo 1227 del codice civile. Per quanto riguarda l'onere della prova, secondo la Corte è il danneggiante a dover dimostrare che il danneggiato avrebbe potuto evitare i danni di cui chiede il risarcimento usando l’ordinaria diligenza.

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    Esercizio e tecnologie

    I malintenzionati della strada … rischi, trucchi ed inganni - il finto infortunato

    di Fraternità della Strada - Mondo X

    Molte sono le insidie per chi percorre una strada. La sicurezza stradale è certamente il rischio più rilevante che - purtroppo - non esaurisce la casistica: ci sono anche i malintenzionati. Prosegue la rubrica di Autostradafacendo realizzata grazie a Fraternità della Strada che ha fornito quei contenuti che mirano ad informare sui rischi, ma soprattutto sulle possibili contromisure preventive.Oggi affrontiamo il tema del finto infortunato.  a) La tecnica: si tratta di un trucco che si effettua solitamente in luoghi isolati: il malvivente si presenta riverso a terra, accanto a una moto o una bicicletta, per poi puntare un’arma all’automobilista intervenuto e rapinarlo. È una rapina odiosa, anche perché sussiste per tutti l’obbligo del soccorso. E comunque è anche amaramente meglio essere rapinati che pregiudicare la vita di qualcuno veramente infortunato. Una variante riguarda quelli che si fanno urtare volontariamente, simulando cadute rovinose. Quando il guidatore scende per assisterlo il complice arraffa. b) Contromisure: prima di scendere, telefonare possibilmente al 112-113 informando le forze di Polizia dell'accaduto e della località. Scendendo, chiudere l’abitacolo. Se passasse qualche altra vettura, cercare di fermarla indicando il ferito e assicurandosi così un’assistenza. Questa pillola di accortezza stradale fa parte di una pubblicazione che ha conseguito il patrocinio di Regione Lombardia e vuole essere un piccolo contributo ad accogliere, in modo civile, le molte persone che stanno venendo a Milano per visitare EXPO 2015. Ti invitiamo a leggere anche le precedenti pillole:nr. 1 - Occhio all'Orologio! nr. 2 – Furto all’edicola o al barnr.3 – Il finto forestieronr.4 – L’autostoppistanr.5- Il finto incidentenr.6 – la clonazione della chiavenr.7 – la gomma forataSeguendo questo collegamento puoi invece trovare le notizie essenziali su Fraternità della Strada, sui principali obiettivi ed i contatti.

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    Esercizio e tecnologie

    Anche l'informazione dei quotidiani contribuisce a promuovere la sicurezza

    di Sabrina Caiani - SINA

    Avere dei bambini che sbattono qua e là o che vengono addirittura sparati fuori dalle macchine, è un rischio da cui la nostra società dovrebbe rifuggire a pelle. Più in generale, si dovrebbe rifuggire ogni situazione in cui si possa morire o si possano avere delle ferite gravi per semplice disattenzione o per ignoranza. Sicuramente i genitori ci tengono ai loro figli, ma spesso non riescono ad esprimere quei comportamenti che concretamente li proteggono.Perché non riescono a proteggerli? Probabilmente non hanno la percezione del rischio, anche perché non sono informati sulle cause che stanno alla base o rendono gravi gli incidenti. Gli incidenti avverranno sempre: è inevitabile che le persone siano stanche, si distraggano, facciano degli errori, ecc. Quello che si può cercare di fare è evitare che tali incidenti abbiano delle conseguenze gravi o letali. Per questo è importante che siano conosciute quelle cause (evitabili) che rendono gravi gli incidenti che inevitabilmente avverranno (es. di cause evitabili: velocità, cinture di sicurezza, ecc.). A questo tipo di informazione la stampa può contribuire in modo determinante, nella misura in cui riesce ad informare il grande pubblico sulle ragioni per cui gli incidenti accadono.Ad esempio, questo è un articolo ben fatto che, sin dai titoli, coglie l'occasione di un evento grave per informare correttamente sui rischi che corrono gli utenti (in questo caso le mancate cinture per la bambina). Spesso vediamo invece articoli che dalla titolazione ai contenuti rimandano a contenuti generici se non addirittura fuorvianti (es. nebbia killer, autostrada di sangue, ecc.) che non solo perdono l'opportunità di promuovere la sicurezza tramite la conoscenza di quanto è accaduto nei casi reali, ma forse perdono anche il filo di quella che è stata la vera notizia ... Ad esempio, qualche tempo fa era morta una bambina di 4 anni sull'autostrada vicino a Varazze sparata fuori dalla macchina come nella vignetta di Autostradafacendo. La bambina è stata addirittura travolta dalla stessa macchina del padre. Potete cercare in rete questa notizia (qui sulla Stampa, qui su Savona news, qui sul Corriere). Non si riescono a trovare in modo chiaro ed evidente concetti del tipo "Bambina sparata fuori dalla macchina. E le cinture?" oppure "Perché i passeggeri sui sedili davanti non si sono fatti male? Avevano la cintura solo quelli davanti?". Purtroppo, questo tipo di richiamo, è difficile da trovare sulla stampa anche se contribuirebbe molto ad avere cittadini più consapevoli, non grazie alla scienza, ma grazie all'informazione. Bene ha fatto Il Secolo con quest'ultima notizia.

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    Esercizio e tecnologie

    Guidare per lavoro – L’organizzazione del viaggio

    di Sabrina Caiani – SINA

    L’INRS, l’Istituto Nazionale di Ricerca e di Sicurezza per la prevenzione degli incidenti del lavoro e delle malattie professionali, è un’associazione francese che è stata creata nel 1947 con lo scopo di ridurre gli incidenti sul lavoro e prevenire le malattie professionali. Ovviamente, nell'ambito dei rischi professionali si può individuare anche il rischio stradale, quindi INRS ci propone alcuni comportamenti ed anche dei brevi video, dedicati alle persone che sono alla guida almeno per una parte del proprio impegno lavorativo.     Nel video intitolato «L’organizzazione del viaggio» vediamo due lavoratori al telefono che fissano un appuntamento di lavoro e successivamente escono dalla loro azienda per recarsi dal cliente. Il primo lavoratore sbaglia più volte strada e perde l’orientamento. Il secondo lavoratore che, prima di mettersi alla guida verifica attentamente l’itinerario, arrivando in orario al suo appuntamento. Questo video vuole sottolineare che, senza un’adeguata pianificazione degli spostamenti, anche il rischio di incidenti stradali aumenta.

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    Esercizio e tecnologie

    La disciplina dei reati stradali più gravi

    di Autostradafacendo - SIAS

    Il Centro di ricerca per il Trasporto e la Logistica dell'Università "Sapienza" di Roma ha pubblicato un nuovo numero del News-Magazine "Road Safety", disponibile integralmente seguendo questo collegamento. Il News-Magazine affronta vari temi tra cui: in-depth investigation sugli incidenti, un commento del Global Status Report on Road Safety 2015 e del Rapporto OCSE "Migliorare la sicurezza dei conducenti di motocicli e ciclomotori". Nelle "News Nazionali" c'è poi un articolo dal titolo "L’omicidio stradale (il ddl n. 859-1357-1484-1553-B)". Tale articolo confronta la disciplina nazionale in fieri con la disciplina di altri due grandi Paesi dell'Unione: il Regno Unito e la Francia.Quest'ultimo articolo è disponibile grazie a questo collegamento.

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    Esercizio e tecnologie

    Come trasportare il cane in auto

    di Andrea Perfetti - Moto.it

    In questo nuovo video viene spiegato il corretto trasporto di animali domestici in auto nel rispetto della legge, in condizioni di sicurezza e tali da non arrecare sofferenza ai nostri amici a quattro zampe.In Italia si contano quasi 7 milioni di cani e oltre 7 milioni e mezzo di gatti. E sono tanti gli italiani che non rinunciano, giustamente, alla loro compagnia anche in estate e durante le vacanze. O che semplicemente hanno necessità di portarli con l'auto dal veterinario. Gli agenti della Polizia Stradale ci spiegano come trasportarli in sicurezza nel video sopra.Vi ricordiamo cosa dice il Codice della Strada: in Italia l'articolo 169 del codice consente di portare liberamente in auto un cane o un gatto, o un numero superiore di animali, purché custoditi nell'apposita gabbia o contenitore, oppure nel vano posteriore appositamente diviso da una rete o simili.Le violazioni sono punite con una sanzione amministrativa che va da 68,5 a 275,10 euro e alla quale si aggiunge il decurtamento di un punto dalla patente di guida. Autostradafacendo ha affrontato il tema con vignette dedicate come questa e quest'altra. Per vedere le precedenti uscite della collaborazione delle redazioni di Moto.it e Automoto.it con la Polizia Stradale di Cremona, vi invitiamo a seguire i seguenti collegamenti: La cultura della sicurezza stradale si nutre di nuove collaborazioniCome funzionano Tutor e AutoveloxSorpasso e superamento a destraCorretto uso delle cinture di sicurezza … anche posterioriOstacolo in carreggiata e guida pericolosa

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    Esercizio e tecnologie

    Le conseguenze degli incidenti per i bambini non trasportati sui seggiolini auto

    di Assunta De Pascalis - SINA

    Quinta uscita della piccola rubrica che confronta i dati che stanno alla base della sicurezza stradale. In questa uscita, anziché confrontare due differenti ambiti geografici vengono paragonati due diversi comportamenti, opposti tra loro. In particolare, vengono analizzate le conseguenze dell’uso del seggiolino per i bambini, in caso di incidente. Secondo un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la differenza nella probabilità di sopravvivenza di un bambino nel caso di uso virtuoso del sistema di ritenuta è del 90%! Dunque, i bambini adeguatamente trasportati, hanno una probabilità enormemente più bassa di risultare uccisi o feriti rispetto ai bambini “lasciati liberi”.A fronte di un tale risparmio in termini di vite umane o di sofferenza che possono derivare da un incidente stradale, vale certamente la pena insistere su un comportamento corretto, tanto più che il bimbo si abitua e non vorrà che stare comodamente seduto sul suo seggiolino. L'articoletto di LeStrade prevede poi un richiamo all'intervento di Roberto Arditi su questo sito, che riguarda il rapporto delle nazioni Unite in vista del summit di Brasilia.In questa pagina è riportato l'articolo del direttore editoriale di LeStrade con cui viene presentata l'iniziativa. Seguendo questo collegamento alla Rubrica Lo Spread, è possibile scaricare i pdf pubblicati a partire dal mese di settembre 2015 sull’argomento. Seguendo invece questo collegamento puoi invece leggere l'editoriale per il numero di marzo 2015 di LeStrade, articolo che ha dato lo spunto iniziale.

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    Esercizio e tecnologie

    L'Arizona per i Jedi dell'autostrada

    di Fonte: “Aipcr.it - Lestradedellinformazione.it "

    Negli Stati Uniti il dipartimento dei Trasporti dello Stato dell’Arizona, Stato dove un incidente mortale su tre, dati riferiti al 2014, è stato causato dalla guida in stato di ebbrezza, ha pensato di sfruttare l’uscita dell’ultimo episodio della saga di Star Wars per colpire l'attenzione dei giovani sul tema della sicurezza stradale. Infatti il motto “Fidati della forza, ma allacciati sempre la cintura” (Trust the force, but always buckle up), è stato inserito su diversi pannelli a messaggio variabile lungo importanti autostrade americane. In Italia, e così negli Stati Uniti, questi pannelli a messaggio variabile, posti lungo le autostrade, vengono usati per fornire diversi tipi di informazioni: traffico, meteo, situazioni di emergenza e per lanciare messaggi di pubblica utilità collegati al tema della sicurezza stradale. In merito all’utilizzo di questa campagna il governatore dell’Arizona Doug Ducey, in in una recente intervista, ha affermato che: “Uno degli aspetti della sicurezza stradale è la prontezza dei riflessi, ma se con i cartelli diciamo sempre le stesse cose, le persone alla fine dimenticano di leggerli o dimenticano cosa dicono”.Per approfondire vedi l’articolo pubblicato da AIPCR e quello del New York Times. Anche Autostradafacendo ha sotto attenzione il ruolo preventivo dei messaggi dati agli utenti tramite i pannelli lungo le autostrade vedi questa vignetta, oltre ovviamente al tema delle cinture di sicurezza vedi, ad esempio, quest’altra vignetta.

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Multimedia

Guarda le immagini raccolte dal Gruppo ASTM-SIAS e le campagne disponibili in rete

videoDriver Streams Horrifying Car Crash On Facebook

fonte: You Tube

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): buoni comportamenti, giovani

video« Combien de temps » - Rendre la #routeplussure ne dépend que de nous

fonte: Sécurité routière

tipologia: Campagna

lingua: Francese

categoria(e): Artistico, Rischi da prevenire

videoIntervista a Mattia Perin, portiere della squadra del Genoa

fonte: Polizia di Stato

tipologia: Campagna

lingua: Italiano

categoria(e): Buoni comportamenti, Rischi da prevenire

videoMotociclisti da salvare

fonte:  Campagna del governo federale brasiliano sulla sicurezza dei motociclisti

tipologia:

lingua: Portoghese

categoria(e): Rischi da prevenire, Drammatico

videoMetti in moto BOB!

fonte:  ITIS A.Avogadro di Torino  Laboratorio AvoVideo

tipologia:

lingua: Italiano

categoria(e): Divertente, giovani

videoDei ragazzi guidano sotto l' effetto di droghe e fanno un incidente.

fonte: Students at Nottingham Trent University

tipologia: Amatoriale

lingua: Inglese

categoria(e): Giovani, Rischi da prevenire

videoun giovane fa uso di droga e investe un passante.

fonte: TAC

tipologia: Campagna

lingua: Inglese

categoria(e): Drammatico, Giovani, Rischi da prevenire, Testimonianze

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